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#193# Vere emozioni nel cuore degli animali

il lunedì, 12 maggio 2008
Ora 15:57

Gli animali provano emozioni esattamente come noi, afferma l'etologo Marc Bekoff.

Essere felici come un'allodola o matti come una lepre marzolina non sono dei detti stupidi, perche' gli animali provano emozioni esattamente come noi. Se non bastasse l'evidenza della vita quotidiana accanto a cani e gatti, la "conferma scientifica" viene anche dal prof. Marc Bekoff, un etologo dell'Universita' del Colorado. Bekoff afferma che gli animali sono degli esseri emotivi ed empatici, che possono provare gioia, felicita', tristezza, paura, dolore, risentimento e gelosia.

"Gli scienziati sono oggi ormai convinti che il comportamento degli animali sia influenzato dalle loro emozioni, non sia solo 'istinto'", dichiara il prof. Bekoff.

Proprio come noi, alcuni animali si svegliano la mattina depressi, mentre altri si svegliano pieni di energia.

"Stiamo imparando che gli animali e gli umani hanno in comune delle strutture cerebrali che sono alla base delle emozioni. Ci sono prove davvero convincenti che gli animali elaborino le proprie emozioni, e che queste influenzino il loro comportamento" asserisce Bekoff.

E continua: "Le emozioni degli animali non sono poi cosi' misteriose. Basta guardarli, ascoltarli e vedere cosa accade quando interagiscono con amici e nemici - gardare la loro faccia, la loro coda, il loro corpo e i loro occhi. Quello che vediamo da fuori, ci dice molto su quello che accade dentro gli animali, nella loro testa e nel loro cuore. Piu' osserviamo e piu' troviamo emozioni, emozioni molto complesse".

Il dott. Bekoff racconta che le ricerche dimostrano che gli elefanti sono in grado di essere addolorati, i topi possono provare empatia, i ratti eccitazione nel giocare con un amico, gli squali possono provare rabbia, e i koala simpatia o antipatia.

Gli animali hanno anche la loro personalita'. Le madri dei coccodrilli sono molto attente ai loro piccoli, i calamari possono essere timidi, i pesci possono avere delle personalita' ben marcate e i coyote a volte sono depressi.

Le ricerche del dott. Bekoff si basano sull'osservazione degli animali in natura. Ha studiato soprattutto i lupi e i coyote, ma anche i cani, i ratti, i topi, i pesci e i volatili, ed e' interessato anche ai delfini e alle balene.

"Non possiamo vederli, sono diversi da noi, ma le balene e i delfini sono esseri estremamente emotivi", ha dichiarato. Come vegan, spera che le sue ricerche possano avere un effetto significativo sul rispetto dei diritti animali.

E conclude dicendo: "Il nostro modo di interagire con gli animali ha un enorme impatto. Molti parlano dell'impronta ecologica, ma dovremmo dedicare piu' tempo e ricerche all'impronta empatica - a come rendere il mondo un posto migliore per gli umani e per gli animali".

Fonte:
The Age,
True feeling from the heart of the beast, 9 marzo 2008


da SunnyPink
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#188# Atleti Vegetariani e Vegani

il mercoledì, 07 maggio 2008
Ora 22:23


da SunnyPink
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#162# Il circolo della violenza

il mercoledì, 02 aprile 2008
Ora 14:43

Un nuovo studio conferma la correlazione tra violenza domestica sulle persone e violenza sugli animali.

Da decenni, diversi studi hanno dimostrato una stretta correlazione tra violenza domestica sulle persone e violenza sugli animali. A conferma di precedenti ricerche in questo campo si aggiunge ora un altro studio[1] della Monash University (Australia) effettuato attraverso la comparazione di una serie di interviste a donne che hanno avuto o meno un passato di violenza domestica.

Tra il gruppo di donne coinvolte in relazioni violente si e' riscontrato un 53% di casi di maltrattamento su animali domestici, contro solo 6% nel gruppo di controllo, e solo per cause accidentali. Nel 17% dei casi, ci sono stati uccisioni di animali contro lo 0% nell'altro gruppo. Il 33% delle donne ha ritardato la rottura della relazione violenta preoccupate per la sorte dei loro animali.

Il dr. Robertson, direttore di International Animal-Law, attraverso articoli e conferenze richiede che ai veterinari sia fatto obbligo di segnalare i casi di sospetti abusi su animali come gia' avviene in alcuni stati americani e in Canada. Ma ci sono ancora molte resistenze, per ragioni di formazione insufficiente ed inadeguata sugli aspetti strettamente medici, ma sopratutto in scienze sociali e sulle implicazioni legali. Esiste inoltre il timore diffuso che cio' possa nuocere alla professione... e agli incassi. Obiezioni infondate perche' molte categorie di professionisti assolvono gia' a quest'obbligo senza danni economici, e poi perche' i veterinari dovrebbero avere innanzitutto a cuore il benessere e la salute degli animali domestici.

Ma non solo e' dimostrato che chi usa violenza su donne e bambini spesso si accanisce prima (o contemporaneamente) contro gli animali; e' anche dimostrato che i bambini violenti con gli animali tendono a diventare soggetti pericolosi in eta' adulta.

Intervenire precocemente contro abusi sugli animali ad opera dei bambini serve quindi ad evitare altri delitti in futuro, anche contro le persone. Questo lo afferma Diana Urban, deputato e membro di commissioni dello stato del Connecticut[2]. "Il modo in cui trattiamo gli animali rispecchia il modo in cui trattiamo gli altri e l'ambiente", e ancora: "se un giovane dimostra un gratuito disprezzo verso la vita nell'eta' in cui si formano abitudini e senso morale, sara' meno sensibile al dolore e alla sofferenza in eta' adulta", e quindi e' necessario che le leggi possano intervenire per correggere queste devianze sul nascere. La stessa FBI riconosce gli abusi sugli animali come uno dei quattro piu' importanti indicatori di futuri comportamenti violenti.

Il legame stretto, la correlazione tra violenza su animali e violenza all'interno della comunita' umana e' ampiamente presente nella letteratura scientifica. A titolo esemplificativo citiamo i titoli di alcuni articoli reperibili tramite PubMed[3] utilizzando le parole chiave "animal cruelty human abuse violence":

"Perche' i medici dovrebbero essere attenti alla crudelta' contro gli animali"
"Abusi sugli animali tra pre-adolescenti direttamente o indirettamente perseguitati a scuola o in casa"
"Violenza crea violenza"
"Dalla crudelta' sugli animali al serial killer: applicazione di ipotesi progressive"
"Crudelta' sugli animali e disordini psichiatrici"
"Bambini e abusi sugli animali"
"Violenza contro animali e persone: l'aggressione contro creature viventi e' generalizzata?"

