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#552# Settimana Vegetariana Mondiale 2009 - Testimonianze

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 12:57

Un successo davvero insperato per questo evento internazionale.

La partecipazione alla Settimana Vegetariana Mondiale del 2009 è stata davvero notevole: circa 40 eventi organizzati in tutta Italia, più altre decine di persone che hanno partecipato come singoli distribuendo il volantino della Settimana Vegetariana in buca delle lettere.

Oltre alla grande partecipazione, un'altra nota molto positiva è stata l'atmosfera decisamente diversa dal solito respirata durante i vari eventi organizzati: molte persone si avvicinavano per chiedere informazioni, molte le reazioni positive. In molte delle testimonianze dei vari organizzatori che trovate qui sotto vedrete descritte queste impressioni. Un salto di qualità, insomma, che sta a dimostrare che le persone stanno "digerendo" la tematica della scelta veg e che sono davvero interessate a saperne di più e a prenderla in considerazione non come una cosa "strana" ma come qualcosa del tutto realizzabile e utile. Il lavoro di tutti i volontari di questi ultimi anni è stato ben speso, insomma!

Ecco alcune testimonianze e foto: un numero maggiore di foto possono essere viste nella Galleria fotografica della Settimana Vegetariana

Massimo e Daniela - Pordenone

L'iniziativa, organizzata a Pordenone il 3 e 4 ottobre, grazie ad AgireOra è stata diffusa in maniera incisiva: infatti molte delle persone che si sono avvicinate al tavolo per chiedere informazioni e materiale già erano al corrente degli eventi in corso. Oltretutto Radio Rai Regionale aveva dedicato proprio alla settimana vegetariana mondiale una trasmissione davvero bella e completa giovedì primo ottobre, lanciando anche le iniziative dei tavoli a Pordenone e Gorizia... per cui il nostro lavoro è stato più facile.

Numerose le richieste di materiale informativo, soprattutto (cosa sorprendente a Pordenone) da parte di giovani... i menù vegan (l'opuscolo "Menù per una cucina etica e gustosa", per citarne uno) sono andati letteralmente a ruba. Molti ci hanno chiesto suggerimenti e ricette, altre persone erano interessate in particolare all'aspetto salutistico (a questo scopo il materiale della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana è stato fondamentale).

Abbiamo notato, per la prima volta, un maggiore e più sincero interesse nei confronti di questo tema e di tutte le sue implicazioni etiche, segno che forse stiamo andando nella direzione giusta. A questo punto siamo pronti per il passo successivo: un tavolo di assaggi vegan, da organizzare alla prossima occasione!

Simona - Rovigo

A Rovigo abbiamo potuto usufruire di uno spazio decisamente importante all'interno del centro commerciale "La Fattoria". Abbiamo installato la vostra bella mostra montando le foto su scatole di cartone vuote e creando quindi 5 colonne di 180 cm di altezza sistemate a semicerchio. Abbiamo cercato di esporre il problema da diversi punti di vista (animali/macelli, etico/sociale/ambientale e storico). Abbiamo quindi esposto il cibo su di un tavolo ed alcuni libri con del materiale informativo su un tavolo più piccolo. Inoltre il negozio Erbolario di Rovigo ha offerto campioncini omaggio dei propri prodotti, dato che non sono testati su animali.

Sebbene i polesani siano notoriamente poco propensi alle novità ed il Veneto in generale sia una fucina di allevatori, cacciatori e chi più ne ha più ne metta, abbiamo riscontrato molta curiosità e stupore quando la gente scopriva che i piatti non contenevano alcun ingrediente di origine animale. Abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico, poche critiche e distribuito molto materiale informativo. Il fatto che gli assaggi fossero gratuiti unito alla distribuzione gratuita di campioncini di prodotti per il corpo ha reso più accattivante la presentazione dell'evento e fatto avvicinare anche i più diffidenti e scettici.

Il fatto poi che cercassimo di presentare la scelta veg come facile, che abbracciassimo vari punti di vista e il fatto di mostrare alla gente che siamo persone "normali" e non come promotrici di qualche setta strana sono serviti a mostrare la vera realtà della scelta veg . Purtroppo (ma direi anche ovviamente) non siamo riuscite a vendere nulla (cd/libri) ed anche le offerte sono state davvero simboliche, ma la cosa importante è stata fare informazione.

Eleonora - Napoli

Abbiamo organizzato un tavolo informativo con volantinaggio nella giornata di sabato 3 ottobre in pieno centro storico. Abbiamo volantinato 2500 volantini-cartolina sulla settimana vegetariana mondiale, e abbiamo allestito un banchetto con materiale di approfondimento, la petizione "Stop ai sussidi UE agli allevatori" (per la quale abbiamo raccolto circa 60 firme), un album fotografico con foto sui macelli e diversi cartelloni, che attiravano l'attenzione di molte persone, attorno e ai lati del tavolo con immagini e messaggi più e meno cruenti sulla macellazione e che invitavano a riflettere sulla provenienza della "carne" che la gente mette nel proprio piatto.

Abbiamo avuto modo di discutere con tante persone. A chi era già vegetariane o vegan abbiamo fatto firmare la petizione, parlato di veganesimo con i vegetariani, e preso contatti con quelli interessati all'attivismo, ma per fortuna abbiamo avuto modo di parlare anche con persone non vegetariane ma che si erano poste il problema etico o salutistico, ma magari non avevano mai trovato informazioni adeguate in merito. Queste persone sono state ovviamente sommerse dai nostri materiali di approfondimento :) Si è fermata anche una mamma che ha preso del materiale per sua figlia che le aveva espresso il desiderio di diventare vegetariana! Mi ha colpito poi un ragazzo che si è fermato incredulo chiedendoci se esiste davvero un alimento sostitutivo della carne, veramente stupito che esistessero davvero dei vegetariani che non solo sopravvivono ma stanno anche bene! Ovviamente gli è stato spiegato tutto e gli sono stati dati i materiali di approfondimento..

Non sono mancate anche le occasioni di confronto con persone che ritenevano che mangiare carne fosse comunque necessario e "naturale", e speriamo che almeno qualcuno di loro abbia iniziato a riflettere dopo avere parlato con noi e/o letto il nostro materiale. Abbiamo distribuito dei volantini anche in alcuni negozi e librerie e un paio di loro hanno affisso la locandina della settimana vegetariana mondiale in vetrina e all'interno del negozio. Abbiamo anche avuto nuovi contatti di persone interessate a partecipare alle prossime iniziative del nostro gruppo locale, e anche stavolta ci siamo conosciuti tra di noi perchè c'erano molte persone "nuove", o almeno che all'iniziativa precedente non c'erano!

Insomma, nel complesso direi che l'iniziativa è andata bene. E' difficile capire quali sono stati i risultati, perchè purtroppo non possiamo vederli subito, ma se anche solo una piccola parte delle persone che hanno ricevuto i volantini e hanno parlato con noi inizierà a riflettere e anche solo a diminuire il proprio consumo di prodotti animali, sarà stato già un bel traguardo!

Carlo - Sassola (Roma)

Il 4 ottobre ho preso un tavolino e mi sono andato nella piazza principale di San Gregorio da sassola (previa autorizzazione del Sindaco); lì, con notevole faccia tosta, visto che è un paese a maggioranza di cacciatori ed allevatori, ho cominciato a distribuire materiale ai passanti. Ero vicino ad una edicola ed un bar (frequentato da cacciatori, pure armati) e dopo una prima diffidenza sono riuscito pure a parlare con qualche anima ed ad aprire uno spazio al pensiero animalista in menti che non avevano mai preso in considerazione una tale idea.

A metà mattino ho conosciuto alcuni attivisti ambientalisti che mi hanno invitato, per il pomeriggio a partecipare col mio banchetto ad una loro iniziativa. Così ho potuto contattare altre persone e divulgare materiale a persone che comunque erano più informate e disponibili. Un buon successo sia di diffusione che di contatti con realtà locali, che mi permetterà di aprire spazi anche nelle scuole!

Franco - Milano

L'iniziativa a Milano ha avuto un ottimo risultato: il nostro banchetto era ben visibile, in una piazza con molto passaggio. Credo che il messaggio che volevamo trasmettere sia stato molto evidente, semplice e chiaro.

Varie persone guardavano attentamente, leggevano e si vedeva nelle loro espressioni del viso che erano state toccate nel cuore e riflettevano su qualcosa di nuovo che scoprivano. Penso senz'altro che alcuni diminuiranno il loro consumo di carne, e altri un po' alla volta semtteranno di mangiare animali.

Abbiamo raccolto oltre 100 firme per l'abolizione della caccia e 130 firme per "stop sussidi agli allevamenti". Eravamo in tanti , oltre 14 persone, ed era un bel gruppo con una bella energia. Una bella dimostrazione di collaborazione fra persone di gruppi diversi. Gli assaggi davano colore, attiravano e portavano persone interessate a scoprire una realta' nuova per loro.

Naturalmente alcune cose si potrebbero migliorare: abbiamo raccolto solo 20 euro di offerte e questo forse significa che non abbiamo saputo comunicare quanto bisogno c'è che ognuno aiuti. Comunque è importante pensare che grazie a questo lavoro la coscienza di qualcuno è cambiata. E' solo una goccia, ma tutti sappiamo che il mare è fatto di gocce.

Monica - Roma

Santa Maria in Trastevere era piena di gente; adulti, bambini, tantissimi gli stranieri, tutti senza distinzione si sono fermati ad assaggiare i nostri spuntini, salati e dolci, rigorosamente vegani, a guardare la mostra sulle ragioni della scelta veg affissa al muro, e tantisimi i volantini distribuiti.

In piazza c'è stato il concerto di una banda locale, e il responsabile molto gentilmente ci ha consentito di salire sul palco e di parlare alcuni minuti, sia in italiano sia in inglese data la massiccia presenza di turisti, per spiegare il motivo della nostra presenza.

Radio Lyra Caere (radio locale di Cerceteri) ci ha offerto all'interno della trasmissione "Noi siamo fuori" uno spazio, intervistandoci in particolare sull'iniziativa "la settimana veg mondiale" e sulla scelta vegana in generale (motivazioni, vantaggi, "difficoltà", ecc.). Tanti gli amici veg, vecchi e nuovi, che hanno partecipato ed è a loro che va un particolare ringraziamento. E' proprio vero che l'unione fa la forza!

Luciano - Tortona (AL)

Sabato 3 ottobre si è svolta in Tortona la fiera del biologico denominata "BioTortona", mercatino che riunisce il mondo contadino, l'artigianato locale, gruppi di acquisto solidale e iniziative di consumo responsabile. La nostra giornata comincia alle 8 quando raggiungiamo la centrale via Emilia ed iniziamo ad allestire il nostro banchetto per la Giornata Vegetariana Mondiale. Non siamo gli unici animalisti alla fiera, ben altri due banchetti sono presenti. La via Emilia a poco poco si popola di gente ed il nostro banchetto riscuoterà un buon interesse: chi polemico con gli argomenti da noi trattati, chi curioso, e chi, la maggior parte, a favore con le nostre istanze.

Per quanto possibile abbiamo cercato di argomentare ed avere un dialogo con la gente. Alle nostre spalle, un tavolino con un monitor, trasmetteva a rotazione brevi filmati positivi sulla condizione animale, l'alimentazione vegana e gli aspetti ecologici derivanti da entrambi. Molti i volantini distribuiti, sia riguardanti la settimana mondiale del vegetarismo che non, e diversi i libri venduti. Rispetto qualche anno fa, in generale, ci è sembrato che le persone fossero oggi più informate circa le nostre istanze, segno che le informazioni circolano. Da rifare sicuramente.

Luca - Ferrara

A Ferrara la Vegetarian Week ha coinciso con la prima uscita pubblica di FerraraVeg, un gruppo per ora ancora informale che vuole promuovere l'alimentazione vegana/vegetariana in città. E' andata meglio delle più rosee aspettative. Ci siamo alternati in 6 al tavolino. Il materiale era un po' "multidisciplinare": abbiamo raccolto firme per la normativa europea contro la vivisezione ai primati, raccolto firme per la sempiterna petizione contro la caccia e - più in tema con la vegetarian week - distribuito il materiale "Perchè vegan?". La giornata era davvero propizia, perchè casualmente Ferrara è stata invasa da 45.000 turisti per la tre giorni del festival organizzato dalla rivista "Internazionale", davvero un 'target' eccellente per i nostri volantini, persone tendenzialmente ecologiste e sensibili al consumo sostenibile.

Alla fine ne abbiamo dati solo 500, mirati, alle persone che si fermavano a chiedere informazio ni, altrimenti li avremmo polverizzati in un'ora (basti pensare che erano un migliaio le persone in coda al teatro comunale per una conferenza con Saviano). Abbiamo scelto una tecnica poco aggressiva, dando il volantino solo a chi si fermava più di due o tre secondi a leggere i manifesti di "Io passo a veg" e "meno carne, meno effetto serra" e infatti non abbiamo trovato neanche un volantino per terra, evidentemente tutti l'hanno messo in tasca per poterlo leggere con calma.

L'esperienza è stata entusiasmante anche perchè diversi veg*, di Ferrara (indimenticabili due signore sui 60 anni, vegane da 25 anni!) e da altre parti d'Italia, si sono avvicinati con la gioia tipica di chi incontra un proprio "simile"; gioia ricambiata, con conseguente aumento generale dell'ottimismo: indubbiamente è molto meglio fare tavolini che riunioncine intime... E tra l'altro proprio al tavolino si è pianificata l'attività futura. Il gruppo è cresciut o, nasceranno altre iniziative simili, la stampa addirittura ne ha dato risalto in due trafiletti. Ma soprattutto siamo convinti che i 500 volantini distribuiti siano stati seminati su cervelli molto fertili, e che quindi alcuni animali si siano salvati grazie alle scelte delle persone che hanno letto il nostro materiale e fatto una scelta alimentare etica.

Lorenza - Rimini

A Rimini abbiamo allestito un gazebo nella piazza principale e, complice il bel tempo, ne è risultata una giornata molto piacevole oltre che utile. Sul nostro chilometrico tavolo facevano bella mostra magliette, libri e volantini sufficienti a togliere ogni dubbio a chi volesse informazioni sull'alimentazione vegetariana, ma, per rinforzare ancor più il messaggio, abbiamo preparato anche un bel buffet di golosità dolci e salate, molto gradite da tutti.

Avevamo portato anche una mostra fotografica sullo sfruttamento degli animali, ma il vento ci ha costretti a smontarla per non correre il rischio di seppellire qualcuno sotto il peso dei pannelli "volanti"! Ma anche senza foto, il colorato gazebo richiamava l'attenzione dei passanti, che si avvicinavano curiosi e si lasciavano tentare da un crostino o una polpettina.

Trovo molto utile poter accostare alle motivazioni etiche della scelta veg anche le implicazioni legate alla salute, e in questo il materiale di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana è fondamentale. Naturalmente abbiamo esposto in anteprima anche il manifesto sull'effetto serra, che a breve andrà in affissione su larga scala anche qui da noi. La giornata si è svolta in maniera molto piacevole, senza episodi particolari da raccontare: abbiamo distribuito molto materiale informativo, dato fondo al buffet e parlato con tanta gente. Risultato positivo ;-)

Rossella - Bari

Sabato pomeriggio abbiamo atteso che via Sparano si riempisse di gente per il consueto shopping del fine settimana. La città era meno affolata di quanto ci immaginassimo, a causa della partita in casa del Bari, ma nonostante questo siamo riusciti ad incuriosire e a fermare moltissime persone, le quali dopo aver assaggiato i piatti vegan preparati per l'occasione, ci hanno chiesto informazioni e portato via del materiale di approfondimento. Ottima riuscita, perchè, al contrario delle volte precedenti, è stata la gente a fermarsi di propria iniziativa e ad informarsi sulle motivazioni della scelta veg. Sicuramente una iniziativa da riproporre.

Mercoledì sera, invece, ospitati da Andrea, Veronica & co. del pub Ekoinè ci siamo intrattenuti in una piacevolissima conversazione pubblica. Andrea sinceramente interessato a conoscere le motivazioni di una scelta veg* ha posto dubbi ed interrogativi ai quali abbiamo cercato di rispondere nel modo più esauriente possibile, rimandando anche all'approfondimento personale mediante la lettura del materiale distribuito. Abbiamo anche potuto fornire successivamente ricette per la preparazione di antipasti e panini vegani in modo da ampliare l'offerta dei piatti fruibili da chi ha deciso di non cibarsi, anche fuori casa, di prodotti derivati dalla sofferenza e dallo sfruttamento animale.

