#192# Animalisti spagnoli invadono un'arena a Madrid
il venerdì, 09 maggio 2008
Ora 23:31
Hanno scavalcato le staccionate e sono entrati in sei nell'arena mostrando cartelloni anticorrida.
Domenica scorsa, 4 maggio 2008, alcuni attivisti spagnoli dell'associazione Equanimal di Madrid, sono entrati nell'arena di Madrid "Las Ventas" dopo il massacro del primo toro - ogni domenica ne vengono ammazzati 6 - per protestare contro le corride e chiederne l'abolizione.
Sei attivisti sono entrati, altri sei facevano le foto dalle gradinate. Uno si è rotto un piede nel saltare una staccionata di 2 metri.
Gli attivisti hanno mostrato striscioni e cartelli in spagnolo e in inglese, e sono poi stati portati via con la forza. Sono stati arrestati, rilasciati nella notte e avranno un processo più avanti.
Qui il video della protesta:
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il mercoledì, 07 maggio 2008
Ora 22:39
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#184# I pirati norvegesi ricominciano ad uccidere balene
il mercoledì, 07 maggio 2008
Ora 21:55
I norvegesi hanno assassinato la loro prima balena della stagione la settimana scorsa.
Hanno massacrato un cucciolo di balena.
I cacciatori norvegesi hanno fissato la quota di balene da uccidere per il 2008 a 1052 animali. Tutto ciò nonostante l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura stimi che la popolazione di balene Minke sia solo la metà di quella che si credeva fosse.
I burocrati norvegesi definiscono le balene Minke come "gli scarafaggi degli oceani" e utilizzano la falsa credenza che la mancanza di pesce sia dovuta alla a loro per ucciderle senza scatenare troppe opposizioni.
Il massacro continua, nonostante i norvegesi abbiano un surplus di carne di balena che non riescono a vendere e nonostante il fatto che una recente relazione del governo norvegese abbia messo in luce che una balena su cinque soffre lunghe ore di agonia prima di morire, tra sofferenze terribili.
Un recente sondaggio ha mostrato che circa due terzi dei norvegesi ritengono inaccettabile che una balena debba soffrire per più di 15 minuti prima di morire una volta arpionata. La Norvegia si rifiuta di rispettare la moratoria internazionale sul commercio di carne di balena dal 1986.
Nel 1992, la Sea Shepherd Conservation Society ha affondato la baleniera fuori legge Nybraena nelle Isole Lofoten e due anni più tardi ha affondato la Senet nel Sud della Norvegia. Da allora numerose baleniere Norvegesi sono state deliberatamente affondate, l’ultima ad essere affondata è stata la Willassen Senior nell'Agosto 2007 da alcuni agenti di Agenda 21.
Fonte:
Sea Shepherd, Norwegian Pirates Begin Killing Again, 5 maggio 2008
Traduzione a cura di Linda Possanzini (agireora)
Bastardiiiiiiiiiiiiii !!! quanto odio questa norvegia che in europa ( ma non comunitaria ) si crede superiore a tutti e non rispetta nessuna legge di che dimostri un filo di civilta`) ![]()
da SunnyPink
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#174# Il Cern finisce in tribunale : «Può distruggere la Terra»
il giovedì, 17 aprile 2008
Ora 01:13

MILANO — Il più grande e più costoso acceleratore del mondo costruito al Cern di Ginevra per decifrare la natura dell’Universo potrebbe non entrare in funzione nei mesi prossimi come stabilito per uno strano caso giudiziario nato, addirittura, alle Hawaii. Qui, due signori, Walter L.Wagner e Luis Sancho, hanno presentato un ricorso contro la supermacchina europea sostenendo che gli esperimenti immaginati «potrebbero creare un buco nero capace di mangiarsi la Terra e forse l’intero Universo». L’accusa è pesante. La Federal District Court di Honolulu, che non poteva ignorare l’esposto, ha avviato il 21 marzo il procedimento fissando un primo incontro con le parti il 16 giugno prossimo.
Uno dei due protagonisti, Wagner, ha un passato da fisico all’Università di California, ma laureatosi poi in legge ha preferito la vita tra i codici. Il personaggio è già noto alle cronache fisico-giudiziarie avendo intentato la stessa causa nel 1999 ad una macchina americana dei Bookhaven National Laboratory impegnata in ricerche analoghe ma ad energia più bassa. Di Luis Sancho, invece, si sa quel poco riferito da Wagner e cioè che studia la teoria del tempo e che vive in Spagna, forse a Barcellona. L’accensione imminente del Large Hadron Collider (Lhc) ginevrino costato 5 miliardi di euro ha offerto dunque all’americano l’opportunità di estendere la sua azione contraria a questo genere di studi in base ad un principio di grave pericolosità. Egli sostiene che gli scienziati non hanno indagato a sufficienza le conseguenze del loro futuro lavoro.
Il portavoce del Cern precisa che il tribunale di Honolulu non ha alcun potere per interdire le attività in Europa e che comunque già due indagini hanno dimostrato la sicurezza delle ricerche. Inoltre, per togliere ogni possibile dubbio residuo, una terza è in corso e sta per essere completata e sarà discussa il prossimo 6 aprile. Ma Wagner non si preoccupa delle affermazioni provenienti dalla Svizzera e si dice sicuro questa volta di arrivare ad un risultato. «Perché — spiega—al progetto collaborano anche il Fermi National Accelerator Laboratory e l’Energy Department americani fornendo dei magneti superconduttori. Quindi su di loro il tribunale federale può far sentire la sua azione bloccando di conseguenza la grande macchina». Egli chiede che il giudice ordini l’interruzione delle operazioni di accensione fino a che gli scienziati non produrranno un rapporto definitivo e dettagliato sulla sicurezza che a suo avviso «ancora non esiste».
«Il Large Hadron Collider riproduce delle reazioni analoghe a quelle che accadono centomila volte al giorno in modo naturale quando i raggi cosmici piovono sull’atmosfera e mai nessun buco nero si è creato », ha dichiarato al New York Times Nima Arkani-Hamed dell’Institute for Advanced Study di Princeton. «È un’accusa infondata quella della possibile apocalisse scatenata dal nuovo acceleratore perché priva di dimostrazioni attendibili», nota Roberto Petronzio, direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Seicento fisici italiani dell’Istituto hanno partecipato alla costruzione dell’Lhc e ora saranno impegnati nelle ricerche. Negli Stati Uniti la guerra alla scienza e la fede nell’irrazionale, come dimostrano anche i nemici di Darwin, spesso finiscono davanti al giudice.
