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#553# Lunedi' vegetariani in una scuola di Baltimora

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 13:00

Per insegnare ai ragazzi che si puo' mangiare qualcosa di diverso da "carne e patate".

Quando Sam Kass, un assistente cuoco alla Casa Bianca, ha fatto visita ad una scuola di Baltimora si e' trovato la (piacevole) sorpresa di un pranzo a base di melanzane con le erbette coltivate nell'orto della scuola e cucinato dagli stessi studenti.

Questo fa parte dell'impegno del sistema scolastico di Baltimora nell'indirizzare i ragazzi verso un'alimentazione piu' sana e sostenibile sul piano ambientale. Impegno che si concretizza nell'istituzione dei "Lunedi' vegetariani" in tutte le mense scolastiche della citta'.

I "lunedi' senza carne" hanno una lunga storia negli Stati Uniti. La prima campagna di questo genere fu lanciata durante la I Guerra Mondiale, quando 10 milioni di famiglie americane si impegnarono ad osservare la "giornata senza carne" a supporto dell'impegno bellico. In tempi piu' recenti i "lunedi' vegetariani" furono oggetto di un'analoga campagna della "Johns Hopkins School of Public Health Center for a Livable Future". La settimana scorsa, questo stesso centro ha espresso un riconoscimente al sistema scolastico di Baltimora per aver realizzato per primi i lunedi' vegetariani.

Lo scopo dei lunedi' vegetariani e' quello di invitare la gente a consumare pasti che riducano il loro impatto ambientale e migliorino la loro salute. Tony Geraci, direttore del dipartimento "cibo e nutrizione" del sistema scolastico cittadino dice che lo scopo del programma e' quello di far capire alla gente che si puo' benissimo preparare un pasto che non sia a base di "carne e patate".

I "lunedi' vegetariani" possono anche essere considerati un inizio modesto, ma sono un passo importante nella direzione di un mangiare sano, sostenibile ed etico. In un recente studio dell'Associazione dei dietisti americani si afferma che "la dieta vegetariana nell'infanzia e nell'adolescenza puo' aiutare nel formare abitudini alimentari sane, oltre a fornire importanti vantaggi nutrizionali".

Diversi studi hanno mostrato che i bambini vegetariani hanno un minore apporto di colesterolo e di grassi saturi e consumano piu' frutta, verdura e fibre dei non-vegetariani. I bambini vegan assumono ancora piu' fibre e niente colesterolo. Pur avendo una crescita del tutto normale i bambini vegetariani tendono ad essere piu' snelli dei non-vegetariani: un fatto importante in quanto l'obesita' infantile rappresenta un serio problema di salute pubblica. Altre ricerche indicano come un'alimentazione vegetariana nell'infanzia e nell'adolescenza possa ridurre il rischio di cancro nell'eta' adulta.

I "lunedi' vegetariani" rappresentano una importante occasione per abituare i ragazzi a un'alimentazione basata su cibi di origine vegetale.

Fonte:
Examiner.com,
Baltimore schools go vegetarian one day a week, 4 ottobre 2009



da SunnyPink
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#527# Che belli i vitelli

il domenica, 23 agosto 2009
Ora 14:07

 Un episodio di southpark

In "Che belli i vitelli" Stan e i compagni di classe visitano il ranch cittadino dell’allevatore Bob.

I ragazzi resteranno sconvolti alla vista dei vitelli incatenati e impossibilitati a muoversi, “in modo che non possano camminare o fare altri movimenti, cosi il tessuto dei loro muscoli rimane morbido e la carne diventa più tenera”. Stan non immaginava che i vitelli fossero i cuccioli delle mucche, altrimenti non avrebbe mai mangiato la carne di vitello.

Bob gli spiega che se il vitello “lo chiamassimo cucciolo di mucca in molti non lo mangerebbero”. I ragazzi si recano di notte al ranch per liberare i cuccioli di mucca prima che vengano mandati al mattatoio, e si barricano nella stanza di Stan con tutti i 23 vitelli. Dato che i ragazzi non hanno nessuna voglia di demordere interverrà anche la F.B.I., che prometterà ai ragazzi la liberazione dei vitelli dalla loro “schiavitù”.

Si tratta di un inganno però, verrà accontentata invece la loro richiesta più importante. Cambiare ufficialmente  il termine vitello con cucciolo di mucca torturato, causando immediatamente una grande crisi dell’industria della carne.

Stan nel frattempo aveva deciso di diventare vegetariano: sul suo corpo sono iniziate a comparire delle strane piaghe e viene quindi ricoverato in ospedale. I dottori gli diranno che le macchie del suo corpo erano spuntate a causa di una malattia, la “vaginite acuta”, e che smettendo di mangiare carne lui si stava gradualmente trasformando in un “enorme unica passera”, per guarirlo sarebbero stati costretti  a fargli un’endovenosa di puro sangue di manzo. Stan arriverà alla conclusione che è “sbagliato mangiare carne di vitello, perché viene trattato crudelmente, ma che se non mangi vitello diventi una passera.”

In questa puntata viene mostrata l’assurdità di certi atteggiamenti dell’essere umano, di come tratti diversamente gli animali, a seconda di parametri inconciliabili con la logica. In effetti non c’è alcuna differenza fra i vitelli e tutti gli altri bovini o animali che sono alla base della dieta carnivora.

Solo Stan decide di diventare vegetariano, gli altri non vogliono solo mangiare il vitello, dato che hanno scoperto che si tratta del cucciolo delle mucca. L’intento degli autori è quello di denunciare quell’ipocrisia con cui certe persone decidono per quale animale è legittimo provare compassione  e per quale no. Per alcuni ad esempio non è giusto nutrirsi della carne di cavallo ma non si fanno alcun problema davanti alla costoletta di maiale.

In quest’episodio viene anche mostrata la differenza sostanziale fra l’atteggiamento che hanno i bambini e gli adulti nei confronti degli animali. Tranne Cartman, che alla vista del vitello incatenato immagina già una succulenta bistecca, tutti gli altri bambini rimangono letteralmente scioccati scoprendo cosa si cela dietro le loro pietanza a base di carne. Per convincerli a non “boicottare” la carne di vitello gli adulti adottano la soluzione dell’inganno.

Il bambino è disposto a rinunciare al piacere della carne per evitare il dolore e la sofferenza ai vitelli, ma i genitori non gli vogliono lasciare questa libertà di scelta. Innanzitutto nascondendogli delle informazioni, o travisando  il significato delle parole, poi inventandosi questa malattia della vaginite.

Nell’episodio coloro che non mangiano carne sono o delle fighette o degli “straccioni, luridi  Hippy del caxxo”. Perché l’immagine dei vegetariani è spesso associata a queste due categorie, nei loro confronti resistono preconcetti e disinformazione. 

Dei genitori che decidono di crescere un figlio con una dieta vegetariana vengono  visti come dei cattivi genitori, quasi dei tiranni, perché gli stanno imponendo le loro  scelte, le loro convinzioni. L’opinione pubblica e la stampa sono pronti  a accentuare la presunta pericolosità di certe scelte “alternative” , chiedendosi se tali genitori siano adatti ad allevare figli.

Regalargli solo gadget della propria squadra del cuore e fargli vedere sempre e solo calcio è diverso?

Decidere di battezzare un bambino di 20 giorni non è imporre la propria volontà e le proprie convinzioni?

“Un bambino non può essere cattolico, si parli semmai di figlio di genitori cattolici, i bambini sono troppo piccoli per sapere quale religione preferiscono”*

Avere dei bambini con vistosi e pericolosi problemi di obesità vuol dire essere dei bravi genitori? “ E’ davvero “tutta salute” ?

Costringere un bambino con “l’inganno” a mangiare certe pietanze è un atto innaturale e crudele, non è un’educazione alimentare, è una barbarie.

“Mi avete fatto mangiare carne di vitello senza dirmi cos’era. Sapevate che dei poveri cuccioli stavano soffrendo”

“Va’, pigro, alla formica; considera il suo fare e diventa saggio! Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone; prepara il suo nutrimento nell’estate e immagazzina il suo cibo al tempo della mietitura. Fino a quando, o pigro, te ne starai coricato? Quando ti sveglierai dal tuo sonno? Sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in abominio: occhi alteri, lingua bugiarda,
mani che versano sangue innocente, cuore che trama iniqui progetti,
piedi che corrono rapidi verso il male, falso testimone che diffonde menzogne
e chi provoca litigi tra fratelli. Figlio mio, osserva il comando di tuo padre,
non disprezzare l’insegnamento di tua madre. Fissali sempre nel tuo cuore,
appendili al collo..” (Proverbi, 6:6)

* Richard Dawkins Le illusioni di Dio

Recensione di: Fabrizio Cirnigliaro

http://cubepark.wordpress.com


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#525# Cosa c'è nei vaccini?

il domenica, 23 agosto 2009
Ora 13:50

Nei vaccini sono stati scoperte sostanze velenose e altamente tossiche che possono causare gravi patologie

Una interessante informazione storica: la maggiore causa del declino dell'Impero Romano, dopo seicento anni di dominio mondiale, fu la sostituzione delle pietre usate per fabbricare gli acquedotti con tubi di piombo per il trasporto e il rifornimento di acqua potabile. Gli ingegneri romani, considerati i migliori nel mondo, trasformarono così i loro concittadini in storpi neurologici.

NEI VACCINI SONO STATI SCOPERTI:

Mercurio (thimerosal):
una delle sostanze più velenose conosciute dalla scienza. Il mercurio causa gravi patologie al cervello, intestino, fegato, midollo e reni. Anche piccolissime quantità possono causare danni ai nervi. I sintomi della tossicità da mercurio sono simili a quelli dell'autismo.