Marina - Torino

A Torino abbiamo allestito in pieno centro un tavolino con un'ampia scelta di assaggi vegan salati e dolci, materiali informativi e petizioni, e TV con video dei macelli, oltre che cartelloni e mostra fotografica sui piatti vegan e i vegetariani famosi.

Il cibo ha immancabilmente riscosso un ottimo successo: decine le persone che si sono fermate a mangiare, tutte che facevano complimenti, chiedevano le ricette, e tutte che si sentivano spiegare come si possa mangiare benissimo senza uccidere animali. Il cibo è durato meno di due ore, anche se era parecchio come quantità, e a quel punto pensavamo che non si fermasse più nessuno, come già più di una volta avevamo sperimentato. Invece le persone hanno continuato a fermarsi, per firmare la petizione, per chiedere materiali informativi, per parlare con noi. Molti anche quelle che si fermavano a leggere la mostra fotografica e a guardare il video, le quali venivano prontamente fornite di pieghvole "Perché vegan?" per poter capire meglio e approfondire a casa.

Insomma, risultato molto soddisfacente, decisamente migliore delle iniziative precedenti e di quanto ci aspettassimo.

Francesca - Como

Abbiamo cercato di rendere il banchetto il più interessante possibile: oltre ad un buon assortimento di volantini ed opuscoli e libri in consultazione, corredati da mostra fotografica vegan e qualche immagine più forte, abbiamo portato assaggi vegan dolci e salati, caramelle avvolte artigianalmente in carta contenenti frasi animaliste (prese da www.vegan3000.info), indovinelli vegani presi da VeganHome, sezione quiz. Sul tavolo c'era anche un foglio con la possibilità di lasciare il proprio indirizzo email per ricevere informazioni "cruelty-free" (come ricette vegane, consigli su prodotti non testati): preferisco non perdere le persone che incontro!

Il sit-in era composto da 4-5 persone: ci siamo divisi i compiti in modo da fare ciò che ci era più congeniale. Chi volantinava, chi parlava al banchetto, chi distribuiva gli assaggi. Ho cercato di calibrare il mio intervento in base a chi mi stava di fronte: persone "attaccate" al baluardo del gusto si portavano via l'opuscolo con le ricette vegan, mentre persone ecologicamente sensibili si portavano via il volantino sull'impatto ambientale degli allevamenti. Gli scettici spesso facevano domande "provocatorie" o interventi che ben conosciamo come: "è la catena alimentare", "la carne è buona", "la carne fa bene". Rispondevo sempre con tranquillità e fermezza argomentando ogni mia affermazione. Si fermavano molti vegetariani e io davo informazioni per passare a vegan.

Si è fermata anche una mamma incuriosita e desiderosa di avere altro materiale "perché a scuola ne hanno parlato e mi piacerebbe capire meglio di cosa si tratta" e non è stata la sola. A questo proposito raccomando di avere sempre ai banchetti qualche copia dell'opuscolo "Guida al vegetarismo per genitori e ragazzi" (è vero, è più costoso degli altri ma è davvero utile!): da 10 me ne sono rimasti 2. Tutti coloro che si fermavano al banchetto firmavano le petizioni "Stop stop sussidi agli allevatori" e quella sui metodi alternativi alla vivisezione.

"Dulcis in fundo", si è fermato un ragazzo che ci ha chiesto che cosa stessimo facendo e poco dopo ci ha confessato di lavorare in un macello. Non l'ho aggredito anche perché il suo modo di porsi è stato molto civile. Ci ha raccontato cose che già sappiamo (come il fatto che gli animali vengano fatti a pezzi quando sono ancora vivi e che gli operai sono letteralmente coperti di sangue dalla testa ai piedi) e ci ha vivamente raccomandato che, se vogliamo far cambiare testa alle persone, dobbiamo mostrare loro quello che lui vede ogni giorno. Atteggiamento più unico che raro quello di darci un consiglio contro il "suo mondo", non ha fatto altro che confermarmi ciò che penso io: bisogna puntare ai video sui macelli. Schermi giganti, casse accese e slogan enormi. Di certo l'attività del sit-in è molto proficua perché dà la possibilità di informare ma se si aggiunge la proiezione del video si possono colpire allo stomaco molte più persone.

Jlenia - Ivrea e Rivarolo

Sabato mattina, Ivrea era fredda e non molte persone affollavano la via principale... In 3 ore circa ho distibuito parecchi volantini e qualche persona interessata (già vegetariana o vegana) si è fermata al banchetto prendendo ulteriore materiale. E' stata una buona esperienza che mi ha permesso di conoscere persone nuove.

Domenica pomeriggio eravamo invece a Rivarolo. Purtroppo il nostro banchetto era nel corso principale sotto un viale alberato quindi poche persone hanno potuto notarci. Lo shopping ha avuto la meglio nonostante la crisi... Ho fornito comunque volantini ai passanti, anche se poche persone si sono interessate al resto del materiale presente sul tavolo.

Micaela - Vicenza

A Vicenza, sabato 3 e domenica 4 ottobre sono state due giornate calde e soleggiate: abbiamo fatto il nostro banchetto in Piazza Castello, per distinguerci dalla festa in corso in Piazza dei Signori, con l'orribile stand del baccalà, e la cosa ha funzionato.

A parte il volantinaggio (fatto anche nel tendone del baccalà!) si sono fermate parecchie persone interessate, molti già vegetariani che chiedevano informazioni sul veganesimo. Ci siamo spinti anche in alcuni ristoranti, e il messaggio di mettere una V sul menù sui piatti vegetariani e vegan comincia a riscuotere interesse. Avevamo anche assaggi di dolcetti vegani, che sono stati molto apprezzati.

Isabella - Gorizia

A Gorizia non sono stati allestiti tavoli ma è stato diffuso il materiale informativo sia nelle cassette postali delle abitazioni sia con la diffusione personale a conoscenti, negozi , ristoranti etc. Questa distribuzione è stata organizzata da pochi volontari e anche da chi, attraverso AgireOra, si è messo in contatto con noi sia nella città di Gorizia che a Cormons, Gradisca , Monfalcone, Udine e Pordenone ed anche a Nova Gorica (Slovenia), dove l'11 ottobre una associazione animalista ha organizzato un pic nic veg sulla piazza principale.

Il giorno 3 ottobre è stato offerto un aperitivo con assaggi vegan in uno spazio di Borgo Castello di Gorizia: ha avuto un certo successo, anche per la presenza di un giornalista che ha pubblicato un articolo con foto su "il Piccolo".

Nicoletta - Fara Sabina

A Fara in Sabina siamo riusciti ad allestire uno spazio informativo costruendo dei pannelli espositivi e facendo stampare alcune delle mostre di AgireOra (in particolare su "impatto ambientale" e "info SSNV" più alcune immagini della mostra sui vegetariani famosi).

La piazzetta antistante la sede della nostra associazione, FaraVeg, è stata riempita da questi pannelli e da un gazebo dove venivano offerte bevande e degustazioni di stuzzichini veg. Anche se l'impatto non è stato quantitativamente eccezionale - dato che Fara è una piccola realtà - ci ha fatto piacere avere un appuntamento e degli strumenti in più per aiutare chi già è in fase di riflessione ad avere un riferimento sul territorio... in effetti qui non c'è niente di simile nel raggio di almeno 50 Km.

Daniela - Reggio Emilia

Abbiamo distribuito i volantini e predisposto la mostra fotografica intorno al gazebo: qualche persona si è fermata a leggere, mentre parecchie hanno assaggiato gli stuzzichini... Si sono fermate a chiedere informazioni più persone giovani che persone mature. E' stato anche bello che venissero alcune persone già vegetariane o vegan, e che ci fosse il simpatico e fondamentale aiuto di Evita.

Elvino - Firenze

Nonostante una lenta partenza, il pomeriggio, sia del sabato che della domenica, è stato caratterizzato da una buona affluenza di persone: molte persone (diversi stranieri che ci chiedevano anche dove trovare bar e ristoranti vegan) si sono avvicinate al nostro banchino per gustare i nostri assaggi vegan, per chiedere informazioni, per ricevere il materiale cartaceo per maggiori approfondimenti e per firmare la petizione contro i sussidi della UE all'industria della carne e del pesce. Un particolare ringraziamento alle volontarie Susanna, Eva e Renata che hanno fornito un grande e preziosissimo aiuto.

Ivana - Trento

Faceva freddo e la gente non si fermava volentieri, ma comunque è stato distribuito parecchio materiale informativo sulla scelta veg e non solo e, anche se i soldi raccolti non sono stati moltissimi, sono comunque serviti a coprire le spese, ed è stato bello stare insieme per una causa comune.

Lecce - Veganimalisti Lecce

Il nostro banchetto si è svolto il 3 e 4 ottobre a Lecce. Abbiamo dato i volantini della settimana vegetariana e allestito una mostra fotografica sui macelli. La mostra colpiva senz'altro di più dei volantini. C'è stato abbastanza interesse, soprattutto domenica. Ad avvicinarsi erano comunque persone prevalentemente disposte a recepire il nostro messaggio, ma non tutti erano già vegetariani. Si sono fermate anche alcune famiglie con figli a seguito, raccontandoci del loro lavoro di sensibilizzazione al tema ai propri bambini!

Valentina - Genova

Anche a Genova abbiamo partecipato alla Settimana Vegetariana Mondiale facendo due banchetti. Il sabato è andato abbastanza bene, abbiamo distribuito molti volantini sulla Settimana Vegetariana ai passanti e a chi si fermava abbiamo dato tanti altri opuscoli informativi ed abbiamo fatto firmare la petizione contro i sussidi agli allevatori e compilato le cartoline della campagna "Salviamo i primati".

Avevamo un portatile per far vedere i video... All'inizio davamo "la vita emotiva degli animali da fattoria" ma è solo quando abbiamo messo un video durissimo sui macelli con tanto di audio che la gente ha iniziato a fermarsi veramente a guardare. L'ennesima riprova che solo con le scene scioccanti si riesce ad attirare l'attenzione delle persone e a farle fermare.

Un ragazzino ha detto che non si aspettava che venissero trattati così gli animali e ha detto "mi sa che divento vegetariano!" Speriamo!

Domenica è andata ancora meglio perché la via era più spaziosa (e la gente probabilmente più rilassata) per cui si notava anche di più il banchetto ed, essendo in tanti, più persone potevano distribuire i volantini.

Abbiamo distribuito tutti i 3.000 volantini sulla Settimana Vegetariana più tantissimi altri, raccolto molte firme, polverizzato le cartoline contro la vivisezione, chiacchierato con molte persone vegetariane e non, e scambiato contatti per il futuro.

Oggi almeno un altro ragazzo forse è stato convinto: Giuliana mi ha raccontato che subito voleva quasi rifiutare il volantino ma dopo un po' è tornato indietro e dopo aver fatto parecchie domande pare si sia convinto!

Lucia - Catania

 

Noi abbiamo organizzato alcuni incontri sul vegetarismo, seguiti da cena vegan, presso il ristorante HAIKU il giorno 4 Ottobre. L'ambientazione molto accogliente del giardino di HAIKU, nonchè gli interessantissimi interventi dei relatori sui vari aspetti - scientifico, medico, etico e culinario - della scelta vegetariana, hanno reso la manifestazione particolarmente piacevole. Sono stati seguiti con molta attenzione i dati e le informazioni esposti dai medici specialisti della nutrizione, dottori Rosanna La Carrubba di Catania e Mauro Destino di Brindisi. Il pubblico presente è intervenuto più volte con interrogativi ed approfondimenti sui vari argomenti. Ha concluso il tutto una magnifica cena vegan, molto apprezzata, preparata dagli esperti gestori di Haiku: Salvo Galvagno e Gabriella Puglisi.

Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'Iniziative inter-nazionali'.


da SunnyPink
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#551# Consegnata la petizione "Cibo contro mangime"

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 12:52

Il primo ottobre, nella Giornata Mondiale Vegetariana e' stata consegna la petizione all'ONU e alle sue agenzie.

Quando nel luglio 2008 la petizione "Cibo per gli umani contro mangimi per animali" fu lanciata, il numero delle persone che soffrivano la fame era già molto alto. Un anno dopo, le agenzie dell'ONU sono costrette ad ammettere che nonostante alcune iniziative e molti allarmi, questa situazione inaccettabile non è affatto migliorata, ma, al contrario, è peggiorata. Più di un miliardo di persone soffrono la fame e stanno morendo a causa dei cambiamenti climatici, raccolti scarsi, diminuzione di terre arabili, tsunami finanziari, e gli aiuti mondiali alimentari stanno precipitando al livello più basso degli ultimi vent'anni.

Tuttavia gli allevamenti intensivi, che sprecano enormi quantità di risorse disponibili, non solo hanno continuato a svilupparsi, ma stanno persino aumentando. Perciò il mangime è ovviamente disponibile, il cibo no.

Ad ottobre avranno luogo una serie di incontri alla FAO di alto livello, incluso il 'Summit Mondiale sulla Sicurezza Alimentare'. Centinaia di esperti dovranno relazionare sulle modalità con cui fornire abbastanza cibo e soddisfare, nello stesso tempo, la domanda crescente di mangime. Come può essere realizzato tutto ciò? Dopotutto le risorse della terra non sono infinite, perciò alla fine dovranno essere fatte delle scelte etiche, stabilite delle priorità!

Sfamare il mondo salvando gli animali.

Il fatto che oggi milioni di persone sono minacciate dalla fame mostra che la vita nel nostro villaggio globale è diventata senza controllo e senza equilibrio. C'è un reale pericolo che le cose peggiorino sempre più, se si pensa che nel 2050 9.1 miliardi di cittadini potrebbero ogni anno scontrarsi con la richiesta di 470 milioni di tonnellate di carne.

Le previste "nuove tecnologie" della FAO per aumentare la "produzione di bestiame" si rivolgono soltanto all'elemento carne del problema, poiché neanche le tecniche più ingegnose possono cambiare il fatto che per produrre carne sono richieste enormi quantità di risorse: per un solo chilo di carne di manzo, per esempio, sono necessari 7-16 chili di grano o fagioli di soia, fino a 15.500 litri d'acqua e 323 metri quadrati di terre da pascolo. Perché, con l'aiuto dell'ingegneria, cercare di allevare ancora più animali? Perché, invece, non ricercare e promuovere uno stile di vita legato ai più bassi gradini della catena alimentare, di gran lunga più adatto a superare le privazioni e le disuguaglianze del tempo attuale e di quello futuro?

Perché uccidere se più persone possono vivere senza farlo?

Sorprendentemente, la scelta vegetariana non ha ancora trovato posto nell'agenda internazionale, nonostante i suoi evidenti benefici. Coloro che prendono decisioni a livello internazionale stanno dimenticando chi soffre, continuando a fuggire da questo conveniente, economico ed estremamente importante alleato nella guerra alla fame nel mondo.

Questo stile di vita salutare e compassionevole, che protegge l'ambiente come nessun altro, richiede un esame obiettivo e seria considerazione. Se già piccoli passi verso la riduzione di carne possono rendere disponibile moltissimi terreni per il consumo umano, il potenziale di una maggiore diffusione della scelta vegetariana è incredibile.

In nome della solidarietà: dai al vegetarismo un'opportunità!

Questo è ciò che più di 22.000 individui e circa 1.300 organizzazioni chiedono alle Nazioni Unite, e alle loro agenzie, di fare.

La petizione è dunque conclusa, e le firme sono state consegnate ai rispettivi quartieri generali di New York (ONU), Roma (FAO) e Ginevra (WHO).

European Vegetarian and Animal News Alliance (EVANA)
Schweizerische Verinigung fuer Vegetarismus

Fonte
EVANA,
Food - for people!, 1 ottobre 2009



da SunnyPink
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#550# Settimana europea dello squalo - 10-18 ottobre

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 12:48

Shark finning: una crudelta' inaudita che sta facendo strage di squali.

Dal 10 al 18 ottobre 2009 è la settimana europea dello squalo. Vogliamo cogliere questa occasione per iniziare a fare informazione sulla terribile realtà dello "shark finning", una pratica così brutale che vien da chiedersi come possano esistere persone disponibili a esserne complici - e mandanti.

Chi sono gli squali

Gli squali non sono affatto animali "pericolosi e feroci" come una certa pubblicità e una diffusa ignoranza ci hanno portato a credere. Sono animali intelligenti e mansueti con gli umani, lasciano i subacquei nuotare con loro, giocare, e si fanno anche accarezzare, come si può vedere da alcuni documentari.


Guarda il video delle esplorazioni subacquee di Umberto Pelizzari con gli squali alle Maldive.