L'evidenza e la vastita' di questo fenomeno dovrebbe indurre veterinari, operatori sanitari, insegnanti e legislatori a considerare il fenomeno della violenza nella sua gravita', cominciando intanto a smettere di considerare la violenza contro gli animali come un reato minore: perche' minore o meno importante non lo e' affatto.

Fonti:

[1] International Animal Law, The Human-Animal Relationship, marzo 2008
[2] Connecticut Post,
Panel formed to study animal cruelty, marzo 2008
[3]
Archivio PubMed

(notizia da link-italia e agireora )


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#158# NO PECHINO 2008!!!

il domenica, 30 marzo 2008
Ora 16:49

RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA LIBERTA DI INDIGNARCI E DI IMPEDIRE CHE LE OLIMPIADI VENGANO SVOLTE IN UN PAESE CHE NON RISPETTA I DIRITTI UMANI E MASSACRA I MONACI TIBETANI !!!

CHIEDIAMO AL CONI, IL COMITATO OLIMPICO ITALIANO, DI RITIRARE LA PARTECIPAZIONE DEGLI ATLETI ITALIANI ALLE OLIMPIADI DI PECHINO DEL 2008 E DI ADOPERARSI A LIVELLO INTERNAZONALE AFFINCHE' LE ALTRE NAZIONI FACCIANO ALTRETTANTO

OLTRE A FIRMARE SCRIVI AL CONI QUELLO CHE PENSI RELATIVAMENTE ALLA PARTECIPAZIONE DELL'ITALIA ALLE OLIMPIADI CINESI DI PECHINO 2008

(per scrivere al CONI vai
qui)

NO ALLE OLIMPIADI BAGNATE DAL SANGUE DEI MONACI !!!

NO ALLE OLIMPIADI DEGLI AFFARI !!!

Petizione online

fate girare!


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#154# Testimonianze e foto dell'iniziativa "Buona Pasqua!"

il martedì, 25 marzo 2008
Ora 16:49

Gli attivisti che hanno partecipato raccontano le loro impressioni, e ci mandano le foto degli eventi.

Dall'8 al 16 marzo sono stati organizzati in varie citta' d'Italia presidi e volantinaggi all'interno dell'iniziativa nazionale "Buona Pasqua!", per invitare le persone a non mangiare agnello per Pasqua, e nemmeno nessun altro animale, ovviamente!

Siamo stati molto contenti della grande partecipazione avuta: sono oltre 100.000 i volantini distribuiti in vari modi, in presidi, volantinaggi, distribuzione in buca delle lettere. Vogliamo riportare qui alcune impressioni di varie persone che han partecipato, le foto degli eventi organizzati, e cogliere l'occasione per invitarvi a partecipare all'iniziativa di aprile sempre nell'ambito delle campagna "Iniziative inter-nazionali", che riguarda stavolta la vivisezione.
Iniziativa "No al 5 per mille alla vivisezione!"

Davide - Treviso

Abbiamo fatto un piccolo presidio in 3, e in sole 2 ore abbiamo distribuito oltre 1500 volantini.
La nostra postazione consisteva in un cartellone Buona Pasqua 'non ammazzarlo' da 70x100 cm appoggiato, ad altezza uomo, ad una colonna riparata dal vento (che soffiava con raffiche piuttosto forti e non ha permesso altre soluzioni!).
Senza esitazione abbiamo distribuito volantini a tutti, compresi turisti stranieri, giovanissimi, anziane signore.
Innanzitutto, per me è stata la prima esperienza di volantinaggio 'in piazza' (in passato avevo distribuito volantini pro-agnelli fatti in casa nelle cassette delle lettere o con altri tappezzavamo la città, mai però entrando in contatto con le persone).
Il bilancio dell'esperienza è sicuramente positivo. Moltissimi ci hanno supportato, quasi tutti una volta ricevuto il volantino ne hanno letto il contenuto camminando (sentivo soprattutto ragazze e signore che dicevano agli accompagnatori: 'nooo poverini...') qualcuno ha cercato di sminuire il senso della cosa con i soliti argomenti (necessità di alimentazione carnivora, tradizione, impatto sociale sull'indotto del mercato della carne) o facendo le solite battutine ignoranti, ma quelli ci sono sempre, purtroppo ;-(

Insomma, se dopo sabato scorso anche una sola famiglia trevisana avrà deciso che non ci sarà agnello sulla loro tavola questa Pasqua, ci sentiremo premiati di questo nostro contributo.

Silvia - Pisa

In due ore e mezza circa abbiamo dato via tutti e mille i volantini! C'era un po' di tutto, dai giovanissimi agli anziani. Alcuni come al solito facevano la faccia schifata o impaurita all'avvicinarsi della mano col volantino, altri lo prendevano tanto per prenderlo, ma c'è stato qualcuno interessato e qualcuno che ci ha chiesto il volantino volontariamente. Una decina di persone o poco più hanno detto che non lo mangiavano l'agnello e abbiamo anche trovato 3 vegetariani!
Devo dire però che le ragazzine e i ragazzini sui 13-16 anni sono i peggiori... sono quelli che hanno buttato i volantini a terra subito (qualcuno l'ho ri-raccolto :-) ) e che dicevano che non gliene fregava niente o ridevano.
Infatti ho smesso di darli a loro poi, meglio darli a chi e' in grado di capire.

Massimo - Alessandria

L'iniziativa "Buona Pasqua" in Alessandria è andata benissimo. Abbiamo distribuito con un volantinaggio e diffuso "porta a porta" in vari esercizi pubblici e privati, oltre 3000 volantini di "Buona Pasqua". Per questa diffusione capillare abbiamo coinvolto anche persone non attiviste ma semplici simpatizzanti, chiedendo loro di aiutarci in questa iniziativa. Hanno così partecipato una decina di persone.

Oltre alla diffusione dei volantini, avevamo programmato con anticipo anche l'affissione di decine di manifesti che non sono passati inosservati, lungo gli spalti della citta' (i manifesti sono quelli di Vita Universale con l'immagine di un agnello sgozzato dalla mano di un macellaio e la scritta "Che crudeltà!"). Alcuni articoli sui giornali locali hanno parlato dell'iniziativa e della sorte degli agnelli, tra cui LA STAMPA, che ha dedicato un'intera pagina, e IL PICCOLO.