Solfato ammonico (sale):
agente velenoso sospettato di causare danni all'apparato gastrointestinale, al fegato, al sistema nervoso e al sistema respiratorio.

Beta-propiolactone:
può causare cancro. Sostanza velenosa sospettata di provocare danni all'apparato gastrointestinale, al fegato, al sistema respiratorio, alla pelle e agli organi sensoriali.

Lieviti modificati geneticamente di animali, batteri e DNA virale, possono essere incorporati nel DNA di colui che viene vaccinato e causare sconosciuti mutamenti genetici.

Gomma lattice:
può causare reazioni allergiche mortali.

MSG, monosodio glutammato:
è in fase di studio in quanto sospettato di causare gravissimi gruppi mutageni e teratogeni che possono causano malformazioni in quanto interagiscono sui meccanismi riproduttivi e di sviluppo embrionale. È una neurotossina che può provocare reazioni allergiche sconosciute che non vanno certo trascurate.

Alluminio:
provoca danni al cervello; fattore sospetto nell'Alzheimer, demenza convulsioni e stati comatosi. può provocare reazioni allergiche sulla pelle.

Formaldeide (formalina):
elemento componente del fluido per imbalsamare. È velenoso se ingerito. Questa sostanza è una probabile causa del cancro. È estremamente tossico per l'apparato gastrointestinale, per il fegato, per il sistema immunitario, per il sistema nervoso, per l'apparato riproduttivo e respiratorio. È collegato alla leucemia, al cancro al cervello, al cancro del colon e al cancro linfatico.

Microrganismi:
composto di agenti virali vivi o morti oppure da batteri o loro tossine. Il vaccino contro la polio, contaminato con un virus di scimmia, ora si è propagato nelle ossa umane, nelle sacche dei polmoni (Mesotelioma). Causa Tumori del cervello e linfoma.

Polisorbato 80:
è conosciuto come causa di cancro negli animali.

Tri(n)butylphosphate:
sospettato di essere velenoso per reni e nervi.

Glutaraldehyde:
velenoso se ingerito. Causa difetti nelle nascite degli animali sperimentali.

Gelatina:
prodotta da pezzi scelti di pelle di vitelli e vacche; ossa di vacche e pelle di maiale demineralizzati. Si sono registrate reazioni allergiche.

Gentamicin Sulfate and Polymyxin B (antibiotico):
reazioni allergiche che vanno da leggere a mortali.

Neomycin Sulfate (antibiotico):
interferisce con l'assorbimento della vitamina B6. Un errore nell'uso di B6 può causare una rara forma di epilessia e rallentamento mentale. Reazioni allergiche che vanno da leggere a mortali.

Phenol/phenoxyethanol (2-PE):
è utilizzato come anticongelante. È un agente tossico per tutte le cellule e capace di bloccare i meccanismi che governano il sistema immunitario.

Cellule umane e animali:
cellule umane assorbite dal tessuto di un feto, da albumina umana, sangue di maiale, di cavallo, cervello di coniglio, porcellini sperimentali, reni di cane, cuore di vacca, reni di scimmia, uova di gallina, di papera, sangue di pecora ed altro.

A cura:
Dr. Stephen Sherry's Vaccine Presentation to the SPD Bay Area Resource Group, San Jose, CA, Febbraio 2005

Traduzione e adattamento linguistico a cura di Ester Capone

Fonte: EcPlanet

www.ecplanet.com


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#503# Fame nel mondo e scelta vegetariana

il domenica, 28 giugno 2009
Ora 21:18

Allarme FAO: "1.020 milioni di persone soffrono la fame ogni giorno".

Comunicato stampa congiunto

23 giugno 2009

Nonostante vari importanti trattati internazionali che con nobile intento affermano il diritto di tutti al cibo, ci troviamo di fronte al fatto che un sesto dell'umanita' sta morendo di fame.

Questa catastrofe ci fa capire che nel nostro villaggio globale qualcosa e' ovviamente uscito dai binari dell'etica e della razionalita'.

- La fame e la mlnutrizione stanno uccidendo quasi sei milioni di bambini l'anno, mentre altri bambini in altre parti del mondo sono costretti a una dieta satura di carne, che li porta all'obesita' e a una gran varieta' di malattie che accorciano la loro aspettativa di vita e pesano sul sistema sanitario pubblico.

- L'inefficiente sistema di produzione della carne continua a espandersi fuori da ogni controllo, ma ancora le istituzioni come la FAO continuano a sostenere questa tendenza, nonostante gli alti costi ambientali in termini di inquinamento del suolo, dell'acqua, dell'aria, anziche' tentare di fermare questo processo, o almeno di rallentarlo.

- La giustizia sociale e' compromessa: anche di fronte a tanta poverta', una proporzione enorme di risorse alimentari (fino al 95% della soia) vengono ancora dirottate verso gli animali d'allevamento anziche' essere usate per nutrire le persone.

Il direttore generale della FAO, Jacques Diouf, afferma: "L'attuale situazione di insicurezza alimentare mondiale non puo' lasciarci indifferenti".

Infatti, non puo'. Per troppo tempo non e' stato fatto nulla di concreto per risolvere questa situazione drammatica.

Tuttavia, il recente comunicato della FAO evita di considerare l'impatto che 56 miliardi di animali, nutriti ogni anno per essere poi macellati, rappresentano per il problema della sicurezza alimentare.

Dov'e' la giustizia sociale?

Specialmente in tempi di estrema sofferenza, buonsenso vorrebbe che venisse svolta un'indagine obiettiva su tutti i mezzi adeguati per alleviare tale sofferenza, e questo nell'interesse di tutti, poveri e ricchi. Dopotutto, se la gente che muore di fame si rifiutasse di continuare a portare questo fardello in un silenzio rassegnato, e decidesse invece di ribellarsi, il disordine sociale risultante metterebbe in pericolo tutti, anche chi oggi si sente al sicuro e tranquillo.

La scelta vegetariana offre una gran varieta' di benefici e questo stile di vita rispettoso e' proprio il modo ideale di risolvere la tragedia della fame nel mondo. Una dieta senza carne, o anche solo una sensibile diminuzione dei consumi di carne, libererebbe in tempi brevi una quantita' enorme di cibo e risorse: se solo gli americani riducessero il loro consumo di carne del 10%, potrebbero essere nutriti 100 milioni di persone in piu'!

Ogni vegetariano e' una testimonianza vivente di solidarieta' e contribuisce in modo determinante a una nuova societa', giusta e responsabile, di cui abbiamo bisogno con tanta urgenza.

Nota:

E' in corso sul tema la petizione "Cibo contro mangime": "In nome dell'umanita', una comunita' globale responsabile non puo' piu' permettersi di investire da 7 a 16 kg di cereali o soia, fino a 15.500 litri di acqua, e 323 metri quadrati di pascolo per la produzione di un solo chilo di manzo per chi si puo' permettere di pagarlo".
Per firmare:
http://www.evana.org/UN/index.php?lang=it

Una seconda petizione sul tema è Stop sussidi ad allevatori e pescatori, una petizione popolare a livello europeo che chiede di mettere fine a ogni genere di sussidio all'allevamento, alla pesca e alle coltivazioni di mangimi per animali d'allevamento.
Per firmare:
http://www.nutritionecology.org/it/news/petition_cap.html

Firmatari del comunicato:

AgireOra Network
http://www.agireora.org
Italia

Association Végétarienne de France
http://www.vegetarisme.fr/
Francia

Centro Vegetariano
http://www.centrovegetariano.org
Portogallo

Edinburgh the Fur-Free City
http://www.edinburghfurfreecity.co.uk
Regno Unito

European Vegetarian and Animal News Alliance (EVANA)
http://www.evana.org
Internazionale

Jewish Vegetarians of North America (JVNA)
http://www.JewishVeg.com
USA

Romanian Vegetarian Society
http://www.svr.ro
Romania

SHARAN
http://www.sharan-india.org
India

Swiss Union for Vegetarianism
http://www.vegetarismus.ch/
Svizzera

Vegan Society Austria
http://www.vegan.at
Austria

Veg Climate Alliance
http://vegclimatealliance.org/
Internazionale

Vegetarierbund Deutschland e.V. (VEBU)
http://www.vebu.de
Germania

Fonti:

FAO, One sixth of humanity undernourished - more than ever before, 19 giugno 2009

World Food Programme, Every six seconds a child dies of hunger

EarthSave, Food Choices and the Planet


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#488# Svezzamento e infanzia vegan

il sabato, 06 giugno 2009
Ora 15:49

Svezzamento e infanzia vegan


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#487# Introduzione all'alimentazione vegetariana nella prima infanzia

il sabato, 06 giugno 2009
Ora 15:47

Introduzione all'alimentazione vegetariana nella prima infanzia link: http://www.tvanimalista.info/video/salute/alimentazione-vegetariana-prima-infanzia/


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#467# Papilloma virus: un nuovo fallimento della sperimentazione animale

il sabato, 04 aprile 2009
Ora 11:08

Il vaccino, sicuro sugli animali, ha avuto risultati disastrosi sulle persone

Il papilloma virus umano è molto diffuso: ne esistono oltre cento sierotipi, ma di questi solo alcuni sono capaci di provocare alterazioni della mucosa dell'utero che possono portare al tumore. Cercare una cura per eliminare il papilloma virus, e quindi per evitare che molte donne contraggano un tumore all'utero, è sicuramente un'iniziativa condivisibile.