In un anno ci sono solo una decina persone uccise dagli squali in tutto il mondo, e non perché gli squali se le mangino come prede, ma per situazioni in cui gli animali hanno agito per autodifesa. Un numero ridicolo, che non giustifica assolutamente le nostre paure.

Infatti è più pericoloso giocare a golf che nuotare nell'oceano con gli squali. Ci sono più golfisti uccisi dai fulmini ogni anno che incidenti mortali con gli squali. Molti più nuotatori vengono colpiti e uccisi da una barca, ogni anno, di quanti ne vengano attaccati dagli squali.

In compenso, l'uomo uccide ogni anno cento milioni di squali, per motivi futili e stupidi.

Chi è il vero pericolo? Gli squali che vivono nel loro ambiente e non ci fanno nulla di male, o noi umani, che non sappiamo nulla di questi animali, nella nostra ignoranza li dipingiamo come killer e li lasciamo sterminare in modo violento per motivi futili?

Cosa sta facendo l'uomo agli squali

Ogni anno vengono uccisi 100 milioni di squali dalle "longline", lenze lunghe decine di chilometri con migliaia di ami armati su tutta la loro lunghezza; oppure "per sport"; oppure dalla pratica barbara chiamata "shark finning". Con lo shark finning gli squali vengono presi all'amo e trascinati sulla barca e poi con lunghi coltelli vengono tagliate via le loro pinne mentre sono ancora vivi. Vengono poi ributtati in acqua, dove, incapaci di nuotare perché senza pinne, raggiungono il fondo dell'oceano e lì agonizzano fino alla morte oppure vengono attaccati da altri pesci.

Guarda il video sullo shark finning:

Gli squali sono anche uccisi per i loro denti e le loro mandibole, per la pelle con cui si fanno scarpe e cinture. Vengono macellati per ottenere l'olio di fegato di squalo o per la cartilagine, usata per pseudo cure contro il cancro.

Noi umani uccidiamo gli squali perché abbiamo paura di loro, per ricavare cibo, per sport, e, nel modo più cruento di tutti gli altri, per farne una zuppa costosissima e insapore.

E' lo sterminio di massa degli squali con le longline e le reti all'unico scopo di tagliare loro le pinne la causa dell'incredibile diminuzione della popolazione di squali nel mondo. Le pinne sono molto costose e per i pescatori è un ottimo affare.

Il disastro sull'ecosistema

Oltre alla sofferenza dei singoli individui, che vengono uccisi in maniera così cruenta, ci sono anche i problemi causati all'ambiente e ad altri animali marini da questa sistematica distruzione di una specie che è ormai arrivata sull'orlo dell'estinzione.

Il 90% della popolazione mondiale di squali è stata sterminata, e gli squali vengono uccisi in modo più veloce di quanto riescano a riprodursi. Questo minaccia la stabilità dell'ecosistema marino di tutto il mondo. Gli squali sono il predatore all'apice della catena alimentare, hanno dato forma alla vita marina degli oceani per oltre 400 milioni di anni e sono essenziali alla salute del pianeta, e quindi anche alla sopravvivenza dell'uomo che oggi li sta uccidendo senza pietà.

Non sappiamo abbastanza dell'ecologia marina per capire del tutto l'impatto che avrà questo incredibile massacro di squali. Ci saranno delle conseguenze gravi. La vita negli oceani è stata danneggiata profondamente. Una cosa che spesso dimentichiamo è che gli squali sono diversi dagli altri pesci. Non depongono centinaia di migliaia di uova. Molti squali ci mettono 15 anni per raggiungere la maturità, e mettono al mondo un solo cucciolo ogni anno. Una riproduzione così lenta e fragile significa che questa specie potrebbe non riuscire a riprendersi dal danno che ha già subito finora per mano umana.

La settimana europea dello squalo

La Settimana europea dello squalo 2009 si svolge dal 10 al 18 ottobre 2009. Tutti i cittadini europei avranno l'opportunità di dimostrare il loro sostegno alla salvaguardia degli squali e promuovere il cambiamento. Durante la scorsa edizione della Settimana europea dello squalo sono state organizzate oltre 200 attività e raccolte più di 100.000 sottoscrizioni alla petizione indirizzata ai Ministri della pesca europei, affinché appoggiassero il Piano d'Azione.

Il nuovo Piano d'Azione comunitario per gli squali, adottato dalla Commissione Europea grazie anche alla pressione di tanti cittadini può portare a grandi miglioramenti delle politiche europee per gli squali, incluso il rafforzamento del divieto di finning.

 

Quest'anno, la campagna si rivolge ai Governi nazionali affinché applichino alcune delle misure previste dal Piano d'Azione, tra cui il rafforzamento del divieto di finning ed il divieto assoluto di pesca di alcune specie di squali particolarmente a rischio. In particolare, la petizione europea di quest'anno si rivolge alla Spagna, la nazione europea più attiva nella pesca degli squali.

Cosa puoi fare tu

Secondo quanto riportato da Shark Alliance, l'Italia è il maggior consumatore di carne di squalo in Europa e il quarto importatore nel mondo di prodotti di squalo (13.000 tonnellate nel 2006). Vengono importati anche spinaroli e gattucci, squali di piccola taglia che vengono registrati separatamente.

Ovviamente la prima cosa da fare è non mangiare zuppa di pinne di squalo - ma nemmeno qualsiasi altro cibo a base di animali uccisi.

Oltre a questo, ci sono varie cose che ciascuno di noi può fare per mettere a conoscenza altre persone di questo disastro e invitarle a non essere più complici di questo massacro.

Petizione europea

La petizione, rivolta al Governo spagnolo, può essere firmata on-line:
Firma la petizione on-line

Per scaricare la petizione cartacea da far firmare ai tavoli informativi:
Scarica il modulo da stampare

Impegno per gli scienziati

Esiste anche una dichiarazione da sottoscrivere per gli scienziati alla pagina:
http://www.conservesharks.org/

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Diffondi l'informazione con questo pieghevole di Sea Shepherd

Questo pieghevole è utile da stampare e distribuire:
Scarica il pieghevole di Sea Shepherd

Per gli insegnanti

Gli insegnanti possono coinvolgere i ragazzi di elementari e medie inferiori con un opuscolo apposito e con la partecipazione al concorso di disegno sugli squali e il mare.

Scarica l'opuscolo per i ragazzi

Partecipa al concorso di disegno (entro il 31 ottobre 2009)

Approfondimenti

Vari articoli, in italiano:
Articoli su SharkAlliance

Video, in inglese:

Film Sharkwater

Umberto Pelizzari's Breathtaking Freedives - Maldives, Whale Sharks

Splash! Simon Enderby - Shooting sharks

Mark Addison - Shark School



da SunnyPink
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#516# Come l'Europa aiuta i produttori di latte

il sabato, 08 agosto 2009
Ora 08:44

Usando i soldi delle tasse di tutti, si finanzia il settore lattiero-caseario.

Qualcuno si ricorda il gingle pubblicitario che accompagnava l'ossessione del dott. Antonio per l'enorme Anitona (Ekberg) nell'omonimo film di Fellini? "Bevete piu' latte, il latte fa bene, il latte conviene, a tutte le eta'"... Erano i primi anni '60 e non si parlava ancora di effetto serra, il latte era quasi unanimemente considerato il cibo sano e nutriente per eccellenza, eravamo in un paese che uscito dalla guerra conosceva una prima prosperita' economica di massa. L'attenzione agli animali era patrimonio di pochissime persone.

Sono passati 50 anni, e a leggere il comunicato stampa della Commissione Europea del 22 luglio "La crisi del latte: le misure proposte dalla Commissione per stabilizzare il mercato", sembra di essere ritornati a quei tempi. Come se l'effetto serra non esistesse, i danni che il consumo di latte provoca alla salute non si conoscessero, come se anche la pur riduttiva idea del "welfare animale" fosse di la' da venire.

Il comunicato esordisce con: "La Commissione europea continuerà a fare tutto quanto è in suo potere per sostenere gli allevatori e stabilizzare il mercato dei prodotti lattiero-caseari". Basterebbe questo per suscitare la legittima indignazione non solo degli animalisti, ma degli ambientalisti (informati e coerenti) e di tutti coloro, medici in primis, che dovrebbero occuparsi di salute pubblica e prevenzione, nonche' di tutti i semplici cittadini minimamente informati sulla materia.

Misure di aiuto agli allevatori

Vediamo brevemente alcune delle misure che la Commissione intende attuare:

Se andiamo a leggere il documento originale, Technical annex: Dairy market situation 2009, troviamo pero' delle buone notizie.

Ad esempio scopriamo che la produzione di latte in UE, malgrado l'innalzamento delle quote del 2,5%, e' invece scesa di uno 0,9%: da 137,8 milioni di tonnellate nel 2007/08 a 136,4 nel periodo 2008/09. La produzione del latte e dei prodotti derivati cala in percentuali variabili tra l'1,3 e il 2,5%.

I commenti sconsolati dei redattori del rapporto imputano questo calo alla crisi economica e finanziaria, ai prezzi piu' cari per prodotti di qualita'; inoltre, e ben venga, e' in declino l'uso di derivati del latte nei processi industriali.

E' relativamente noto che i meccanismi regolatori europei si basano su un complesso sistema di denominazione e classificazione di merci e prodotti. In questo rapporto, nel prendere atto di diverse richieste di deregolamentazione, si cita la questione del latte di soia in questi termini: "E' chiaro che una denominazione che presenti le bevande di soia come un'alternativa al latte significhi un incremento delle vendite probabilmente a danno del latte 'vero', e questo, quando questo prodotto e' gia' largamente a disposizione dei consumatori che lo preferiscono o che ne hanno bisogno" (dal paragrafo 4.1 "Marketing standars milk products" del documento sopra citato). E' lampante la serena imparzialita' degli estensori di questo documento...

Un altro dato preoccupante (per loro) e' che, pur in mancanza di dati precisi, riportano che l'uso di sostituti del formaggio e' in aumento.

Promozione del consumo di latte e latticini

Prima ancora che le varie forme di aiuti diretti e indiretti agli allevatori, quello che sconcerta - e indigna - sono le misure per la promozione del consumo di latte e derivati. E' come se qualche decennio fa, quando in Europa si e' vissuta la crisi della siderurgia che e' costata centinaia di migliaia di posti di lavoro, invece di approntare piani di riconversione e di sostegno al reddito si fosse proposto di costruire automobili "corazzate" per impiegare piu' acciaio... solo che in questo caso e' molto peggio, perche' ci va di mezzo la vita degli animali, l'ambiente e la salute umana.

Ma veniamo alle misure promozionali:

La pubblicita' paga e lo si riconosce nel rapporto affermando che "il cofinanziamento a livello nazionale ed europeo di progetti promozionali avviati dalle organizzazioni commerciali costituisce un valido incentivo".

La potente lobby degli allevatori

Nel documento "Comunicazione della Commissione al Consiglio: la situazione del mercato lattiero nel 2009" leggiamo nel prologo che il mercato ha registrato un clamoroso calo dei prezzi e che questa situazione "ha scatenato un grande scontento tra gli allevatori che hanno organizzato varie manifestazioni"... e non sempre precisamente pacifiche.

Leggiamo sempre in questo documento che nel 2009 l'UE ha finora acquistato 81.000 tonnellate di burro (8% della produzione del primo semestre) e 321.000 tonnellate di latte in polvere (43.5% sempre del primo semestre) per un costo stimato di questa e delle altre misure attuate nell'anno di 600 milioni di euro. In totale, dalla riforma del 2003, "a titolo compensativo sono stati distribuiti ai produttori di latte 5 miliardi di euro sotto forma di aiuti diretti al reddito legati alla produzione".

C'e' davvero da domandarsi quale logica ci sia in un sistema che sostiene una produzione non richiesta dal mercato quando oltretutto questa produzione e' dannosa per l'ambiente e causa di enormi sofferenze per milioni di animali.

Anche altri settori ottengono aiuti sotto varie forme, ad esempio defiscalizzazioni per gli investimenti, prestiti agevolati, "rottamazione" (come di recente per l'auto) ma questo genere di sostegno e' la norma per il settore dell'allevamento. Basti pensare al plateale sconto sull'IVA applicato sul latte: il 4% per il latte "vero" contro il 20% che grava sul "latte di soia" tanto inviso alla lobby di Bruxelles degli allevatori.

Questi documenti rendono bene quel misto di ottusita' dei politici e di potenza delle lobby che determinano queste politiche a livello comunitario. Politiche che sono un danno per tutti e per lo sviluppo di un'economia sostenibile, e non solo per gli animali che ne pagano ovviamente il prezzo piu' alto.

Opporsi alla lobby di chi sfrutta animali e devasta l'ambiente

Dare il nostro personale contributo al "crollo del mercato del latte" e' il minimo che possiamo fare, ma oltre a consumare "latte di soia" al posto di quello "vero" possiamo fare molto di piu'.

La campagna "Stop ai sussidi ad allevatori e pescatori" promossa dal Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione ha l'obiettivo di far cessare questa vergogna dei miliardi di euro regalati ai vari settori dell'allevamento e quello, fondamentale, di fare informazione.

Informazione onesta, perche' quella che fa l'UE sul latte non lo e'.

Articolo a cura di Valter Fiore

Fonte:
Commissione Europea, La crisi del latte: le misure proposte dalla Commissione per stabilizzare il mercato, 22 luglio 2009


da SunnyPink
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#515# Iniziativa internazionale "Settimana Vegetariana Mondiale"

il sabato, 08 agosto 2009
Ora 08:43

Dall'1 al 7 ottobre, tanti modi per partecipare, in gruppo o come singoli.

A partire da quest'anno viene organizzata a livello internazionale dall'1 al 7 ottobre la Settimana Vegetariana Mondiale, con lo scopo di informare le persone sulla scelta veg.

Il sito ufficiale della Vegetarian Week è www.VegetarianWeek.org: lì si possono vedere i vari eventi organizzati in varie parti del mondo, mentre qui in questa pagina sono elencate le iniziative proposte per l'Italia.

Ogni iniziativa in aggiunta a queste va benissimo: qualsiasi idea utile vi venga in mente per diffondere la scelta veg, mettetela in atto, e se volete segnalatela al sito della Vegetarian Week sopra citato. In particolare, le associazioni che volessero aderire sono invitate a mandare una mail di adesione al sito della Vegetarian Week!

Perché partecipare

Dato che il primo ottobre è già da anni la "Giornata Vegetariana Mondiale" e il 4 ottobre è la "Giornata Mondiale per gli Animali", questa prima settimana di ottobre ben si presta allo scopo, e organizzare degli eventi informativi sulla scelta veg in varie città d'Italia e in altre città del mondo, in contemporanea, dà più forza e più efficacia alle iniziative.

Partecipare è molto facile, quindi chiunque può farlo, proponiamo vari modi alla portata di tutti, sia che siate da soli che in un gruppetto di attivisti. Val davvero la pena di farlo, leggete come!

Come partecipare

L'iniziativa principale e più impegnativa è quella di organizzare un sit-in informativo con distribuzione dei volantini-cartolina della "Settimana Vegetariana", possibilmente con offerta di assaggi gratuiti di cibi vegan, esposizione della mostra fotografica in positivo, ecc.

Un'altra attività meno impegnativa che si può svolgere anche da soli è quella di diffusione della locandina della Settimana Vegetariana in negozi, sale d'aspetto, o qualsiasi luogo frequentato vi venga in mente, e di distribuzione in buca delle lettere del volantino-cartolina dell'iniziativa. Non serve alcun permesso per questo tipo di attività, basta che ci richiediate i volantini e li distribuiate in buca delle lettere nel vostro quartiere.

Sono infine proposte altre iniziative da svolgere on-line: scrivere ai giornali, diffondere il banner, inviare la cartolina via mail ai vostri conoscenti.

Le istruzioni dettagliate sul come fare e come richiedere i materiali sono più oltre in questa pagina, leggete la parte che vi interessa e partecipate, grazie!

Se organizzate un sit-in o tavolo informativo, ditecelo al più presto, così aggiungiamo il vostro recapito nella lista in fondo alla pagina e mandiamo un appello per trovare altri attivisti in zona!

Permessi necessari

Per la distribuzione in buca delle lettere non serve alcun permesso.

Per la distribuzione delle locandine, non serve alcun permesso del Comune, ma solo il benestare del gestore del locale, se la locandina viene messa dentro al locale, mentre se viene messa in vetrina serve il timbro dell'ufficio affissioni del Comune. Il timbro è generalmente gratuito per le iniziative non commerciali come queste, quindi basta informarsi presso il proprio Comune dove occorre portare a timbrare le locandine.

