#191# Comprare le azalee dell'AIRC significa finanziare la vivisezione
il giovedì, 08 maggio 2008
Ora 15:21
NON DONATE ALL' AIRC!!!!!!NON COMPRATE LE LORO AZALEE !!!!
Doniamo solo alle associazioni che fanno vera ricerca scientifica e non sperimentazione animale!
Domenica prossima 11 maggio, come ogni anno, l'AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, raccoglie fondi per i propri progetti con la vendita delle azalee. Parte di questi fondi, pero', vengono usati per finanziare la vivisezione, vale a dire esperimenti su animali nei quali viene indotta una malattia artificiale, quindi molto diversa da quella che si genera spontaneamente, ed in piu' in una specie molto diversa dalla nostra.
"Ma al giorno d'oggi non è piu' ammissibile sprecare tempo, risorse, soldi, in una pratica obsoleta e antiscientifica. Per aiutare davvero i malati, occorre far cessare questo spreco, e l'unico modo che abbiamo per far cambiare comportamento alle associazioni che finanziano la vivisezione è evitare di sostenerle fino a che non cambiano", dichiarano i promotori di NoVivisezione.org, il portale italiano dell'antivivisezionismo.
E per questo invitano a scegliere per le donazioni solo le associazioni che non finanziano la sperimentazione animale, e a parlare di questa situazione con quante piu' persone possibile, invitando anche loro a non fare donazioni a chi finanzia questa pratica.
I medici antivivisezionisti partono dalla semplice ed oggettiva constatazione che gli animali non sono modelli sperimentali adatti all'uomo, perché troppo diversi da noi. Ogni specie animale è infatti biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l'altra sono impossibili. I veri progressi della medicina si sono sempre avuti grazie a osservazioni cliniche, a studi epidemiologici, a innovazioni tecnologiche (quali l'invenzione del microscopio, dei moderni strumenti di diagnosi, ecc.).
In particolare, per quanto riguarda il cancro, dato un certo composto chimico il tipo di tumore che genera sarà nell'uomo e nelle altre specie. La benzedrina, per esempio, causa tumore alla vescica negli umani, tumore al fegato nei criceti, e tumori alle orecchie nei ratti.
La storia dello studio del cancro (come del resto accade per lo studio di tutte le altre malattie) è costellata di casi in cui sono state compiute importanti scoperte cliniche (cioè dall'esame da parte dei medici di esseri umani malati, o dalle autopsie) o epidemiologiche (cioè dallo studio di larghe fasce di popolazione), scoperte che si e' poi voluto "validare" sugli animali da laboratorio. Riproponendole così, nei casi in cui in qualche specie si riusciva a riprodurre lo stesso risultato, come "scoperte dovute alla ricerca su animali". Negli altri casi, ritardando semplicemente l'applicazione di tali scoperte, e causando così danni enormi al progresso medico.
Per esempio, i topi vanno molto soggetti ai tumori alle ghiandole mammarie, al fegato, alla pituitaria, alla tiroide, ai polmoni e al sistema linfatico, e vengono dunque usati come modello per lo studio di questo genere di tumori nell'uomo. Ma anche se sono localizzati nelle stesse regioni, non sono lo stesso cancro. Inoltre, nei topi l'incidenza di questi cancri è così alta che è difficile stabilire se è stato il prodotto chimico sotto test a causare il cancro o se si è formato spontaneamente.
Viceversa, altri tumori comuni nell'uomo, come quelli alla prostata, al colon, al retto, sono rari nei roditori, e quindi è molto difficile per i ricercatori riprodurli negli animali, e quando ci riescono si sviluppano tumori molto diversi. Ad esempio, il tumore al colon uccide i ratti per ostruzione del colon stesso. Negli uomini esso uccide per metastasi in tutte le altre parti del corpo. Il tumore all'intestino, nel ratto, di solito non si diffonde, è l'intestino tenue a essere colpito, mentre negli umani è molto più frequentemente colpito il colon. Nonostante queste enormi differenze tra specie, entrambi questi tipi di cancro vengono chiamati "cancro al colon", e si investono miliardi per i test sui ratti per ottenere informazioni che mai potranno essere applicate all'uomo.
Concludono i volontari antivivisezionisti: "Per maggiori informazioni sulla non scientificita' della vivisezione e sulla non opportunita' di sostenere le associazioni che la praticano, vi invitiamo a visitare il nostro sito, www.novivisezione.org, in particolare la pagina dell'iniziativa 'Per una ricerca di base senza animali'". ( agireora.org)
da SunnyPink
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#179# Quanti animali muoiono per produrre i vaccini?
il domenica, 27 aprile 2008
Ora 11:26
I vaccini comportano una quantita' di test su animali molto maggiore rispetto agli altri farmaci.
Al contrario dei farmaci, che se non altro vengono testati solo al momento della prima messa in commercio, per i vaccini ogni lotto che esce dagli stabilimenti farmaceutici viene nuovamente testato su animali .
I pochi dati reperibili fanno pensare a un numero enorme di animali uccisi per questo scopo. Si potrebbero ridurre gli animali usati imponendo nuove linee guida per garantire un prodotto dalla qualita' piu' costante, usando i test in vitro già esistenti e sviluppandone di nuovi, e sveltendo le procedure burocratiche.
I vaccini sono purtroppo sempre più diffusi, specie nei paesi industrializzati, non solo a uso umano, ma anche ad uso veterinario, specie nella zootecnia: vengono così uccisi animali "di laboratorio" per consentire agli allevatori di sfruttare ancora di più gli animali "da macello".
E' facile immaginare che un nuovo vaccino, come un qualunque altro farmaco, costi la vita a molti animali di laboratorio: nella fase di ricerca e sviluppo prima, e nei test per l'approvazione per la messa in commercio poi.
Cio' che e' meno noto e' che ogni lotto di vaccino che esce dagli stabilimenti farmaceutici viene nuovamente testato su animali prima di entrare in commercio, e questo vale per tutti i tipi di vaccini: quelli per uso umano, veterinario e zootecnico.
I vaccini infatti, appartengono alla categoria dei cosiddetti "biologici" in quanto contengono micro-organismi opportunamente trattati, e non composti chimici di sintesi come altri tipi di farmaci. Gli attuali metodi di produzione non sono sempre tali da garantire la consistenza tra lotti diversi: quindi per ogni lotto devono essere nuovamente verificati i requisiti di sicurezza (che il vaccino non sia contaminato) e di efficacia (che il vaccino funzioni).
Vaccini entrati in commercio da decenni continuano quindi a comportare la morte di un gran numero di animali per l'esecuzione di questi test. Quanti? Non si sa, o meglio non si deve sapere. I pochi dati reperibili fanno pensare a un numero enorme di animali uccisi a questo scopo.
Nel 2003, nella sola Gran Bretagna sono stati uccisi oltre 31.000 animali (tra cui oltre 400 cani e piu' di 200 gatti) [1] solo per i test di vaccini ad uso veterinario-zootecnico. In Germania, negli anni '91-'93 la produzione di vaccini ad uso umano ha comportato la morte di oltre 63.000 animali (tra cui 400 scimmie) [2].