La strada per il momento percorsa è stata la creazione di un vaccino che naturalmente, come tutti gli altri, è stato sperimentato sugli animali, giudicato efficace e sicuro e quindi commercializzato e somministrato, soprattutto alle ragazze di 12 anni. Se andiamo a visitare i siti dove si parla della vaccinazione, possiamo leggere come sia sicura e in grado di provocare rarissimi effetti collaterali di scarsa importanza.

Tuttavia, nonostante questo idilliaco quadro che ci testimonierebbe del l'eccellente risultato ottenuto anche grazie agli animali vivisezionati, nei giorni scorsi è stata diffusa la notizia che in Spagna, in base ai dati del Sistema di Farmacovigilanza, dall'inizio della campagna di vaccinazioni contro il papilloma virus umano fino allo scorso 10 febbraio, sono stati almeno 120 i casi di adolescenti con possibili reazioni avverse al vaccino, dei quali 45 considerate gravi.

Sette delle giovani in questione sono state ricoverate, cinque con convulsioni, mentre un terzo del totale ha riportato problemi neurologici come nausea, sincopi o perdita di conoscenza. Curiosamente, fonti del Ministero della Sanità assicurano, invece, che si sono registrati solo cinque casi di possibili effetti avversi al vaccino.

Se però abbiamo la pazienza di cercare in giro per il mondo quelle informazioni, che i cultori della vivisezione non amano sentire, possiamo trovare che negli Usa il Washington Time riporta 20 Stati nei quali si sono verificate reazioni avverse che vanno dalla perdita di coscienza al collasso e 13 casi di Guillame-Barré; il National Vaccine Information Center segnala 5 casi di morte, 51 di invalidità e 1358 ricoverate d'urgenza, L'Emea (European Medicines Agency) ha comunicato che due giovani donne sono morte improvvisamente dopo aver ricevuto la vaccinazione contro il papilloma virus. Una delle morti è avvenuta in Austria e l'altra in Germania. La causa dei decessi non è stata identificata, ma queste due morti fanno seguito al decesso di altre tre ragazze di 12, 19 e 22 anni, avvenute negli Stati Uniti, alcuni giorni dopo la somministrazione del vaccino.

Per questo motivo è stato lanciato nel mondo un appello da parte di oltre 4mila ricercatori spagnoli, di cui il primo firmatario è Alvarez-Dardet, direttore del Journal of Epidemiology and Community Health, per una moratoria delle vaccinazioni contro il papilloma virus, sicurissime negli animali, ma evidentemente non negli esseri umani.

L'opinione pubblica è da sempre sottoposta ad una costante cattiva informazione riguardante gli esperimenti sugli animali. Quanti sono favorevoli a questo tipo di ricerche condizionano sistematicamente le persone a ritenere gli animali da laboratorio indispensabili per il progresso scientifico.

Il campo dove è impiegato il maggior numero di animali è proprio quello dei test per i farmaci e i vaccini. Gli studi sugli animali dovrebbero stabilire se le sostanze in fase sperimentale sono terapeutiche, ossia in grado di guarire la malattia per la quale saranno impiegate e innocue, ossia non provocheranno gravi effet- ti collaterali. Così periodicamente i mezzi di comunicazione di massa sparano in prima pagina gli eccezionali risultati ottenuti nei laboratori di vivisezione, ma sistematicamente tralasciano di informare la gente tutte quelle volte, e sono l'assoluta maggioranza, nelle quali la somministrazione di queste sostanze innocue per gli animali si dimostrano poi tossiche o, nel migliore dei casi, inutili negli esseri umani.

dott. Stefano Cagno, marzo 2009

Fonte:
Liberazione, rubrica settimanale "Liberazione Animale", 5 marzo 2009


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#440# I vivisettori mentono ai bambini in USA

il domenica, 01 febbraio 2009
Ora 21:34

Un libretto distribuito nelle scuole a cura dell'Istituto Nazionale per la Salute spiega le gioie della vivisezione...

I vivisettori hanno bisogno del consenso, e non si fanno scrupolo di usare qualunque mezzo e qualunque menzogna per ottenerlo.

Dal sito del PCRM apprendiamo che il National Institute of Health (l'Istituto Nazionale per la Salute statunitense), in collaborazione con gruppi che fanno sperimentazione su animali, sta pubblicizzando un libricino per bambini a favore della vivisezione.

Si tratta di un libretto per bambini da colorare, intitolato Il cucciolo fortunato, il cui testo è un piccolo capolavoro di mistificazione e grossolane falsità.

La storiella è quella di una famiglia il cui cagnolino Lucky si ammala e viene portato dal veterinario che lo visita e gli prescrive delle medicine. Riportiamo la traduzione di alcuni passi.

Il bambino chiede al veterinario "Ma come fa a sapere quali pillole dargli, e in che dosi?" "Lo sappiamo grazie alla ricerca" "La ricerca??" "Sì e' il metodo con cui gli scienziati trovano il modo di curare gli animali e gli uomini" [...] "nei laboratori gli scienziati hanno dei topolini che vivono in graziose e linde gabbiette, dove ricevono del buon cibo. Però sono malati della stessa malattia di Lucky".

E qui già ci sono un paio di menzogne vergognose. Per quanto riguarda le "linde gabbiette" suggeriamo di leggersi la toccante testimonianza di Michelle Rokke, che ha lavorato per qualche settimana come infiltrata in un laboratorio di vivisezione, il più tristemente famoso, HLS. Attraverso una descrizione minuziosa della sua esperienza di addetta allo stabulario racconta con quanta "cura e amore" siano tenuti gli animali nei laboratori... altro che "graziose e linde gabbiette"!
Leggi il libro "I diari di Michelle Rokke"

Inoltre, è una inqualificabile falsità affermare che nei laboratori gli animali sono naturalmente malati e che su di loro si sperimentano i farmaci e le dosi appropriate per farli guarire. La realtà è che agli animali vengono indotte le malattie o vengono fatti nascere già malati attraverso la manipolazione genetica. La realtà è che gli animali alla fine dell'esperimento vengono tutti ammazzati.

Ma non e' finita. Nel libretto pro-vivisezione viene detto: "E' stato dimostrato che la medicina non va bene solo per il topolino malato. Va anche bene per il cagnolino malato come Lucky. Va anche bene per il bambino malato e per gli adulti" "Ma come e' possibile?" chiede la mamma. E la risposta è: "Il topolino, il cagnolino e il bambino sono tutti animali, il loro corpo è differente, ma sotto la pelle siamo tutti molto simili".

Altra doppia menzogna. Sappiamo benissimo che le specie sono diverse e ciò che è efficace per una specie non lo è necessariamente per un'altra, quando non è addirittura letale. Che ci sono moltissime malattie specie-specifiche, che cioè colpiscono solo gli individui di quella specie e non altri. E che una malattia artificiale su una specie non ha nulla a che vedere con una malattia sviluppatasi in maniera naturale su un'altra.

Invece la risposta dei vivisettori ai bambini è: "Gli scienziati provano una medicina sugli animali di laboratorio prima di darla ai bambini, questo per essere sicuri che la medicina sia efficace e sicura".

Naturalmente il cagnolino guarisce ed ecco la perla finale: "Anch'io amo gli animali" dice la mamma rivolgendosi al veterinario "ma voglio diventare un ricercatore scientifico. Così potrò aiutare gli amimali 'e' i bambini".

Bel quadretto idiallico, vero? Peccato che nasconda, falsifichi, stravolga completamente quella che è la realtà della vivisezione: prigionia, tortura e morte per milioni di animali ogni anno. Che non salva né animali né umani.

Una vergognosa mistificazione, ancora più abbietta perché rivolta ai bambini, che non possono certo avere strumenti per interpretare in modo critico.

Questo libretto non è solo indice della bassezza morale dei vivisettori, ma è anche la dimostrazione del bisogno che hanno del consenso per continuare nel loro lucroso business di assassinio di animali.

Queste persone, queste industrie, possono continuare a fare quello che fanno perché la gente crede alle loro menzogne, perché "non vuole sapere" e preferisce, per la propria - falsa - tranquillità, rifugiarsi nelle favolette del topolino amorevolmente curato nei laboratori.

Se vogliamo salvare animali e salvare la nostra salute dobbiamo attaccare il consenso sociale che i vivisettori si costruisce attraverso la menzogna e la falsificazione. Non comprare le arance dell'AIRC o i fiori dell'ANLAIDS, o di qualsiasi altra associazione che fa o sponsorizza ricerche con animali, informare amici e conoscenti di cosa è davvero la "ricerca medico-biologica", partecipare alla prossima campagna "No al 5 per mille alla vivisezione" sono modi legali ed efficaci per colpire l'industria della vivisezione.


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#419# Capo Verde: prima operazione e cercansi veterinari

il mercoledì, 14 gennaio 2009
Ora 18:47

Argomento: Randagismo
Notizia da: Sostegno a SI MA BÔ in Italia

Operato e adottato Jendo, cagnolino di strada.

Ecco Jendo, il primo cagnolino di SI MA BO operato presso il Centro di Pronto Soccorso Veterinario di Praia (Capo Verde) del progetto Bons Amigos, finanziato da un'associazione austriaca. Gli animali incidentati o feriti o con malattie gravi vengono inviati nella capitale in aereo. In genere sono animali che vivono in strada e quindi più esposti a ogni genere di pericoli. Quando rientrano guariti, SI MA BO si impegna a trovare loro una famiglia d'adozione.

L'associazione SI MA BO ricerca urgentemente veterinari volontari disposti a recarsi a São Vicente (Capo Verde) per realizzare campagne di sterilizzazione di cani e gatti e prestare pronto soccorso agli animali incidentati che vengono portati quotidianamente all'associazione.