Per sit-in o tavoli informativi: se ne avete già fatti e sapete già come procedere, perfetto, se è la prima volta, scriveteci e vi manderemo le istruzioni dettagliate. Scrivete a info@agireora.org
Se riuscite a preparare degli assaggi da distribuire al tavolo informativo, ci sono tutte le istruazioni alla pagina Assaggi Vegan.

Materiali per partecipare

Qui trovate elencati tutti i materiali necessari per partecipare all'iniziative nel modo più efficace. Leggete bene, e usateli tutti!

l' articolo completo di tutte le informazioni e aggiornamneti li trovate qui : 

http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=800


da SunnyPink
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#505# Danimarca: strage di cetacei sulle coste delle isole Fær Øer

il martedì, 30 giugno 2009
Ora 15:30

Ogni anno, nelle Isole Faroe, Danimarca, si consuma la crudele strage dei Delfini Calderones. Per tradizione, fin dal '500, gli abitanti del posto si precipitano sulla costa per massacrare senza pietà con accette, uncini e martelli fino a 3500 cetacei. Per assistere allo spettacolo, anche i bambini sono esentati da scuola, come per ogni tradizionale festa popolare. Il massacro non avviene per fini alimentari, perché la carne di questi animali contiene valori di metalli pesanti e tossine che superano lo standard UE per gli alimenti. Il territorio è sotto la giurisdizione della Danimarca, ma di fatto le Isole Faroe sono autonome, soprattutto in materia di ambiente e pesca.
Come è comprensibile, eliminare interi branchi di animali marini, oltre ad essere un atto brutale ed insensato, porta inevitabilmente allo scompenso dell'ecosistema, non solo del luogo, ma di tutti quei posti bagnati dall'oceano che questi cetacei, migratori, usano come habitat.
Grazie ad internet la protesta corre sul web. Il gruppo di Facebook “Fermiamo il massacro dei delfini calderones” e principale gruppo del movimento e i successivi gruppi collaboratori tra cui il medesimo "NO AL MASSACRO DEI DELFINI INDANIMARCA" e altriche troverete sempre su facebook, su tutti, sta portando all'attenzione di molte persone questa vergognosa vicenda.


firmate la petizione :

www.petitiononline.com/zxqw1234/petition.html



Stiamo parlando di una cosa che accade in Danimarca, ormai da tantissimi anni e precisamente nelle isole Feroe (in lingua danese Fær Øer Islands) dove avviene sotto silenzio una vera e propria strage dei cetacei della specie.
Questi splendidi animali fanno parte della famiglia dei delfinidi, parlando in senso strettamente scientifico sono appartenenti alla

- classe mammalia,
- ordine cetacea,
- famiglia delphinidae.

Esistono due specie conosciute: il globicephala melas e il globicephala macrorhynchus.
Nel Mediterraneo è presente il globicephala melas, che preferisce le acque temperate e sub tropicali, a differenza del globicephala macrorhynchus che preferisce le acque fredde, escluso il Pacifico settentrionale, ma lo troviamo anche in acque temperate. Lì dove i loro areali si sovrappongono spesso non si riesce a capire di quale specie si tratti, infatti le differenze sono poco evidenti.
Entrambe presentano una colorazione dal nero al grigio scuro con una macchia bianca sul ventre che ricorda la forma di un’ancora, hanno la pinna dorsale posta leggermente avanzata di forma arrotondata e molto bassa e larga, il rostro è praticamente quasi assente.

Raggiungono una lunghezza al massimo di 7 metri e mezzo per il maschio, e di 5 metri e mezzo la femmina. Già alla nascita hanno una lunghezza di 1 metro e 70 e pesano circa 90 kg, mentre possono raggiungere le 2 tonnellate da adulti (maschi).

E’ possibile distinguerli a terra, dal numero dei denti, la conformazione del cranio e le pinne pettorali. Il globicelafo presenta un capo imponente e globoso, con il rostro non evidente.

Generalmente si avvistano gruppi dai 10 a 30 esemplari. Sono individui molto longevi, addirittura le femmine superano i 60 anni d’età. Sono socievoli, e si avvicinano spesso alle imbarcazioni, questo fa di loro delle prede molto facili.

Si nutrono principalmente di calamari, e questa loro predilezione nella dieta ha portato ad un adattamento della conformazione dentale che presenta molti meno denti rispetto agli altri odontoceti, in media 30-40 rispetto ai 120 dei tursiopi.

Vivono in tutti i mari del mondo tranne nel pacifico settentrionale.

Questa specie si divide in due grosse popolazioni principali, la prima, la più grande, si avvista nella fascia circumpolare dell’oceano settentrionale, al largo delle coste dell’Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Cile e Argentina. La seconda popolazione risulta molto più piccola e può essere avvistata nell’Oceano Atlantico settentrionale.

Entrambe le specie preferiscono le acque profonde dove trovano i calamari di cui si nutrono.
Il loro comportamento è più simile a quello delle balene che a quello dei delfini, infatti sono comunemente chiamati delfini balena.
Li troviamo spesso associati ai grampi con cui condividono gli areali e alcuni comportamenti come lo spy-hop, mettono la testa fuori dall’acqua come se stessero spiando, e il logging, ovvero galleggiano sull’acqua immobili e silenziosi dando l’impressione di tronchi galleggianti.





Questi delfini Calderones,come già detto sono una specie considerata molto intelligente e che ha perciò la tendenza ad avvicinare l’uomo spinto dalla curiosità e forse dalla voglia di stabilire un contatto. L’ignara creatura non potrebbe immaginare a cosa la porterà la sua sana curiosità: al contatto con un’altra creatura che ha intenzioni del tutto diverse.

Mattanza dei delfini Mattanza dei delfini

Mattanza dei delfini

  

 


da SunnyPink
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#479# Vietata l'importazione di pellicce di foca in UE

il giovedì, 21 maggio 2009
Ora 14:38

E' ufficiale – la legge europea in favore delle foche è passata!

Il Parlamento Europeo ha votato il 5 maggio, quasi all’unanimità, il divieto di importazione di pelli o prodotti derivati dalle foche. La nostra lunga battaglia per raggiungere questo obiettivo è terminata, e si è conclusa con una grande vittoria morale della civiltà e della responsabilità ecologista contro l'ingordigia barbarica, la crudeltà e lo spreco.

Il Governo Canadese ha già minacciato di contestare questa legge, in vigore a tutti gli effetti dai primi mesi del 2010, presso l'Organizzazione Mondiale per il Commercio. Non vinceranno, e se avranno un po’ di senso di responsabilità verso la maggioranza dei Canadesi, che non è a favore della caccia alle foche, desisteranno dal provare a mettere a rischio un accordo commerciale con l’Unione Europea che vale 25 miliardi di dollari.

I risultati ottenuti dalla votazione svoltasi a Strasburgo sono stati strabilianti: 550 voti a favore del divieto d’importazione e solo 49 contro. La Legge Europea per vietare l’importazione di prodotti derivati dalle foche è stata approvata con il 92% dei voti favorevoli!

"Forse il Canada finalmente capirà che si deve adeguare al 21esimo secolo”, ha dichiarato il Capitano Paul Watson. "Questa barbarie non deve essere più ammessa nel mondo di oggi”.

Questo è peggior colpo mai inferto all'industria della caccia alle foche, e la metterà in ginocchio.

La Sea Shepherd Conservation Society tuttavia continuerà a tenere sotto controllo i restanti mercati. La Russia è il nostro prossimo obiettivo e con l’abolizione della caccia alla foca da parte della Russia e la dichiarazione di Vladimir Putin che l'ha definita un’"industria crudele e sanguinaria", dovremmo essere in grado di convincere anche la Russia a vietare l’importazione di questi prodotti. Rimangono solo la Cina e il Giappone, entrambe nazioni che seguono le mode dei paesi Europei, per cui se le pellicce di foca non saranno di moda in Europa non lo saranno neanche in Asia. Resta il problema del tè fatto col pene di cuccioli di foca, venduto dal Canada alla Cina come rimedio per l’impotenza.

Il Governo Canadese cerca di sostenere l’industria della caccia alle foche con milioni di dollari dei contribuenti, ma è ora che la finisca con questa pazzia.

I politici canadesi ripetono a pappagallo che questa industria è importante e redditizia sebbene, anche nei suoi tempi migliori, non abbia mai fatto incassare più di 20 milioni di dollari. Quest’anno il governo ha dichiarato che il massacro di foche porterà un guadagno di 13 milioni di dollari. È un vero mistero come siano arrivati a questa cifra.

Quanto inciderà l’industria del massacro nell’economia del paese quest’anno?

Facciamo i conti.

Quest’anno hanno preso 59.500 pellicce di foca delle 280.000 stabilite. Le pellicce ora valgono solo $14 l'una. In totale si arriva a $833.000, una cifra ben lontana dai 13 milioni di dollari.

Questi 833.000$ non comprendono i rifornimenti di carburante e le provviste, le riparazioni alle navi e le assicurazioni. Alla fine il guadagno netto si aggira intorno ai 416.500$.

Ci sono circa 6.000 cacciatori autorizzati. Significa che ciascuno ha guadagnato 69$. Cioè ha guadagnato 0,03 cent l'ora.

“Sarà un giorno nero per il Canada Atlantico se se questo divieto andrà in vigore”, afferma Robert Courtney, presidente della North of Smokey Fishermen's Association in Nova Scotia. "Avrà sicuramente un impatto devastante poiché non solo i cacciatori ne risentiranno, ma anche i pescatori”.

I pescatori si lamentano che le foche stanno mangiando tutto il loro pesce anche se la scienza ha già dimostrato che la mancanza di pesce non dipende dalla presenza di foche, bensì dallo sfruttamento marino condotto dagli uomini.

Courtney afferma che il voto è stato influenzato da informazioni inaccurate fornite da attivisti animalisti.

"Hanno basato la loro opinione su un video di 10 secondi. Gli attivisti ci hanno provocato, facendo qualsiasi cosa in loro potere per quel video”, afferma. "Abbiamo modificato le nostre leggi per rendere questa pratica più umana, ma non possiamo fare nulla se l’unico scopo degli attivisti è fermare la caccia alle foche”.

Questa dichiarazione è naturalmente un insulto all’intelligenza dei parlamentari Europei, molti dei quali hanno fatto una cosa che i politici canadesi non hanno mai fatto: sono andati di persona tra i ghiacci e sono rimasti atterriti di fronte a tanta crudeltà.

Il governo Canadese, inoltre, per evitare che si documentasse tale massacro e che le immagini arrivassero sotto gli occhi di tutto il mondo, ha deliberato che assistere alle operazioni di caccia alla foca o documentarle, è un crimine.

I difensori della caccia alle foche affermano che solo gli estremisti animalisti si oppongono al massacro e che questo è ben regolamentato e non disumano. Hanno inoltre il coraggio di affermare che è una necessità economica e che chi si oppone alla caccia alle foche lo fa solo per soldi.

Il Parlamento Europeo ha rigettato tutte queste affermazioni e i sostenitori della caccia dovrebbero essere felici poiché non si raccoglieranno più fondi per difendere le foche visto che non avranno più bisogno di essere difese.

Il Capitano Watson si oppone al massacro di foche da quando aveva 10 anni. E' nato e cresciuto in un villaggio di pescatori del Canada.

“All’età di 10 anni ho visto massacrare un cucciolo di foca e non sono più riuscito a dimenticare i suoi occhi spaventati. Da quel giorno ho trascorso la mia vita a combattere contro questa oscenità", dichiara.

"Siamo felici che il Parlamento Europeo abbia risposto alle preoccupazioni dei suoi cittadini non dando retta alla pubblicità ingannevole diffusa dal Canada", dice Sheryl Fink dell’ IFAW.

La scorsa settimana, il senatore canadese Mac Harb ha chiesto al Governo di fornire un'alternativa lavorativa per i cacciatori di foche nel Canada Atlantico.

"E' una vergogna che ancora il Governo Canadese non abbia preso i provvedimenti necessari per dare a queste persone un'altra occupazione”, ha dichiarato il senatore. Il Senatore Mac Harb è l'unico politico canadese che abbia avuto il coraggio di esprimere il proprio dissenso contro la caccia alla foca.

Dopo decenni di sforzi, lotte, viaggi tra i ghiacci, arresti e minacce, multe, riunioni, presentazioni, proteste, finalmente l'intero movimento contro la caccia alle foche può godere del frutto di tutto il proprio lavoro.

Ce l’abbiamo fatta.

Abbiamo distrutto il più osceno e crudele mercato della sofferenza e della morte su questo pianeta.

Grazie Europa.

Fonte:
Sea Shepherd, It's Official - The European Seal Bill has Passed!!!!!

Traduzione a cura di Linda Possanzini.

Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'Sostegno a Sea Shepherd in Italia'. Collaborazione tra AgireOra Network e Sea Shpeherd, la più aggressiva, determinata, attiva, ed efficace associazione di protezione degli oceani nel mondo volta a far conoscere le attività dell'associazione anche in Italia. [ Dettagli sul progetto 'Sostegno a Sea Shepherd in Italia' ]


da SunnyPink
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#476# Manifestazione virtuale contro la vivisezione

il mercoledì, 22 aprile 2009
Ora 21:44

Una ciber-manifestazione europea intitolata "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata".

Importantissimo partecipare in tanti, è la nostra ultima possbilità per farci sentire dai parlamentari europei, che stanno discutendo e voteranno a maggio la revisione della Direttiva 86/609 sulla sperimentazione animale.

Nonsostante i recenti sondaggi che mostrano un'opposizione alla vivisezione da parte della maggioranza dei cittadini europei, le Commissioni europee che hanno finora esaminato le proposte di revisione della direttiva hanno ascoltato più la lobby dell'industria chimico-farmaceutica e della ricerca di base su animali piuttosto che il volere dei cittadini e le opinioni delle associazioni antivivisezioniste. Facciamo adesso sentire la nostra voce partecipando alla manifestazione virtuale "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata"!

Andando sul sito www.MakeAnimalTestingHistory.org, potremo creare un "personaggio virtuale" con le caratteristiche che vogliamo, e farlo partecipare alla manifestazione, assieme a migliaia e migliaia di altri manifestanti virtuali di tutta Europa. Insieme, chiederemo al Parlamento di ascoltare noi, non la lobby della vivisezione e modificare la Direttiva in modo da far diminuire sempre di più la vivisezione.

La Direttiva verrà votata a maggio in Prima Lettura dal Parlamento Europeo, poi passerà al Consiglio dei Ministri, e poi di nuovo al Parlamento in Seconda Lettura. L'intero procedimento durerà fino al 2010. In questo tempo, possiamo far aumentare sempre di più i partecipanti alla manifestazione virtuale.

Come partecipare

Per partecipare, basta andare a questa pagina della "manifestazione virtuale" e inserire il proprio nome, cognome, email e nazione, e cliccare su quadratino che indica "Sostengo la dichiarazione Rendiamo la sperimentazione animale storia passata" e infine cliccare sul bottone "Invia".

A questo punto riceveremo una mail che conterra' un link: cliccando sul link andremo a una pagina che permettera' di creare il nostro "personaggio virtuale". Potremo scegliere la faccia, il colore della pelle, i capelli, il vestito. Quando avremo finito di selezionare le varie opzioni, bastera' premere sul tasto verde per dare l'ok, e il nostro personaggio iniziera' a marciare nel corteo antivivisezionista!

fonte: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=740

IO STO PARTECIPANDO E TU COS' ASPETTI? 

Approfondimenti

Qui di seguito i dettagli dell'iniziativa nel comunicato stampa mandato ai giornali di tutta Europa da parte dei vari gruppi sostenitori nelle varie nazioni.

[COMUNICATO STAMPA]
CIBER-MANIFESTANTI CHIEDONO
ALL'EUROPA DI PRENDERE POSIZIONE
SULLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE
22 aprile 2009

I parlamentari europei si accingono a discutere questo mese e il prossimo l'aggiornamento della direttiva europea che regolamenta la sperimentazione animale: gli antivivisezionisti e animalisti di tutta Europa si stanno mobilitando nel ciber-spazio per manifestare il proprio sostegno a una scienza senza uso di animali attraverso una manifestazione virtuale presso il Parlamento Europeo. La manifestazione viene lanciata oggi dalla Fondazione Dr. Hadwen Trust per una ricerca etica, in collaborazione con Four Paws e la Humane Society International, e sostenuta in Italia da AgireOra Network e NoVivisezione.org. La manifestazione è stata chiamata "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata" ed è la prima manifestazione virtuale internazionale sul tema della difesa degli animali.

Più di 12 milioni di animali vengono usati in Europa ogni anno: roditori, conigli, gatti, cani e scimmie vengono usati in esperimenti che causano sofferenza fisica e mentale. La legge che regolamenta gli esperimenti, la Direttiva 86/609, è di oltre 20 anni fa, e assolutamente inadeguata.