Il nostro "presidio" nella giornata di sabato 15 marzo era un semplice banchetto sotto i portici di una via centrale pedonale di Alessandria. Sono stati mostrati anche dei filmati tramite un pc portatile. Domenica mattina delle Palme, abbiamo esposto cartelli e volantinato davanti alla Cattedrale di Alessandria. Il confronto con le persone è stato imperniato sul dialogo. Il formato del volantino e l'immagine "positiva" (non cruenta) dell'agnellino disponeva le persone che lo ricevevano a non rifiutarlo. Pochissimi sono stati i volantini gettati via. Tantissimi hanno apprezzato l'iniziativa.

Claudia - Roma

Io ho volantinato a Roma con altre 3 persone. Esperienza positiva, molti consensi, anche persone "già sensibilizzate" che hanno ringraziato per l'iniziativa. Altri erano scettici, ma ci sono sempre. Ci sono state persone che sono tornate indietro per chiedere altre informazioni, e anche suggerimenti "originali"... del tipo dovreste portarvi una pecora e agnellino quando manifestate...

Giovanna - Milano

Io sono molto contenta di aver contributo. Persone che credevo insensibili, nel leggere il volantino hanno trasformato la loro espressione e hanno confessato che non sapevano... La foto del volantino è molto tenera e tutti han preso il volantino. Qualcuno mi ha chiesto cosa mangio se non mangio carne. Gli ho spiegato che si può vivere e stare benissimo anche senza, anzi, anche meglio! Per me e' stata un'esperienza molto positiva. Ero pronta ai commenti negativi e mi sono guardata bene dall'offendere o litigare con gli stupidi.

Lorenza - Rimini

Anche a Rimini, sabato 15 marzo siamo scesi in piazza per sensibilizzare le persone sull'imminente ed EVITABILE strage degli agnelli in vista della Pasqua.

La mattina ci siamo posizionati davanti al mercato coperto, dove nel giro di pochi minuti è arrivata la Polizia Municipale, sicuramente chiamata da macellai e pescivendoli, e ci ha contestato la mancata richiesta di occupazione suolo pubblico per un tavolino di neanche un metro quadro su cui poggiava la tv. Invece di invitarci a rimuoverlo, ci hanno fatto subito un bel verbale di 148 euro!!! Galvanizzati da questo splendido inizio, ci siamo impegnati ancor di più nella distribuzione dei volantini e nella... vocalizzazione tramite megafono! Tant'è che a un certo punto uno dei macellai è uscito dalla sua bottega per venire a chiederci di SPOSTARCI, per favore, perché gli stavamo facendo una testa così!

Naturalmente siamo rimasti ben piantati al nostro posto: vedere gli aguzzini infastiditi dalla nostra presenza è sempre un bella soddisfazione!

Di pomeriggio ci siamo spostati in centro, lungo l'affollatissimo corso d'Augusto, questa volta senza tavolino e senza tv, ma con due pc tenuti in mano o appoggiati su un cartone... un presidio un po' ruspante, a causa delle circostanze!

Se la mattina la reazione dei passanti era stata deludente, di pomeriggio c'è stato un po' più di interesse, con alcuni coraggiosi che si sono avvicinati ai video e altri che si complimentavano per l'iniziativa. Per contro, anche tanti commenti idioti e battutine ironiche. Questo, sommato al fatto che più tardi, in autogrill, alcuni attivisti si sono trovati davanti un camion a tre piani carico di agnelli, ha lasciato un po' di amarezza nei cuori di tutti e la sensazione di non fare mai abbastanza.

Fabrizio - Roma

Io ho distribuito nelle buche delle lettere 1000 volantini, in viale Trastevere solo 3 palazzi sono stati risparmiati :-) Alcuni (pochi) li abbiamo distribuiti alla fine della messa della chiesa di San Francesco a Ripa, accompagnati dal motto "pensa francescano, mangia vegetariano" ma domenica pioveva e c'erano pochi fedeli, quasi tutti anziani.
I frati sono stati simpaticissimi e solidarizzanti, ma sul rapporto impegno-tempo/volantini distribuiti ha vinto la buca delle lettere.

Il bello delle buche delle lettere per me: non rispondono. E non hanno orari, o quasi. Mentre il bello per il volantino è che chi lo preleva lo fa in solitudine (il momento migliore per riflettere liberamente) e di solito dovrebbe essere interessato a scoprire cosa c'è dentro.

Vi ringrazio perche con questa iniziativa avete reso possibile un attivismo comodo e facile, davvero alla portata di tutti i caratteri e gli impegni.

Lionella - Roma

Sono piuttosto contenta delle reazioni che ho trovato facendo volantinaggio. Molti giovani e molti possessori di animali mi hanno detto che non mangiano agnello, perchè lo trovano ingiusto, molti mi hanno fatto i complimenti e mi hanno ringraziato caldamente! Per l'iniziativa e per l'informazione. Ho consegnato moltissimi "buona pasqua" a Roma centro e dintorni insieme a due, tre attivisti conosciuti tramite voi. Grazie!

Adriana - Napoli

A Napoli abbiamo organizzato un presidio il sabato pomeriggio in una piazza del centro storico. La manifestazione e' andata bene, eravamo tredici persone, sono stati distribuiti oltre 3500 volantini. Abbiamo disposto vari cartelloni con le immagini di agnelli e altri animali "da carne" e scritte per far riflettere la gente e molti si fermavano a leggere.

Si sono fermate varie persone interessate a saperne di piu' e a cui abbiamo dato informazioni e materiale informativo aggiuntivo piu' il menu vegan per Pasqua. Molti ci chiedevano cosa si sarebbe potuto mangiare: spesso la difficolta' per le persone sta proprio nel capire che essere vegan non significa mangiare solo insalata! Mi ha colpito che di queste persone interessate tutti davano per scontato che da una dieta cruelty free andassero eliminati anche tutti i derivati animali anche se noi non ne avevamo parlato in quanto il discorso era solo sulla carne.

Ovviamente poi ci sono state le persone che non volevano sapere perche' gli faceva "impressione" (al che abbiamo ricordato loro che doveva fargli piu' impressione mangiare i corpi degli animali anziche' leggere un volantino con la foto di un agnellino vivo e libero che pero' spiegava la realta' delle cose). Un paio di persone si sono pure arrabbiate con noi. Ma anche questo e' positivo, si vede che abbiamo colpito nel segno :-)

Marina - Torino

Il nostro presidio a Torino e' stato un po' "sofferto", per via di altre manifestazioni che la Questura ha concesso nello stesso posto e negli stessi orari, ma alla fine siamo riusciti ad allestire una bella postazione, con pannelli con le foto, i cartelloni con l'agnello, e qualche mega-striscione.