Giovanni Caprara
30 marzo 2008(www.corriere.it) 
Stessa notizia pubblicata dal sole24ore:
Il Large Hadron Collider (Lhc), il più grande acceleratore di particelle al mondo in corso di completamento a Ginevra dal Cern, deve affrontare una minaccia inaspettata: è stato citato in giudizio in quanto «possibile causa di apocalisse e catastrofi cosmiche».
Infatti, Walter L. Wagner e Luis Sancho, come riporta il sito del New York Times, il primo ricercatore sui raggi cosmici all'Università di Berkeley (California) e il secondo autore e ricercatore sulla teoria del tempo, hanno ottenuto dalla corte federale delle Hawaii una richiesta di rinvio dell'accensione dell'Lhc, fino a quando non verrà prodotta dal Cern documentazione sufficiente per poter dichiarare l'acceleratore sufficientemente sicuro. I due ricercatori ritengono infatti che l'Lhc sia sufficientemente potente da poter generare al suo interno un "micro-buco nero", capace eventualmente di inghiottire l'intera Terra se non addirittura tutto l'universo.
Ovviamente, la richiesta di stop non è stata molto gradita dai responsabili del Cern di Ginevra. L'addetto stampa James Gillies ha infatti opinato che «una corte distrettuale alle Hawaii non dovrebbe avere il potere di bloccare una organizzazione intergovernativa europea come il Cern», sottolineando inoltre come «non ci sia nulla che faccia pensare che l'Lhc sia insicuro».
Tuttavia, anche tra altri scienziati il parere non è concorde. Secondo la teoria delle stringhe, esistono infatti effettivamente delle possibilità che all'interno del Large Hadron Collider si crei un micro buco nero, ma su quanto può succedere "dopo", gli scienziati si dividono.
Secondo il noto fisico Stephen Hawking, infatti, tali micro buchi neri sono destinati ad "evaporare" in brevissimo tempo, sviluppando unicamente una "nuvola" di radiazioni e particelle elementari, senza alcun danno pratico. Ma altri si riservano il privilegio del dubbio, come per esempio William Unruh dell'University of British Columbia, che fa notare come «la fisica potrebbe essere così bizzarra da non far evaporare i micro buchi neri. Ma deve essere -specifica Unruh- veramente bizzarra». Secco il commento di Michelangelo Mangano, fisico veronese al lavoro al Cern: «La possibilità che la terra sia inghiottita da un buco nero è troppo seria per essere trattata come pura stravaganza».
Il progetto del Large Hadron Collider è nato 14 anni fa, ed è finora costato 8 miliardi di dollari. Il nuovo acceleratore avrebbe dovuto entrare in funzione già dalla fine dell'anno scorso, ma a causa di un problema tecnico verificatosi il 6 aprile 2007, l'avvio è stato spostato a maggio di quest'anno.

Sara`la fine dell' universo se non vengono fermati questi pazzi!!!!![]()
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#167# Il Ministro della Pesca canadese Loyola Hearn si rivela uno stratega incapace
il giovedì, 10 aprile 2008
Ora 04:54
Dopo che la a nave rompighiaccio "CCGS Des Groseilliers" della Guardia Costiera Canadese ha speronato per ben due volte la nave della Sea Shepherd ( http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=470 ) Dopo che la nave della Sea Shepherd Conservation Society, la Farley Mowat, è stata attaccata da un gruppo di 30-40 pescatori.( http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=476 ) Ora ci si mette anche il Ministro della Pesca Canadese invece di pensare di abolire la caccia alle povere bestiole ... Confido nella decisione dell' Europa per il divieto commerciale di pelli di foca brutalmente arpionate e scuoiate in gran parte ancora vive !!!!!!!! per me questi cacciatori sono dei mostri , primitivi , senza un minimo di cultura ...puah ! Ecco L' articolo : Le accuse del ministro della pesca contro le attivita' di Sea Shepherd a difesa delle foche si rivelano davvero maldestre. Quando si parla di strategia, il Ministro Canadese della Pesca, Loyola Hearn dovrebbe imparare uno o due cose. Forse si dovrebbe consultare con il Ministro degli Affari Esteri per imparare un po' di diplomazia. Ha, infatti, deciso di accusare il Capitano ed il Primo Ufficiale della Farley Mowat dell'orribile "crimine" di essersi avvicinati alla zona dove vengono massacrate le povere foche senza il suo permesso. Il problema per Hearn è che la Farley Mowat è un'imbarcazione registrata in Olanda non coinvolta in attività economiche, con il diritto di libero passaggio nelle acque oltre le 12 miglia del Canada, come stabilito dalle leggi Marittime Internazionali. Il Capitano è olandese. Il Primo Ufficiale è svedese. Altri membri dell'equipaggio sono inglesi, francesi, sudafricani e americani. E tutto questo sta accadendo proprio quando il Parlamento Europeo sta decidendo se mettere al bando tutti i prodotti derivanti dall'uccisione delle foche, un'azione che metterebbe sicuramente in ginocchio questa industria crudele. Il governo canadese con i suoi rappresentanti in Europa sta cercando in tutti i modi di far credere agli Europei che la caccia alle foche sia un'attività "umana". Ma l'equipaggio della Farley Mowat ha già diffuso le immagini che riprendevano una foca che stava per essere scuoiata ancora viva e altre crudeltà che hanno messo in luce come sia crudele e disumana questa caccia.