I veterinari interessati possono contattare Silvia, fondatrice dell'associazione, per ricevere tutto il materiale informativo riguardo all'attività di Si MA Bo: s.punzo@studioaqua.com

Qui sotto alcune foto di due animali curati da Si Ma Bo: il gatto Felizardo quando è stato trovato ferito, e poi dopo essere stato curato, e la cagnolina Crostina prima malata e poi guarita dopo le cure dei volontari dell'associazione!


Felizardo trovato ferito


Felizardo "dopo la cura"


Crostina malata


Crostina dopo le cure dei volontari

Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'Sostegno a SI MA BÔ in Italia'. Collaborazione tra AgireOra Network e SI MA BÔ associazione di Capo Verde che si occupa principalmente di sensibilizzare la popolazione nei confronti dei diritti degli animali, agendo in maniera diretta contro il randagismo attraverso campagne di profilassi antiparassitaria, adozione e sterilizzazione, nonché incontri informativi nelle scuole e presso la sede operativa. [ Dettagli sul progetto 'Sostegno a SI MA BÔ in Italia' ]


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#413# Balene uccise per gioco alle isole Feroe

il domenica, 11 gennaio 2009
Ora 14:06

Da alcune settimane sulle pagine di internet e via mail dilaga un appello-protesta che recita: "Vergogna in Danimarca: stop alla strage di balene". In realtà è doverosa una precisazione: non si tratta di Danimarca, bensì delle isole Fær Oer, arcipelago danese a sud dell'Islanda, dotate di un proprio governo (sono diventate una regione autonoma del Regno di Danimarca dal 1948) che stabilisce indipendentemente le regole della caccia.

La Danimarca, dal canto suo, non sostiene apertamente la caccia commerciale delle balene, ma la consente nelle isole Feroe e nella Groenlandia, sostenendo che parte del Regno danese non fa parte dell'Unione europea. Inoltre non si parla di balene in senso stretto ma di balene-delfino o meglio "balene-pilota" (cetacei della specie Globicephala melas, Famiglia Delphinidae) note anche come globicefali, che raggiungono la lunghezza di 5-7 metri e un peso di oltre due tonnellate.
Detto questo, su tutto il resto nulla da eccepire: si tratta di una vera e propria mattanza. E senza una reale ragione (non che una ragione possa renderla più giustificabile): la carne di questi cetacei, inquinata da tossine e metalli pesanti, non è conforme agli standard dell'Unione sugli alimenti per il consumo umano e quindi non commerciabile. Si tratta quindi di puro "divertimento": una strage che si perpetua ormai dal lontano 1709, nell'indifferenza e il silenzio generale.

La denuncia è arrivata dalla Sea Shepherd Conservation Society la società fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson, cofondatore anche di Greenpeace. La macellazione - testimonia l'associazione - avviene a colpi di ascia, martelli e uncini trasformando le terse acque della costa in un mare di sangue. Gli animali, per natura miti e socievoli, si muovono in branchi numerosi solitamente composti da femmine con i piccoli. Attirati dai motoscafi che tendono a disorientarli si avvicinano alle baie in cerca di cibo e, una volta arenati a riva, vengono brutalmente uccisi dagli abitanti sotto gli occhi incuriositi perfino dei bambini che per l'occasione restano anche a casa da scuola e poi saltano, divertiti, sulle carcasse. Migliaia i cetacei uccisi (se ne contano almeno 2000 ogni anno) che gridano e si lamentano per le ferite mortali.

Nonostante le balene del Nord Atlantico siano considerate specie protetta dalla "Convention on the Conservation of European Wildlife and Natural Habitats", le Fær Oer hanno un proprio governo che stabilisce indipendentemente le regole della caccia: e che quindi consente questo orribile massacro.
Una strage che ricorda quello che avviene ogni anno al largo di Taiji in Giappone dove vengono uccisi circa 20.000 delfini destinati alle industrie alimentari e ai ristoranti o (i più "fortunati") ai delfinari e ai circhi acquatici.

Proprio il Giappone è tra i Paesi dove ancora continua la caccia alla balena, in barba al bando mondiale per scopi commerciali sancito nel 1986 con una moratoria dall'IWC, la Commissione Baleniera Internazionale. Con la scusa della caccia a fini "scientifici" la Norvegia, l'Islanda (dal 2006) e il Giappone uccidono (illegalmente) ogni anno almeno circa 1400 balene. Che finiscono poi nei piatti dei ristoranti.
Sono almeno due milioni le balene uccise nell'ultimo secolo: l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura nel suo rapporto ha identificato 13 (delle 80 esistenti) specie di cetacei a rischio di estinzione, mentre di altre 39 non si hanno dati certi.

La cattura e l'uccisione avvengono in modo violento: l'arpione viene sparato da un cannone ed entra nel corpo della balena a una profondità di 30 centimetri per poi esplodere. L'arpione però non riesce sempre a uccidere la balena all'istante ma solo dopo mezzora o anche un'ora di lenta e atroce agonia.

Roberta Marino

Fonte:
Liberazione Animale - (08/01/2009)


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#409# Adozione per gli animali, scuola per i bambini

il martedì, 06 gennaio 2009
Ora 19:36

Con 15 euro l'anno un bambino va a scuola e un animale viene adottato!

L'associazione animalista SI MA BÔ ("Come te") fondata a Sao Vicente (Capo Verde) da due attivisti italiani - vedi il progetto Sostegno all'associazione Si ma bô - ha lanciato recentemente una bella iniziativa: una campagna che aiuta contemporaneamente gli animali randagi e le famiglie più povere di Sao Vicente.

Sull'isola ci sono molti animali randagi e ridotti in condizioni davvero tragiche, non tanto per una vera a propria cattiveria da parte delle persone, ma piuttosto a causa dell'estrema povertà diffusa. Esiste anzi spesso empatia tra i bambini poveri e gli animali abbandonati.

L'associazione Si ma bô propone allora una campagna in collaborazione con le scuole che consiste nel pagare le tasse scolastiche annuali ai ragazzi di famiglie disagiate che si impegnano a prendersi cura in modo adeguato di uno dei tanti animali randagi. La campagna finora ha avuto successo: anche se è appena partita, sono già stati dati in adozione 3 gattini e 1 cagnolino, e altri saranno adottati appena dopo le feste di fine anno.

Gli animali vengono controllati periodicamente, ed eventualmente ritirati se non dovessero essere tenuti come si deve. Alle famiglie che ai controlli risultano non adatte ad accudire un animale viene offerto l'equivalente delle tasse scolastiche in cambio di qualche ora di lavoro presso l'associazione, durante il quale potranno imparare come si trattano gli animali.

Le tasse scolastiche ammontano mediamente a 15 euro l'anno, e vengono pagate in 3 rate, dopo il controllo periodico.

Chi parteciperà a questa importante campagna, versando 15 euro per dare il suo sostegno a un animale + un bambino (o multipli di 15 euro per aiutare più animali e bambini) si vedrà recapitare la ricevuta del pagamento emessa direttamente dalla scuola.

Dato che l'associazione è stata appena fondata e non ha ancora un suo sito né la possibilità di ricevere donazione dall'estero sul proprio conto, AgireOra farà da tramite per questa campagna.

Invitiamo tutti a partecipare: 15 euro in un anno per far andare a scuola un bambino e far adottare un animale, per noi non sono nulla, ma laggiù contano molto, con cifre piccole si riesce ad aiutare tanto.

Potete fare la vostra donazione (di 15, 30, 45, ecc. euro) seguendo le modalità qui sotto descritte:

versamento su conto corrente postale numero 71736326 intestato ad AgireOra Edizioni, Torino. Sullo stesso numero di conto BancoPosta si possono effettuare anche bonifici bancari, utilizzando l'IBAN: IT41 P076 0101 0000 0007 1736 326
Oppure si può fare un versamento con carta di credito o PayPal cliccando sul bottone qui sotto:

Se si effettua il pagamento via CCP o bonfico, raccomandiamo di indicare come causale "Progetto scuole CV".

Inoltre, l'associazione Si Ma Bô invita tutti gli interessati a visitare il progetto, portando aiuto sotto forma di lavoro sul campo, ricerca di finanziamenti, invio di medicinali e, soprattutto, ricerca di veterinari volontari da impiegare per la sterilizzazione e il pronto soccorso. L'associazione è disponibile a dare una mano a organizzare il viaggio.

Per qualsiasi informazione sull'iniziativa e sull'associazione, si possono contattare direttamente Silvia o Paolo, i fondatori dell'associazione, agli indirizzi:
Silvia: s.punzo@studioaqua.com - Paolo: paolo@cvtelecom.cv

Confidando nell'aiuto di chi leggerà questo annuncio, Silvia e Paolo augurano a tutti buone feste senza crudeltà sugli animali.

Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'Sostegno a SI MA BÔ in Italia'. Collaborazione tra AgireOra Network e SI MA BÔ associazione di Capo Verde che si occupa principalmente di sensibilizzare la popolazione nei confronti dei diritti degli animali, agendo in maniera diretta contro il randagismo attraverso campagne di profilassi antiparassitaria, adozione e sterilizzazione, nonché incontri informativi nelle scuole e presso la sede operativa. [ Dettagli sul progetto 'Sostegno a SI MA BÔ in Italia' ]


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#401# Mattia e i cani addestrati

il domenica, 28 dicembre 2008
Ora 12:06

A Cercello, nel beneventano, si sono consumati due drammi: uno riguarda la fine di Mattia Maddalena. Un bambino descritto da tutti come fiducioso nella vita, allegro e pieno di speranze per l'avvenire.
L'altro dramma è quello della strage di animali seguita al tristissimo episodio.
Se una considerazione tristissima può essere fatta, riguarda la inadempienza delle autorità locali rispetto all'applicazione delle leggi per il controllo del randagismo.