Eravamo una decina, e abbiamo distribuito oltre 4.000 volatini, ma l'effetto piu' "devastante"l'ha fatto il "quasi-mega-schermo" (QMS per gli amici, gli abbiamo dato questo nome ;-) ). Mentre coi filmati commoventi quasi nessuno si fermava, quando abbiamo proiettato i video piu'orrendi che mostravano di continuo macelli e animali urlanti, si sono fermate centinaia di persone a guardare sgomente.

In ogni istante c'erano da 5 a 30 persone che guardavano, mentre Luisa, munita di megafono, spiegava vicino alla TV tutti i maltrattamenti cui sono sottoposti gli animali, e quanto ingistificabili essi siano. Uno pensa che immagini cosi' forti facciano allontanare la gente, nessuno si fermi e si girino tutti dall'altra parte. Invece no, e' il contrario, solo facendo vedere senza "censura" la violenza estrema sugli animali si riesce davvero a scuotere le persone dal proprio menefreghismo.

Credo che abbiamo fatto un bel danno ad allevatori e macellai, e dato voce alla sofferenza degli animali; speriamo che questa consapevolezza faccia breccia in quanti piu' cuori - e teste - possibile.

>> Guarda la galleria fotografica completa!

Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'Iniziative inter-nazionali'. Il progetto ha lo scopo di invitare gli attivisti di tutta Italia a partecipare, 7-8 volte l'anno, ad eventi organizzati contemporaneamente in più città, che possono essere eventi nazionali, o internazionali. [ Dettagli sul progetto 'Iniziative inter-nazionali' ]


da SunnyPink
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#133# Il Grido Silenzioso di Nathanson

il sabato, 08 marzo 2008
Ora 15:38

Se credete che l' aborto sia un diritto delle donne , che sia leggittimo ed etico , se avete abortito ...leggete questi link , vi serviranno a capire , a conoscere la verita`che dovete ( e dobbiamo) sapere  .

http://www.fuocovivo.org/MOVIMENTO/discerni.html

troverete il video: il grido silenzioso da guardare oppure guardatelo qui suddiviso in due parti :

 

qui troverete notizie sull' autore del video :

http://www.editorialeilgiglio.it/articles.php?lng=it&pg=308


da SunnyPink
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#132# Attacco di Sea Shepherd alla baleniera giapponese

il venerdì, 07 marzo 2008
Ora 23:37

( da agireora.org)

La nave della Sea Shepherd attacca la baleniera giapponese Nisshin Maru nel Santuario delle Balene.

L'equipaggio a bordo della nave della Sea Shepherd si è scontrato con la nave baleniera giapponese Nisshin Maru questa mattina tra le 8.00 e le 10.00 ora locale.

La Nisshin Maru non è in grado di superare la Steve Irwin. Dopo 12 ore d'inseguimento la nave della Sea Shepherd ha chiuso ogni via di fuga e si è avvicinata alla Nisshin Maru.

L'equipaggio ha utilizzato più di due dozzine di bottiglie di burro rancido diffondendo un terribile fetore per tutta la baleniera, che rimarrà per diversi giorni. Hanno anche lanciato pacchi di una sostanza chimica scivolosa sul ponte della Nisshin Maru. Ciò renderà molto difficoltose le operazioni di squartamento delle balene. La sostanza diventa ancora più scivolosa a contatto con l'acqua e sarà quindi difficile ripulire i ponti della nave.

"Credo che possiamo definire le nostre tattiche come guerra chimica non violenta," dice il Capitano Paul Watson. "Utilizziamo solo materiali organici e non tossici, ideati per ostacolare le operazioni di caccia illegale" .

Quattro ufficiali armati della Guardia Costiera Giapponese chiaramente identificabili dalle loro uniformi hanno ripreso tutto l'accaduto. Il Capitano della Nisshin Maru ha trasmesso più volte un nastro con una voce femminile registrata che diceva "Attenzione, Attenzione, è il Capitano della Nisshin Maru che parla. Mettete subito fine alle vostre azioni distruttive. Se proverete a salire a bordo di questa imbarcazione sarete presi in custodia e trattenuti come intrusi non autorizzati secondo la legge giapponese" .

Il Capitano Paul Watson ha informato via radio la Nisshin Maru del fatto che non avevano alcuna autorità nel Territorio Antartico Australiano e ha ordinato al capitano giapponese di cessare tutte le operazioni di caccia e di attenersi alle leggi australiane vigenti che proibiscono alla flotta giapponese di uccidere balene nelle acque del Territorio Antartico Australiano.

Lo scontro ha avuto luogo all'interno dell'Australian Economic Exclusion Zone. La Steve Irwin si è poi allontanata di mezzo miglio dalla Nisshin Maru. "Puzzava troppo per restarle così vicino," dice Todd Emko 32, di New York City.

Non una sola balena è stata uccisa da quando la Sea Shepherd è ritornata per ostacolare la flotta di baleniere giapponesi nel Santuario delle Balene Australiano.

"Non raggiungeranno la loro quota quest'anno, di questo siamo più che certi," dice Jeff Hanson 35, dall'Australia. "In effetti credo che non riusciranno neanche a raggiungere metà della quota stabilita."

La Sea Shepherd Conservation Society ha interrotto le operazioni illegali di caccia dei giapponesi per più di 4 settimane e mezzo.

Balene giocano pacificamente e indisturbate intorno alle baleniere giapponesi

L'equipaggio della Sea Shepherd ha assistito a uno spettacolo davvero rasserenante quando ha notato due balene accompagnate dal loro piccolo che nuotavano intorno alla baleniera Nisshin Maru come se stessero prendendoli in giro per non essere in grado di riprendere le operazioni di caccia.

Una delle balene era mezza bianca, forse si trattava di un parente alla lontana della nostra amata e famosa balena bianca Migaloo.

La Nisshin Maru ha spento le macchine ed è ferma.

L'equipaggio della Sea Shepherd non permetterà che vengano uccise altre balene fino a quando la Steve Irwin resterà vicino alla flotta.

"Non ho visto morire una sola balena da quando ho lasciato Greenpeace nel 1977," dice il Capitano Paul Watson. "Non permetteremo che delle balene muoiano davanti ai nostri occhi e come disse il poeta Ralph Waldo Emerson, 'siamo pronti a rischiare la nostra vita, la nostra nave e qualsiasi cosa abbiamo' per garantire che le balene siano al sicuro."

I giapponesi non hanno più ucciso una balena dal 23 febbraio. La Sea Shepherd Conservation Society spera di riuscire a fermare tale barbarie ancora per altre due settimane.