Guarda il video
Se il governo Canadese irromperà forzatamente a bordo di una nave registrata in Olanda mentre si trova in acque internazionali, sicuramente non farà certo bella figura in Europa. Se davvero arrestassero due cittadini europei per il "crimine" da loro citato e cioè di aver ripreso una foca mentre veniva scuoiata viva, sicuramente ciò non sarà visto di buon occhio ad Amsterdam, Stoccolma o Londra o Parigi o qualsiasi altra capitale europea. Quale miglior modo di mostrare la realta' della caccia alle foche se non quello di arrestare due cittadini europei per essersi dimostrati troppo compassionevoli verso questi animali? Naturalmente Hearn ha già dimostrato la sua mancanza di esperienza diplomatica quando rimproverò agli europei di non essere ababstanza grati per la liberazione dei Paesi Bassi da parte dei soldati canadesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Farley Mowat, il Presidente Internazionale della Sea Shepherd Conservation Society, ha ribattuto a questa dichiarazione. "Ero in Europa come parte di quel corpo militare di liberazione. Hearn non c'era. Come osa sfruttarci per giustificare questo massacro? Milioni di canadesi sono contrari a questa caccia e come uno degli uomini che ha combattuto per liberare l'Europa, plaudo al Parlamento Europeo per la loro preoccupazione riguardo questo orribile e crudele massacro di esseri innocenti." Se il Capitano Alex Cornelissen o il Primo Ufficiale Peter Hammarstedt verranno arrestati e condotti in prigione in Canada per aver ripreso alcuni momenti del massacro, verranno considerati in Europa dei prigionieri politici. Ci saranno proteste presso i consolati e le ambasciate canadesi. I Parlamentari Europei riceveranno un numero infinito di petizioni e lettere e ciò non farà che aumentare la conoscenza di questo problema anche tra i cittadini europei. La Farley Mowat sta attualmente navigando in acque internazionali con l'intento di documentare le atrocità commesse dai cacciatori canadesi. Loyola Hearn ha promesso di fermarci e ha minacciato di salire a bordo della Farley Mowat ed arrestare l'equipaggio. Ma la Guardia costiera Canadese ha la giusta esperienza per condurre una tale azione in mare aperto? Quale sarebbe la reazione europea di fronte ad un tale assalto, specialmente se qualche membro dell'equipaggio rimanesse ferito? "Non posso permettere alla Guardia Costiera di rimorchiare la mia nave," dice il Capitano Cornelissen. "Hanno infatti dimostrato di non avere le dovute competenze per farlo e hanno anche ammesso che non hanno esperienza per compiere queste azioni tra i ghiacci. Non ho alcuna intenzione di mettere il mio equipaggio nella stessa identica situazione di pericolo che ha visto la morte di 4 cacciatori di foche vicino alle isole della Maddalena." Fonte: Sea Shepherd, Traduzione a cura di Linda Possanzini
da SunnyPink
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#156# Anche la Romania Ogm-free
il domenica, 30 marzo 2008
Ora 16:10
(da greenpeace.it del 27 .3.08)
Grazie all'annuncio del Ministro per l'Ambiente rumeno, Attila Korodi, il maggior produttore di mais europeo per estensione delle coltivazioni diventa Ogm-free. Le preoccupazioni sulla sicurezza degli Ogm spingono i governi ad agire. E i sondaggi continuano a mostrare che gran parte degli europei è contraria al loro utilizzo.
Ricerche scientifiche dimostrano che il mais MON810 è dannoso per l'ambiente: la tossina che contiene e che dovrebbe uccidere un parassita del mais si insinua nel suolo, danneggiando animali importanti per mantenere in buono stato il suolo stesso. Anche la salute umana e animale non è al sicuro. È il caso del MON863 - un altro mais della Monsanto – che ha causato segni di tossicitá in fegato e reni delle cavie su cui è stato testato.
La contaminazione delle colture tradizionali causata dagli Ogm è, inoltre, una grave minaccia per la biodiversità. Solo nel 2007 sono avvenuti 39 nuovi casi di contaminazione in 23 paesi. Eppure non esistono standard internazionali che impongano alle aziende biotech di rispondere per i danni e le perdite finanziarie causate con i loro Ogm.
da SunnyPink
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#131# Aborto: il più Grande Crimine contro l’UmanitÃ
il mercoledì, 05 marzo 2008
Ora 11:59

Definizione Aborto:
Interruzione della gravidanza, sia naturale come indotta esternamente. In questo trattato ci riferiamo all’aborto indotto umanamente, con la precisa intenzione di espellere il feto dal corpo della madre e di procurarne la morte.
Aborto: la più grande malvagità verso noi stessi.
Il 95% degli aborti sono voluti soltanto per ragioni al di fuori di un bisogno fisico o di malattia. Sono sempre per gravidanza non desiderata. Vi hanno fatto credere una fandonia. Nemmeno gli animali mammiferi uccidono i loro figli per queste ragioni.
È il feto un essere umano?
I bimbi non ancora nati, non sono delle masse di tessuto da usare e gettare come pretendono quelli che procurano l’aborto, ma il feto è sempre umano sino dalla fertilizzazione perché tutto il codice DNA necessario per creare gli aspetti di ogni individuo sono già presenti al concepimento. E quello fa del feto un essere umano, senza nessun dubbio
Ma quali sono i fatti osservabili, prima delle 11 settimane dal concepimento:
A 18-25 giorni dopo il concepimento il cuore batte già,
A 6 settimane si può misurare la frequenze delle onde cerebrali
A 8 settimane gli organi interni sono funzionanti e le impronte digitali sono visibili
A 9 settimane il feto percepisce dolore
Il bambino strizza gli occhi, ingoia e può formare un pugno e anche sorridere,
Il bambino si muove e da calci,
Il bambino percepisce caldo, luce e rumore,
Il bambino si succhia il pollice,
Il bambino pesa circa 30 grammi ed è circa 8 cm e può stare nel vostro palmo,
Domanda: è questo soltanto un grumo di cellule inutili da buttare via?
Qualche TEMPO "LEGALE" per ABORTO
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Francia |
12 settimane |
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Germania |
12 settimane |
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Italia |
13 settimane |
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Svezia |
18 settimane |
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UK |
24 settimane (presto sarà ridotto a 20 settimane)* |
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US |
limite dopo 26 settimane |
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Australia |
Nessun Limite |
*UK vuole ridurre il tempo perché tanti bambini sopravvivono l'aborto di 24 settimane e devono essere uscissi fuori dal corpo della madre che tecnicamente sarebbe omicidio.
http://news.bbc.co.uk/1/hi/health/4634535.stm
Qualche Statistica
Mondo
In 54 nazioni (61% della popolazione mondiale) l’aborto è legale
In 97 nazioni (39% della popolazione mondiale) l’aborto è illegale
Ogni anno ci sono circa 46+ milioni di aborti, circa 126,000 aborti ogni giorno. (quasi la popolazione d'Italia ammazzata ogni anno.)
Nella seconda guerra mondiale morirono circa 40 milioni di persone europee, 48 mondiale.U.S.A.
Circa 1.6 milioni di aborti all’anno (quasi 3 volte la popolazione di Genova)
Oltre 42 milioni dal 1973 ad adesso (quando l’aborto fu legalizzato)
L’aborto è legale per qualsiasi ragione per tutti i 9 mesi
Ragioni per abortire:
25.5% vogliono rimandare i figli (dopo che si sono divertiti)
21.3% non possono (o non vogliono) permettersi bambini
14.1% il partner non vuole avere figli
12.2% troppo giovane, pressione dai genitori ad abortire
10.8% per ragioni di carriera o studi o altre cose più importanti
7.9% non vogliono più figli
3.3% rischio al feto
2.8% rischio alla vita della madre.