Sono stati proposti da parte antivivisezionista vari miglioramrenti, tra cui una maggiore protezione degli animali usati, un'abolizione graduale degli esperimenti sulle scimmie, la revisione etica degli esperimenti prima dell'approvazione, e un impegno reale per far progredire i metodi sostitutivi senza animali. Tuttavia, le lobby delll'industria chimico-farmaceutica e della ricerca di base stanno facendo forti pressioni per bloccare questi miglioramenti, opponendosi perfino alla definizione di limiti sulla sofferenza degli animali e sul loro riuso in più esperimenti.

"La revisione della Direttiva 86/609 è un momento chiave nella storia del trattamento degli animali in Europa" afferma Wendy Higgins, portavoce della coalizione di gruppi e associazioni che sostengono la manifestazione "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata". E continua: "L'Europa ha ora la chiara opportunità di guidare il mondo intero sulla via della sostituzione degli esperimenti su animali con tecniche avanzate senza animali, e fino a che non si arriva alla completa sostituzione dovrebbe impegnarsi a fornire la regolamentazione più robusta, trasparente e avanzata possibile. I sondaggi mostrano che i cittadini europei concordano con questa visione, ma i politici sembrano ignorare queste istanze ed essere maggiormente interessati agli interessi economici dell'industria della sperimentazione animale. E' vitale che invece inizino ad ascoltare i cittadini, e la nostra manifestazione virtuale è un nuovo modo per mostrare il sostegno del pubblico al cambiamento. Questa iniziativa aggiunge una nuova dimensione virtuale alle manifestazioni tradizionali, e può coinvolgere un numero enorme di persone. La ciber-comunità ha un senso di giustizia sociale molto sviluppato, ma è più probabile farla partecipare attraverso un clic del mouse piuttosto che chiedendo di tenere in mano un cartellone".

La manifestazione virtuale si svolge sul sito www.MakeAnimalTestingHistory.org ed è lanciata in almeno 13 lingue europee, compreso il greco, bulgaro e ungherese. I cittadini di tutta Europa sono invitati a ciber-attivarsi firmando una dichiarazione on-line e crendo il proprio personaggio virtuale per unirsi a un ciber-corteo che attraverserà Bruxelles verso il Parlamento Europeo. I visitatori del sito potranno minitorare il numero di partecipanti di ciascun Stato Membro, e dopo le elezioni europee di giugno potranno vedere quali eurodeputati si sono uniti alla marcia.

Gli eurodeputati voteranno la proposta di modifica della Direttiva 86/609 a maggio, e poi questa passerà al Consiglio dei Ministri, per poi tornare successivamente al Parlamento in Seconda Lettura (secondo la procedura di "co-decisione"). E' la prima volta che il Parlamento in seduta plenaria ha a disposizione tempi così lunghi per discutere una legge. I cittandini europei potranno usare questo tempo per far sentire la propria voce ai loro rappresentanti in Europa.


da SunnyPink
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#474# Il 5 per mille dallo a chi vuoi, ma non alla vivisezione!

il lunedì, 13 aprile 2009
Ora 20:38

Scegli con attenzione a chi donare il 5 per mille delle tue tasse!

Se non vuoi finanziare la pratica della vivisezione, dannosa per l'uomo e per gli animali usati, occorre fare attenzione a:
1. non scegliere le associazioni per la "ricerca" che finanziano anche la vivisezione;
2. non scegliere solo il settore (sanità, ricerca scientifica, volontariato) senza mettere preferenze, perché gran parte del totale andrà a chi finanzia la vivisezione!

Ascolta la spiegazione per saperne di più su questo argomento, oppure leggi qui sotto.

Facciamo i conti in tasca alla vivisezione

E' documentato - e loro stesse lo ammettono - che le seguenti associazioni "per la ricerca", le più note, usano parte dei fondi raccolti per finanziare esperimenti su animali, cioè vivisezione: AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ANLAIDS - Associazione Nazionale per la lotta contro l'AIDS, Telethon, Trenta Ore per la Vita.

Oltre alla raccolta fondi attraverso vari eventi nazionali molto pubblicizzati, queste e altre associazioni o istituti, incamerano soldi anche attraverso il 5 per mille delle tasse. Dai dati del 2007 (solo parziali, quindi il totale raccolto sarà ancora maggiore), supponendo una media di 10 euro (ma spesso è di più) per ogni "preferenza" ricevuta, ecco alcuni esempi di quanto hanno ricavato alcune associazioni o istituti che finanziano studi su animali, cioè vivisezione:
(Fonte: elenchi delle scelte del 5 per mille messi a disposizione sul sito dell'Agenzia delle Entrate - consultati nel gennaio 2008)

Settore sanità

Posizione Destinatario N. preferenze Stima in euro
1 nessuna preferenza 1.700.000 17 milioni
2 Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro 199.990 2 milioni
3 Fondazione Centro S. Raffaele del Monte Tabor 142.784 1,4 milioni
11 Fondazione Italiana Sclerosi Multipla onlus 15.108 150 mila
30 Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" 2.323 23 mila

Settore ricerca scientifica

Posizione Destinatario N. preferenze Stima in euro
1 nessuna preferenza 1.059.359 10 milioni
2 Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro 703.767 7 milioni
3 Fondazione Italiana Sclerosi Multipla onlus 4.944 840 mila
5 Fondazione Telethon 36.110 360 mila
8 Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" 11.360 113 mila

Oltre a svariate università: tutte le facoltà biomediche fanno sperimentazione animale.

Settore volontariato

Posizione Destinatario N. preferenze Stima in euro
1 nessuna preferenza 1.117.474 11 milioni
7 Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro 174.669 1,7 milioni
21 Fondazione Italiana Sclerosi Multipla onlus 31.520 310 mila

(E anche, ma per fortuna non nelle prima posizioni:
Comitato Telethon Fondazione onlus con 876 preferenze - 87 mila euro stimati).

Va notato che tutte le preferenze date solo al settore, per esempio "ricerca scientifica", senza preferenza diretta a una data associazione, vengono distribuite in maniera proporzionale tra i vari beneficiari: dato che le associazioni che finanziano la vivisezione sono ai primi posti, significa che ricevono anche gran parte dei soldi derivanti dalle preferenze generiche!

Bisogna fare attenzione anche alle università: se si sceglie una università come destinataria del 5 per mille, si deve sapere che parte di quei soldi vanno a finanziare la vivisezione, perché in tutte le facoltà bio-mediche esistono laboratori di sperimentazione su animali.

Ricorda: la vivisezione non aiuta i malati, né il progresso medico! Scopri perché alla pagina NoVivisezione in breve

Guarda il video che mostra gli orrori nei laboratori di vivisezione Huntigdon Life Sciences, e ricorda che tutti i laboratori del mondo sno uguali, e tutti questi esperimenti, oltre che terribili per gli animali, sono inutili per la salute umana e per la scienza!

Perché No Vivisezione

Cosa puoi fare tu?

Se non vuoi finanziare la vivisezione, fai attenzione a scegliere solo le associazioni di cui sei certo che non fanno sperimentazione animale, a non dare mai una preferenza generica senza destinatario specifico (perché gran parte dei soldi delle preferenze generiche vanno di nuovo a queste associazioni, non solo per il settore ricerca scientifica o sanitaria, ma anche per il settore volontariato!), e a evitare le università.

E' semplice: basta che scegli una qualsiasi associazione che non abbia nulla a che vedere con la ricerca medica, oppure, se vuoi dare il tuo 5 per mille per aiutare i malati, scegli una delle associazioni "positive" indicate nella pagina della campagna Per una ricerca di base senza animali


da SunnyPink
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#473# Commissione Agricoltura UE con l'industria della vivisezione

il domenica, 12 aprile 2009
Ora 14:44

VIGLIACCHI ; VERGOGNATEVI!!!!!!!!

Voto a favore della vivisezione presso la Commissione Agricoltura dell'UE.

Riportiamo il comunicato stampa della fondazione inglese Dr. Hadwen Trust, che sta seguendo da vicino i lavori di discussione della nuova Direttiva Europea sulla sperimentazione animale.

Eurodeputati accusati di "compiacenza e vigliaccheria" dopo che le proposte per la protezione degli animali dei laboratori sono state rifiutate per la terza volta.
31 marzo 2009, Dr.Hadwen Trust

Il 31 marzo i deputati europei membri della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale (AGRI) del Parlamento Europeo, sono stati accusati compiacenza e vigliaccheria per aver abbandonato gli animali di laboratorio di fronte alle tattiche disoneste dell'industria. La Commissione ha votato la proposta di aggiornamento della Direttiva UE 86/609 sulla sperimentazione animale e ha rigettato praticamente tutte le misure volte a migliorare il trattamento degli animali, nonostante la coraggiosa opposizione di una minoranza di eurodeputati.

La lobby dell'industria farmaceutica e delle altre industrie coinvolte nella sperimentazione animale è stata intensa e disonesta. Affermazioni esagerate sulla validità della sperimentazione animale, mistificazione deliberata delle proposte a favore degli animali, e minacce di far andare all'estero gli scienziati, hanno avuto l'effetto di annacquare le proposte di protezione degli animali presentate dalla Commissione Europea. I parlamentari europei della Commissione AGRI non hanno sostenuto le proposte che avrebbero diminuito il numero di volte in cui gli animali possono essere usati in successivi esperimenti e avrebbero fissato dei limiti al livello di dolore che gli animali sono costretti a sopportare.

Gli eurodeputati hanno anche votato a favore della riduzione delle autorizzazioni necessarie, col risultato che la stragrande maggioranza dei progetti di ricerca (in pratica tutti, a parte quelli che prevedono una sofferenza acuta o l'uso di primati) non dovrebbero essere sottoposti a una successiva revisione etica da parte delle autorità competenti prima di essere autorizzati.

Il Dr Hadwen Trust for Humane Research, la maggiore fondazione per la ricerca medica senza animali nel Regno Unito, si è dichiarata scioccata dall'incapacità degli eurodeputati di rendersi conto della disonestà delle tattiche dell'industria della vivisezione.

"Dodici milioni di animali nei laboratori di tutta Europa contavano sulle istituzioni per avere una protezione contro i più dolorosi e ingiustificabili eccessi della sperimentazione, ma oggi sono stati traditi" afferma Emily McIvor del Dr Hadwen Trust. "La Fondazione Dr Hadwen Trust è rimasta scioccata dalla compiacenza e dalla vigliaccheria degli eurodeputati, che sono caduti così facilmente nel tranello della lobby disonesta dell'industria e hanno perso l'opportunità di rendere le leggi europee sulla sperimentazione animale più rispettabili e progredite. Quando le aziende minacciano di portare all'estero i propri laboratori se le legge richiede loro trasparenza, eticità e applicazione di regole basilari per la protezione degli animali, dovremmo tener loro aperta la porta e lasciarle andare, ed entrare invece in una nuova era con una scienza etica così come dovuto nel 21esimo secolo".

L'unica nota positiva del voto della Commissione AGRI è stato il sostegno per la creazione di nuovi centri europei e dei singoli Stati Membri per lo sviluppo di alternative alla sperimentazione animale. Attualmente gli sforzi a livello europeo per lo sviluppo di alternativi senza animali sono troppo focalizzati in una singola area, e non hanno impatto sulla maggioranza delle aree di ricerca in cui sono usati animali. Mentre sono stati fatti molti progressi nello sviluppo di alternative nel campo dei test di tossicità, la maggior parte degli animali usati in UE sono utilizzati nelle ricerca di base, campo in cui non sono state spese molte risorse per lo sviluppo di alternative senza animali. Gli eurodeputati hanno sostenuto alcune proposte per l'aumento di fondi e di coordinamento in questa area.

Ogni anno in Europa sono usati nei laboratori oltre 12 milioni di animali. La proposta della Commissione Europea per la revisione della Direttiva sul tema è stata pubblicata nel novembre del 2008 e conteneva molte misure positive e progredite, come il divieto di uso delle grandi scimmie, la graduale eliminazione dell'utilizzo di primati catturati in natura e della loro prole, una revisione etica obbligatoria e un allargamento della protezione degli animali in modo da comprendere anche gli invertebrati senzienti, le forme fetali e gli animali usati nella ricerca di base.

Il Dr Hadwen Trust finanzia un programma di ricerca medica presso le università britanniche per lo sviluppo di tecniche senza animali come i modelli tridimensionali delle malattie, tecniche avanzate non invasive per la scansione per immagini del cervello umano, modelli computerizzati.

La Fondazione sta conducendo la campagna presso l'UE per l'implementazione di una strategia che aumenti in modo consistente gli investimenti nei metodi senza animali attraverso la nuova legislazione UE. La dottoressa Jane Goodall, primatologa di fama mondiale, ha sostenuto la campagna, recandosi presso il parlamento Europeo nel maggio 2008 per consegnare le 150.000 firme raccolte dai cittadini di tredici stati membri, a sostegno di una petizione che chiedeva una maggior applicazione dei metodi alternativi.


da SunnyPink
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#463# Campagna "Salviamo i primati dalla vivisezione"

il domenica, 22 marzo 2009
Ora 16:00

Per abolire la vivisezione sulle scimmie, facciamo pressione sul Parlamento Europeo.

Nel 2007, il Parlamento Europeo ha adottato la Dichiarazione Scritta numero 40/2007, firmata dal 55% degli eurodeputati. La Dichiarazione chiede che nella revisione della Direttiva 86/609 che regolamenta la vivisezione, venga incluso il divieto di utilizzo delle grandi scimmie e dei primati catturati in natura, e che si definisca un piano per la graduale eliminazione di tutti i primati (non solo grandi scimmie) negli esperimenti, e la loro sostituzione con metodi senza animali.

Questa direttiva sara' in discussione in sessione plenaria al Parlamento Europeo lungo il mese di aprile 2009. In questo lasso di tempo e' importante fare pressione sui deputati italiani affinche' diano ascolto a NOI, e non all'industria della vivisezione; se daranno ascolto a noi, la direttiva potra' far fare dei passi avanti per fermare la vivisezione, mettendo dei divieti, incentivando i metodi sostitutivi senza animali, aumentando i controlli, al fine di far diminuire il numero di animali usati e far prendere all'Europa la strada dell'abbandono della vivisezione (anche se purtroppo graduale).

Piu' oltre trovate le indicazioni su come intervenire: scrivendo dei messaggi email agli eurodeputati (sono indicati gli indirizzi e un messaggio-tipo) e soprattutto mandando delle cartoline per posta. Basta stampare il file che mettiamo a disposizione, ritagliare le cartoline, metterle in una busta e spedirle.

La richiesta via email e' piu' articolata, e insiste su vari punti, la cartolina riguarda solo il divieto di sperimentazione sulle scimmie, ma e' piu' efficace perche' e' un qualcosa di "fisico" che arriva sulla scrivania degli eurodeputati. Quindi partecipate su entrambi i fronti!

Sia chiaro che vietare gli esperimenti sulle scimmie non significa condannare altri animali al posto loro (altrimenti, sarebbe un obiettivo inutile): significa che gli esperimenti che attualmente si compiono sulle scimmie dovranno essere effettuati con altre metodologie che non usano animali. Infatti, gli stessi vivisettori sostengono che certi esperimenti vanno fatti per forza sui primati, perché altre specie non sono adatte. Se si vieta l'utilizzo sui primati, dunque, tutti questi esperimenti non saranno più svolti su animali.

Video "Salviamo i primati"

Grazie ad Animal Defenders International, e' disponibile questa investigazione che mostra tutti gli aspetti del commercio mondiale di primati usati nei laboratori di vivisezione di tutto il mondo, dalla cattura nelle foreste, al trasporto, agli inutili e dolorosi esperimenti su di essi compiuti nei laboratori.

Salviamo le scimmie dalla vivisezione

Cartoline da stampare e spedire

In questo file, da stampare a colori fronte retro su foglio A4, ci sono 4 cartoline da mandare ad altrettanti parlamentari europei. Potete stamparlo su cartoncino, ritagliare le cartoline e spedirle cosi', oppure stampare su carta, ritagliare le cartoline e metterle ciascuna in una busta, ricopiando sulla busta l'indirizzo. In entrambi i casi, dovete solo specificare il nome dell'europarlamentare a cui volete scrivere (l'indirizzo e' uguale per tutti). Sceglietene magari 4 e inviate 4 cartoline. Potete scegliere quelli che volete, in base alla circoscrizione in cui vivete (centrale, meridionale, insulare, nord-orientale, nord-occidentale) e all'interno di questa eventualmente al partito che preferite, oppure a caso, e' lo stesso. Qui di seguito i nomi divisi per circoscrizione. Il francobollo da usare e' da 65 cent.