Nelle ultime 36 ore la Steve Irwin ha inseguito la Nisshin Maru per più di 725 miglia, a una velocità media di 14,5 nodi. Durante il viaggio, la nave ha sorpassato numerose balene (Piked, Humpback, Pilot, Fin, Blue).

"Non riesco neanche a trovare le parole per descrivere l'immensa gioia nel vedere delle balene nuotare libere e felici vicino a queste navi della morte grazie alla nostra presenza," dice l'ingegnere Jessica Gartlan 20, da Melbourne, Australia.

Fonte:

Sea Shepherd, Sea Shepherd Ship Steve Irwin Engages Japanese Factory Ship Nisshin Maru In Whale Sanctuary, 2 marzo 2008

Sea Shepherd, Whales Frolic in Peace around the Cetacean Death Ship, 4 marzo 2008

Traduzione a cura di Linda Possanzini.


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#131# Aborto: il più Grande Crimine contro l’Umanità

il mercoledì, 05 marzo 2008
Ora 11:59

 

Definizione Aborto:
Interruzione della gravidanza, sia naturale come indotta esternamente. In questo trattato ci riferiamo all’aborto indotto umanamente, con la precisa intenzione di espellere il feto dal corpo della madre e di procurarne la morte.

Aborto: la più grande malvagità verso noi stessi.
Il 95% degli aborti sono voluti soltanto per ragioni al di fuori di un bisogno fisico o di malattia. Sono sempre per gravidanza non desiderata. Vi hanno fatto credere una fandonia. Nemmeno gli animali mammiferi uccidono i loro figli per queste ragioni.

È il feto un essere umano?
I bimbi non ancora nati, non sono delle masse di tessuto da usare e gettare come pretendono quelli che procurano l’aborto, ma il feto è sempre umano sino dalla fertilizzazione perché tutto il codice DNA necessario per creare gli aspetti di ogni individuo sono già presenti al concepimento. E quello fa del feto un essere umano, senza nessun dubbio

Ma quali sono i fatti osservabili, prima delle 11 settimane dal concepimento:

A 18-25 giorni dopo il concepimento il cuore batte già,

A 6 settimane si può misurare la frequenze delle onde cerebrali

A 8 settimane gli organi interni sono funzionanti e le impronte digitali sono visibili

A 9 settimane il feto percepisce dolore

Il bambino strizza gli occhi, ingoia e può formare un pugno e anche sorridere,

Il bambino si muove e da calci,

Il bambino percepisce caldo, luce e rumore,

Il bambino si succhia il pollice,

Il bambino pesa circa 30 grammi ed è circa 8 cm e può stare nel vostro palmo,

Domanda: è questo soltanto un grumo di cellule inutili da buttare via?

Qualche TEMPO "LEGALE" per ABORTO

Francia

12 settimane

Germania

12 settimane

Italia

13 settimane

Svezia

18 settimane

UK

24 settimane (presto sarà ridotto a 20 settimane)*

US

limite dopo 26 settimane

Australia

Nessun Limite

 

*UK vuole ridurre il tempo perché tanti bambini sopravvivono l'aborto di 24 settimane e devono essere uscissi fuori dal corpo della madre che tecnicamente sarebbe omicidio.

http://news.bbc.co.uk/1/hi/health/4634535.stm

Qualche Statistica

Mondo
In 54 nazioni (61% della popolazione mondiale) l’aborto è legale

In 97 nazioni (39% della popolazione mondiale) l’aborto è illegale

Ogni anno ci sono circa 46+ milioni di aborti, circa 126,000 aborti ogni giorno.  (quasi la popolazione d'Italia ammazzata ogni anno.)

Nella seconda guerra mondiale morirono circa 40 milioni di persone europee, 48 mondiale.U.S.A.
Circa 1.6 milioni di aborti all’anno (quasi 3 volte la popolazione di Genova)

Oltre 42 milioni dal 1973 ad adesso (quando l’aborto fu legalizzato)

L’aborto è legale per qualsiasi ragione per tutti i 9 mesi

Ragioni per abortire:

25.5% vogliono rimandare i figli (dopo che si sono divertiti)

21.3% non possono (o non vogliono) permettersi bambini

14.1% il partner non vuole avere figli

12.2% troppo giovane, pressione dai genitori ad abortire

10.8% per ragioni di carriera o studi o altre cose più importanti

7.9% non vogliono più figli

3.3% rischio al feto

2.8% rischio alla vita della madre.

1% dovuto a stupro o incesto

1% per anomalie nel feto

95% degli aborti è fatto per ragioni di controllo di nascite, non per bisogno fisico

Più di due terzi di donne che abortiscono hanno un lavoro, il resto è a scuola.

80% di aborti sono a donne non sposate.

Italia
In Italia la percentuale di aborti sui nati vivi è del 26,6%

Ogni anno circa 140,000 aborti

Dal 1978 ad adesso il totale aborti in Italia circa è di 4,5 milioni

Quali sono i più comuni metodi d’aborto:

Salino: Una forte soluzione salina viene iniettata nel sacco che contiene il bimbo. Il piccolo respira e ingoia questa soluzione, viene avvelenato senza scampo mentre lotta e ha convulsioni. Ci vuole circa un’ora per uccidere il bambino (che non sempre muore), la madre partorisce il bimbo morto dopo un giorno o due. Se nasce ancora vivo, il bambino viene buttato in qualche secchio finché muore.Parziale: Il bambino viene estratto al rovescio con faccia in giù, quando la testa è visibile le forbici sono piantate nella nuca e il buco allargato. Poi il cervello del bimbo viene succhiato via per afflosciare il cranio per fare partorire più facilmente il bimbo morto.

(stralci da albatrus.com di aymon de tigliettem)


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#130# No all`aborto, SI alla vita!

il mercoledì, 05 marzo 2008
Ora 01:11


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#129# Buona Pasqua... ma senza ammazzare nessuno!

il mercoledì, 05 marzo 2008
Ora 00:25

dal sito piu`impegnato che conosco !!!!! vi auguro buona pasqua !     http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=446

La Pasqua sarà davvero "buona" solo se si elimina la crudele usanza di ammazzare i giovani agnellini!

Pensaci un attimo: gli agnellini ci ispirano tenerezza quando li vediamo, eppure a un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi viaggi terribili ed estenuanti su TIR strapieni, per arrivare a un lurido macello in cui gli animali terrorizzati vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per una zampa, e lasciati dissanguare.

Prima di essere appesi sentono l'odore del sangue e le urla di terrore dei loro compagni.

Tutto questo, perché? Solo perché a molti piace mangiarli! Non potrebbe esistere un motivo più futile per sottoporre questi cuccioli a tanta sofferenza, e alla morte.

Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 900 mila tra agnelli, capre e pecore. Animali che arrivano quasi tutti dai paesi dell'est, con lunghi "viaggi della morte", stipati in camion in condizioni insostenibili (molti arrivano al macello più morti che vivi) e mai sottoposti a controlli.

Cosa puoi fare tu?

Tu puoi salvarli! Non mangiare agnello a Pasqua!

Non mangiare nessun animale, gli animali sono tutti uguali, uguali al cane o gatto che hai a casa o che conosci dai tuoi amici. Tutti provano sentimenti: paura, dolore, ma anche gioia, affetto, amore. Non c'è giustificazione per ammazzarli.

Impara come iniziare passo-passo un'alimentazione "senza crudeltà" dal sito: www.vegfacile.info.

Così la tua Pasqua sarà davvero "buona".

Guarda il video, ascolta lo spot!

Ascolta lo spot "Buona Pasqua!": >> buona_pasqua.mp3

Guarda il filmato che ti mostra quanto sono dolci e affettuosi agnelli e pecore in libertà, e come invece vengono trattati durante i trasporti e nei macelli:

Cosa puoi fare per diffondere queste informazioni

Se sei d'accordo con quanto pubblicato in questa pagina, questi sono i modi di diffondere l'informazione:

Banner

Metti sul tuo sito o blog un banner che punti a questa pagina, ci sono 2 banner disponibili, uno quadrato e uno in orizzontale:

Questo è l'html da inserire nella tua pagina per riportare questo banner:

<a href="http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=446"
target="_blank"><img
src="http://www.agireora.org/download/banner_news_buona_pasqua_150x150.jpg" 
border="0"></a>

Questo è l'html da inserire nella tua pagina per riportare questo banner:

<a href="http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=446"
target="_blank"><img
src="http://www.agireora.org/download/banner_news_buona_pasqua_350x60.jpg" 
border="0"></a>

Locandina via mail

Puoi mandare una mini-locandina via email ai tuoi conoscenti per sensibilizzarli sul problema. Scarica l'immagine qui sotto (tasto destro del mouse, voce di menu "Salva con nome" o qualcosa di simile, dipende dal browser che si usa) e allegala ai tuoi messaggi!

Locandina sull'auto

Sono disponibili 2 versioni di una locandina in A4, in verticale, o in orizzontale (quest'ultima puo' essere fotocopiata ingrandita in A3). Potete usarla appiccicata (dall'interno) al finestrino posteriore lato guidatore, o in ogni altro luogo CONSENTITO. Sono da evitare tassativamente le affissioni abusive su cabine del telefono, fermate del bus, muri, pali della luce e quant'altro.

>> Scarica la versione verticale [832 Kbyte]
>> Scarica la versione orizzontale [860 Kbyte]

Diffondi lo spot

Segnala lo spot "Buona Pasqua!" alla tua radio locale preferita chiedendo di mandarlo in onda! Chiedi loro di scaricarlo all'URL:
http://www.agireora.org/download/spot/buona_pasqua.mp3

Diffondi il video

Invia questo link ai tuoi conoscenti per invitarli a vedere il video:
http://www.agireora.org/info/filmato.php?video=il_massacro_degli_agnelli

Il video e' anche disponibile in alta risoluzione, per essere copiato su CD o DVD e mostrato ad altri a questo link:
http://www.agireora.org/download/massacro_agnelli.avi [circa 130 megabyte]

Infine, puoi inserire il video nel tuo sito usando il codice html indicato qui sotto:

<object width="425" height="355"><param name="movie"
value="http://www.youtube.com/v/90Jgce1TfCE"></param><param name="wmode"
value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/90Jgce1TfCE"
type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425"
height="355"></embed></object>

Grazie a tutti!


da SunnyPink
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#126# Veggie Pride

il giovedì, 28 febbraio 2008
Ora 00:38

veggie pride

 Il 17 Maggio si svolgera`a Roma la prima Veggie Pride mentre a Parigi il 19 dello stesso mese si svolgera`l' ottava edizione !!!! Sto gia`valutando la possibilita`di andare a Roma o a Parigi per l' occasione .

 E voi? Dai ritroviamoci !!!

Intanto ho gia`firmato il manifesto della manifestazione !!! Cliccando il banner verrete lincati nel sito italiano !!!


da SunnyPink
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#124# Ratti - Vivere vicino all’uomo

il venerdì, 22 febbraio 2008
Ora 23:59

(articolo letto in promiseland.it)

“Due ratti correvano attraverso il cortile. Uno di loro è stato ucciso. Il secondo ratto è rimasto seduto senza muoversi per ore, si è poi scoperto che era cieco. Accanto al ratto morto è stato trovato uno stelo di grano, grazie al quale esso aveva condotto il suo cieco compagno attraverso il cortile.”

Questo breve racconto di una storia vera ci fa capire il loro modo di sentire, di provare, di pensare e di vivere.
Loro, così piccoli ma con un cuore e un sapere enorme. L‘intelligenza, la dolcezza e la sensibilità che nemmeno gli uomini hanno.
Il mondo tutto loro che solo pochi riescono a capire, i loro sentimenti così evoluti che solo pochi riescono a immaginare.
Alcuni vivono nel loro piccolo mondo delle fogne, perseguitati, odiati e temuti, e con la loro intelligenza e l’istinto cercano di resistere alle esche e ai veleni più elaborati, altri nascono e muoiono nei laboratori per la ricerca, altri ancora sono usati come cibo vivo per i rettili … solo pochi sono considerati amici dell’uomo, da chi vede dentro alle loro anime e sa che non nascono per morire ma per vivere.

Dicono che i ratti sono il flagello dell’umanità, che portano malattie, che distruggono tutto, la realtà è diversa - topi e ratti, da sempre ritenuti un problema sociale, hanno assunto nella storia dell'uomo un ruolo di primaria importanza. Ratti, capaci di prevedere i terremoti e le alluvioni e di portare al sicuro i loro piccoli in tempo, capaci di sopravvivere e adattarsi alla stragrande maggioranza dei veleni, dissetarsi anche con acqua inquinata o acqua di mare, intrufolarsi in un'apertura poco più grande di una moneta, camminare verticalmente, rodere anche i materiali durissimi come il piombo o il ferro, nuotare per quasi un chilometro senza doversi fermare, sopravvivere restando in acqua fino a tre giorni, resistere alle radiazioni, curare i cuccioli di altre femmine, prendersi cura dei compagni malati ed assisterli fino alla fine ... Cose che uomo non imparerà mai, e forse mai capirà che la sua battaglia per sterminare una specie animale indistruggibile e molto più evoluta della sua, è una battaglia persa.