Ad esempio il vaccino "antipolio" viene testato per la neurovirulenza su due gruppi di scimmie: vengono infettate e poste sotto osservazione per una ventina di giorni; dopo essere state uccise vengono fatti gli esami istologici. I sintomi clinici dei preparati inettati non sono certo "leggeri". Possono portare alla paralisi o direttamente alla morte. Secondo i protocolli UE vengono usate da 70 a 94 scimmie per il test di ogni lotto.
Il vaccino antitetanico viene testato sui topi o sui maiali. Anche qui si infetta un gruppo di animali con dosi che possono portare alla morte o alla paralisi. Per ogni ciclo di test si usano dai 66 ai 108 animali. E' stato stimato che il 17% degli animali coinvolti in questo genere di test sia sottoposto a elevati livelli di sofferenza.
Oltretutto, gli animali che invece sopravvivono a questi test, vengono uccisi comunque e non sembra esserci, per il momento, possibilita' per loro di una eventuale adozione (cosi' come previsto dalla legge italiana 116/92) dopo "l'uso". Vengono uccisi sempre e comunque.
Questa sofferenza e' ineliminabile? No. Le direzioni in cui muoversi con l'obiettivo di eliminare l'uso di animali dai test di qualita' dei vaccini sono fondamentalmente tre.
Nuove linee guida nei processi produttivi e analisi chimiche per garantire un prodotto dalla qualita' piu' costante. Ulteriore sviluppo dei test in vitro e sierologici (ma ne esistono gia' molti). Eliminazione dei "doppioni" (molti test vengono eseguiti da piu' organismi di controllo), razionalizzazione e sveltimento delle procedure.
Quest'ultimo punto e' di particolare importanza ed e' una questione tutt'altro che "scientifica". Ad esempio lo sviluppo del metodo sierologico per il test di efficacia del vaccino antitetanico risale al 1986, nell'arco di 3 anni si e' avuta la validazione "in house" mentre per la validazione formale si e' dovuto aspettare il 1996, e nel 2004 il processo di inserimento di questo test nei protocolli ufficiali non era ancora completato. Sono passati piu' di 18 anni... e nel frattempo si e' continuato ad uccidere migliaia e migliaia di animali.
Il mercato dei vaccini e' in continua e forte crescita: si passa dagli oltre 6 miliardi di dollari nel 2003 agli attesi 22 miliardi nel 2008; quasi un quarto di questo enorme business e' relativo alla veterinaria [3]. Il mercato dei vaccini, dall'impostazione originaria che puntava a prodotti di basso costo da distribuire nel terzo mondo per sconfiggere le patologie piu' diffuse e letali, specie nell'eta' infantile, si sta orientando ora allo sviluppo di vaccini per adulti, quali ad esempio contro alcuni tipi di tumori, l'influenza e l'epatite, oltre che, in futuro, contro l'AIDS [4] (anche se probabilmente quest'ultimo filone di ricerche subira' un brusco rallentamento, dopo i fallimenti dei test sugli umani per i due vaccini piu' "promettenti" sugli animali).
In Francia i vaccini per cani e gatti rappresentano il 27% del mercato [5]: e' facile stimare che a livello mondiale la produzione di vaccini sia prevalentemente orientata agli animali "da reddito", cioè gli animali sfruttati negli allevamenti e uccisi nei macelli.
Senza addentrarci nella controversia sull'uso dei vaccini, o su come questo specifico mercato del farmaco sia decisamente orientato ad obiettivi di business piu' che "umanitari", una cosa la possiamo dire: dietro la bistecca non ci sono solo le sofferenze degli animali chiusi nei capannoni e poi macellati. Ci sono anche quelli che soffrono e muoiono nel segreto dei laboratori di vivisezione per creare vaccini.
Fonti
[1] RSPCA, Advancing animal welfare and the 3Rs in the batch testing of veterinary vaccines
[2] BUAV, RSPC e altri, The use of animals in vaccine testing for humans, 2005
[3] Reuters, Global Market for Vaccines Worth $36.3 Billion by 2013, gennaio 2008
[4] Terra Daily, Global Vaccine Market To Top 23 Billion Dollars, 8 febbraio 2007
[5] Global Information Inc., Veterinary Vaccines, agosto 2005
Notizia dal progetto di AgireOra Network
da SunnyPink
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#178# Gli ingredienti animali nei farmaci
il domenica, 20 aprile 2008
Ora 17:36
Non solo vivisezione, ma anche un vero e proprio uso di sostanze ricavate dagli animali (vivi e morti) e' ancora diffuso nell'industria farmaceutica.
Alcune notizie recenti ci fanno capire come questa pratica sia pericolosa anche per gli esseri umani, non solo mortale per gli animali usati...
Angier N.C. (USA), 21 dicembre 2007: a seguito di 21 casi di infezione e altri 20 in Texas, vengono ritirati lotti di sirighe di eparina contaminate con Serratia marcescens [1]; il 18 gennaio 2008 il richiamo del prodotto riguarda tutto il territorio statunitense. "Questo tipo di infezione batterica puo' provocare serie conseguenze alla salute che possono condurre a danni con rischi per la vita e/o morte" [2].
Ottawa (Canada), 11 marzo 2008: sono stati trovati dei contaminanti (oversulphated condroitin sulphate) in partite di eparina del produttore B. Braun Medical Inc. E' stato richiesto il richiamo di questo prodotto
Washington (USA), 19 marzo 2008: funzionari del dipartimento della Salute hanno identificato il contaminante dell'eparina associabile con 19 morti e centinaia di reazioni allergiche. Il prodotto, commercializzato da Baxter era prodotto in Cina [3]. L'eparina viene ricavata dall'intestino dei maiali e la Cina e' un fornitore leader a livello mondiale.
Notizie come queste raramente compaiono sulle prime pagine dei giornali, ma non sono affatto dei casi eccezionali.
E' noto che la medicina tradizionale cinese, come moltissime altre medicine tradizionali, oltre a fare un largo uso di piante e principi attivi di origine vegetale e minerale, utilizza anche molte sostanze tratte dagli animali (da circa 1500 specie[4]), e il tristemente noto caso della bile ricavata dagli orsi e' solo un esempio eclatante.
Ma anche la nostra tecnologica industria farmaceutica utilizza diversi componenti di origine animale. La "materia prima" puo' provenire da diverse fonti come:
- scarti di macellazione
- animali provenienti dagli allevamenti intensivi per l'alimentazione umana
- animali prelevati dai loro ambienti naturali
- animali creati tramite manipolazione genetica in laboratorio
Secondo il World Healt Organization, tra i 252 principi attivi essenziali l'8.7% arriva dagli animali, e il commercio mondiale di parti di animali per uso farmaceutico ammonta a miliardi di dollari [4].
Alcuni esempi. Oltre all'eparina, dai bovini e dai maiali vengono estratti i surfactanti, che sono alla base di farmaci per diversi tipi di sindromi respiratorie; dal pancreas dei maiali, oltre l'insulina estensivamente usata per i diabetici, si estraggono anche degli enzimi usati nella cura dei pazienti con fibrosi cistica; gli anticorpi monoclonali provengono in gran parte da ascite indotta in topi, conigli e altri animali (l'ascite e' il liquido che si forma in caso di gonfiore patologico dell'addome o altri organi).