Il fenomeno infatti non si elimina attraverso le "spedizioni" attualmente in corso sul territorio del beneventano, ma con il controllo delle presenze animali, usando le risorse che da anni la legge pone a disposizione delle istituzioni.

L'ispezione disposta dal ministero della Salute per accertare comportamenti ed eventuali inadempienze potrà contribuire a far luce sulle cause che hanno determinato quanto è accaduto. Certo non restituirà Mattia ai suoi genitori, alla sua famiglia, al maremmano di casa che lo ha vegliato dopo la tragedia.

Come spesso accade, certa stampa - per fortuna non tutta - ha dato fondo al repertorio a tinte fortissime descrivendo situazioni poi smentite dai risultati autoptici sul corpo di Mattia.
Anche a questi toni esasperati si deve l'apertura di vere e proprie battute e spedizioni punitive contro animali colpevoli solo di essere stati abbandonati da padroni infami.
Dalle indagini in corso emerge un altro dato inquietante che, se confermato, potrebbe spiegare le cause della tragedia.

Nel beneventano, infatti, sono state segnalate situazioni di combattimenti clandestini di cani con conseguente addestramento di povere bestie incolpevoli, all'attacco per difendere la propria vita. Se ad assalire Mattia fosse stato, come le prime risultanze lasciano immaginare, un cane sfuggito al circuito dei combattimenti, ancora una volta la responsabilità sarebbe da attribuire a delinquenti umani. I cani diventano pericolosi solo se l'uomo li vuole rendere tali.

Questo convincimento è confermato da tutti coloro che si avvicinano al problema senza pregiudiziali ideologiche; veterinari e medici comportamentisti confermano quanto la natura etologica del cane possa essere modificata solo dalla volontà crudele di alcuni inqualificabili esseri umani.
Dopo anni di battaglie faticose che hanno visto schieramenti bipartisan a sostegno dei diritti degli animali, assistiamo oggi ad una sorta di involuzione controriformistica per cui si tende a scaricare su di essi frustazioni, nevrosi, pregiudizi.

Vale la pena di spendere due parole sulla questione Trenitalia che, con mano infelicissima, aveva disposto, per poi sospendere - e, ci auguriamo non riproporre mai più - una modifica del proprio regolamento, imputando agli animali la presenza nei treni di pulci, zecche e cimici. Solo qualche dato: secondo la stessa Trenitalia, sui treni è stata rilevata una presenza solo sporadica di cimici, peraltro non riconducibili all'animale come veicolo. Oltretutto, la presenza di animali nel loro complesso, sempre secondo dati forniti da Trenitalia, ammonta a sole 5,17 unità al giorno su 9mila treni circolanti.

Gli animali in questione non sono sempre cani. In questo dato irrilevante sono compresi infatti anche gatti, conigli nani, tartarughe e persino pesci rossi. Mi chiedo come sia possibile che Trenitalia abbia aperto un contenzioso e speso la propria immagine su un problema inesistente nella sostanza e nella dimensione. L'obiettivo che le associazioni continuano a perseguire, trovando per fortuna nel Parlamento una risposta serena e molto diversa da posizioni preconcette e fobiche, è quello di rendere migliore, per quanto possibile, l'esistenza degli animali e delle persone che li accudiscono e li amano.

Carla Rocchi
presidente nazionale dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa)

Fonte:
Liberazione Animale - (09/10/2008 pag. 8)


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#390# Il numero di affamati arriva quasi a un miliardo

il venerdì, 19 dicembre 2008
Ora 19:28

L'aumento della fame nel mondo richiede stili di vita piu' etici.

[COMUNICATO STAMPA]
FAO: IL NUMERO DI PERSONE CHE SOFFRONO
LA FAME SALE A 963 MILIONI.
L'AUMENTO DELLA FAME NEL MONDO
RICHIEDE LA SCELTA DI STILI
DI VITA PIU' ETICI.
17 dicembre 2008

Per le persone sensibili e responsabili, la notizia della FAO secondo cui altri 40 milioni di persone quest'anno soffrono la fame e' stata un vero shock.

Come puo' accadere questo, se i nostri leader internazionali sono cosi' impegnati nel difendere i valori universali? Nel dicembre 2008 le Nazioni Unite hanno celebrato il 60esimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, e si e' svolta in Polonia la "Conferenza ONU sui cambiamenti climatici". Solo nel settembre 2008, i rappresentanti dei governi di tutto il mondo hanno discusso gli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo con l'intento di contrastare "la terribile poverta', fame e malattie che colpiscono miliardi di persone". L'anno scorso il Programma per l'Alimentazione Mondiale (WFP) ha dato assistenza a 86,1 milioni di persone in 80 paesi.

Eppure, il problema della fame nel mondo sta esplodendo. Quasi un miliardo di persone oggi ne soffrono, anche se le proteine vegetali date agli animali d'allevamento negli Stati Uniti potrebbero, da sole, nutrire tutte queste persone, e molte di piu'.

Uno scenario ben triste

Senza un radicale cambiamento di rotta, il futuro si prospetta buio: la FAO prevede che la domanda di cibo raddoppiera' entro il 2050, a causa del crescente consumo di carne e latticini, perfino il WWF avverte che sarebbero necessari "due pianeti" per sostenere l'attuale stile di vita, e solo pochissimi paesi non superano la propria "biocapacita'".

Ci saranno dunque sofferenze ancora maggiori, se non smettiamo di vivere al di sopra dei nostri mezzi. Quel che potrebbe accadere, e che in parte gia' sta accadendo, e' un nuovo tipo di colonialismo, in cui i paesi ricchi soddisfano le proprie richieste di carne e biocombustibili sfruttando le regioni piu' povere dall'altra parte del mondo, causando poverta' e fame nelle popolazioni locali, e inquinando il loro suolo, l'acqua, l'aria.

La scelta vegetariana contro l'eco-collasso

Il problema della fame nel mondo non e' una calamita' naturale, perche', in questo momento, la Terra e' ancora in grado di nutrire tutti. Un'agricoltura gestita saggiamente dovrebbe almeno assicurare questo status quo. Ma non e' abbastanza.

Le "soluzioni" discutibili e obsolete che la FAO prende in considerazione - la clonazione, l'ingegneria genetica, l'uso ancora maggiore di fertilizzanti, ecc. - sono ovviamente inadatte per superare le nuove sfide. Serve un modo nuovo di considerare la situazione, basato sulla realizzabilita', sostenibilita', e sulla giustizia. La distruzione ambientale causata dall'industria della carne deve essere affrontata e fermata.

Il direttore dell'IPCC: "Non mangiate carne"

In una conferenza a Parigi dello scorso gennaio, lo scienziato indiano Rajendra Pachauri ha sottolineato "l'importanza di cambiare stile di vita". E' ormai tempo per il Dr. Diouf della FAO e i suoi scienziati di ascoltare il loro collega Dr. Pachauri dell'IPCC (il Panel Intergovernativo dell'ONU sui Cambiamenti Climatici), premio Nobel per la pace.

La scelta vegetariana e' una via verso un futuro piu' umano: aiuta chi soffre la fame. Aiuta l'ambiente. Aiuta tutti noi.

Sono in corso due petizioni, una mondiale e un'altra europea, su questo argomento, che tutti possono firmare on-line:

"Cibo contro mangime" - http://un.evana.org/index.php?lang=it

"Abolizione del sostegno economico all'allevamento e alla pesca da parte dell'Unione Europea" - http://www.nutritionecology.org/it/news/petition_cap.html

Questo comunicato e' sottoscritto da varie associazioni nel mondo, elencate alla pagina: http://www.evana.org/index.php?id=39942〈=en

Comunicato inviato da:
NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
http://www.nutritionecology.org - info@nutritionecology.org

Note per approfondimento:

Non mangiare carne, va' in bici
http://www.nutritionecology.org/it/news/news_dett.php?id=416

La scelta vegetariana contro la fame nel mondo
http://www.nutritionecology.org/it/news/news_dett.php?id=621

World food programme
http://www.wfp.org

Sale a 963 milioni il numero delle persone che soffrono la fame nel mondo
http://www.fao.org/news/story/it/item/8836/icode

The State of Food Insecurity in the World
http://www.fao.org/docrep/011/i0291e/i0291e00.htm

Notizia dal consulente di AgireOra Network: 'Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC)'. Un comitato scientifico interdisciplinare preposto allo studio degli impatti delle scelte alimentari lungo tutta la catena di produzione e consumo del cibo, relativamente alla salute, all'ambiente, alla società e all'economia. In una parola: l'Ecologia della Nutrizione. [ Dettagli sul consulente 'Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC)' ]


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#388# Saggio

il venerdì, 19 dicembre 2008
Ora 19:23

Un saggio sullo sfruttamento degli animali e sul suo impatto sulla psiche dei bambini.

Fresco di stampa dalle Edizioni Cosmopolis e distribuito e sostenuto dall'Associzione AgireOra Edizioni, il nuovo libro "(DIS)Educazione alla violenza" e' un saggio su "La violenza a scopo ludico: il circo con animali e le fiere ornitologico-venatorie" che documenta e svela gli orrori che si celano dietro gli spettacoli circensi e venatori finanziati con soldi pubblici nonché le loro implicazioni sui minori che vi assistono.