1% dovuto a stupro o incesto
1% per anomalie nel feto
95% degli aborti è fatto per ragioni di controllo di nascite, non per bisogno fisico
Più di due terzi di donne che abortiscono hanno un lavoro, il resto è a scuola.
80% di aborti sono a donne non sposate.
Italia
In Italia la percentuale di aborti sui nati vivi è del 26,6%
Ogni anno circa 140,000 aborti
Dal 1978 ad adesso il totale aborti in Italia circa è di 4,5 milioni
Quali sono i più comuni metodi d’aborto:
Salino: Una forte soluzione salina viene iniettata nel sacco che contiene il bimbo. Il piccolo respira e ingoia questa soluzione, viene avvelenato senza scampo mentre lotta e ha convulsioni. Ci vuole circa un’ora per uccidere il bambino (che non sempre muore), la madre partorisce il bimbo morto dopo un giorno o due. Se nasce ancora vivo, il bambino viene buttato in qualche secchio finché muore.Parziale: Il bambino viene estratto al rovescio con faccia in giù, quando la testa è visibile le forbici sono piantate nella nuca e il buco allargato. Poi il cervello del bimbo viene succhiato via per afflosciare il cranio per fare partorire più facilmente il bimbo morto.
(stralci da albatrus.com di aymon de tigliettem)
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il giovedì, 28 febbraio 2008
Ora 00:38
Il 17 Maggio si svolgera`a Roma la prima Veggie Pride mentre a Parigi il 19 dello stesso mese si svolgera`l' ottava edizione !!!! Sto gia`valutando la possibilita`di andare a Roma o a Parigi per l' occasione .
E voi? Dai ritroviamoci !!!
Intanto ho gia`firmato il manifesto della manifestazione !!! Cliccando il banner verrete lincati nel sito italiano !!!
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#119# Il macello degli agnelli e dei capretti
il domenica, 10 febbraio 2008
Ora 20:51
La Pasqua si avvicina e purtroppo la morte di milioni di innocenti!!!!! quest' anno fai in modo che siano meno .....non mangiarne!!!! Dimostra civilta`e amore .



da irisform.com , di G. Gallo)
La carne che hai nel piatto è viva, era di un piccolo essere nato da uno, duemesi. Essere indifeso e che pensava. Strappato alla madre, nelle ultime ore ha vissuto questo: suoni di sbarre di ferro, l’affanno, l'odore del sangue, i lamenti dei suoi simili macellati.
Sottratto alla madre che ha cercato di coprirlo con il proprio corpo, trasportato in condizioni da inferno per ore, ore(delle volte giorni!) per arrivare al luogo di macellazione.
Giunti, vengono spinti con mazze di ferro e calci sui nastri trasportatori, storditi(almeno così la legge prescrive), e se tutto va bene sgozzati.
Nel dettaglio gli si pratica un foro nella carotide e si attende che tutto il sangue fuoriesca. Dunque, con un compressore sottocutaneo applicato dal retro si scuoiano.
Il ricordo che ho della primavera è chiara, semplice: voglia di risveglio, d’aria fresca nei polmoni, di scoperta, il momento per pensare, per fare lunghe passeggiate, per correre, insomma il momento peggiore per morire, e poi per cuccioli di pochi mesi.
La nostra intelligenza dovrebbe essere supportata da una maggiore responsabilità e senso di giustizia, d’impegno e di dissenso; di dire “no”, a scelte che altri prendono per noi, che ci calano addosso ma che non sono nostre, imposte da lontano e da qualcuno non definito, scelte distanti dalla nostra identità e che non ci appartengono.


La tradizione
Il mondo cattolico usa festeggiare la Pasqua mangiando l'agnello secondo una tradizione che affonda le sue radici nel Vecchio Testamento: Esodo 12,3-14. La situazione è estrapolata ed è riportata di solito in maniera non specifica, interpretata in senso univoco, ma questo ci porterebbe lontano.
Tra l'altro c'è da ricordare che in nessuna circostanza Gesù mangia l'agnello: come ha giustamente specificato il Papa Ratzinger, Benedetto XVI, con coraggio.
Se vogliamo per un attimo esser precisi e non riportare affermazione che hanno dubbie fonti e/o interpretazioni monodirezionali, vorrei riportare le argomentazioni precise di MARIO BATTELLI.
LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Treviso
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Nel Vangelo Esseno della Pace Gesù dice: 'Chi uccide un animale uccide suo fratello ' Non uccidete e non mangiate le carni delle vostre prede innocenti se non volete diventare schiavi di Satana: questo è il sentiero della sofferenza e della morte. Non uccidete né uomini né animali perché io vi chiederò conto di ogni animale ucciso come di ogni uomo. E nelle Pergamene del Mar Morto dice ancora Gesù: 'Sono venuto per porre fine ai sacrifici ed ai banchetti di sangue e se non smetterete di offrire e di mangiare carne l'ira di Dio non si allontanerà da Voi'.
A conferma di quanto suddetto S. Girolamo scrive: 'Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare la carne. Tale autorizzazione è stata aggiunta dalla Chiesa in un periodo di basso profilo spirituale, ma in principio non fu così.'
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I Fatti
In Italia vengono uccisi, ogni anno, circa 3 milioni e 300 mila agnellini di pochi mesi d’età.
La tradizione pasquale crea un aumento delle uccisioni d’agnelli: più del 55% degli ovini macellati in Italia, vengono consumati nel periodo pasquale.
Il consumo di carne ovina non è particolarmente elevato in Italia durante il corso dell'anno, incide fortemente sulle condizioni della macellazione in questo periodo pasquale. L'aumento del carico di lavoro rende le procedure molto confuse e questo può far sì che non vengano rispettate norme a tutela dell’animale.
Sfiancati dal viaggio, gli animali vivono ore terribili davanti al macello, prima di essere uccisi. Percepiscono nitidamente quello che avviene intorno a loro…
Lo stordimento preventivo degli animali è obbligatorio, ma ci sono pure delle deroghe.
Il decreto legislativo 333 del 1998, recependo la direttiva 93/119 della Comunità europea, consente la produzione della carne in assenza di stordimento per soddisfare le esigenze alimentari di coloro che sono di altre religioni monoteistiche, diverse da quella cristiana(ebraica e mussulmana)...