In molti casi, anche quando esistono alternative di sintesi (e' il caso dell'insulina, e degli anticorpi monoclonali, per esempio), si continua ad usare, seppure in misura ridotta, l'analoga sostanza di origine animale [5]. Ma se l'insulina umana e gli anticorpi monoclonali non ottenuti da animali costituiscono esempi positivi, e in tanti altri casi esistono o sono in corso ricerche di alternative non animali, ci sono altre ricerche che invece investigano sugli animali di ogni specie (rettili, lucertole, ragni, rane, pesci, ecc) per individuare nuove sostanze farmacologiche [6].
La pratica di utilizzare sostanze di origine animale come base per farmaci ad uso umano non ha solo ovvie implicazioni di natura etica, ma presenta anche dei fattori di rischio importanti.
Per il tipo di processo produttivo e la variabilita' della materia organica di base, questi farmaci possono presentare delle variazioni in termini di efficacia e sicurezza. Le contaminazioni possono essere le piu' varie e non sempre riscontrabili in base ai protocolli vigenti. L'utilizzo di componenti animali, e il discorso vale a maggior ragione per l'utilizzo di interi organi (xenotrapianti), e' comunque sempre foriero di incognite non predeterminabili.
"Ogni volta che preleviamo un tessuto o un estratto di tessuto da una specie e lo portiamo in un'altra corriamo il rischio di introdurre pagogeni che non conoscevamo e che possono causare dei problemi anche a distanza di tempo" e' quanto afferma il Dr. Paul Brown, ricercatore del U.S. National Institutes of Healts.
Ma perche' allora si continua a ignorare un elementare principio di precauzione? Perche' la ricerca non punta decisamente al raffinamento delle attuali tecniche e all'individuazione di tecniche nuove, per la produzione di composti alternativi di sintesi? Perche' gli organi normativi, pure consci dei rischi per la salute pubblica, non favoriscono queste innovazioni? Forse le risposte sono le solite...
Fonti:
[1] MedPage, Contaminated Heparin Syringes Recalled, 21 dicembre 2007
[2] MedDesktop AM2 PAT, Inc. Issues Nationwide Recall of All Lots and All Sizes of Pre-Filled Heparin and Normal Saline Flushes, 23 gennaio 2008
[3] C-Health, FDA identified contaminant suspect in heparin, 19 marzo 2008
[4] J Ethnobiol Ethnomed, Why study the use of animal products in traditional medicines?, 30 agosto 2005
[5] Health Canada, Insulin Products, dicembre 2006
[6] MedicineNet, Wonder Drugs Using Pharmazooticals, gennaio 2005
Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'NoVivisezione.org'. Novivisezione.org è il punto di riferimento in Italia per l'informazione antivivisezionista, sia dal punto di vista etico che scientifico, con articoli, notizie, materiali. [ Dettagli sul progetto 'NoVivisezione.org' ]
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#166# Clonazione - cosi' in Italia si fabbrica la morte
il domenica, 06 aprile 2008
Ora 18:36
Un istituto di Cremona compie dolorosi esperimenti su animali d'allevamento per conto dell'Associazione italiana allevatori.
Su "La Repubblica" del 3 aprile 2008 è stato pubblicato un articolo che si intitola "Nella clinica degli animali Dolly - così in Italia si 'fabbrica' la vita".
Sarebbe meglio dire "così in Italia si fabbrica la morte", per essere più aderenti alla realtà.
E l'articolo continua: "Il 'Ciz' di Cremona è il centro italiano leader nella tecnologia di riproduzione. Qui il primo cavallo clonato al mondo: 'Niente paura, è solo scienza'".
Invece no. Non è affatto scienza, è sfruttamento, è sofferenza gratuita inflitta agli animali, è una assurda volontà di far consumare ancora più "carne" quando ormai è stato ampiamente dimostrato il danno che questo provoca all'ambiente e alla nostra salute. E' chiudere gli occhi di fronte ai dati che ci fornisce la scienza - quella vera - solo per il proprio tornaconto.
Nell'articolo si cerca di mettere pure un po' di "poesia" descrivendo romantiche immagini bucoliche, ma sarebbe stato meglio che questo ci venisse risparmiato, dato che poi nell'articolo si dimostra il disprezzo più totale per gli animali sfruttati in queste ricerche, e anzi, ci si prende gioco della loro sofferenza, fisica e psicologica, lungo tutto il racconto.
In questo posto clonano animali d'allevamento, non per mandarli al macello, precisano, ma per la riproduzione. Ah, scusate, sono i loro figli che mandate al macello, nel mentre sfruttate loro, scusate tanto se abbiamo pensato male di voi.
Nell'articolo si spiega che questo laboratorio di Cremona è un istituto semi-privato dell'Associazione italiana allevatori, e serve appunto per creare animali "da riproduzione" particolarmente "pregiati".
Lo sfruttamento e la sofferenza iniziano subito, ancora prima della nascita degli animali clonati. Infatti l'ovulo col DNA manipolato geneticamente viene impiantato nell'utero di un animale che porterà a termine la gravidanza e il parto. Ma, dicono gli stessi "scienziati" intervistati nell'articolo: "Si tenga conto che solo un tentativo su cento funziona, e che la mortalità degli animali clonati è doppia rispetto a quella degli altri nella prima settimana di vita".
Il che significa che per ogni animale "sano" prodotto in questo modo, altri 99 o nascono morti, o la gravidanza non viene portata a termine (mettendo in pericolo anche la madre), o nascono gravemente malati, soffrono per qualche settimana o mese e poi muoiono. Davvero un'attività di cui vantarsi quella portata avanti in questo centro, non c'è che dire.
In quei pochi casi in cui si riesce a ottenere un animale geneticamente selezionato che viva a sufficienza, lo si usa per la riproduzione.
Negli allevamenti ormai l'inseminazione delle femmine è artificiale quasi dappertutto, e quindi qui si creano per esempio dei tori per la produzione del seme che verrà poi usato per inseminare artificialmente le mucche.
E qui lo sfruttamento continua, perché per il toro non è certo un gran divertimento essere indotto ad accoppiarsi con una mucca finta, di plastica, ed è anzi una attività pericolosa. Nell'articolo si cerca di fare dello spirito e non si considera minimamente la sofferenza di questi animali, tanto che viene riportato:
"Una faticaccia che logora non poco: molti tori si consumano, oppure si fratturano le zampe nel cosiddetto 'salto', vale a dire la manovra che serve alla, ehm, donazione."
Ma vista dalla parte del toro non è affatto divertente, spaccarsi le zampe non è divertente davvero.
Ma non finisce qui, perché il professore a capo di questo centro di sfruttamento di animali, pardon, di ricerca, dichiara anche:
"Io sono certo che un giorno, grazie a queste bestie, in particolare ai maiali, si potranno produrre organi e tessuti da trapiantare nell'uomo senza problemi di rigetto". È uno studio condotto insieme all'Università americana di Harvard: "La scimmia alla quale era stato trapiantato un rene di maiale è sopravvissuta per sei mesi".
Di bene in meglio, non basta far soffrire e ammazzare 99 animali per ogni animale "prodotto", non basta aiutare gli allevatori a fare ancora più soldi sulla pelle degli animali, aggiungiamoci anche la vivisezione sui maiali e sulle scimmie per questo miraggio scientificamente insensato dello xenotrapianto, che, oltre ad ammazzare animali, crea anche grossi pericoli per la salute degli esseri umani. E ha costi altissimi - con gli stessi soldi si potrebbero aiutare un numero molto maggiore di persone, soprattutto facendo prevenzione.