Il saggio e' a cura di Monica Bertini, Francesca Sorcinelli, Massimo Tettamanti, con il supporto del "Gruppo di Studio sulle Tradizioni Violente".

Da molti anni, la ricerca psicologica ha dimostrato che la violenza perpetrata dai bambini e dagli adolescenti nei confronti degli animali è spesso associata a disturbi psicologici ed in particolare ad atteggiamenti e comportamenti aggressivi nei confronti delle persone. La crudeltà verso gli animali può essere, nell'infanzia e nell'adolescenza, un indicatore potenziale di una situazione esistenziale patogena; per esempio, di una situazione famigliare ed ambientale particolarmente problematica, caratterizzata, a seconda dei casi, da violenza fisica, psicologica o abuso sessuale. Come dimostrano le ricerche scientifiche nell'ambito della psicologia e criminologia, può anche e soprattutto essere un indicatore potenziale dello sviluppo di successivi comportamenti antisociali e/o criminali in età adulta.

L'assistere ripetutamente ad atti di violenza può inoltre produrre nei bambini una diminuzione dell'empatia, della capacità, cioè di immedesimarsi negli altri; una delle qualità umane più efficaci per prevenire, diminuire e/o eliminare la violenza nei rapporti tra gli esseri umani e tra gli esseri umani e gli animali. Ancora peggiori sono i comportamenti violenti presentati ai minori sotto forma di attività ludiche, dove si ride della sofferenza altrui e si cerca il divertimento tramite l'applicazione continua, voluta e legalizzata, di atti di sopraffazione.

Il saggio affronta proprio questi temi, e in particolare approfondisce lo sfruttamento e la violenza delle mostre ornitologico-ventarie e dei circhi con animali, e l'impatto di questa violenza accettata dalla societa' sullo sviluppo del senso di empatia dei bambini e ragazzi.

Violenza accettata, ma cui si inizia finalmente a obiettare anche a livello istituzionale: e' recente - del luglio di quest'anno - una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati (la 1564), intitolata "Norme per la graduale dismissione dell'uso di animali da parte dei circhi e per il sostegno dello spettacolo circense". La proposta di legge ha lo scopo di eliminare in Italia i circhi con uso di animali, iniziando da importanti passi: vietare ai circhi l'acquisizione di nuovi animali, vietarne la pubblicizzazione nelle scuole, destinare i contributi statali (fissati dalla legge 337 del 1968), ai soli circhi senza animali, mentre oggi sono destinati SOLO ai circhi con animali, e non ne possono beneficiare i circhi basati solo sugli spettacoli degli artisti umani.

"Ci auguriamo che il nostro saggio possa essere utile a mostrare la realta' dei circhi e a dare a questa proposta di legge la spinta necessaria per una veloce approvazione" dichiarano gli autori. "Pensiamo che i tempi siano ormai maturi per lasciarci alle spalle spettacoli basati sulla violenza, e per sostenere invece i bellissimi spettacoli circensi - tradizionali o innovativi - basati sulla bravura degli artisti".

Il libro e' distribuito anche da AgireOra Edizioni attraverso il sito www.AgireOraEdizioni.org, una casa editrice non-profit per la pubblicazione di materiali utili alla diffusione di una cultura rispettosa verso tutti gli animali.

Per richiederlo:
http://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=238


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#369# Contro il circo con animali

il martedì, 02 dicembre 2008
Ora 23:30

IL PIU’ INFAME DEGLI SPETTACOLI

Ti piacerebbe che altri morissero dal ridere per le tue umiliazioni, la tua prigionia, la tua disperazione? Gli animali del circo vivono così: gabbie containers, catene. Non tutti al circo si divertono. Adesso se vuoi, entra pure. Ma ora non potrai dire: "io no lo sapevo"... Se tu paghi per vedere il circo LORO pagano con la vita.

E’ UN MODELLO DISEDUCATIVO

Si portano volentieri i bambini al circo, anche perché attraverso di esso possono vedere animali altrimenti inaccessibili. Ma lo spettacolo di animali in gabbia, lontani dal loro ambiente e dai loro comportamenti naturali, difficilmente può essere proposto come "didattico", specialmente per i bambini, infatti non c'è la possibilità di osservare gli animali nel loro habitat naturale, nè il loro comportamento normale. Al contrario, fa vedere una realtà fasulla, e lungi dall'essere formativo e' diseducativo e, per di più, infinitamente triste.Vi sono delle valide alternative per far conoscere ai bambini il regno animale, senza rapire gli animali selvatici dal loro ambiente, come i documentari, le enciclopedie e i testi scolastici. [...continua]


QUELLO CHE NON VEDETE:L’AMMAESTRAMENTO

Addestrare un animale significa modificare e mortificare gravemente la sua natura. Nel caso del circo questo avviene solo per motivi commerciali che si giustificano con il divertimento del pubblico pagante. L’addestramento avviene condizionando i comportamenti degli animali grazie alle violenze fisiche e/o psichiche. Il risultato è un animale automizzato costretto a sottostare al gioco della frusta.L'animale da circo, non può permettersi di sfidare il padrone o fare un passo falso. L'animale che commette il minimo errore imparerà a ubbidire nel modo più duro possibile. Le punizioni saranno esemplari, impossibile dimenticarle. Alcuni non imparano mai, la loro volontà non può essere piegata, così muoiono per le ferite o semplicemente per inedia perché sono talmente disperati e rassegnati che non riescono più a mangiare. Nel lungo periodo necessario per piegare la volontà di un animale si arriva anche a togliergli acqua e cibo.

PAROLA DI CIRCENSE

Sull’uso della frusta e delle punzecchiature:domatore francese, Alfred Court. "Restavo solo con le tigri e le punivo in modo che esse non avrebbero dimenticato... la morte può essere affrontata solo con la morte, e questo quando tutti gli orpelli sono finiti. E' il gioco del domatore di leoni. Egli fa agire il leone sotto la costante minaccia della morte e lo ricorda al leone con migliaia di punzecchiature, ferite e frustate. Il leone ruggisce la sua protesta, ma va avanti con l'esercizio, perché non vuole morire". Condizionare con il cibo un animale per costringerlo a svolgere una azione innaturale è comunque un atto di violenza. dichiarazioni della Sig.ra Orfei : "Se un leone ti attacca e tu gli punti la forca, lui le si butta contro e si punge; lo fa una, due, tre volte, ma poi capisce che avventandosi sulla forca si punge e allora cerca di aggirare l’ostacolo. In questo caso gli arriva la frustata una prima volta, una seconda e così via, finché si rende conto che non può attaccarti e tu lo domi gradatamente con il condizionamento"Le foche possono essere ammaestrate solo per fame e non si possono picchiare perché la loro pelle, essendo bagnata, è delicatissima. Ma con un po’ di pesce ottieni quello che vuoi"



Parma Animal Action

( da parmachesiparla.it)


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#368# CIRCO CON ANIMALI: TRADIZIONE VIOLENTA E DISEDUCATIVA

il martedì, 02 dicembre 2008
Ora 23:23

Sulla base di numerosi studi scientifici effettuati negli anni passati dall'approccio psicoanalitico di Freud, al cognitivo-evolutivo di J.Piaget e L. Kohlberg, alle teorie dell'apprendimento sociale di A.Bandura, EF.McDonald, P.Cowan e J.Langer, si evince che, lo sviluppo della moralità avviene per stadi successivi e per apprendimento sociale che varia a seconda del contesto in cui si vive: criteri morali assorbiti nell’infanzia e durante l’adolescenza dal contesto familiare e sociale, verranno poi mantenuti in età adulta, anche in situazioni diverse. I primi anni di vita, in particolare dai sei ai tredici anni, hanno perciò un’importanza straordinaria non solo nella formazione della personalità, ma anche nel comportamento sociale. Il ruolo dei genitori e della scuola è fondamentale. In quel periodo si forma la concezione morale degli individui e perciò della società.

L’importanza del concetto di empatia nei confronti del diverso deve quindi essere un punto fermo nel sistema educativo per evitare che episodi di violenza si manifestino poi in età adulta.
Recentemente lo psicologo americano Frank Ascione, professore di psicologia dell'Università statunitense dello Utah ha compiuto una ricerca specificatamente mirata sul comportamento violento dei bambini nei confronti degli animali. Una volta su cinque la ragione che spinge a compiere atti di violenza nei confronti di animali è il semplice divertimento, e i bambini e gli adolescenti crudeli verso gli animali hanno una maggiore probabilità, una su tre, di manifestare in età adulta comportamenti ripetutamente feroci e pericolosi.
In Italia si convive con molteplici tradizioni in cui gli animali vengono maltrattati dall'uomo a scopo ludico. Alcuni esempi sono le feste di paese e religiose, i palii, i circhi, la caccia e la pesca sportiva. Tutte queste attività che dovrebbero divertire adulti e bambini provocano sofferenza psicologica e fisica evidente agli animali, e persino la morte, e il modello educativo rispecchia la prevaricazione del più forte sul più debole.

A questo proposito il Gruppo di Studio sulle Tradizioni Violente si propone come primo obiettivo di evidenziare quali siano l’influenza e l'impatto di tradizioni come ad esempio il circo con animali, sulla psiche dei bambini e degli adolescenti. La scelta di questa tradizione deriva dalla violenza insita nell’uso degli animali nei circhi, costretti con la forza ad eseguire esercizi innaturali e grotteschi per la loro natura. Uno spettacolo proposto sempre più spesso anche nelle scuole e definito “educativo” malgrado sia stato denunciato più volte da varie istituzioni pubbliche e private, compreso il National Geografic, per l’estrema violenza fisica e psicologica esercitata in questo tipo di attività.