Scarica il file con le cartoline

Europarlamentari circoscrizione Italia centrale

ANGELILLI Roberta (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
ANTINUCCI Rapisardo (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
ANTONIOZZI Alfredo (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
BARTOLOZZI Paolo (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani) e dei Democratici europei)
BATTILOCCHIO Alessandro (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
CASINI Carlo (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
CIANI Fabio (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
FIORE Roberto (Non iscritti)
FOGLIETTA Alessandro (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
GIUNTINI Monica (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
GUIDONI Umberto (Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica)
MARINI Catiuscia (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
MORGANTINI Luisa (Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica)
NAPOLETANO Pasqualina (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
SACCONI Guido (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
ZAPPALA' Stefano (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)

Europarlamentari circoscrizione Italia insulare

CALIA Maddalena (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
CATANIA Giusto (Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica)
COCILOVO Luigi (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
FAVA Claudio (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
LO CURTO Eleonora (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
MUSUMECI Sebastiano (Nello) (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
SANZARELLO Sebastiano (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)

Europarlamentari circoscrizione Italia meridionale

AITA Vincenzo (Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica)
BASILE Domenico Antonio (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
DE MICHELIS Gianni (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
DONNICI Beniamino (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
GARGANI Giuseppe (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
LAVARRA Vincenzo (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
LOSCO Andrea (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
PAGANO Maria Grazia (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
PATRICIELLO Aldo (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
PIRILLI Umberto (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
PITTELLA Gianni (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
ROMAGNOLI Luca (Non iscritti)
TATARELLA Salvatore (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
VENETO Armando (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
VENTRE Riccardo (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
VERALDI Donato Tommaso (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
VERNOLA Marcello (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)

Europarlamentari circoscrizione Italia nord-occidentale

AGNOLETTO Vittorio (Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica)
ALBERTINI Gabriele (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
BONSIGNORE Vito (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
BORGHEZIO Mario (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
CHIESA Giulietto (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
FATUZZO Carlo (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
FERRARI Francesco (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
FRASSONI Monica (Gruppo Verde/Alleanza libera europea)
GAWRONSKI Jas (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
LOCATELLI Pia Elda (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
MAURO Mario (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
MUSCARDINI Cristiana (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
MUSSA Antonio (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
PANNELLA Marco (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
PANZERI Pier Antonio (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
PODESTÀ Guido (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
RIVERA Giovanni (Non iscritti)
RIZZO Marco (Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica)
ROBUSTI Giovanni (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
SPERONI Francesco Enrico (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
SUSTA Gianluca (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
TOIA Patrizia (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
ZANICCHI Iva (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)

Europarlamentari circoscrizione Italia nord-orientale

BERLATO Sergio (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
BERLINGUER Giovanni (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
BOSO Erminio Enzo (Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni")
BRAGHETTO Iles (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
CAPPATO Marco (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
CAROLLO Giorgio (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
COSTA Paolo (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
EBNER Michl (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
GARDINI Elisabetta (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
GOTTARDI Donata (Gruppo socialista al Parlamento europeo)
KUSSTATSCHER Sepp (Gruppo Verde/Alleanza libera europea)
MUSACCHIO Roberto (Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica)
PRODI Vittorio (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)
SARTORI Amalia (Gruppo del Partito popolare europeo [Democratici-cristiani] e dei Democratici europei)
ZANI Mauro (Gruppo socialista al Parlamento europeo)

Indirizzi email e messaggio-tipo

Questo e' il messaggio-tipo, che potete personalizzare, da mandare a tutti gli eurodeputati. Come minimo mandatelo a quelli della vostra circoscrizione, meglio ancora se fate 5 messaggi e li mandate ai 5 gruppi di indirizzi sotto elencati. Grazie!

Gentili eurodeputati,

in merito alla discussione della nuova direttiva che regolamentera' la sperimentazione su animali, scrivo per unirmi al coro di tanti altri cittadini profondamente delusi da quanto sta avvenendo; speravamo che questa nuova direttiva potesse davvero rinnovare la ricerca e i test regolatori, e far diminuire sempre di piu' l'uso di animali (fino ad arrivare a zero in un futuro non lontano), inaccettabile sia dal punto di vista scientifico che etico.

Pare invece stia avvenendo esattamente il contrario, e che molti degli emendamenti proposti siano tesi a dare sempre piu' liberta' a chi usa animali nei laboratori.

Chiedo a tutti voi di fare il possibile per salvare la situazione, facendo in modo che i seguenti punti siano rispettati:

1. Sia abolita la sperimentazione sulle grandi scimmie e su tutte le scimmie catturate in natura, e venga definito un piano preciso per l'abolizione in tempi ben precisi degli esperimenti su tutte le scimmie, cosi' come affrmato nella Dichiarazione Scritta del 2007 a cui hanno aderito il 55% degli eurodeputati.

2. Tutti gli esperimenti su animali devono essere attentamente vagliati, prima di concedere l'autorizzazione, e non deve piu' esistere l'approvazione automatica della maggior parte degli esperimenti senza alcun controllo.

3. Deve essere assicurata la trasparenza e l'accesso alle informazioni sulla quantita' e modalita' degli esperimenti effettuati.

4. Deve esserci l'obbligo di condivisione dei dati, per evitare duplicazioni inutili.

5. La Direttiva deve incoraggiare l'utilizzo di metodi alternativi, in modo da diminuire il numero di animali usati, e rendere obbligatorio l'utilizzo di tutti i metodi senza animali esistenti.

6. Devono essere obbligatorie revisioni sistematiche delle ricerche svolte su animali, per valutare la loro efficacia (che si dimostra sempre quasi nulla, ogni volta che tali revisioni vengono svolte), in modo da eliminare tutte le ricerche che risultano inefficaci e sostituirle con metodologie senza animali.

Se il Parlamento Europeo non riuscira' a usare l'opportunita' che questa nuova direttiva offre per iniziare un percorso che incentivi i metodi senza animali e riduca l'uso di animali in maniera drastica, sara' veramente un tradimento verso i cittadini europei, che per la maggior parte sono contrari all'uso di animali nei laboratori e ritengono che i metodi sostitutivi non siano abbastanza incentivati.

Contiamo su di voi perche' questo non accada.

Grazie per l'attenzione e distinti saluti,
... nome cognome ...

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Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'NoVivisezione.org'. Novivisezione.org è il punto di riferimento in Italia per l'informazione antivivisezionista, sia dal punto di vista etico che scientifico, con articoli, notizie, materiali. [ Dettagli sul progetto 'NoVivisezione.org' ]


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#460# Proposta di divieto di caccia alle foche

il domenica, 22 marzo 2009
Ora 15:54

Sosteniamo il nuovo progetto di legge in difesa delle foche in Canada.

Finalmente un politico canadese ha avuto il coraggio di chiedere giustizia per le foche! Il 3 marzo 2009 il senatore canadese Mac Harb ha presentato un progetto di legge che ha come scopo quello di porre fine una volta per tutte al crudele quanto distruttivo massacro dei cuccioli di foca per fini commerciali in Canada.

Gran parte dei politici si è data rapidamente da fare per insabbiare questo progetto di legge in difesa delle foche, ma per la prima volta dalla metà degli anni '70, un politico canadese ha espresso in modo chiaro e forte il suo dissenso sul massacro di foche compiuto ogni anno in Canada.

Sia che siate Canadesi sia che non lo siate, vi preghiamo di mandare una e-mail al Senatore Mac Harb per esprimere il vostro sostegno all'iniziativa. Il senatore ha bisogno di sapere che il suo progetto è sostenuto da milioni di persone in tutto il mondo.

L'indirizzo di posta elettronica del Senatore Mac Harb è:
harbsealbill@sen.parl.gc.ca

Ogni messaggio che riceverà lo aiuterà a portare avanti il suo progetto di legge per porre fine alla caccia alle foche. Ogni singolo messaggio ricevuto renderà sempre più difficile per i vari partiti politici e per il governo ignorare il desiderio dei loro elettori. Come tutti sanno, l'opinione pubblica è decisiva per fermare il massacro di foche. Dobbiamo coinvolgere più gente possibile.

Grazie per la partecipazione!

Messaggio-tipo da inviare (mettete in fondo il vostro nome e cognome):

Dear Senator,

I am writing to support your bill to end Canada's commercial seal hunt.
Canada's government has wasted its citizens tax dollars subsidizing and defending this cruel and unsustainable hunt for far too long and as a European concerned citizen I hope the "Harb seal bill" will be soon approved!

Sincerely,
... nome cognome ...

Questa è la traduzione, per conoscenza (non è da inviare):

Gentile Senatore,
le scrivo per sostenere la sua proposta di legge per mettere fine alla caccia alle foche in Canada. Il Governo del Canada ormai da troppo tempo sta sprecandoo i soldi delle tasse dei suoi cittadini per supportare e fornire sussidi a questa caccia crudele e insostenibile, e come cittadino Europeo preoccupato per questa situazione spero che la "Legge Harb sulle foche" venga approvata al più presto.
In fede,
Nome cognome

Fonte:
Sea Shepherd, Attention all Canadians - Support the Harb Seal Bill, 5 marzo 2009

Traduzione a cura di Linda Possanzini


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#436# Giornata per l'Abolizione della Carne - Iniziative in Italia

il venerdì, 30 gennaio 2009
Ora 19:37

Sabato 31 gennaio 2009

Presidi in occasione della prima Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne

MILANO - Ore 15 p.zza Duomo 

FIRENZE - Ore 14 p.zza Mercato Nuovo

BARI - Ora e luogo da confermare

Cos'è la Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne?

La Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne vuole promuovere  presso il grande pubblico la rivendicazione politica di abolizione 
dell'assassinio di animali a scopo alimentare. Sei milioni di esseri sensibili vengono uccisi nel mondo ogni ora (!) per essere trasformati 
in carne; senza neanche contare il massacro dei pesci e la sofferenza di muche da latte e galline ovaiole, recluse, sfruttate ed infine ammazzate in giovanissima età.

Il consumo di carne e prodotti animali causa più sofferenza e morte di ogni altra attività umana, pur non essendo affatto necessario.

Numerosi collettivi si mobiliteranno per promuovere la prospettiva dell'abolizione della carne. Non si tratterà semplicemente di incoraggiare i singoli individui a diventare vegani, ma di affermare, di fronte alla società, che la pratica di assassinare animali per mangiarli deve essere abolita. 
Nutriamo la speranza che questa iniziativa rafforzerà il movimento per gli animali nel corso degli anni. È importante rivolgersi ai 
consumatori chiedendo loro di non comprare prodotti animali, ma dobbiamo cominciare a rivolgerci anche ai cittadini, come fecero i 
militanti per l'abolizione della schiavitù: essi, pur essendo in netta minoranza, non solo chiedevano alla popolazione di boicottare lo 
zucchero prodotto dagli schiavi, ma esprimevano anche in modo esplicito l'idea che la schiavitù doveva essere abolita. È importante oggi 
interpellare chiaramente la società intera sull'argomento della carne, affinché essa non possa più evitare le conseguenze di un dibattito 
pubblico sulla legittimità di questa pratica.


In occasione di questa giornata di sensibilizzazione, verranno organizzate conferenze, azioni di piazza, volantinaggi, tavoli informativi, per diffondere l'idea che il consumo di carne non è giustificabile da un punto di vista etico e per questo motivo deve essere abolito - nello stesso modo in cui fu abolita la schiavitù umana.

A Milano, è previsto un presidio informativo nel corso del quale verrà realizzata un'azione per l'abolizione della carne ispirata a quanto già fatto da alcuni attivisti svizzeri nel 2007 (si veda il video diffuso su internet: http://www.youtube.com/watch?v=z-iUs0kaDB0). Ricordiamo a chi vuole partecipare alla rappresentazione del lutto per gli animali, che è sufficiente venire vestiti di nero.

Ci troviamo dalle ore 15 in p.zza Duomo (accanto al monumento equestre).

Informazioni sul presidio di Firenze su: http://www.evamelodia.it/antispecismo/forum/

Informazioni sul presidio di Bari: abolizionecarne[at]gmail.com

La lista completa della iniziative nel mondo è pubblicata su: http://aboliamolacarne.blogspot.com/

I resoconti delle azioni verranno pubblicati sul sito: www.nomoremeat.org.

Il coordinamento per la Giornata Mondiale di Abolizione della Carne spera di vedervi numerosi il prossimo 31 gennaio ad utilizzare la vostra voce per gli animali.

Contatto: world.day.for.the.abolition.of.meat[at]gmail.com

Contatto per l'Italia: 
abolizionecarne[at]gmail.com
327-3209085

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News di Progetto Vivere Vegan
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#432# Iniziativa

il venerdì, 23 gennaio 2009
Ora 23:20

Torna l'iniziativa "Buona Pasqua" per salvare gli agnelli, partecipa!

Riproponiamo anche quest'anno questa iniziativa, che lo scorso anno ha ottenuto un buon successo, sono state davvero tante le persone che hanno partecipato! La data scelta per l'iniziativa è quella del finesettimana 21-22 marzo 2009.

Si tratta in breve di informare le persone sul massacro degli agnelli che ha luogo ogni anno in occasione della Pasqua, e invitare a NON essere complici di queste atroci sofferenze e morte.

L'iniziativa non serve ovviamente solo a dire "non mangiate gli agnelli", ma serve a dire "non mangiate nessun animale"! Si prende spunto dal massacro degli agnelli, che sono animali che sempre ispirano tenerezza, per far capire che tutti gli animali sono uguali, e nessuno va mangiato!

Perché partecipare

Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 900 mila tra agnelli, capre e pecore. Animali che arrivano quasi tutti dai paesi dell'est, con lunghi "viaggi della morte", in camion in cui sono tenutti in condizioni insostenibili (molti arrivano al macello piu' morti che vivi) e mai sottoposti a controlli.

Alle persone gli agnellini ispirano tenerezza, e allora è bene dir loro che a un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi viaggi terribili ed estenuanti su TIR strapieni, per arrivare a un macello insanguinato in cui gli animali terrorizzati vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per una zampa, e lasciati dissanguare, per poi essere fatti a pezzi e finire sulle tavole pasquali.

Diciamolo a tutti, tutti assieme, in tante città di tutta Italia, nel finesettimana del 21-22 marzo (Pasqua è il 13 aprile, cosi' le persone avranno il tempo necessario per riflettere sull'argomento), con un volantino-cartolina che l'anno scorso ha funzionato bene!

Tutti possono partecipare: se siete un gruppo potete fare un sit-in o tavolo informativo, se siete in 2 o 3 potete fare un volantinaggio semplice, se siete da soli potete distribuire le cartoline in buca delle lettere. Non serve molto tempo, basta decidere di partecipare e farlo!

Date un'occhiata alle foto e alle testimonianze dell'anno scorso.

Come partecipare

L'iniziativa principale è quella di organizzare un sit-in informativo con distribuzione dei volantini cartolina "Buona Pasqua", esposizione della mostra fotografica, proiezione del video "Il massacro degli agnelli", appositamente preparato, esposizione dei cartelloni "Buona Pasqua". La cosa importante è essere ben visibili, per questo servono i cartelloni.

Un'altra attività importante è quella di distribuzione in buca delle lettere del volantino-cartolina dell'iniziativa: dato che sembra proprio una cartolina di auguri, le persone la leggeranno certamente... e si troveranno un messaggio inaspettato, che speriamo le faccia riflettere! Non serve alcun permesso per questo tipo di attività, basta che ci richiediate i volantini e li distribuiate in buca delle lettere nel vostro quartiere.

Se organizzate un sit-in o tavolo informativo, ditecelo al più presto, così aggiungiamo il vostro recapito nella lista in fondo alla pagina e mandiamo un appello per trovare altri attivisti in zona!

Permessi necessari

Per la distribuzione in buca delle lettere non serve alcun permesso.

Per sit-in o tavoli informativi: se ne avete già fatti e sapete già come procedere, perfetto, se è la prima volta, scriveteci e vi manderemo le istruzioni dettagliate. Scrivete a info@agireora.org

Materiali per partecipare

Qui trovate elencati tutti i materiali necessari per partecipare all'iniziative nel modo più efficace. Leggete bene, e usateli tutti!

Volantino-cartolina

Il volantino-cartolina è la cosa più importante: da dare a TUTTI i passanti durante i sit-in o tavoli informativi.