Per chi volesse leggere un articolo istruttivo sugli xenotrapianti, consigliamo questo estratto da I Diari della disperazione.
Che gli allevatori vogliano guadagnare sempre di più e usino gli animali come cose, è chiaro, è quel che fanno ogni giorno, a loro non può importare nulla della sofferenza e della morte della loro "merce". Che "scienziati" si prestino a questo, non stupisce, purtroppo. Questo è un caso in cui vivisezione, allevamenti e macelli vanno a braccetto.
Ma che tutto questo venga mostrato come qualcosa di bello, di idilliaco, di positivo, un segno di "progresso", e si rida e si scherzi sulla sofferenza di chi non si può difendere... proprio no. Smettiamola di raccontare storie, questo non è progresso, non è scienza, è solo sfruttamento puro e semplice. E non c'è nulla da ridere, né per gli animali, né per noi umani che facciamo il gioco di questi "signori".
di Marina Berati, 6 aprile 2008
Fonte:
La Repubblica, Nella clinica degli animali Dolly - così in Italia si "fabbrica" la vita, 3 aprile 2008
(da agireora)
uno schifo assurdo, insensato e da film dell' orrore!!!! questo fanno questi pseudo-scienziati-macellai-criminali!!!!!!!

da SunnyPink
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il domenica, 16 marzo 2008
Ora 22:08
Per la settimana internazionale per gli animali di laboratorio 19-27 aprile, partecipa all'iniziativa "No al 5 per mille alla vivisezione!".
All'interno della settimana internazionale per gli animali di laboratorio (19-27 aprile) e' stata progettata, per l'Italia, una iniziativa che consiste nella diffusione di un volantino che spiega come evitare che i soldi del proprio 5 mille delle tasse vadano a finanziare la vivisezione. E' importante, perche' associazioni come AIRC, AISM, Telethon, la Fondazione san Raffaele dal Monte Tabor, tutte che finanziano la vivisezione, e perfino il tristemento famoso Istituto Mario Negri, hanno guadagnato milioni di euro dalle donazioni del 5 per mille, sia dalle donazione esplicite, che da quelle "senza preferenza".
E' quindi molto importante mettere in guardia le persone su questo aspetto e dir loro "Il 5 per mille dallo a chi vuoi, ma non alla vivisezione!". E' proprio questo il titolo del volantino preparato, che potete vedere qui: Volantino "Il 5 per mille dallo a chi vuoi, ma non alla vivisezione!"
A questa iniziativa e' molto importante partecipare, perche' racchiude in se' tre scopi:
1. Fare la nostra parte anche in Italia per la Settimana Internazionale per gli Animali di Laboratorio, facendo sapere alle persone cosa avviene dietro le porte chiuse dei laboratori delle aziende, delle universita' e dei laboratori di "ricerca medica".
2. Informare nello specifico le persone sulla destinazione del 5 per mille: chi fa vivisezione ha guadagnato tantissimo l'anno scorso da questo settore, quindi prima della consegna la dichiarazione dei redditi bisogna informare tutti sul come fare per evitare di finanziare la vivisezione.
3. Fare il "rush finale" per la raccolta firme per la petizione europea contro la sperimentazione animale, che scade a fine aprile e verra' consegnata a fine maggio al Parlamento Europeo.

L' articolo completo lo trovate qui: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=457 e mi raccomando , leggete il VOLANTINO : E`davvero interessantissimo !!!!
da SunnyPink
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#121# Dico NO a questo e molto di piu`
il domenica, 17 febbraio 2008
Ora 17:38
da SunnyPink
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#115# Scimmie destinate alla vivisezione salvate in Cile!
il venerdì, 08 febbraio 2008
Ora 11:45
88 scimmie tenute in un laboratorio di vivisezione universitario, sono state salvate e portate in un rifugio: il laboratorio chiude!
Il gruppo cileno "Coalición por los Derechos Animales" (CDA - http://www.nomasviviseccion.cl) ha iniziato nell'aprile del 2006 una campagna di pressione costante contro il centro di ricerca sui primati dell'Università Cattolica di Santiago del Cile, dopo che un'indagine anonima durante l'estate del 2003 avevo reso pubbliche le torture all'interno di questo centro.
Nella Giornata Internazionale per i Diritti Animali del dicembre 2006 e 2007, il gruppo ha organizzato delle grandi manifestazioni di protesta nel centro di Santiago, col corteo che terminava davanti all'Università. Ora, solo 6 settimane dopo il corteo di dicembre 2007, è stato annunciato che il centro chiuderà e le scimmie sono state tutte portate in salvo in un apposito rifugio in Gran Bretagna!
Le 88 scimmie cappuccine prigioniere nei laboratori dell'università sono state portate nel rifugio "Monkey World", nel Dorset, in aereo, e sono arrivate lì il 29 gennaio 2008.
David Gomez, del gruppo di attivisti cileni, ha dichiarato:
Il corteo dello scorso dicembre è iniziato in uno dei punti più frequentati del centro di Santiago, con la partecipazione di circa 300 attivisti. L'argomento della manifestazione era la campagna per la chiusura di un centro di ricerca dell'Università Cattolica, dove in quel momento erano tenute circa 80 scimmie cappuccine. Il corteo è arrivato fin lì, diffondendo il nostro messaggio tra la gente, e molte persone hanno mostrato il loro sostegno alla nostra lotta.
Durante il corteo, i partecipanti hanno mostrato la propria energia, la forza e la rabbia che spingono tutti noi a manifestare per gli animali e sostenere i loro diritti, dando il messaggio che gli animali devono essere liberi, senza essere proprietà di nessuno, con l'obiettivo di raggiungere il pieno rispetto per tutte le specie del pianeta.
Dopo quasi un'ora di marcia, siamo arrivati all'Università Cattolica, e lì sono stati tenuti discorsi ed è stata fatta una fiaccolata all'ingresso.
Questo è stato il miglior evento organizzato qui per la Giornata dei Diritti Animali, ogni anno migliora!
Qui potete trovare le foto della marcia:
http://www.flickr.com/photos/animal_rights_day_2006/sets/72157603516853397/
E qui le foto delle scimmie che arrivano nel Regno Unito, sul sito del Guardian (che ha dedicato un articolo alla vicenda):
http://www.guardian.co.uk/environment/gallery/2008/jan/30/wildlife.chile?picture=332310504
(agireora.net)
da SunnyPink
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#112# I supermercati Bennet sostengono l'AISM e la vivisezione
il mercoledì, 06 febbraio 2008
Ora 03:31
Quest'anno la raccolta punti dei supermercati Bennet sostiene finanziariamente l'AISM, che finanzia la vivisezione.
E' uscito in questi giorni il nuovo catalogo per la raccolta punti dei supermercati Bennet; ogni anno oltre ai premi tradizionali come pentole, elettrodomestici, ecc. vi sono premi finalizzati alla solidarietà. In passato erano sempre rivolti a inziative per i bambini e popoli in difficoltà, quest'anno invece hanno avuto la brillante idea di devolvere i premi solidarietà all'AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla -, che, purtroppo, finanzia la vivisezione.
Visto che con 500 punti si prendono 5 euro, sopratutto verso fine anno raccolgono molto, perchè pochi fanno la raccolta per quel fine, ma molti lasciano in beneficenza i punti che avanzano sulla card dopo aver ritirato i premi.