Europa che non ha neanche il coraggio di richiamarsi alle sue radici cristiane, interpretando tale aspetto come una ingerenza della chiesa sulla politica, ed ignorando le altre ingerenze macroscopiche: degli affari collusi(si nota sempre più politici sponsorizzati da questo o quell'industriale), delle concentrazioni di monopoli e della oligarchia della politica: politica oramai distante dal sentire comune della popolazione.
Il decreto legislativo 333 del 1998, a me sembra essere la solita legislazione di compromessi, di toppe, e di concessioni strappate all'ultimo minuto, ove un’identità, una ratio quella nata da anni di storia, sofferenze, studi, e tradizione è accantonata per un incerto ed indefinito senso progressista… o definito tale…
5° Comandamento : NON UCCIDERE!!!!!!

da SunnyPink
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#92# Petizioni raccolte per l'iniziativa antivivisezione europea
il lunedì, 03 dicembre 2007
Ora 16:58
Quasi raggiunte le 100.000 firme. Raccolte in Italia oltre 8.000 firme finora.
I moduli firmati verranno consegnati a febbraio/marzo ai parlamentari europei, che stanno accingendosi a revisionare la Direttiva 86/609/CEE relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali.
L'iniziativa "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa" fa dunque pressione sui legislatori dell'UE affinchè sfruttino questa opportunità impegnandosi a sviluppare ed implementare metodi che non comportino l'uso di animali e che potrebbero salvare milioni di animali da laboratorio e migliorare la qualità della ricerca e della sperimentazione.
per tutto l' articolo : http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=376
Continuiate a votare la petizione !!!!!![]()
da SunnyPink
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#90# Circo senza animali´e`piu`umano !
il domenica, 18 novembre 2007
Ora 17:28
Riporto qui alcuni articoli della LAV sui circhi in italia ( ed europa ) per renderre tutti partecipi e noto di cosa si nasconde dietro alla bella facciata delo show!!!!
Circo 



Non è possibile, allo stato attuale, stabilire con esattezza quanti circhi vi siano in Italia. I dati degli impresari circensi parlano di 150-180, ma questa stima è in eccesso se si considera che spesso un’unica struttura assume più insegne. A parte i pochi e noti litigiosi nomi, il panorama del circo italiano è rappresentato da una miriade di piccoli impresari, e il totale delle strutture non supera i 100-130 unità. Quella dei circhi con animali è un’attività obsoleta che riesce a sopravvivere soltanto grazie ai cospicui finanziamenti pubblici, e che registra un crollo verticale del pubblico pagante.
Lo spettacolo è basato su una continua violenza perpetrata agli animali: dalle condizioni di detenzione, spazi ristretti, catene e gabbie, al trasporto in carrozzoni/contenitori, per finire con l’addestramento, spesso coadiuvato con bastoni, fruste, finalizzato a soggiogare l’animale alla volontà dell’uomo e costringerlo a ripetere ridicoli ed innaturali esercizi. E’ difficile dire con precisione quanti animali siano attualmente prigionieri dei circhi perché manca un’anagrafe ed è impossibile eseguire un censimento serio, vista l’abitudine dei circensi di scambiarsi gli animali e parcheggiarli, a volte, in zoo o strutture fisse. Si stima comunque che in Italia siano almeno un migliaio gli animali costretti a questa vita, in molti casi si tratta di animali così detti “pericolosi”, tenuti legalmente prigionieri grazie ad una modifica “pro-circo” della legge che ne aveva vietato la detenzione. Così bisonti, ippotami, elefanti, tigri, leoni, orsi, coccodrilli e tanti altri, abbruttiti dalle allucinanti condizioni di detenzione, attraversano la nostra Penisola e costituiscono anche un rischio per la popolazione, come dimostrano le decine di incidenti occorsi negli ultimi anni e riportati nel dossier LAV
Il circo senza animali
In Francia ed Inghilterra il circo senza animali è una realtà, ma anche nel nostro paese si incominciano a muovere i primi passi come nel caso del Circo di Paride Orfei ed altre iniziative che stanno iniziando ad affermarsi. Tra i circhi senza violenza il più grande di tutti è il Canadese “Cirque du Soleil”. Non ha mai usato animali; attualmente ha 4 troupe itineranti nel mondo e da almeno 10 anni non riceve contributi pubblici, arrivando ad incassare da solo 8 volte quanto tutti i circhi italiani nel loro complesso.
Ti proponiamo una dichiarazione della Sig.ra Liana Orfei, notissima esponente di una delle più famose famiglie circensi italiane, continuamente presente nelle trasmissioni televisive che promuovono, pagandoli, gli spettacoli circensi. Se lo vorrai potrai metterti in contatto con la più vicina sede della LAV o scriverci direttamente per sapere subito cosa poter fare per boicottare il circo con gli animali. Intanto ti invitiamo, se già non lo fai, a non andare più nei circhi che fanno uso di animali e di convincere chi ti sta vicino a comportarti di conseguenza.
Liana Orfei, Storia di Jennie, elefantessa del circo: “Quella volta (era verso l’estate) piantammo il circo su una spiaggia delle Puglie e a Jennie vennero legate, come di consueto, una zampa anteriore ed una posteriore ai picchetti conficcati in terra. Ma appena Jennie vide il mare si ricordò, forse, la sua terra d’origine e sembrò impazzire di gioia: cominciò a barrire, strappò i picchetti come fossero fuscellini e, trascinando tutto con sé, andò sulla riva ed entrò nel mare. Si fermò dove l’acqua era alta poco più di un metro e non ci fu verso di farla uscire. Provammo a prenderla per fame e per sete: niente. Per due giorni rimase sprofondata in un mondo beato: giocava, si spruzzava, barriva; forse cantava la sua terra lontana. Per due giorni non mangiò e non bevve, sebbene per gli elefanti il bere sia molto importante. Esattamente quarantotto ore dopo, verso le tre del pomeriggio, Jennie uscì spontaneamente dal mare e, calma, andò a rimettersi al suo posto”.
“La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente”. Con queste significative parole la Sig.ra Liana Orfei spiega perché le iene compaiono molto poco nei circhi. Immaginiamoci come fanno a capire tutti gli altri animali che invece i circhi riescono a recludere.
Per imparare ad effettuare gli esercizi dello spettacolo, pachidermi, leoni, tigre, scimmie, ippopotami ed altri, subiscono addestramenti basati su violenze fisiche e psichiche che condizionano il loro comportamento, mortificando gravemente la loro natura. Inoltre, la violenza continua anche al di fuori del tempo dedicato agli addestramenti e agli spettacoli perché questi animali sono costretti a condurre una vita incompatibile con le loro caratteristiche etologiche: orari stressanti, spazi ridotti, costrizione in catene od in gabbie, spostamenti continui.