Qui potete scaricare il volantino in pdf per una preview:


Scarica il Volantino-cartolina "Buona Pasqua" (in bassa risoluzione)

Proponiamo dei "pacchetti standard" di volantini-cartolina, più alcuni materiali di approfondimento utili da dare a chi durante il sit-in appare più interessato. Il numero di volantini è comunque a vostra scelta, queste sono solo delle proposte di massima:

articolo intero lo trovate qui  :   www.agireora.org/info/news_dett.php


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#431# Iniziativa

il venerdì, 23 gennaio 2009
Ora 23:16

L'iniziativa e' organizzata per la Settimana Internazionale per gli Animali di Laboratorio (19-27 aprile).

Introduzione iniziativa "No al 5 per mille alla vivisezione!"

Lo scorso anno questa iniziativa è stata molto utile per informare le persone sul problema della vivisezione, specie quella, non obbligatoria per legge ma in aumento costante di anno in anno, fatta per la "ricerca di base", e pagata coi nostri soldi - tasse e donazioni alle "associazioni per la ricerca". La data scelta per l'iniziativa è quella del finesettimana 24-25 aprile 2009 (ma potete farlo anche il finesettimana precedente!).

In occasione della Settimana internazionale per gli animali di laboratorio (19-27 aprile), facciamo sapere alle persone cosa avviene dietro le porte chiuse dei laboratori delle aziende, delle universita' e dei laboratori di "ricerca medica" e invitiamole a non regalare loro i propri soldi con il 5 per mille delle proprie tasse!

Perché partecipare

Associazioni come AIRC, AISM, Telethon, la Fondazione san Raffaele dal Monte Tabor, tutte che finanziano la vivisezione, e perfino il tristemente famoso Istituto Mario Negri, guadagnano milioni di euro dalle donazioni del 5 per mille, sia dalle donazioni esplicite, che da quelle "senza preferenza".

Inoltre, il numero di animali usati nella ricerca di base, quella appunto portata avanti da queste associazioni e dalle università (e pagata quindi per lo più coi soldi dei cittadini) è in grande aumento: dal 2000 al 2003 c'è stato un aumento di ben il 40% di animali usati, e dal 2004 al 2006 c'è stato un nuovo aumento non da poco, del 22%!

L'iniziativa che proponiamo, per cercare di arginare questo problema, facendo arrivare meno soldi nelle casse di chi fa vivisezione, consiste nella diffusione di un volantino che spiega come evitare che i soldi del proprio 5 mille delle tasse vadano a finanziare la vivisezione.

Date un'occhiata alle foto e alle testimonianze dell'anno scorso.

L' articolo con tutte le informazioni utili lo potete trovare sul sito di agireora , visitatelo numerosi :

www.agireora.org/info/news_dett.php



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#421# Posizione dell'UE su effetto serra e consumo di carne

il mercoledì, 14 gennaio 2009
Ora 18:54

Il Comitato Europeo sui cambiamenti climatici riconosce che e' necessario diminuire il consumo di carne. Sostegno all'iniziativa "Stop sussidi agli allevamenti" dal parlamentare europeo Jens Holm.

Il 2009 vuole essere l'anno, per il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione, in cui portare davanti al Parlamento Europeo le istanze dei tanti cittadini di tutta Europa che hanno firmato e firmeranno nei prossimi mesi la petizione "Abolizione del sostegno economico all'allevamento e alla pesca da parte dell'Unione Europea".

Che la produzione di carne, pesce e in generale qualsiasi prodotto di origine animale, sia ormai insostenibile ambientalmente è confermato dai tanti studi scientifici sull'argomento. L'ultimo, in ordine di tempo, è il report pubblicato il 2 dicembre 2008 dal Comitato Temporaneo sui Cambiamenti Climatici dell'UE. Tra le raccomandazioni per l'implementazione di una politica europea per contrastare il riscaldamento globale, trova spazio infatti anche il problema della produzione e consumo di alimenti animali.

Al punto 84a si legge che il comitato "Riconosce che coltivare soia e cereali da utilizzare come mangime per il bestiame causa notevoli emissioni di gas serra; ricorda il report della FAO 'L'ombra lunga del bestiame' del novembre 2006, il quale afferma che l'industria zootecnica è responsabile del 18% delle emissioni totali di gas serra nel mondo; ritiene che il passaggio a un tipo di produzione estensiva sostenibile anziché intensiva dovrebbe essere incoraggiato, e che è necessaria una riduzione del consumo totale di carne, in particolare nei paesi industrializzati".

Anche l'on. Jens Holm, eurodeputato svedese, contattato dal NEIC per una dichiarazione in merito alla propria iniziativa di raccolta firme contro gli inaccettabili sussidi - pagati coi soldi di tutti i cittadini - dati a un'industria altamente inquinante e causa di enormi sprechi di risorse (energia, acqua, terreni, cibo), ha affermato:

Appoggio pienamente la petizione del NEIC che chiede di porre termine ai finanziamenti della Politica Agricola Europea rivolti all'industria dell'allevamento e della pesca. Dovremmo abolire le sovvenzioni all'industria della carne, lasciando che sia essa stessa a sostenere il proprio costo ambientale, e adoperarci per rendere i prodotti vegetariani piu' economici.
Attualmente, il sistema dispendioso di produzione della carne non sostiene i propri costi ambientali. Gettiamo quindi le basi per un consumo alimentare sostenibile e rispettoso dell'ambiente. La battaglia contro i cambiamenti climatici inizia proprio qui ed ora, a tavola.
In una risposta della Commissione Europea ad una mia interpellanza (24 aprile, 2007, H-0198-07), la Commissione riconosce che la produzione di carne ha un effetto negativo sui cambiamenti climatici. Cio' è positivo. Purtroppo, la Commissione non ritiene che sia il caso di adottare qualche misura in materia. Una pressione costante, e una diffusione di questi temi presso l'opinione pubblica sono attività assolutamente necessarie.

I promotori della petizione invitano tutti coloro che non hanno ancora firmato e che hanno a cuore l'ambiente, la propria salute e il benessere degli animali ad aggiungere la propria firma all'iniziativa "Stop sussidi agli allevamenti" alla pagina della Petizione on-line "Stop sussidi agli allevamenti"

Comunicato del NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione - www.nutritionecology.org

Notizia dal consulente di AgireOra Network: 'Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC)'. Un comitato scientifico interdisciplinare preposto allo studio degli impatti delle scelte alimentari lungo tutta la catena di produzione e consumo del cibo, relativamente alla salute, all'ambiente, alla società e all'economia. In una parola: l'Ecologia della Nutrizione. [ Dettagli sul consulente 'Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC)' ]


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#418# Iniziativa antipellicce con video

il mercoledì, 14 gennaio 2009
Ora 18:44

Anche solo in due persone si puo' organizzare un'iniziativa efficace.

Riportiamo la testimonianza di una iniziativa, piccola ma efficace, e invitiamo tutti a organizzare iniziative simili, a fare qualcosa, tra le tante possibilità che trovate nella sezione Attivismo Animalista.

Testimonianza di Luciano

Il 5 gennaio ad Alessandria abbiamo fatto un banchetto informativo contro le pellicce. Abbiamo distribuito volantini, mostrato filmati, raccolto adesioni sulle campagne in corso e scambiato delle idee con chi si fermava. Eravamo in due, abbiam montato il tutto e siam stati dal pomeriggio a sera a fare un'pò di informazione.

Vale sicuramente la pena organizzare eventi del genere. Anche se non parli con, una ad una, tutte le persone che passano, dai comunque segno della tua presenza che già di per sè comunica chiaramente il concetto che le pellicce non sono qualcosa che va bene. Oltre al fatto di dare un diretto input e uno spunto alla riflessione dato dall'evidenza delle immagini trasmesse, che non hanno bisogno di tanti commenti.

Emblematico il caso di un signore con un cane e con un giubbotto con colletto in pelliccia che si è fermato a guardare i filmati. Poco dopo ci ha detto "solo ora ho preso consapevolezza".

Basta qualche ora per organizzare una giornata in cui si fa qualcosa di utile, in cui, pur vivendo in un mondo che non ha certo carenze di abusi sulla vita degli animali, si resta in un certo modo "soddisfatti" per aver fatto comunque qualcosa di buono nell'aver reso qualcuno più consapevole rispetto a prima.


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#408# Testimonianze e foto dell'iniziativa

il martedì, 06 gennaio 2009
Ora 19:32

100.000 volantini distribuiti, video e mostre fotografiche e cartelloni mostrati alle persone.

Per l'iniziativa "Buon Natale" associata alla Giornata Internazionale per i Diritti Animali, sono stati distribuiti 70.000 volantini-cartolina "Buon Natale" e 30.000 Menu di Natale senza crudeltà, che speriamo abbiano sensibilizzato qualche centinaio di persone sull'argomento! Qui di seguito alcune testimonianze.

Ricordiamo che il volantino distribuito aveva come testo quello riportato alla pagina: Buon Natale!

Laura - Brescia

Erano le 14 quando io ed Ely abbiamo iniziato ad allestire il banchetto informativo di stampo natalizio all'ingresso di un centro commerciale. La gente è stata molto cordiale, erano rari i "non voglio volantini" - perchè ovviamente oltre che tenere il banchetto abbiamo volantinato. Una cosa molto triste a mio avviso è stato lo scarso interesse dei giovani... nota molto positiva è stata che uno chef di un ristorante del centro commerciale prendendo, il menù natalizio, ci ha promesso che preparerà qualcuno di quei piatti! Speriamo...

Massimo - Alessandria

Il banchetto è andato abbastanza bene. Ha piovuto a intermittenza ma i portici di piazza Marconi erano liberi e ci siano messi in prossimità dei portici di piazza Garibaldi dove c'era maggiore passaggio perché lì c'erano le bancarelle natalizie. Abbiamo apparecchiato un banchetto natalizio in stile "pranzo di Natale" con tovaglia, piatti e bicchieri e in evidenza un piatto con dentro una fetta di carne (finta) ma dietro uno schermo che mostrava il video "Macelli"! Abbiamo distribuito i volantini "Buon Natale!" e altri fascicoletti con più volantini dentro di diverso tipo. Molta gente è passata indifferente, ma tanti altri si sono fermati, hanno visto il video "Macelli" e hanno preso il volantino. Tanti erano increduli di fronte alle immagini, qualcuno non ha condiviso l'impostazione di mostrare scene così crude per strada, pur tuttavia questo e' necessario per smascherare ciò che altri (la (dis)informazione e la pubblicità) non mostrano o alterano mostrando mucche felici in prati meravigliosi.

Il volantinaggio è proseguito anche la notte di Natale, prima della messa di mezzanotte presso il Duomo di Alessandria.

Angela - Trento

Per questa iniziativa avevo ordinato 500 volantini: ne ho distribuiti metà nella mia scuola (quasi tutti gli studenti che ho incontrato hanno preso un volantino) e l'altra metà in centro a Trento, dove ho impiegato circa un'ora per distribuirli, a differenza dei 15 minuti nella mia scuola. A Trento ho notato con piacere la presenza di circa 8 attivisti di No alla caccia. Spero che quest'azione animalista combinata abbia sensibilizzato le persone!

Rossella - Bari

Ore 15:30, allestiamo il tavolo informativo con le locandine in bella mostra, e i depliant di approfondimento, un cavalletto per il manifesto più grande strategicamente posizionato al lato della passeggiata e un altro manifesto dall'altro lato per coprire quanta più visuale possibile. Eravamo un gruppetto di 10 persone, provenienti da Bari e provincia e persino da Lecce. Ci armiamo di sorrisi e di menù cruelty free, con la speranza di riuscire a distogliere qualche passante dal suo frenetico shopping natalizio, scambiare 2 chiacchiere e magari lasciargli un pò di materiale specifico.
Abbiamo distribuito parecchi volantini, certo non sono mancati i rifiuti, quelli accartocciati o custoditi e mostrati solo per evitare di riceverli nuovamente, ma confidiamo nel fatto che una parte dei rimanenti sia stata letta e utilizzata.
Essendoci organizzati all'ultimo momento non abbiamo potuto distribuire la cartolina di buon natale perché esaurita e neanche richiamare l'attenzione attraverso la proiezione di video di macelli, cose che confidiamo di riuscire a fare per le prossime iniziative, oltre agli assaggi vegan, per vincere l'indifferenza dei nostri conterranei notoriamente poco interessati alle tematiche animaliste.
Alcune persone si sono avvicinate al banchetto per ritirare materiale di approfondimento, tra queste un bambino che ha preso un depliant per ogni tipo e che siamo sicuri a casa avrà letto attentamente!
Sono contenta infine di essere riuscita ad organizzare questo evento grazie alla partecipazione dei miei compagni di avventura Luana, Fabrizio, Alberto, Antonio, Vincenzo, SilviaTi, Silvia, Graziano, Micaela e Osvaldo, con la speranza che sia solo il primo di una lunga serie. E se qualche altro conterraneo volesse unirsi a noi ci contatti che di cose da fare ce ne sono tante e più siamo meglio è!!!! Scrivetemi all'indirizzo uilly@libero.it grazie!

Andrea - Genova

Il presidio a Genova è andato abbastanza bene, tenuto anche conto del fatto che eravamo solo tre attivisti; il tavolo è stato fatto nella via principale, piuttosto affollata per lo shopping natalizio, e questo ha consentito di distribuire parecchi volantini. La proiezione del DVD sui macelli, effettuata su un computer portatile, ha fatto sì che si formassero piccoli capannelli di persone a guardare e prendere atto della realtà delle cose. Naturalmente per i più queste cose sono inevitabili e a sera avranno già dimenticato tutto, ma qualcuno si è mostrato più sensibile e un paio di persone simpatizzanti hanno anche chiesto di essere informate delle prossime iniziative per poter collaborare. Insomma, a consuntivo non ci sono risultati eclatanti ma c'è la conferma che è importante continuare tenacemente a spargere semi, perché la possibilità che qualcuno germogli c'è sempre e va sempre ricercata.

Delia - Salerno

L'iniziativa "Buon Natale" per quanto riguarda Salerno è andata abbastanza bene... Purtroppo alle sette abbiamo dovuto smontare tutto perchè ha cominciato a piovere. Molte persone si fermavano a guardare i nostri pannelli, anche se a Salerno non si concedono autorizzazzioni sul corso e quindi ci siamo dovuti arrangiare in un posto era a fianco rispetto a dove passeggiava la gente... Pero' il volantinaggio era fatto sul corso, quindi abbiamo dato molti volantini. Un paio di noi sono poi andati all'università di Salerno per un volantinaggio dal tema "Buon Natale" e il 23 dicembre daremo gli ultimi volantini al banchetto che terremo tutta la giornata.

ATRA / CDA - Lugano - Svizzera

Nonostante vento freddo e pioggia, la Giornata informativa nella piazza centrale di Lugano (Svizzera) è andata molto bene! Situati a lato del principale centro commerciale della città, abbiamo distribuito centinaia di volantini "Buon Natale" (spediti in tempo da AgireOra anche qui in Svizzera!), creato un pannello con un ingrandimento e altri su allevamenti e macelli. Abbiamo raccolto firme per alcune petizioni (circhi e vivisezione), distribuito materiale informativo contro lo zoo di Magliaso, ecc. Qualche fondo raccolto anche per il nostro rifugio Casa Orizzonti e molto interesse da parte dell'opinione pubblica!

Silvia - Riccione

Questa giornata, che stando alle previsioni meteo doveva rivelarsi catastrofica, in realta' è stata per noi piuttosto proficua. Il freddo non ha scoraggiato la passeggiata domenicale lungo Viale Ceccarini, così nelle prime ore (dalle 16 alle 18) abbiamo riscontrato una discreta affluenza di persone interessate al nostro messaggio. Abbiamo distribuito una buona quantita' di volantini e cartoline che proponevano un Natale senza crudelta' verso gli animali.

Il tavolo informativo e' stato allestito in modo tale da proporre una zona dedicata al tema "alimentazione SENZA prodotti animali" e relativo schermo gigante dove venivano proiettate continuamente scene girate in Spagna all'interno dei macelli. Io credo che la durezza di tali immagini, davvero raccapriccianti, sia, nonostante tutto, uno dei mezzi più efficaci per aprire gli occhi delle persone che spesso comperano a scatola chiusa... senza fermarsi a riflettere su tutto cio' che stanno finanziando: orrore, morte, sofferenza.

Livia - Milano

Direi che a Milano non siamo stati aiutati dal freddo e dalla pioggia. Quindi non abbiamo potuto mettere i poster e i vari A3 nel posto a cui avevamo pensato. Da parte dei volontari c'è stata una grande affluenza, considerando che siamo un gruppo in erba. Eravamo in 15. Abbiamo distribuito i volantini, fatto vedere il video sui macelli e parlato al megafono della situazione degli allevamenti intensivi in Italia. Le persone, soprattutto i giovani, sono state molto colpite dal filmato. I passanti che si sono realmente interessati al menu vegan di Natale sono stati i vegetariani. Diciamo che noi abbiamo seminato...