I supermercati sono molti e sparsi un po' in tutto il nord Italia, quindi e' importante sia protestare direttamente presso il servizio clienti - via mail o sul posto si persona - sia selezionare per i nostri acquisti un supermercato che non finanzi la vivisezione.
Qui la pagina del catalogo che propone l'iniziativa:
http://www.bennet.com/b2008/bennetClub/raccoltapunti/2008t/partner/aism.aspx
Scriviamo, per protestare, a:
servizio.clienti@bennet.com
Messaggio-tipo, che consigliamo a ciascuno di voi di personalizzare, specie se siete clienti abituali Bennet (o ex-clienti?):
Al Servizio Clienti Bennet:
Buongiorno,
mi unisco alla protesta contro la vostra iniziativa che intende sostenere l'AISM, e vi chiedo di riflettere sul fatto che AIMS finanzia la vivisezione, pratica scientificamente inutile quando non dannosa, ed eticamente inaccettabile. Le associazioni per la ricerca da sostenere sono quelle aiutano davvero i malati e non quelle che sprecano soldi praticando esperimenti sugli animali.
Il problema non e' il sostegno in se', ma il modo acritico in cui viene dato. Chiedete ad AISM di eliminare la vivisezione - o sperimentazione animale che dir si voglia - dagli studi finanziati. Subordinate a questo il vostro sostegno. Finche' la vostra posizione rimarra' questa, certamente non saro' tra i vostri clienti.
Quello che io chiedo - ma non solo io, tantissime persone chiedono questo - e' molto semplice, e perfettamente ragionevole, e molto logico: eliminare quella parte di studi che coinvolge animali. Non serve a nulla. E' uno spreco di risorse. Ogni specie e' diversa, non e' cambiando un gene a un topo che lo fa diventare un essere umano, e nemmeno 10 geni, e nemmeno 1000. Non dobbiamo curare i topi, ma le persone. Tutto qui.
Sosteniamo tutto il resto di studi, cioe' quelli davvero utili che fanno progredire la scienza. Quelli su animali, inutili, sono solo un insulto ai malati, perche' sono un ingiustificabile spreco di risorse. Eliminiamoli, ci guadagneranno tutti.
Per favore, fatevi portavoce con AISM di questa necessita', cerchiamo di progredire, e di non fossilizzarci su questo metodo obsoleto e non scientifico.
Grazie.
Distinti saluti,
... nome cognome ...
(agireora.org)
ho mandato la mia mail ...mandatela pure voi lettori .....la vivisezione non e` scienza bensi`olocausto
da SunnyPink
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#106# Raccolta fondi per il progetto "Adozione animali di laboratorio" |
il martedì, 15 gennaio 2008
Ora 01:50
AgireOra » Sezione "Informazioni"
Una piccola donazione puo' aiutare il progetto!
Il progetto consiste nel riscattare dai laboratori di vivisezione piccoli animali, per poi darli in adozione a privati o ad associazioni, dopo il periodo di "riabilitazione" (quando necessario). Ci sono vari casi di animali che si riescono a salvare dagli orrori delle vivisezione: o si riesce a farseli cedere al termine di un progetto specifico quando ai vivisettori "non servono piu'", oppure nel caso di chiusura del laboratorio, o quando il laboratorio passa a metodi alternativi, o quando si tratta di animali in sovrappiù, comprati ma mai "usati". Tutti animali che hanno bisogno di molto affetto per poter superare il trauma della vita passata in laboratorio tra le mani dei vivisettori, e che sono in grado di restituire l'affetto... almeno decuplicato!
Tutti possono partecipare a questa iniziativa: prima di tutto adottando animali, la cosa piu' importante, poi donando gabbie e trasportini che non servono piu', e poi ancora pubblicizzandola con locandine da mettere nei luoghi adatti. Ma si puo' anche fare una donazione per sostenere il progetto. Le spese maggiori sono quelle dovute al trasporto, all'acquisto di gabbie e trasportini, e alla realizzazione di "maxi-gabbioni" in cui i roditori (per lo piu' topini o ratti) possano scorrazzare felici!
Qui sotto ci sono le istruzioni su come fare la donazione. Vi invitiamo a pubblicizzare questa pagina!
Per le donazioni può essere usato il conto corrente postale numero 71736326 intestato all'associazione AgireOra Edizioni, Torino, indicando come causale "progetto adozione animali di laboratorio". Il versamento puo' essere fatto tramite bollettino di conto corrente postale, oppure tramite bonifico sullo stesso conto BancoPosta usando l'IBAN: IT41 P076 0101 0000 0007 1736 326. Oppure si puo' utilizzare PayPal o la carta di credito cliccando sul bottone qui sotto:
Se non usate PayPal, ricordatevi di scrivere la causale del versamento sul bonifico o bollettino, e meglio ancora mandarci anche un'email, all'indirizzo info@agireoraedizioni.org indicandoci l'importo della donazione effettuata, e lo scopo. Se non usate PayPal, ricordatevi di scrivere la causale del versamento sul bonifico o bollettino, e meglio ancora mandarci anche un'email, all'indirizzo info@agireoraedizioni.org indicandoci l'importo della donazione effettuata, specificando che e' per questo progetto.
Per altre informazioni sul progetto e per scaricare le locandine, consultate la pagina del progetto indicata qui sotto!
Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'Riabilitazione animali di laboratorio'. Il progetto consiste nel salvare animali usati nei laboratori di vivisezione, riabituarli a una vita "normale", un po' alla volta, e poi darli in adozione presso famiglie. [ Dettagli sul progetto 'Riabilitazione animali di laboratorio' ]
Io dono e diffondo il proggetto ...voi che fate ?
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da SunnyPink
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#105# Amenorrea? Nessun problema se tanto stai morendo di cancro.
il sabato, 12 gennaio 2008
Ora 22:22
Notizia da: NoVivisezione.org http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=401

Il "bugiardino" di un farmaco riconferma l'assurdità della vivisezione.
Una percentuale piccola ma significativa di donne (1-3%), a un certo punto della loro vita, ha problemi di assenza di mestruazioni. Questa patologia si chiama amenorrea secondaria che si differenzia dalla primaria la quale si riferisce a ragazze che stanno raggiungendo la maggiore età senza aver ancora avuto le prime mestruazioni.
Le cause principali dell'amenorrea secondaria sono le piu' svariate, puo' essere dovuta a uso di farmaci, a traumi, infezioni, stress, troppo esercizio fisico, aspetti psicologici e altro. Uno dei farmaci per trattare questo problema è il FARLUTAL: ma e' davvero preoccupante leggere sul "bugiardino" i "Dati preclinici di sicurezza", che descrivono i risultati dei test su animali per determinarne gli "effetti collaterali". Questi test non servono a dimostrare "l'efficacia" del farmaco - aspetto che qui infatti non vogliamo giudicare, non cercano di curare l'amenorrea nei cani e nei ratti, ma solo di valutare eventuali effetti secondari pericolosi per la salute. Riuscendoci, come al solito, molto molto male.
Sono qui riportate le parole esatte del fogliettino illustrativo del farmaco e successivamente la "traduzione" in termini divulgativi per i non specialisti.
Dati preclinici di sicurezza.