Nel Dossier Circo che ti invitiamo a leggere, troverai le tecniche di addestramento, e le condizioni di detenzione degli animali nei serragli ambulanti dei circhi italiani. Potrai consultare la normativa applicabile in materia di “corretto mantenimento” (ammesso che questo sia possibile). Capirai anche come gli interessi commerciali dei circensi, ancora basati sulla prigionia degli animali, siano superiori alle stesse esigenze di sicurezza ed incolumità del pubblico: numerosi infatti gli incidenti causati dagli animali avviliti dalla prigionia, molti dei quali sarebbero stati evitati se fosse stata applicata la legge 150/92 che vieta la detenzione degli animali così detti pericolosi, divieto che, purtroppo, non vale più per i circhi, grazie ad una modifica attuata nel dicembre 1998 da un legislatore a loro favorevole e disinteressato alla stessa sicurezza delle persone. Gli incidenti, prima e dopo il divieto, sono elencati nel dossier in ordine cronologico.
La proposta di legge della LAV
Già poche ore dopo l’inizio della nuova legislatura, il Progetto di Legge elaborato dalla LAV contro l’uso degli animali nei circhi, veniva presentato alla Camera dei Deputati. La proposta vuole anche essere un tentativo di salvare il circo, intendendo per quest’ultimo uno spettacolo pulito dalla violenza di animali avviliti dalla prigionia e dalle tecniche di addestramento e condannato dalla stessa macroscopica disaffezione del pubblico. Il sistema contributivo che oggi sostiene i circhi, non viene eliminato, ma è individuato come uno degli strumenti messi a disposizione per garantire economicamente la fase di riconversione. Fondamentale è poi, relativamente agli animali, il passaggio di competenza in materia dal Ministero dei Beni Culturali (storico padrino dei contributi pubblici ai circhi, grazie alla vecchia legge sul settore che incredibilmente individua, nei loro spettacoli, una funzione sociale) al Ministero dell’Ambiente. Scadenze certe e ragionevoli per il loro trasferimento ed immediato divieto di nuove acquisizioni comprese quelle derivanti dalle riproduzioni in cattività.
Numerosi parlamentari, riprendendo le posizioni della LAV, hanno in breve tempo presentato altre proposte che ad oggi sono ben sei, nei due rami del Parlamento. La proposta di legge della LAV più avanti nei lavori parlamentari, è quella della Senatrice Acciarini che sta contrastando il Disegno di legge 1026 del Senatore-impresario circense Livio Togni. Numerosi emendamenti sono stati infatti presentati oltre al fatto che, per fortuna, la proposta Togni è stata scorporata dai lavori del nuovo Testo Unico dello spettacolo
Il Progetto di Legge n. 710 è a disposizione, oltre che dei Parlamentari, anche di chi a vario titolo vuole contribuire non solo alla salvaguardia del benessere degli animali ma anche a salvare uno spettacolo condannato dall’ottica suicida di chi non vuole rispettare una condanna morale la quale è già, a nostro avviso, ben messa in evidenza dal vertiginoso crollo degli spettatori.
da SunnyPink
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#88# Würzburg: benvenuti all'inferno!
il venerdì, 09 novembre 2007
Ora 20:05
AgireOra » 15/09/2007
Reportage di un attivista dell'associazione svizzera ATRA su Würzburg, ridente cittadina tedesca famosa per le sue 100 chiese ma, come pochi sanno e come s è potuto scoprire e verificare, dove è in atto un continuo e terrificante massacro vivisettorio.
Lasciamo alla fede religiosa di ciascuno descrivere dov'è e com'è l'inferno per gli uomini. Per gli animali è diverso: c'è chi sostiene che non abbiano un'anima e che per loro non esista inferno o paradiso dopo la vita, c'è chi l'anima degli animali l'ha vissuta e porta ai cimiteri per gli animali le spoglie dei loro fedeli compagni a quattro zampe.
Ma l'inferno in terra per gli animali esiste di sicuro, anzi ne esistono molti.
La Svizzera è una nazione dove gli inferni vivisettori, considerando il numero di abitanti, sono percentualmente il doppio o il triplo rispetto a nazioni come la Gran Bretagna, la Francia, la Germania o l'Italia.
Ma c'è un posto, nel Nord della Bavaria tedesca, che, da solo, viviseziona un numero di animali paragonabile al 20% di tutti gli animali uccisi nei laboratori svizzeri pubblici e privati.
Questo inferno è geograficamente identificabile: 48 gradi latitudine settentrionale, 9 gradi e 56' longitudine orientale, 182 metri sul livello del mare. E' il capoluogo del distretto bavarese di Unterfranken e, contrassegnato con la bandiera d'Onore dell'Europa, risponde al nome di Würzburg.
Ed è proprio lì, Signore e Signori, proprio nei più nascosti segreti di Würzburg, che finirà questo viaggio, se avrete la voglia, la pazienza e il coraggio di seguirci.
Arrivarci è facile: in aereo si arriva a Francoforte poi circa 80 minuti di treno, da Zurigo occorrono solo circa 3 ore di treno. Quando arrivate potrete immergervi in una bella cittadina di 130 mila abitanti, patrimonio Mondiale dell'Unesco, che ricorda la forse più famosa Heidelberg per architettura, il lento scorrere del fiume Meno e la visione della fortezza Marienberg sulla collina.
Per dormire non c'è problema visti i suoi 4500 posti letto e, se vi piace il vino o se dovete entrare all'inferno, può essere utile sapere che siete arrivati nella città del vino Francone che presenta l'immancabile Festività del Vino nel periodo estivo.
Uscendo dalla Stazione e proseguendo dritto arrivate nel centro storico... Scusate Gentili Signore e Signori, da questa parte prego, no no, esatto, noi non andiamo nel centro storico ma da quest'altra parte.
Noi andiamo dove i turisti non vanno, dove non c'è festa ma sofferenza, dove non c'è scienza ma vivisezione.
Qui a destra, prego, su per questa via, oltre il parcheggio e continuando la strada in salita, non è lontano Signore e Signori, e con questa bella giornata di sole non vi farà male una simpatica passeggiata.
Eccoci giunti.
Ma che facce deluse! Cosa vi aspettavate di trovare? Non vi piace questo palazzone in vetro e cemento così anonimo e senza indicazioni? Non vi piacciono questi tre piani di orrore architettonico? Gentili Signore e Signori, sappiate che questa brutta costruzione, corrispondente a circa 80 appartamenti per famiglie, nasconde molto di più di quanto non sembri.