A parte le loro innumerevoli sottospecie, le tre varietà più rappresentate nelle città sono i ratti (principalmente Rattus norvegicus e Rattus rattus) ed i topi (Mus musculus) insieme alle due razze più comuni di topi di campagna (Apodemus sylvaticus e Arvicola terrestris) contano in Italia oltre 300 milioni di esemplari. Ratti e topi sono molto prolifici, hanno gestazioni brevi e danno alla luce anche 10-15 piccoli per volta, nel giro di un anno da una coppia iniziale hanno origine migliaia di individui. Il ratto è un animale onnivoro, pesa da 300 a 600 grammi e raggiunge una lunghezza di 25 cm, esclusa la coda che a sua volta misura fino a 22 cm, essa è composta da quasi 190 scaglie, serve per equilibrare il corpo, la sua temperatura e funge da barometro dell’umore. Gli occhi sono sviluppati per riconoscere il movimento, ma i ratti sono miopi. Il gusto è molto sensibile, odiano l’amaro e amano il dolce. Percepiscono ultrasuoni e quindi tra di loro comunicano in frequenze a noi non udibili, le indispensabili vibrisse servono a individuare la strada anche nel buio più totale, sono animali molto socievoli e creano colonie che possono contenere da venti fino a centinaia di individui, vivono solo sei mesi al massimo un anno, invece quelli tenuti a casa come animali da compagnia, vivono anche due anni.

Vivisezione
406 000 ratti e 435 600 topi sperimentati ogni anno, sono gli animali più usati. La maggior parte di essi viene utilizzata per la ricerca contro il cancro e questo avviene inducendo di proposito questa malattia su di loro, il cancro così indotto non si sviluppa nello stesso modo come invece avverrebbe su di un uomo naturalmente, per questa ragione le cure mediche provate che risultano a volte valide su di un ratto, non lo sono affatto sull'uomo. Ancora oggi dopo 50 anni di ricerche non è stato tratto alcun risultato valido per curare il cancro. Animali e uomini reagiscono in maniera assolutamente diversa ad ogni tipo di malattia, in altre parole la ricerca della cura del cancro e quindi la guarigione va osservata sull'uomo stesso o comunque sulle cellule umane. A causa della sperimentazione, ratti e topi hanno la predisposizione a morire di cancro dall'età di un anno e mezzo in su (nell’80% dei casi la morte avviene per tumore).

Derattizzazione
sono tanti i 'metodi' usati: i vari veleni anticoagulanti che uccidono con un effetto ritardato, fanno venire una sete insaziabile e dopo giorni di agonia atroce il ratto muore a causa delle emorragie interne, le colle topicide che immobilizzano l'animale finchè moure e le trappole varie il quale meccanismo tenderà a rompere il collo o il midollo spinale del roditore, o a schiacciarne le costole. Come alternative sono in commercio i scacciaroditori ad ultrasuoni che fanno allontanare i roditori senza ucciderli oppure ci sono anche le trappole che permettono poi di rilasciare l'animale vivo in un altro ambiente, in casi del genere bisogna considerare che il topo andrebbe liberato ad una certa distanza, per via del suo forte istinto a tornare nel proprio territorio, e in breve tempo, dato che potrebbe morire di stress. C'è da considerare accanto alle alternative contro i metodi violenti della derattizzazione anche la pacifica e innocua convivenza con i roditori.

Mangime ‘vivo’
milioni di topi e ratti morti ogni giorno in tutto il mondo - queste sono le conseguenze della vendita degli animali esotici come i rettili, trasportati dalla natura o allevati e rinchiusi nel terrario delle dimensioni spesso non adatte, così ratti e topi vengono venduti come cibo vivo per i serpenti, e muoiono crudelmente e innaturalmente in uno spazio piccolo dove non c'è possibilità di nascondersi o scappare, come avviene nel loro habitat naturale.

Nonostante tutto, ratti e topi abitano questa terra da secoli, e ci saranno per sempre. Qual è il loro segreto?
Perché sono così resistenti, intelligenti ed invincibili?
Il segreto è nell'adattamento. L'uomo ha sempre rifiutato di adattarsi, ha sempre preferito cercare di piegare la natura a se stesso per i propri interessi personali, se invece si fosse adattato alle circostanze ed avesse imparato una volta tanto a convivere con gli altri abitanti non umani di questo pianeta, a quest’ora sarebbe immune da peste, tifo e leptospirosi.
Ma continua a seminare veleni e con l’idea fissa di sterminare topi e ratti causa ancora più danni di quanti non ne possono fare i roditori stessi.
L'umanità dai topi e dai ratti ha ancora molto da imparare …

Alena Cerna
vicepresidente di Bloccoanimalista

www.bloccoanimalista.org


da SunnyPink
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#122# Balene ( e Delfini )

il domenica, 17 febbraio 2008
Ora 22:18


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#120# Donare alla Sea Shepherd

il venerdì, 15 febbraio 2008
Ora 17:17

http://www.seashepherd.org/

Ho appena donato un aiuto finanziario alla Sea Shepherd . per la donazione ho utilizzato Paypal. il pagamento si fa in US dollari . 1 Euro = 1.45955 US Dollar . Donate quel che potete ma fatelo ...aiutiamo chi prottegge le balene , splendidi mammiferi che i giapponesi stanno in tutti i modi cercando di eliminare !!!!

 Protteggiamo le balene dall' estinzione per mano umana ( o disumana ?) !!!!!!!

http://www.seashepherd.org/europe/


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#119# Il macello degli agnelli e dei capretti

il domenica, 10 febbraio 2008
Ora 20:51

La Pasqua si avvicina e purtroppo la morte di  milioni di innocenti!!!!! quest' anno fai in modo che siano meno .....non mangiarne!!!! Dimostra civilta`e amore .

da irisform.com , di G. Gallo)

La carne che hai nel piatto è viva, era di un piccolo essere nato da uno, duemesi. Essere indifeso e che pensava. Strappato alla madre, nelle ultime ore  ha vissuto questo: suoni di sbarre di ferro, l’affanno,  l'odore del sangue, i lamenti dei suoi simili macellati.

 

Sottratto alla madre che ha cercato di coprirlo con il proprio corpo, trasportato in condizioni da inferno per ore, ore(delle volte giorni!) per arrivare al luogo di macellazione.

 

 Giunti, vengono spinti con mazze di ferro e calci sui nastri trasportatori, storditi(almeno così la legge prescrive), e se tutto va bene sgozzati.