Studi di tossicità a lungo termine condotti sulla scimmia, sul cane e sul ratto, con somministrazione parenterale di medrossiprogesterone acetato, hanno evidenziato i seguenti effetti:
Cani Beagle, trattati alle dosi di 3 e 75 mg/kg ogni 90 giorni per 7 anni, svilupparono noduli mammari che furono osservati anche in alcuni animali di controllo.
I noduli notati negli animali di controllo erano a carattere intermittente, mentre i noduli apparsi negli animali trattati col farmaco erano di dimensioni maggiori, più numerosi, a carattere persistente e due degli animali trattati alla dose più alta svilupparono tumori mammari maligni.
Due scimmie, trattate alla dose di 150 mg/kg ogni 90 giorni per 10 anni, svilupparono carcinoma indifferenziato dell'utero, che non si manifestò invece nelle scimmie del gruppo di controllo ed in quelle trattate alle dosi di 3 e 30 mg/kg ogni 90 giorni per 10 anni. Noduli mammari di carattere intermittente furono evidenziati negli animali del gruppo di controllo ed in quelli trattati alle dosi di 3 e 30 mg/kg, ma non nel gruppo che aveva ricevuto la dose di 150 mg/kg. In sede di autopsia (dopo 10 anni) i noduli furono riscontrati solamente in 3 delle scimmie del gruppo trattato alla dose di 30 mg/kg. Dall'esame istopatologico risultò che tali noduli erano di natura iperplastica.
Nel ratto trattato per 2 anni, non fu evidenziata alcuna alterazione a livello dell'utero e delle mammelle.
Studi di mutagenesi condotti impiegando il test Salmonella Microsomi (Ames test) ed il Micronucleus test, hanno dimostrato che il medrossiprogesterone acetato non possiede alcuna attività mutagenetica.
Altri studi non hanno evidenziato alcuna modificazione della fertilità nella prima e nella seconda generazione degli animali osservati.
Non è ancora stato accertato se le osservazioni sopra riportate possono essere riferite anche nell'uomo.
Vale la pena sottolineare ancora una volta le varie differenze tra specie.
Per i cani la sostanza è cancerogena a basse dosi.
Traduzione: hanno ucciso e massacrato animali e hanno verificato come il farmaco sia estremamente pericoloso per cani e scimmie. Nonostante sia cancerogeno per questi animali, il farmaco è stato commercializzato per l'uomo.
Ci sono solo due spiegazioni:
1) Sia la ditta produttrice sia il Ministero della Salute che ha autorizzato la commercializzazione sono convinti che sia meglio morire di cancro piuttosto che non avere le mestruazioni.
2) I risultati ottenuti su animali sono talmente inutili che anche quando sembrano mostrare una estrema pericolosità del farmaco... comunque ne viene permessa la commercializzazione.
E' molto probabile che sia corretta la seconda ipotesi anche se la frase conclusiva sul foglietto illustrativo è talmente ambigua da permettere qualsiasi ipotesi:
"Non è ancora stato accertato se le osservazioni sopra riportate possono essere riferite anche nell'uomo."
Non è difficile trarre le proprie conclusioni, da questi dati... altri esempi dello stesso tipo - perché non è certo un caso isolato, questo, anzi - anche se meno eclatanti, si trovano in molti foglietti illustrativi dei farmaci, potete trovarne una ricca collezione alla pagina I bugiardini dei farmaci ci dicono la verità sulla vivisezione su NoVivisezione.org
da SunnyPink
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#96# Quanta vivisezione fa Telethon?
il venerdì, 21 dicembre 2007
Ora 15:54
Riporto questo articolo di grande valore informativo da agireora network![]()
Sempre piu' esperimenti dolorosi su animali manipolati geneticamente.
Ci sono persone...
Ci sono tante persone convinte che qualsiasi metodo sia accettabile per "progredire" nella conoscenza. Sbagliano, perché in questo modo si legittima qualsiasi nefandezza e qualsiasi sofferenza inflitta a esseri innocenti. E sbagliano perché autoimponendoci di NON seguire certe vie - quelle non etiche - non si ferma il progresso: una via c'è sempre. Non imponendo certi "paletti" etici, semplicemente si finirà per seguire le vie non etiche a scapito delle altre, ma non vuol dire che le altre non esistano, vuol dire solo che non le si esplora, che non le si prende nemmeno in considerazione.
Ma lasciamo perdere queste persone.
Ci sono tante persone (in gran parte le stesse di prima) convinte che il "modello animale" per la ricerca medica sia utile, o addirittura indispensabile. Sbagliano, perché non è manipolando geneticamente un topo che lo si rende uguale, e nemmeno lontanamente simile all'uomo, né è curando i cani che si possono curare i bambini. Certo, Telethon (e altre associazioni o fondazioni simili) sostengono che "la sperimentazione su animali è necessaria", ma queste sono parole vuote, dogmi da superare.
Ma lasciamo perdere anche queste persone.
Ci sono infine delle persone, forse non di meno di quelle delle precedenti due categorie, che sono convinte che la vivisezione sia eticamente inaccettabile, e non intendono sostenerla, oppure che sanno che non è una pratica utile. Oppure che sono convinte di entrambe le cose.
Queste persone non le lasciamo perdere, al contrario, vogliamo raccontare loro come Telethon spende parte dei suoi soldi, affinché decidano se è il caso o meno di sostenerlo. Quel che si chiede a Telethon non è certo di sparire o di non fare il proprio lavoro: si chiede invece proprio di farlo, smettendo di usare i soldi raccolti per finanziare la vivisezione, o sperimentazione animale che dir si voglia. Siamo noi cittadini che possiamo far cambiare rotta a questo colosso che ormai ha un giro di soldi enorme ed è onnipresente e martellante con la sua pubblicità.
Gli studi di Telethon: dati dal convegno 2005
Nel marzo 2005 si è tenuto un convegno in cui vari gruppi di ricercatori finanziati da Telethon hanno presentato alcuni studi. Il file con gli abstract del convegno è disponibile sul sito di Telethon:
http://www.telethon.it/ricerca/pdf/abs/Abs_Ita_Sito_Telethon.pdf
Esaminandolo in dettaglio, troviamo che:
Da segnalare che i progetti realizzati in collaborazione con UILDM non prevedono esperimenti su animali, ma solo studi clinici.
Questi studi probabilmente non rappresentano TUTTI gli studi finanziati da Telethon, ma certo danno un'idea piuttosto precisa della situazione.
Non sappiamo il numero di animali utilizzati nella totalità di questi studi, ma va anche tenuto conto che sono certamente di più di quanti si possa pensare, dato che quasi sempre si tratta di animali manipolati geneticamente, e quindi in questi casi bisogna contare anche gli animali che nascono sofferenti a causa della manipolazione genetica e magari muoiono poco dopo senza mai essere usati, o che nascono morti, o le cui madri muoiono in gravidanza o dandoli alla luce o che non hanno la caratteristica attesa dalla manipolazione genetica.
Alcune ricerche che hanno comportato gravi sofferenze per gli animali
Tutta la sperimentazione su animali comporta sofferenza e morte per gli animali usati. Vogliamo qui riportare però dei brevissimi estratti di alcune delle ricerche che hanno comportanto una sofferenza particolarmente acuta per gli animali usati - per lo più topini e ratti.
Un topo o un ratto non potranno mai assomigliare nemmeno lontanamente a un uomo, dal punto di vista fisiologico, genetico (per quanti geni si aggiungano o si tolgano...), anatomico, ecc. ma gli assomigliano invece dal punto di vista della capacità di provare sentimenti ed emozioni, in quanto esseri senzienti come noi.