Elisabetta - Mestre

Abbiamo organizzato un tavolo informativo in centro a Mestre, in prossimità di Piazza Ferretto. Abbiamo iniziato alle 15 e abbiamo proseguito fino alle 19.30. Purtroppo sabato 13 dicembre il tempo non è stato dalla nostra parte; ha piovuto praticamente sempre, quindi molte persone erano di fretta. Inoltre, sempre a causa del tempo, quasi nessun commerciante ha corso il rischio di aprire la propria bancarella; di conseguenza c'eravamo solo noi, e non c'erano altre attività ambulanti a fare da richiamo. Non ci siamo scoraggiati e siamo rimasti comunque fino alla fine dell'orario che ci eravamo prefissati. Il nostro tavolo aveva moltissimi volantini, le cartoline ed i menù natalizi di agireora, alcuni saggi animalisti nostri messi a disposizione per consultazione e alcuni libri nuovi per la vendita al pubblico, delle cassette per la raccolta fondi, dei piccoli presenti per chi lasciava un'offerta (cioè addobbi natalizi comprati da "tutto a un euro" e dei segnalibri animalisti creati da noi e fatti stampare in copisteria) e un album per la mostra fotografica dell'investigazione nei macelli; inoltre abbiamo fatto stampare il poster 70x100 cm dell'iniziativa di Natale e abbiamo aggiunto due pannelli con delle foto di formato grande, sempre sui macelli. Alla sera abbiamo acceso le candele (lumini da cimitero), per essere più visibili e per richiamare l'attenzione. Abbiamo mostrato i video dei macelli per circa un paio di ore, grazie ai pc portatili. Abbiamo ovviamente fatto il volantinaggio in piazza, sparpagliandoci a gruppi di due o tre.

Non essendo completamente soddisfatti dell'esito di sabato, abbiamo ripetuto la domenica successiva, 21 dicembre! E' andata decisamente meglio, per vari motivi, primo fra tutti il tempo meteorologico! Bellissima giornata! Inoltre era strapieno di bancarelle, quindi moltissima gente si è riversata in piazza per fare una passeggiata o per fare piccoli acquisti. Abbiamo allestito lo stesso tipo di tavolo. Anche questa volta abbiamo mostrato i video dei macelli. Ci riteniamo più soddisfatti dell'esito di domenica 21; ma anche i 13 è stato utile perché essendo il nostro primo tavolo abbiamo avuto modo di capire come posizionarci e come farci notare il più possibile, anche nelle condizioni avverse!

Daniela - Carpi (MO)

Il tavolo informativo del 6 dicembre in piazza Martiri a Carpi, organizzato nell'ambito della giornata internazionale dei diritti degli animali, è andato molto bene, con proiezione del video sui macelli e volantinaggio per tutto il tempo. Sono stati veramente molto graditi i menù di Natale. Si è fermato al tavolo un ragazzo che, guardando quelle immagini terribili, ci ha ringraziato e incoraggiato a continuare a mostrare questi orrori, questa "Auschwitz che non è mai terminata", come l'ha definita lui. Ci ha confermato che succede anche di peggio, avendo lavorato in passato in un macello della nostra zona (non al reparto uccisioni però) ed avendo per questo smesso di mangiare carne. Ci ha lasciato i suoi recapiti e la disponibilità a "testimoniare" in pubblico la sua tragica esperienza raccontando di tutte le sofferenze e le cattiverie che ha visto infliggere quotidianamente agli animali e le schifezze che ci sono dentro la carne e di come vengono confezionate le "squisitezze" che piacciono tanto alla gente.

Monica - Roma

Purtroppo la giornata del presidio è stata freddissima e piovosa, poca gente in giro, ma quei pochi sono stati tutti invitati a prendere i volantini del "buon Natale senza uccidere" con le ricette, in più a tutte le persone bordate di pelliccia sono stati consegnati i volantini che illustrano come vengono scuoiati gli animali. Abbiamo terminato di consegnare i volantini la domenica successiva all'interno di un mercatino natalizio, dove con alcuni amici eravamo presenti allo stand di beneficenza per un rifugio; tutti gli amanti dei cani, ne sono passati veramente tanti e tanti impellicciati, sono stati invitati a riflettere che anche gli altri animali di cui si vestono e di cui si cibano sono "uguali" ai cani!

Marina - Torino

Dato il freddo e la pioggia, ci aspettavamo un mezzo fiasco da questo presidio, perché non ci era stato possibile metterci nel posto che avevamo previsto. Ci siamo messi dunque sotto i portici, con i nostri cartelloni Buon Natale, striscioni che invitavano a non mangiare animali, la mostra fotografica, e la TV coi video "Macelli" e davanti ad essa un piccolo tavolino coi materiali informativi in distribuzione gratuita. E' andata molto meglio di quanto sperassimo, perché si sono fermate davvero tante persone davanti al video, a guardare a bocca aperta e con orrore quello che accade agli animali per produrre la "carne". Diverse persone hanno preso i materiali sul tavolino, compresi i dvd dei macelli: almeno una 20ina sono stati presi da altrettante persone che volevano mostrare questi video ai conoscenti.

Nel frattempo, 7-8 persone volantinavano in vari punti della via, e sono stati consegnati oltre 3.000 volantini in un pomeriggio. Molte persone, dopo aver letto la scritta "Buon Natale" e guardato le foto dei bellissimi animali ritratti, giravano il volantino e iniziavano a leggere il nostro messaggio. Altre lo mettevano in tasca o in borsa, e ci auguriamo che poi, a casa, abbiano avuto voglia di leggerlo. Nel complesso il presidio è andato bene, centinaia di persone hanno visto il video o letto il volantino, venendo così a conoscenza di una realtà a loro sconosciuta.

Simona - Taranto

A Taranto abbiamo tenuto il banchetto informativo il 20 e 21 dicembre. Giornate direi efficaci, la gente ha quasi sempre accettato i volantini e mostrato interesse, fatta eccezione per l'immancabile tragicomica signora impellicciata la quale, dopo aver ricevuto il volantino Antipelliccia ed avergli dato un'occhiata veloce ha esordito con "Grazie ragazze, ce l'ho già la pelliccia"... quindi credeva che stessimo sponsorizzando negozi... vabbè... invece molti ragazzi si sono fermati a guardare i video proiettati sul pc, e tanti, in effetti, non riuscivano a fissare lo schermo per più di due minuti (praticamente un'eternità). Più di qualcuno si è allontanato decisamente turbato.

Sicuramente esperienza da ripetere, e infatti con Minny, Betty , Stefania, Enrica, Cecilia (e soprattutto grazie a Fabio e a Gabriele) si pensava già di programmare il prossimo tavolo informativo... magari con qualche assaggino vegan che non fa mai male! Taranto è una città che va educata con delicatezza, ma la gente pian pianino sta prendendo consapevolezza.

Cristian - Modena

Essendo da solo, non ho potuto fare un sit-in, ma ho distribuito i volantini cartolina in vari modi: durante altri presidi, dandoli a volontari che tenevano tavoli informativi per distribuirli a chi si avvicinava al banchetto, portandoli in associazioni culturali e biblioteche, e mettendoli direttamente nelle buche delle lettere (meglio così a mio parere che con un volantinaggio classico: il destinatario non si sente assillato e ha più tempo per leggerlo - spero!).

Guarda la galleria fotografica completa con le foto in grande!


da SunnyPink
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#392# Scimmie dalla Cambogia verso i laboratori di vivisezione

il sabato, 20 dicembre 2008
Ora 14:41

Una investigazione della BUAV sulla tratta delle scimmie dalle foreste vergini della Cambogia.

Il video comincia bene: si vedono dei piccoli macachi che giocano tra i rami di un'albero sotto l'occhio attento della mamma, che le si appendono al collo, che si guardano attorno felici in una radura della foresta...

Poi pero' l'immagine cambia e si vede un piccolino, chiuso in un sacco a rete che guarda la telecamera con occhi impauriti ed increduli, con le manine che tentano di spingere via quel telo che lo avvolge, e che significhera' la sua morte.

Si tratta di un video, frutto di una investigazione sotto copertura, realizzato dalla BUAV (British Union for the Abolition of Vivisection) sulla tratta delle scimmie dalle foreste vergini della Cambogia in cui vivono verso i laboratori di vivisezione di tutto il mondo. Il video si puo' vedere qui:

Video sulla tratta delle scimmie per la vivisezione

Il video mostra le fasi della cattura, dove i cacciatori si avvicinano con le barche e battono i rami degli alberi con i remi per spaventarle e convogliarle verso le reti che hanno steso nell'acqua. Si tratta di piccoli, strappati alle loro madri, che quando cercano di sfuggire alla cattura vengono brutalmente afferrati per la coda, immersi piu' volte nell'acqua, e poi chiusi in un sacchetto di rete e sbattuti dentro una cassa sulla barca.

Questo trattamento violento, inflitto oltretutto ad animali selvatici, dimostra il totale disprezzo verso queste scimmie molto intelligenti e dal comportamento sociale assai sviluppato. Quando i cacciatori ritornano al villaggio entrano in scena i trafficanti che comprano la "merce" per cifre variabili tra i 50 e i 125 dollari. Gli animali restano chiusi per alcuni giorni nelle case di questi intermediari prima di finire negli allevamenti, dove vengono finalmente tolti dai sacchi per essere pero' rinchiusi nelle gabbie.

In questi allevamenti le scimmie sono tenute in condizioni pessime (e sarebbe illusorio apsettarsi il contrario): chiuse in gabbie singole, o in piccoli gruppi in gabbie nude e spoglie.

I metodi di cattura e di detenzione contrastano palesemente le linee guida della Societa' Internazionale di Primatologia, anche se comunque nessun metodo di cattura e detenzione si può definire "accettabile": non devono esistere catture, né allevamenti, punto e basta.

Stando ai dati CITES, solo nel 2006 la Cambogia ha esportato 6000 scimmie in Cina e circa 2500 negli USA, pochi mesi fa 52 scimmie sono giunte in Francia dall'allevamento (Vanny Bio-Research) oggetto dell'indagine. I trattati CITES regolano il trattamento e il commercio delle specie in vie di estinzione e queste scimmie sono classificate come a rischio di estinzione e "vulnerabili".

Questa indagine ha dimostrato come la sofferenza cui sono sottoposti questi animali comincia dalla cattura, prosegue nelle aziende di allevamento, per finire poi nei laboratori di vivisezione (USA ed Europa comprese) dove questi animali trovano la morte in atroci ed assolutamente inutili esperimenti sulle malattie degenerative, in campo psichiatrico, negli studi sull'AIDS, ecc. /p>

E' importante che l'opinione pubblica e i politici siano consci del quadro complessivo degli abusi cui sono sottoposti questi animali, specialmente ora che l'Unione Europea si appresta a rivedere la direttiva sulla sperimentazione animale.

Cosa puoi fare tu

Scriviamo alle ambasciate della Cambogia in Europa e USA e al CITES:

ambcambodgeparis@mangoosta.fr, dl2cambodge@wanadoo.fr, REC-Berlin@t-online.de, cambodianembassy@btconnect.com, cambemoscow@stream.ru, cambodge@bluewin.ch, chankysim@yahoo.com, cambodia@embassy.org,cambodia@un.int, info@cites.org

Oppure, col ";" come separatore:

ambcambodgeparis@mangoosta.fr; dl2cambodge@wanadoo.fr; REC-Berlin@t-online.de; cambodianembassy@btconnect.com; cambemoscow@stream.ru; cambodge@bluewin.ch; chankysim@yahoo.com; cambodia@embassy.org; cambodia@un.int; info@cites.org

Lettera-tipo da spedire:

Dear sirs and madams,

I am shocked by the findings from the investigation by the British Union for the Abolition of Vivisection (BUAV) into the trade in primates for research in Cambodia.

The methods used to catch and hold the wild monkeys were cruel and stressful. The deliberate separation of a nursing mother and her baby would have caused immense suffering and showed a disregard for the welfare of the animals. Furthermore, the conditions in which captive primates were kept failed to meet the many complex behavioral and psychological needs of these highly intelligent and social animals.

The long-tailed macaque is a protected species, classified as Appendix II under CITES (Convention on the International Trade in Endangered Species). Cambodia is a country rich in natural beauty and wildlife. I urge you to protect your indigenous primate populations and place an immediate ban on the trapping, breeding and export of the long tailed macaque.

I look forward to hearing from you.

Best regards,
... nome cognome ...
Italy

Questa è la traduzione della lettera tipo di cui sopra (da non inviare ai destinatari, solo la parte in inglese è da inviare):

Egregi signori e signore,
sono sconvolto dai risultati dellinvestigazione condotta dalla BUAV sul il traffico di primati per la sperimentazione dalla Cambogia. I metodi usati per la cattura e la detenzione delle scimmie selvatiche sono crudeli e causano enorme angoscia agli animali. La separazione deliberata dei piccoli dalle madri e' causa di immensa sofferenza e dimostrano il piu' completo disprezzo per il benessere animale. Le condizioni di detenzione non sono inoltre adatte a soddisfare le esigenze di animali altamente intelligenti e sociali.
I macachi sono una specie protetta dalle convenzioni CITES dell'allegato II. La Cambogia e' un paese ricco di bellezze naturali e di fauna selvatica. Vi esorto a proteggere la la vostra popolazione di primati e a porre un bando immediato alla cattura, allevamento ed esportazione dei macachi.
Attendo una vostra risposta. Distinti saluti.


da SunnyPink
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#385# Commenti alla mostra veg in libreria a Torino

il venerdì, 19 dicembre 2008
Ora 04:37

La mostra e' stata vista da centinaia di persone, alcune delle quali hanno lasciato un commento.

Nel mese di novembre 2008 e' stata allestita a Torino, alla libreria Feltrinelli, una mostra a pannelli sul tema della scelta vegan, utilizzando vari cartelloni delle mostre proposte dall'iniziativa Mostre vegan. Sono stati esposti per 20 giorni gli 8 pannelli della mostra fotografica sui macelli, piu' circa altri 20 cartelloni sui vari altri aspetti (impatto ambientale, salute, cucina), realizzando cosi' una mostra molto informativa e completa.

I clienti della libreria, molte migliaia passati di li' in 20 giorni, hanno cosi' avuto modo di venire a contatto con informazioni che non vengono mai date dai media. Molti di loro hanno preso i materiali informativi messi a disposizione al tavolino degli approfondimenti, e alcuni hanno lasciato anche un commento nel quaderno posizionato sul tavolino.

La maggior parte dei commenti, tutti positivi, sono venuti da persone gia' vegetariane o vegan, che sono rimaste contente dell'iniziativa e auspicavano di vederla ripresa anche in altri posti. Chiaramente, chi e' ancora carnivoro e viene a contatto per la prima volta con queste informazioni, difficilmente raggiungera' subito "l'illuminazione" e quindi e' improbabile che lasci un commento. Degni di nota, comunque, un paio di commenti di carnivori, molto simili tra loro, che da una parte indicano che il seme del dubbio ha iniziato a germogliare nelle loro teste, e dall'altra indica anche quanto sia davvero molto difficile superare i preconcetti e l'idea che sia "normale" mangiare animali.

Questi commenti dicevano in sostanza che gli animali dovrebbero semplicemente essere trattati meglio, e uccisi senza sofferenza, e allora mangiare carne sarebbe lecito. Speriamo vivamente che queste due persone abbiano in seguito letto i nostri materiali e si siano informati meglio... in modo da capire che quello che propongono da un lato e' semplicemente IMPOSSIBILE - fino a che si mangia carne a ogni pasto, gli animali continueranno a essere allevati in numero enorme e quindi trattati sempre peggio - e dall'altro lato non ha un senso logico. Se ci si preoccupa della sofferenza degli animali, significa che si capisce che sono esseri senzienti, che provano emozioni e sentimenti. E se si capisce questo, l'unica conseguenza logica e razionale e' che non e' ammissibile ammazzarli per sfizio culinario. Il ragionamento e' semplice, meno semplice e' abbandonare abitudini e il comodo "cosi' fan tutti" e comportarsi secondo i propri principi.

Noi speriamo comunque che iniziative come questa servano appunto a questo: mostrare alle persone che vivere secondo il principio di rispetto della vita di tutti si puo' (si deve, anche, ma intanto mostriamo che si puo') e che ci sono moltissimi motivi per farlo.

Questa mostra puo' essere realizzata in qualsiasi citta', i materiali da stampare sono tutti a disposizione: invitiamo tutti a provare ad allestirla in librerie, biblioteche, per strada... Grazie.

Guarda la galleria fotografica completa


da SunnyPink
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