Nel dettaglio gli si pratica un foro nella carotide e si attende che tutto il sangue fuoriesca. Dunque, con un compressore sottocutaneo applicato dal retro si scuoiano.

 

Il ricordo che ho della primavera è chiara, semplice: voglia di risveglio, d’aria fresca nei polmoni, di scoperta, il momento per pensare, per fare lunghe passeggiate, per correre, insomma il momento peggiore per morire, e poi per cuccioli di pochi mesi.

 

La nostra intelligenza dovrebbe essere supportata da una maggiore responsabilità e senso di giustizia, d’impegno e di dissenso; di dire “no”, a scelte che altri prendono per noi, che ci calano addosso ma che non sono nostre, imposte da lontano e da qualcuno non definito, scelte distanti dalla nostra identità e che non ci appartengono.

 

 

 

La tradizione

Il mondo cattolico usa festeggiare la Pasqua mangiando l'agnello secondo una tradizione che affonda le sue radici nel Vecchio Testamento: Esodo 12,3-14. La situazione è estrapolata ed è riportata di solito in maniera non specifica, interpretata in senso univoco, ma questo ci porterebbe lontano.

 
Tra l'altro c'è da ricordare che in nessuna circostanza Gesù mangia l'agnello: come ha giustamente specificato il Papa Ratzinger, Benedetto XVI, con coraggio.

 

Se vogliamo per un attimo esser precisi e non riportare affermazione che hanno dubbie fonti e/o interpretazioni monodirezionali, vorrei riportare le argomentazioni precise di MARIO BATTELLI.

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Treviso

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Nel Vangelo Esseno della Pace Gesù dice: 'Chi uccide un animale uccide suo fratello ' Non uccidete e non mangiate le carni delle vostre prede innocenti se non volete diventare schiavi di Satana: questo è il sentiero della sofferenza e della morte. Non uccidete né uomini né animali perché io vi chiederò conto di ogni animale ucciso come di ogni uomo. E nelle Pergamene del Mar Morto dice ancora Gesù: 'Sono venuto per porre fine ai sacrifici ed ai banchetti di sangue e se non smetterete di offrire e di mangiare carne l'ira di Dio non si allontanerà da Voi'.

A conferma di quanto suddetto S. Girolamo scrive: 'Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare la carne. Tale autorizzazione è stata aggiunta dalla Chiesa in un periodo di basso profilo spirituale, ma in principio non fu così.'

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I Fatti


In Italia vengono uccisi, ogni anno, circa 3 milioni e 300 mila agnellini di pochi mesi d’età.
La tradizione pasquale crea un aumento delle uccisioni d’agnelli: più del 55% degli ovini macellati in Italia, vengono consumati nel periodo pasquale.
Il consumo di carne ovina non è particolarmente elevato in Italia durante il corso dell'anno, incide fortemente sulle condizioni della macellazione in questo periodo pasquale. L'aumento del carico di lavoro rende le procedure molto confuse e questo può far sì che non vengano rispettate norme a tutela dell’animale.

 
Sfiancati dal viaggio, gli animali vivono ore terribili davanti al macello, prima di essere uccisi. Percepiscono nitidamente quello che avviene intorno a loro…


Lo stordimento preventivo degli animali è obbligatorio, ma ci sono pure delle deroghe.
Il decreto legislativo 333 del 1998, recependo la direttiva 93/119 della Comunità europea, consente la produzione della carne in assenza di stordimento per soddisfare le esigenze alimentari di coloro che sono di altre religioni monoteistiche, diverse da quella cristiana(ebraica e mussulmana)...

 

Europa che non ha neanche il coraggio di richiamarsi alle sue radici cristiane, interpretando tale aspetto come una ingerenza della chiesa sulla politica, ed ignorando le altre ingerenze macroscopiche: degli affari collusi(si nota sempre più politici sponsorizzati da questo o quell'industriale), delle concentrazioni di monopoli e della oligarchia della politica: politica oramai distante dal sentire comune della popolazione.

 

Il decreto legislativo 333 del 1998, a me sembra essere la solita legislazione di compromessi, di toppe, e di concessioni strappate all'ultimo minuto, ove un’identità, una ratio quella nata da anni di storia, sofferenze, studi, e tradizione è accantonata per un incerto ed indefinito senso progressista… o definito tale…

5° Comandamento : NON UCCIDERE!!!!!!

 

 


da SunnyPink
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#115# Scimmie destinate alla vivisezione salvate in Cile!

il venerdì, 08 febbraio 2008
Ora 11:45

88 scimmie tenute in un laboratorio di vivisezione universitario, sono state salvate e portate in un rifugio: il laboratorio chiude!

Il gruppo cileno "Coalición por los Derechos Animales" (CDA - http://www.nomasviviseccion.cl) ha iniziato nell'aprile del 2006 una campagna di pressione costante contro il centro di ricerca sui primati dell'Università Cattolica di Santiago del Cile, dopo che un'indagine anonima durante l'estate del 2003 avevo reso pubbliche le torture all'interno di questo centro.

Nella Giornata Internazionale per i Diritti Animali del dicembre 2006 e 2007, il gruppo ha organizzato delle grandi manifestazioni di protesta nel centro di Santiago, col corteo che terminava davanti all'Università. Ora, solo 6 settimane dopo il corteo di dicembre 2007, è stato annunciato che il centro chiuderà e le scimmie sono state tutte portate in salvo in un apposito rifugio in Gran Bretagna!

Le 88 scimmie cappuccine prigioniere nei laboratori dell'università sono state portate nel rifugio "Monkey World", nel Dorset, in aereo, e sono arrivate lì il 29 gennaio 2008.

David Gomez, del gruppo di attivisti cileni, ha dichiarato:

Il corteo dello scorso dicembre è iniziato in uno dei punti più frequentati del centro di Santiago, con la partecipazione di circa 300 attivisti. L'argomento della manifestazione era la campagna per la chiusura di un centro di ricerca dell'Università Cattolica, dove in quel momento erano tenute circa 80 scimmie cappuccine. Il corteo è arrivato fin lì, diffondendo il nostro messaggio tra la gente, e molte persone hanno mostrato il loro sostegno alla nostra lotta.

Durante il corteo, i partecipanti hanno mostrato la propria energia, la forza e la rabbia che spingono tutti noi a manifestare per gli animali e sostenere i loro diritti, dando il messaggio che gli animali devono essere liberi, senza essere proprietà di nessuno, con l'obiettivo di raggiungere il pieno rispetto per tutte le specie del pianeta.

Dopo quasi un'ora di marcia, siamo arrivati all'Università Cattolica,