Solo l'ignoranza e la mancanza di esperienza ci fanno guardare a questi animali con ribrezzo o paura (infatti gli sperimentatori scelgono questa specie appunto per quello, e per il fatto che sono piccoli, poco costosi, prolifici, non certo per ragioni "scientifiche"): sono invece animaletti molto belli, intelligenti - specie i ratti - socievoli con gli umani, simpatici, che si affezionano moltissimo, che amano farsi coccolare dalla propria "famiglia umana" e stare a stretto contatto, giocare, interagire con noi.
Ecco cosa invece hanno fatto loro nei laboratori finanziati da Telethon.
Studio n. 6
Modelli murini in cui p63 è stato deleto muoiono alla nascita, e presentano notevoli difetti ectodermici, mancando dell'epidermide, della prostata, delle mammelle e dei tessuti uroteliali, ed presentano arti tronchi o assenti, difetto dell'"apical ectodermal ridg", un epitelio stratificato essenziale per sviluppo dell'arto.
Studio n. 95
A tale scopo abbiamo indotto l'ischemia mediante legatura dell'arteria femorale in topi di controllo ed mdx e abbiamo valutato il recupero del flusso sanguigno con il "Laser Doppler Perfusion Imaging" (LDPI) e analisi morfometrica.
Studio n. 101
In un'altra linea di ricerca, nell'intento di chiarire il ruolo della componente postsinaptica nella competizione, abbiamo ridotto drasticamente l'attività delle fibre muscolari mediante la sovraespressione di un canale del potassio. Per l'elettroporazione in vivo dei muscoli, iniettiamo 20 microgrammi di plasmide (GFP-Kir2.1) in 10 microlitri di 0.9% NaCl nel tibiale anteriore e nel soleo in animali anestetizzati di 4-5 giorni di età. Poi applichiamo otto impulsi di 100 V/cm e di durata di 25 msec alla frequenza di 1 hz con degli elettrodi appoggiati ai lati della zampa. Dopo 10 gg dalla elettroporazione, i muscoli vengono dissociati e studiati in vitro con tecniche morfologiche e di elettrofisiologia.
Studio n. 102
[...] riprodotti mediante il modello da schiacciamento del nervo sciatico nel topo. Conseguenze sullo sviluppo del nervo periferico e la rigenerazione dopo un danno da compressione sono state analizzate in un modello murino privo di uno specifico costituente del citoscheletro delle cellule di Schwann, il filamento intermedio GFAP (proteina gliofibrillare acida).
Studio n. 174
Dopo il periodo di arricchimento gli animali sono stati testati nel Morris water maze (NdR: cioè costretti a nuotare per sopravvivere, a vari livelli in una vasca riempita di acqua).
Conclusioni
Non crediamo ci sia più nulla da dire: i dati sulla quantita' di vivisezione effettuata da Telethon parlano da soli.
da SunnyPink
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il domenica, 16 dicembre 2007
Ora 13:07
Telethon e`morte !! :degli animali che vengono sezionati, mutilati e torturati ..ma anche dei pazienti che non otterranno mai le sperate cure ...il vostro denaro donato fa del male a tutti tranne alle tasche degli "studiosi /vivisettori" e delle case farmaceutiche . pensateci bene prima di donare anche un solo centesimo e NON FATELO!!!! ![]()

da SunnyPink
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il domenica, 09 dicembre 2007
Ora 11:49
Il progetto 'Diffondi lo spot' rientra nell'ambito della diffusione di informazioni, uno dei vari approcci all'attivismo di AgireOra Network.
Secondo le statistiche, circa l'80% degli italiani ascolta, in qualche fascia oraria e qualche giorno la settimana, la radio. Il 70% la ascolta tutti i giorni. È quindi importante usarla come mezzo di diffusione dei nostri messaggi!
Molte radio prevedono degli spazi nel loro palinsesto per inserire degli spot audio gratuiti di associazioni e gruppi non-profit: abbiamo quindi preparato alcuni spot, contro la vivisezione, per invitare alla scelte veg, e all'attivismo animalista, che possono essere scaricati dalle redazioni per una successiva diffusione.
Questo spot mette in luce la crudeltà della vivisezione e la sua inutilità scientifica, e invita a visitare il sito www.novivisezione.org per saperne di più.
Scarica il file audio: no_vivisezione.mp3
Nello spot si spiega che le donazioni alla ricerca medica finanziano la vivisezione, e si chiede al pubblico di scoprire chi finanzia la vivisezione e chi no attraverso la campagna "Per una ricerca di base senza animali" di NoVivisezione.org
Scarica il file audio: ricerca_di_base.mp3
Questo spot invita a fare la scelta vegan per gli animali e per l'ambiente e invita a visitare il sito VegFacile per trovare informazioni pratiche.
Scarica il file audio: vegfacile.mp3
Lo spot invita all'attivismo per gli animali, chiede a tutti di attivarsi in prima persona.
Scarica il file audio: agireora.mp3
Questo spot serve a far conoscere la campagna "Caccia il Cacciatore" che ostacola l'attivita' venatoria sulla base della sua pericolosita' per l'incolumita' pubblica.
Scarica il file audio: spot_cic.mp3
Lo spot mette in luce i vantaggi per la salute di un'alimentazione a base vegetale, e invita a visitare il sito dell'associazione di medici vegetariani SSNV.
Scarica il file audio: ssnv.mp3
Lo spot invita ad abbandonare il consumo di alimenti animali per ragioni salutistiche e a visitare il sito di VegPyramid per informazioni pratiche su come organizzare un'alimentazione a base vegetale.
Scarica il file audio: vegpyramid.mp3
Gli spot sono realizzati da uno studio professionale, quindi del tutto adatti alla messa in onda in qualsiasi genere di radio.
AgireOra Edizioni
Scrivere alla redazione della tua radio locale preferita, e chiedendo loro di mandare in onda uno dei nostri spot (a loro scelta, o anche a scelta tua segnala quello che ti piace di più!), indicando loro questa pagina, dalla quale possono scaricare i file. Oppure, se lavori in una radio, o conosci qualcuno che ci lavora, segnalagli questa pagina!
Fare "pubblicità sonora" nella tua città: se hai la possibilità di attrezzare un'auto con un altoparlante sul tetto che diffonda a ripetizione uno o più di questi spot, basta recarsi all'ufficio pubblicità del Comune per ricevere i permessi necessari (basta compilare un modulo, seguire le regole - cioè rispettare le fasce orarie indicate -, e basta!) e iniziare l'opera di divulgazione! Non essendo pubblicità commerciale, l'attività è del tutto gratuita. Scrivici per delucidazioni! Per informazioni: info@agireoraedizioni.org
Diffondere il più possibile questa campagna: più persone ascolteranno i nostri messaggi animalisti, più animali verranno salvati!
Leggi le ultime notizie relative a questo progetto.