( da zona-franca.it)


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#363# Shamsia, sfigurata perché va a scuola

il domenica, 23 novembre 2008
Ora 17:47

"Non mi arrendo, voglio studiare"

Shamsia, la ragazza sfregiata dagli integralisti perché vuole andare a scuola

KABUL - Camminano tranquille, scherzano fra loro, ridono persino. E se è necessario rivolgono la parola agli uomini. Le giovani donne di Kabul scelgono il velo nero che copre i capelli, ma lascia fuori il sorriso. Oggi nella capitale i fantasmi azzurri con il burqa sono una minoranza, forse tre donne su dieci. E per queste disgraziate il velo integrale non serve a nascondere la bellezza, come vuole la lettura più retriva del Corano, ma a salvare i resti della loro dignità mentre chiedono il bakshish, l'elemosina.

Ma per gli integralisti di Kandahar imporre la copertura del volto non basta. L'esempio l'aveva dato Gulbuddin Hekmatyar, il signore della guerra che già negli anni Settanta, da studente universitario, aveva gettato acido sulle colleghe colpevoli di andare a lezione con il viso scoperto.

Da quel debutto significativo sono passati quasi quarant'anni, e sotto il suo burqa la giovanissima Shamsia non si aspettava di essere aggredita mercoledì scorso assieme ad altre 14 ragazze con lo stesso sistema, solo perché era diretta al liceo femminile Mirwais Nika. A dar scandalo, per i due fanatici armati di pistola ad acqua carica di acido solforico, non era l'esibizione del volto, che era nascosto dietro il tessuto celeste. Era scandaloso che a diciassette anni Shamsia non accettasse di tornare al Medioevo, che si ribellasse al destino tracciato dai Taliban, e che volesse studiare come i coetanei maschi. Così l'hanno colpita, sfregiandole il volto e sperando di spaventarne l'animo.

Ma Shamsia è la generazione nuova, quella delle donne che costruiranno il nuovo Afghanistan. "Voglio continuare con la scuola, anche se dovessero uccidermi", ha subito detto dal suo letto d'ospedale: "Ecco il messaggio per i miei nemici: andrò avanti, anche se mi colpissero cento volte". Con tutta probabilità Shamsia se la caverà con qualche brutta cicatrice. Non importa che sia stata un po' di fortuna nella disgrazia, o che sia paradossalmente merito del burqa che l'ha protetta dall'acido. Quello che conta è che indietro non si torna, nonostante la campagna di violenze, nonostante stupri ed esecuzioni sommarie, come quella delle due inservienti di Ghazni, giustiziate per strada in quanto "prostitute" perché lavoravano nella locale base Usa.

Per le donne d'Afghanistan le notizie degli ultimi mesi sono un bollettino di guerra. L'Organizzazione afgana per i diritti umani ha lanciato l'allarme e ha chiesto un intervento del governo: gli abusi sono in aumento e quasi sempre a danno di bambine. Nella provincia di Jowzian fra le vittime di stupro c'è anche una creaturina di due anni e mezzo. A Sarpul la dodicenne Anisa ha subìto uno stupro di gruppo, e la famiglia ha minacciato un suicidio di massa se non avrà giustizia. Ma sull'apparato giudiziario afgano nessuno si illude.

Nella provincia di Sar-e-Pul cinque funzionari di polizia sono stati licenziati per non aver indagato sulla violenza a una dodicenne. Abdul Hameed Aimaq, senatore di Kunduz, ai microfoni della Bbc ha sparato a zero: "I tribunali sono corrotti. I procuratori sono corrotti. E nessuno ne chiede conto. Per questo ci sono omicidi, violenze, furti e tutto il resto. In realtà il governo non esiste". Non c'è scampo nemmeno all'interno del matrimonio. Quando le nozze combinate dalle famiglie sono sgradite e i mariti le maltrattano, le ragazze si suicidano dandosi fuoco. I casi sono così frequenti che la Cooperazione italiana ha deciso di finanziare la costruzione di un nuovo reparto ustionati nell'ospedale Esteqlal di Kabul.

Persino i Taliban hanno sconfessato il gesto dei fanatici di Kandahar. Ma per Fawzia Koofì "è stato senz'altro un gesto terroristico. E la cosa più sconvolgente", dice la vicepresidente della Wolesi Jirga, la camera bassa del parlamento afgano, "è che sia successo in una grande città, non in un'area rurale. Questo dimostra che il problema non è l'arretratezza culturale. Il problema è la cultura dell'impunità, la certezza che chi commette violenza contro le donne va incontro a punizioni insignificanti. Il problema è che lo stesso Hamid Karzai ha graziato dopo solo due anni di carcere un condannato all'ergastolo per reati contro le donne".

Ma l'Afghanistan non è disponibile a tornare indietro fino ai tempi dell'apartheid sessuale più totale. La rivolta è fatta di gesti quotidiani e di piccoli passi. Una prova è sulle colline sopra Kabul, dov'è arrampicato il villaggio di Tangi Kalay. Qui padre Giuseppe Moretti ha fondato la "Scuola della pace" badando che fosse aperta a tutti, maschi e femmine, dei villaggi vicini. Le ragazze, racconta il sacerdote, sono un terzo del totale. In compenso la loro frequenza è più assidua, perché le famiglie spesso mandano i maschietti a lavorare. "Quando sono venuto per la prima volta in Afghanistan, nel '77, non c'erano nemmeno i burqa. E' stata una novità triste". Padre Giuseppe è coraggioso: la sua prima elementare è addirittura una classe mista. Perché lui lo sa, e lo dice apertamente: "Il futuro di questo paese è difficile e lontano. Ma è senz'altro in mano alle donne".

GIAMPAOLO CADALANU

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#355# Conferenze via web in diretta video

il giovedì, 13 novembre 2008
Ora 11:55

Venerdi' 21 novembre e 5 dicembre, due video conferenze via web in diretta.

Alla pagina SaiCosaMangi TV - tv.saicosamangi.info si potranno seguire in diretta e porre domande alle relatrici, le seguenti due conferenze sull'impatto delle nostre scelte alimentari sull'ambiente e sulla salute. Ciascuno potra' ospitare la conferenza anche sul proprio sito web, blog, myspace, facebook... inserite gia' subito il video promozionale, diffondete il piu' possibile, grazie!

Il programma

Venerdì 21 Novembre - ore 21.00
Marina Berati:
L'impatto ambientale delle nostre scelte alimentari

Attraverso il cibo che NOI scegliamo di mangiare, possiamo avere un impatto POTENTE sul risparmio di energia, di acqua, di emissioni di gas serra, di sostanze chimiche, di terreni, di risorse alimentari...

Le nostre scelte a tavola contano PIU' delle nostre scelte in altri settori (trasporti, consumi domestici di energia).

Se vuoi capire i MOTIVI di questa situazione, conoscere gli studi più recenti, le soluzioni da applicare a livello individuale, segui questa conferenza in diretta venerdi' 21 novembre!

Sito di riferimento: www.nutritionecology.org/it

Venerdì 5 Dicembre - ore 21.00
Luciana Baroni:
VegPyramid - la dieta vegetariana degli italiani

La dottoressa Baroni spieghera' come un'alimentazione a base vegetale sia in grado di prevenire, e in alcuni casi anche curare, le malattie degenerative che sono oggi la maggior causa di morte nei paesi industrializzati.

Nella presentazione verranno descritti i principali gruppi alimentari, le loro proprietà, verranno date indicazioni su quali cibi vegetali, e in che proporzione, far apparire nella nostra alimentazione quotidiana al fine di impostare una dieta ottimale, per vivere bene, con gusto, e facendo automaticamente prevenzione contro le più importanti malattie oggi diffuse.

Sito di riferimento: www.vegpyramid.info

Come partecipare

Per seguire le conferenze in diretta, basta andare nelle date e orari indicati alla pagina di SaiCosaMangi TV - tv.saicosamangi.info

Nella stessa pagina ci sono le istruzioni per ospitare il video della conferenza anche sulla propria pagina web: seguite le semplicissime istruzioni e vedrete nella vostra pagina l'oggetto qui sotto riportato:

Grazie a tutti per la partecipazione e diffusione!