Intanto ci sono altri tre piani sotto terra e poi non lamentatevi, sapete quanto è costato questo... questo... sì, insomma, tutto questo?
31.000.000 euro.
Si, esatto, proprio 31 milioni di euro sono stati necessari per realizzare il Zentrum für Experimentelle Molekulare Medizin, (ZEMM)- Centro per la Medicina Molecolare Sperimentale - che da solo può contenere fino a 100 mila animali pronti per essere storpiati, massacrati, vivisezionati e uccisi.
Benvenuti nel cuore nero e segreto di Würzburg.
Benvenuti all'Inferno.
Coraggio Signore e Signori, prego, seguiteci dentro, dopo di me e l'ultimo chiuda la porta. Lasciate fuori la macchina fotografica e il cuore. Qui non sono permessi.
Signori e signore, ecco i segreti di Würzburg, ecco ciò che non vedrete mai mentre sorseggiate una birra o un tè sulle rive del fiume Meno :
(nota: La descrizione tecnica degli esperimenti è consultabile utilizzando la banca dati di PudMed o richiedibile all'Atra)
Ma... dove andate, Signori per favore... certo, lo so che è difficile e che viene voglia di correre via ma non possiamo sempre chiudere gli occhi e scappare.
Non possiamo sempre evitare di mettere foto cruente altrimenti i lettori chiudono il giornale e non lo leggono.
La realtà è questa e se pensate che sia brutta in foto dovete immaginarla nella realtà, con l'odore di urina che vi aggredisce, il rumore degli inutili tentativi di fuga, il guaito che vi chiama e a cui non potete rispondere, lo sguardo di dolore in cui precipitate.
Per esperienza, è inutile scappare, è inutile chiudere il giornale, la fuga non può salvarvi.
Sapendo tutto questo volete ancora andare a visitare Würzburg?
Potete andare a passeggiare sul Vecchio Ponte ma quando raggiungerete l'altra sponda la sofferenza sarà ancora con voi, potrete riposate all'ombra della Cattedrale ma non sentirete né conforto né refrigerio.
Non abbandonateci.
Non scappate.
Non lasciateli soli.
Grazie.
Zaino
Fonte:
Articolo pubblicato su Orizzonti N. 112 - Settembre 2007, rivista dell'associazione animalista svizzera ATRA.
Chiaramente , dopo aver letto questo articolo , ben sconvolta per la mia ignoranza sul fatto a poco meno di 200 km da dove vivo io si svolga questo orrore qui descritto,.Ho trovato un sito tedesco dedicato proprio alla citta`di Würzburg , provocatoriamente ( e purtroppo realmente ) chiamata "citta`vivisettoria" . Ecco il link : http://www.tierversuchsstadt-wuerzburg.de/index2.html. ho chiaramente firmato le due petizioni sul caso . Non sono mai stata a würzburg e se mai ci andro` sara`solo per piazzarmi li con cartellone, tipo sandwich , per protestare di fronte a questa grande vergogna !!!!!!!!![]()
da SunnyPink
etica, vivisezione, animali, protesta, notizie, europa, petizione, nazisti, crudelta`
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#86# EtnaLead: test senza animali
il sabato, 03 novembre 2007
Ora 16:26
da SunnyPink
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#76# Vivisezione vietata a San Marino
il domenica, 14 ottobre 2007
Ora 00:39
Finalmente una buona notizia che dimostra la civilta`e la morale dello Stato di San Marino ! GRAZIE ( articolo preso da AgireOra che a sua volta lo ha trovato in NoVivisezione.org :
Novivisezione.org è il punto di riferimento in Italia per l'informazione antivivisezionista, sia dal punto di vista etico che scientifico, con articoli, notizie, materiali.. [ Dettagli sul progetto 'NoVivisezione.org ])
Non e' piu' possibile a San Marino compiere alcun tipo di esperimento sugli animali: San Marino è il primo stato al mondo in cui la vivisezione è vietata per legge!
L'Associazione Sammarinese Protezione Animali (APAS), esprime grande soddisfazione per l'approvazione avvenuta il 20 settembre da parte del Consiglio Grande e Generale della Proposta di Legge di iniziativa popolare "Disposizioni sul divieto di sperimentazione animale nella Repubblica di San Marino".
Come riporta l'associazione nel suo comunicato, le istituzioni sanmarinesi hanno saputo capire "quanto la sperimentazione animale sia eticamente inaccettabile a causa delle atroci sofferenze cui sono sottoposti gli animali da laboratorio, considerati come 'oggetti viventi', quanto sia inutile e dannosa per l'uomo, poiché come erroneamente si crede, non è l'antitesi alla sperimentazione sull'uomo, ma l'anticamera, dal momento che ogni sostanza o farmaco sperimentato sull'animale dovrà sempre e comunque essere testato sull'uomo per poter essere commercializzato. Inoltre, come si basi su un presupposto del tutto sbagliato, cioè quello di applicare all'uomo i risultati ottenuti sull'animale, che però variano da specie a specie."
Riportiamo qui di seguito il testo completo della legge, pubblicata ufficialmente il 3 ottobre 2007, che è stata elaborata nel 2006 e poi presentata al pubblico e alle istituzioni nel corso del 2007, ed ora è diventata realtà!
"Siamo molto felici di questo esito così positivo e così veloce" dichiarano Marina Berati di NoVivisezione.org e Massimo Tettamanti, responsabile per l'Europa di I-CARE (Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica), che, assieme anche al dott. Stefano Cagno, hanno partecipato alle varie fasi dell'iniziativa come consulenti e collaboratori "e possiamo dire che i volontari dell'associaziona APAS sono stati davvero molto bravi e tenaci nel portare avanti il proprio lavoro, infine coronato da successo. D'ora in poi San Marino sarà zona off-limits per le industrie chimico-farmaceutiche che conducono test su animali e anche per tutti quegli istituti di ricerca pubblici e privati, spesso finanziati da cittadini inconsapevoli, che basano le loro ricerche sulla vivisezione".
"D'altra parte", continuano "i tempi sono maturi per una evoluzione o forse rivoluzione della cultura, scientifica ed etica, sull'argomento. Sono sempre più numerosi gli articoli, pubblicati sulle riviste scientifiche internazionali, di seria critica alla sperimentazione animale".