E`un proggetto nobilissimo , importantisismo , di notevole livello etico-morale : diffondiamo questio spot alle nostre radio preferite !!!!! Non costa nulla a nessuno ma fa tanto del bene !!!! Riucordiamoci sempre che molti non sanno cio`che vinee fatto agli animali , molti ingnorano le loro sofferenze , credono sia normale e un loro diritto USARE gli animali per i nostri comodi . NON E`COSI !!!!! I lager , i campi di concentramento9 esistono !!!!! Fermiamoli! Fermiamo la violenza contro gli esseri piu`innocenti della terra!!!!! 5° Comandamneto : NON UCCIDERE!!!!! 
da SunnyPink
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#92# Petizioni raccolte per l'iniziativa antivivisezione europea
il lunedì, 03 dicembre 2007
Ora 16:58
Quasi raggiunte le 100.000 firme. Raccolte in Italia oltre 8.000 firme finora.
I moduli firmati verranno consegnati a febbraio/marzo ai parlamentari europei, che stanno accingendosi a revisionare la Direttiva 86/609/CEE relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali.
L'iniziativa "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa" fa dunque pressione sui legislatori dell'UE affinchè sfruttino questa opportunità impegnandosi a sviluppare ed implementare metodi che non comportino l'uso di animali e che potrebbero salvare milioni di animali da laboratorio e migliorare la qualità della ricerca e della sperimentazione.
per tutto l' articolo : http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=376
Continuiate a votare la petizione !!!!!![]()
da SunnyPink
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#89# EARTHLINGS (Abitanti della Terra)
il sabato, 17 novembre 2007
Ora 23:02
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE !!!!!!!!UN DOCUMENTARIO CHE DOVREBBE ESSERE MATERIALE DIDATTICO NELLE SCUOLE !!! MOLTO EDUCATIVO!!!
da AgireOra :

E' disponibile da pochi giorni sul sito veg-tv.info il recente documentario animalista "Earthlings" con i sottotitoli in italiano!
EARTHLINGS (Terrestri) è un documentario sull'assoluta dipendenza dell'umanità dagli animali (usati come compagnia, come cibo, come vestiario, per divertimento e per la ricerca scientifica) ma illustra anche la nostra completa mancanza di rispetto per questi cosiddetti "fornitori non umani". Il film è narrato dall'attore Joaquin Phoenix, nomitato dall'Academy Award (GLADIATOR) e la colonna sonora è di Moby, artista acclamato dalla critica.
Attraverso uno studio approfondito svolto all'interno di negozi di animali, allevamenti di animali domestici, rifugi, ma anche negli allevamenti intensivi, nell'industria della pelle e della pelliccia, in quella dello sport e dell'intrattenimento, e infine nella professione medica e scientifica, EARTHLINGS usa telecamere nascoste e filmati inediti per tracciare la cronaca quotidiana di alcune delle più grandi industrie del mondo, che basano i loro profitti interamente sugli animali.
Potente e informativo, EARTHLINGS è un film che fa riflettere ed è finora il più completo documentario mai prodotto sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani. Ci sono molti film ben fatti sui diritti animali, ma questo li supera tutti.
EARTHLINGS è ora disponibile anche con i sottotitoli in italiano, e può essere visto on-line in straming oppure scaricato, il tutto alla pagina:
http://veg-tv.info/Earthlings
da SunnyPink
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#88# Würzburg: benvenuti all'inferno!
il venerdì, 09 novembre 2007
Ora 20:05
AgireOra » 15/09/2007
Reportage di un attivista dell'associazione svizzera ATRA su Würzburg, ridente cittadina tedesca famosa per le sue 100 chiese ma, come pochi sanno e come s è potuto scoprire e verificare, dove è in atto un continuo e terrificante massacro vivisettorio.
Lasciamo alla fede religiosa di ciascuno descrivere dov'è e com'è l'inferno per gli uomini. Per gli animali è diverso: c'è chi sostiene che non abbiano un'anima e che per loro non esista inferno o paradiso dopo la vita, c'è chi l'anima degli animali l'ha vissuta e porta ai cimiteri per gli animali le spoglie dei loro fedeli compagni a quattro zampe.
Ma l'inferno in terra per gli animali esiste di sicuro, anzi ne esistono molti.
La Svizzera è una nazione dove gli inferni vivisettori, considerando il numero di abitanti, sono percentualmente il doppio o il triplo rispetto a nazioni come la Gran Bretagna, la Francia, la Germania o l'Italia.
Ma c'è un posto, nel Nord della Bavaria tedesca, che, da solo, viviseziona un numero di animali paragonabile al 20% di tutti gli animali uccisi nei laboratori svizzeri pubblici e privati.
Questo inferno è geograficamente identificabile: 48 gradi latitudine settentrionale, 9 gradi e 56' longitudine orientale, 182 metri sul livello del mare. E' il capoluogo del distretto bavarese di Unterfranken e, contrassegnato con la bandiera d'Onore dell'Europa, risponde al nome di Würzburg.
Ed è proprio lì, Signore e Signori, proprio nei più nascosti segreti di Würzburg, che finirà questo viaggio, se avrete la voglia, la pazienza e il coraggio di seguirci.
Arrivarci è facile: in aereo si arriva a Francoforte poi circa 80 minuti di treno, da Zurigo occorrono solo circa 3 ore di treno. Quando arrivate potrete immergervi in una bella cittadina di 130 mila abitanti, patrimonio Mondiale dell'Unesco, che ricorda la forse più famosa Heidelberg per architettura, il lento scorrere del fiume Meno e la visione della fortezza Marienberg sulla collina.
Per dormire non c'è problema visti i suoi 4500 posti letto e, se vi piace il vino o se dovete entrare all'inferno, può essere utile sapere che siete arrivati nella città del vino Francone che presenta l'immancabile Festività del Vino nel periodo estivo.
Uscendo dalla Stazione e proseguendo dritto arrivate nel centro storico... Scusate Gentili Signore e Signori, da questa parte prego, no no, esatto, noi non andiamo nel centro storico ma da quest'altra parte.
Noi andiamo dove i turisti non vanno, dove non c'è festa ma sofferenza, dove non c'è scienza ma vivisezione.
Qui a destra, prego, su per questa via, oltre il parcheggio e continuando la strada in salita, non è lontano Signore e Signori, e con questa bella giornata di sole non vi farà male una simpatica passeggiata.
Eccoci giunti.
Ma che facce deluse! Cosa vi aspettavate di trovare? Non vi piace questo palazzone in vetro e cemento così anonimo e senza indicazioni? Non vi piacciono questi tre piani di orrore architettonico? Gentili Signore e Signori, sappiate che questa brutta costruzione, corrispondente a circa 80 appartamenti per famiglie, nasconde molto di più di quanto non sembri.
Intanto ci sono altri tre piani sotto terra e poi non lamentatevi, sapete quanto è costato questo... questo... sì, insomma, tutto questo?
31.000.000 euro.
Si, esatto, proprio 31 milioni di euro sono stati necessari per realizzare il Zentrum für Experimentelle Molekulare Medizin, (ZEMM)- Centro per la Medicina Molecolare Sperimentale - che da solo può contenere fino a 100 mila animali pronti per essere storpiati, massacrati, vivisezionati e uccisi.
Benvenuti nel cuore nero e segreto di Würzburg.
Benvenuti all'Inferno.
Coraggio Signore e Signori, prego, seguiteci dentro, dopo di me e l'ultimo chiuda la porta. Lasciate fuori la macchina fotografica e il cuore. Qui non sono permessi.
Signori e signore, ecco i segreti di Würzburg, ecco ciò che non vedrete mai mentre sorseggiate una birra o un tè sulle rive del fiume Meno :