La Redazione di SaiCosaMangi.info

Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'SaiCosaMangi'. Un progetto informativo che ha lo scopo di raccontare tutti i "lati oscuri" dell'allevamento intensivo esaminando le varie scelte che il consumatore compie - spesso inconsapevolmente - quando decide di nutrirsi di prodotti animali. [ Dettagli sul progetto 'SaiCosaMangi' ]


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#350# Svezzamento, senza carne

il sabato, 08 novembre 2008
Ora 20:49

Una testimonianza sul campo


Pediatra da tanti anni ma non da cosi' tanti anni vegetariana, ho sconvolto i genitori dei miei piccoli pazienti quando con logica scientifica, ho iniziato 4 anni fa a discutere addirittura l'alimentazione proposta nelle mense scolastiche e nei consultori pediatrici.
Ho iniziato piano piano a mettere in discussione la necessità che sembrava inderogabile dell'uso dello zucchero bianco ( ricordate la terribile pubblicità di non pochi anni fa in cui si diceva che lo zucchero bianco fa bene al cervello ?), una delle sostanze più raffinate e meno naturali presenti sulla nostra tavola iniziando a consigliare lo zucchero di canna o il miele o meglio ancora il malto di riso.
Quando poi, dopo i primi successi, ho raccontato alle madri che la carne di maiale era la più vicina ai nostri tessuti e che quindi l'essere umano non può riconoscerla come diversa da sé e che pertanto se anche fosse stata infettata da virus o da tenie non avrebbe fatto altro che assimilarsi nell'organismo creando malattie e che quindi la sconsigliavo caldamente, creai una specie di scandalo. Lavoravo al consultorio pediatrico e queste informazioni impiegarono parecchio per essere accettate.
Feci poi esplodere la situazione quando mi convinsi a dichiarare che la carne in genere contiene 2 proteine chiamate CADAVERINA e PUTRESCINA (il cui nome è già tutto un programma) e che tali proteine si sistemano nelle cartilagini di chi è carnivoro rendendole con l'età dure e legnose oltre a rendere la pelle umana unta e con il caratteristico odore sgradevole.
Avevo terminato allora la scuola di insegnante di Yoga dove ci avevano chiarito molto bene questo particolare importante per essere agili nel fare gli asana ( posizioni che stimolano l'energia del corpo) e mi domandavo perché nessun medico " normale " avesse mai avuto voglia di dire queste cose.
Comunque erano già gli anni della "mucca pazza " per cui diedi il colpo di grazia quando ammisi che il latte vaccino che così tanto le mamme italiane amano ( quante danno al figlio prima di andare a letto un bel biberon di latte vaccino "perché, sa dottoressa, mangia così poco che almeno sono tranquilla che vada a letto sazio!) non è poi così prezioso, oltre che essere di impedimento ad un sonno ristoratore. Quel povero stomachino viene impegnato a digerire una bomba di calorie mentre dovrebbe riposare in quelle ore, inoltre il latte è anche un alimento che può interferire con la nostra flora intestinale ( e ora anche i medici allopatici stanno accettando l'idea che tale alterazione chiamata da noi "disbiosi" intestinale possa essere anche la causa di varie patologie di altri organi come le vie respiratorie ).
Non ultimo il latte vaccino è la causa secondo la medicina orientale di una produzione esagerata in tanti bambini di catarro ad ogni minimo raffreddamento. Queste sono solo alcune delle motivazioni scientifiche da me riportate senza entrare nel merito della coscienza e della consapevolezza personale di ogni famiglia da me seguita nel rispetto della vita di ogni essere vivente: per essere credibile e convincente non dovevo parlare di etica o di morale ma solo in modo professionale.
Il successo è stato notevole perché tante famiglie hanno visto, con questa alimentazione, stare meglio i figli che hanno iniziato a non fare tutto l'inverno alternativamente a casa per malattia. In questo modo è iniziato un rapporto diverso anche con le famiglie stesse: direi più umano. Tante erano le domande che mi ponevano perché la loro sensibilità e il loro rispetto per il proprio corpo e per il mondo animale era cambiato. Era come se il non nutrisi più in un certo modo avesse cambiato anche la loro mente e il loro cuore.
Se, come pensano i medici che si occupano come me di medicina naturale, la malattia è una disarmonia fra il corpo fisico, la mente e lo spirito, è ovvio che solo il non assorbire l'angoscia e l'energia negativa trasmessa dagli animali uccisi da noi per la nostra alimentazione non può fare altro che farci stare meglio. Molti dei miei pazienti hanno iniziato attraversi i figli la loro scelta di vegetariani e molti non solo per una scelta egoistica di salute: di questo sono molto fiera. Ma non tutto è semplice come in tutte le esperienze: molte famiglie si trovano ancora in difficoltà per la gestione dei pasti nelle mense scolastiche o negli ospedali. Quello che più rende difficile la gestione del mio lavoro è la richiesta fattami da tali famiglie di svezzare i propri figli in modo coerente e cioè in modo vegetariano. Questo mi fa scontrare con tutti i consultori pediatrici dove la carne viene consigliata in tutti i pranzi della settimana prima come liofilizzata, poi come omogeneizzato e poi come carne vera e propria. La cena poi si alterna formaggio e prosciutto cotto. Le critiche al mio svezzamento che si basa comunque sul latte materno fino almeno a 6 mesi di vita sono tantissime: compensare tutti i fabbisogni di un lattante con ciò che già da piccolo può assumere senza utilizzare la carne non è semplice.
Si assume una grossa responsabilità di fronte anche a se stessi quando si svezza un bambino nel modo che a mio avviso è il più umano e giusto e quindi la collaborazione con la famiglia deve essere costante. Il bambino deve crescere bene di peso, deve essere vispo e felice, tutti suoi parametri devono essere perfetti. La famiglia deve poter contattare ad ogni piccolo dubbio il pediatra per essere tranquilla: questa alimentazione sarà così la base di una buona salute. L'attenzione deve essere posta su particolari sostanze e oligoelementi. Dico solo, come esempio, dell'importanza della assunzione anche in dosi minime della vitamina B12: vitamina antianemica presente nella clorofilla e quindi nelle foglie verdi della verdura, nel riso integrale, nel germe di grano, nelle alghe, nel malto. La madre vegetariana che allatta deve quindi ricordare di assumere un supplemento di tale vitamina nel caso avesse escluso dalla alimentazione oltre che le proteine animali anche tali alimenti . Purtroppo una carenza di tale vitamina può portare a grave sindrome carenziale con anemia megaloblastica e seri interessamenti neurologici con ipotonia grave muscolare. Alcuni latti di soia sono stati messi in commercio addizionati di tale vitamina proprio per tale motivo.
Si può, e a mio parere si deve, svezzare nel modo più naturale possibile con alimenti sani e giusti carichi di energia positiva senza dimenticare i fabbisogni essenziali dell'uomo. Solo così i nostri figli saranno veramente sani in tutti i sensi.

Cristina Furiosi
pediatra ed omeopata , Asd di Milano


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#349# Buoni da pensare

il sabato, 08 novembre 2008
Ora 20:40

La testimonianza di Carla Rocchi

Quando il cibo è per l'anima...


Gli animali sono buoni da pensare, non da mangiare. Perché sono un nutrimento, sì, ma dell'anima. Personalmente sono diventata vegetariana per amore di un gatto: Cipolla.
Per me la scelta salutista non è mai stata sufficiente (tutti noi abbiamo dei comportamenti alimentari non propriamente corretti; personalmente credo che in ogni caso non sia male "fregarsene" e non rinunciare a qualcosa, anche se sai che non ti fa così bene, come la cioccolata); l'amore per gli animali sì. E il rispetto della vita altrui, del suo valore.
Mangiare bene è importante, ma altrettanto importante è fare attenzione a quello che c'è a monte del nostro cibo. Credo che i medici dovrebbero informarsi di più e, parallelamente, fornire anche indicazioni etiche. Del tipo: mangi tre uova alla settimana prodotte da "galline felici", perché allevate a terra e non negli allevamenti intensivi.
Gli animali quindi sono buoni, per la nostra vita. Sono buoni perché, con la loro esistenza, ci fanno del bene: allo spirito (non ci fa bene, anche se molti pensano il contrario, la loro carne). La loro presenza è fonte per noi di benessere psicologico, psicofisico: arricchiscono la nostra vita per il solo fatto di esistere. Uno studio realizzato a Oxford per capire perché, nell'ambiente urbano, gli animali sono i nostri compagni di vita, ha dimostrato che l'uomo ha bisogno - per sopravvivere - di altre specie. Perché nessun essere vive bene in un ambiente monospecifico (come strutturalmente sono le città). Gli animali sono quindi per noi fonte di vita, anche solo intuita, e non solo di affetto. E con ogni animale, ognuno di noi può instaurare una grande storia: di amore, rispetto e scambio.
E invece ci troviamo di fronte ad una società egoista, in cui non c'è rispetto per la vita altrui ma senso di possesso e dominio, che passa anche attraverso il canale digerente.
La scelta vegetariana porta con sé il rispetto degli animali e delle loro condizioni di vita: la priorità è quindi il no agli allevamenti intensivi, ma non solo. No agli animali usati come fabbriche di organi, no alle modificazioni genetiche.
L'allevamento biologico porterà indirettamente ad una maggiore attenzione alla nostra alimentazione, più consapevole e "misurata", non sprecona: perché la produzione biologica è inferiore, anche se di maggior qualità.
L'importante, comunque, nel divulgare i temi della consapevolezza vegetariana e dell'amore e dei diritti degli animali, è non essere troppo rigidi: il rischio è sembrare integralisti. Gli "altri", quelli che mangiano gli animali, non sono nostri nemici ma semplicemente individui che mangiano prodotti che fanno male a se stessi e agli animali. L'importante è spiegare loro, con calma, le nostre ragioni. Magari consigliando di leggere Carne, un romanzo Einaudi (è una storia interessante, e ci sono delle parti che - oltre a spiegare la necessità di ridurre il consumo di carne - avvicinano al vegetarismo). D'altra parte molti "carnivori" se dovessero accoppare loro il pollo non lo farebbero. In realtà molto spesso il cibo che arriva nel loro piatto è "irriconoscibile", difficilmente riconducibile all'immagine della sua fonte. Ma se li costringiamo a pensare, a ripensare il percorso che la fettina o la cosciotta di pollo o il prosciutto hanno fatto...
Ammaestramento e proselitismo sono pericolosi: bisogna mettere le persone in condizione di pensare. Prima o poi capiranno, "sentiranno".
Prima o poi, anche per loro, gli animali - tutti gli animali - saranno buoni sì. Ma non più da mangiare. Buoni per la mente, per l'anima.

on. Carla Rocchi
sottosegretario al ministero della Pubblica Istruzione
Intervento al convegno AVI
"Chi ama gli animali non li mangia"


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