Alla conclusione dell'associazione APAS si associano certamente anche I-CARE e il portale italiano antivivisezionista NoVivisezione.org: "La scelta di San Marino di non accettare la vivisezione sarà di grande esempio per tutto il mondo, esempio che si auspica venga seguito ben presto da altri paesi, affinché si possano salvare da atroci sofferenze milioni di animali e perché ci si avvii verso una ricerca al passo con i tempi e più attenta alla salute dell'uomo."
Fonte:
Associazione Sammarinese Protezione Animali, http://www.apasrsm.org
disposizioni sul divieto di sperimentazione animale nella repubblica di San Marino
(Premessa)
L'art. 282 bis del Codice Penale introdotto dalla Legge 25 luglio 2003 n. 101, punisce il maltrattamento e l'abbandono di animali prevedendo la pena dell'arresto di secondo grado o la multa per "chiunque sottopone gli animali a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche anche etologiche, ovvero senza necessità li uccide, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o particolarmente disagiate, omette di custodirli oppure li abbandona".
Dato che:
Crediamo che la Repubblica di San Marino possa proporsi come nazione all'avanguardia in Europa e in tutto il mondo, dichiarandosi nazione "senza vivisezione", grazie alla presente legge che vieta ogni forma di sperimentazione sugli animali.
Art.1
(Definizioni)
1. Ai sensi della presente legge si intende per "animale", non altrimenti specificato, qualsiasi vertebrato o invertebrato non umano inclusi quelli geneticamente modificati, le forme larvali autonome e/o capaci di riprodursi e le forme fetali.
2. Si intende con "utilizzo degli animali a fini scientifici o tecnologici" l'uso di animali, vivi o uccisi appositamente, per uno o più dei seguenti campi di applicazione:
a) ricerca biomedica di base e applicata, inclusi le tesi di laurea sperimentali e i dottorati di ricerca inseriti all'interno dei progetti;
b) sviluppo e messa a punto di tecniche e di metodologie medico-chirurgiche o dispositivi medici, formazione del personale preposto alla profilassi, diagnosi o cura di malattie , anomalie o altri cattivi stati di salute nell'uomo e negli animali;
c) prelievo di organi, tessuti o altri materiali biologici per lo svolgimento di procedure in vitro o in vivo, o che siano rivolte alla profilassi, diagnosi o cura di malattie, anomalie o altri cattivi stati di salute nell'uomo e negli animali;
d) saggi biologici per la tutela dell'ecosistema nell'interesse dell'uomo, degli animali e delle piante;
e) prove didattico-dimostrative in università e scuole di ogni ordine e grado che sottopongano gli animali a strazio e sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche;
f) sviluppo, produzione e controllo di prodotti finiti o dei loro singoli ingredienti o miscele di ingredienti finalizzati ad uso cosmetico;
g) produzione e controllo di prodotti finiti per uso domestico;
h) produzione e controllo di materiale bellico;
i) ogni altro utilizzo degli animali compresa l'etologia sperimentale avente lo scopo di acquisire informazioni, di ottenere o testare prodotti che arrechino sofferenza all'animale.
3. Ai sensi del presente articolo, non sono da intendersi "fini scientifici o tecnologici" tutti gli interventi compiuti nell'interesse dell'animale stesso con finalità diagnostica, terapeutica, epidemiologica o di igiene pubblica.
Art.2 (Divieti)
1. In tutto il territorio della Repubblica di San Marino è vietato l'utilizzo di animali a fini scientifici o tecnologici.
2. E' inoltre vietato l'allevamento di animali diretto all'utilizzo e al commercio degli stessi a fini scientifici o tecnologici.
Art. 3 (Sanzioni)
1. La violazione di quanto previsto dal primo e dal secondo comma dell'articolo 2, salvo che il fatto non costituisca altro reato, è punita con la prigionia di secondo grado e con la multa, nonché con l'interdizione di primo grado dall'esercizio dell'attività di commercio, di trasporto, di allevamento, di mattazione o di spettacolo di animali.
2. In caso di recidiva le pene sono aumentate di un grado ed è disposta la pubblicazione, a spese del condannato, della sentenza di condanna su un giornale sammarinese e su un quotidiano di Stato estero diffuso nel territorio della Repubblica di San Marino e nelle regioni finitime.
3. E' disposta la confisca preventiva degli animali utilizzati, salvo che appartengano a persone estranee al reato.
Art.4
1. Per ogni pratica consentita dalla presente legge, resta fermo il divieto di sottoporre a sofferenza gli animali oggetto di sperimentazione.
Art.5
(Entrata in vigore)
1.La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua legale pubblicazione.
Data dalla Nostra Residenza, addì 3 ottobre 2007/1707 d.F.R.
I Capitani Reggenti
Mirco Tomassoni – Alberto Selva
Il Segretario Di Stato
Per Gli Affari Interni
Valeria Ciavatta
da SunnyPink
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il venerdì, 05 ottobre 2007
Ora 18:45
Report del Dr Hadwen
Notizia da: NoVivisezione.org
Questo dossier descrive la sofferenza patita dagli animali in una serie di esperimenti condotti in Gran Bretagna, e dimostra quanto ciascuno di essi sia stato inutile. Vuole denunciare la mancanza di etica nella sperimentazione animale e la sua inutilità scientifica.
Questi sono i dati dell Gran Bretagna perché chi ha compilato il dossier è un'associazione britannica, ma lo stesso genere di esperimenti vengono compiuti in Europa e in tutto il mondo, Italia compresa.
La fondazione del Dr Hadwen Trust finanzia e promuove esclusivamente sperimentazioni senza l'uso di animali. Da questo importante lavoro traggono benefici gli uomini, grazie allo sviluppo di una scienza sempre più affidabile e rilevante, ma anche gli animali di laboratorio. La Fondazione infatti sostiene che l'eccellenza nella ricerca medica può e deve essere conseguita senza l'uso di sperimentazioni su animali.
La ricerca innovativa peer-reviewed e di alta qualità portata avanti dalla Fondazione combina i rigorosi principi etici con l'eccellenza scientifica, e ha trattato svariate malattie come l'epilessia, il cancro, la meningite, l'asma, il diabete, l'artrite, il morbo di Alzheimer, patologie polmonari, vaccini, farmaci, patologie cardiovascolari, malattie tropicali, gravidanza e sviluppo fetale, tumori cerebrali e AIDS. La fondazione del Dr Hadwen Trust è considerata un'autorità a livello internazionale per ciò che riguarda la sostituzione delle tecniche di sperimentazione animale e la promozione attiva del concetto e della pratica della ricerca medica senza l'uso di animali da laboratorio attraverso pubblicazioni, dibattiti e mezzi di comunicazione.