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#566# La vita emotica degli animali da fattoria

il domenica, 22 novembre 2009
Ora 15:26




Film -documentario pieno d' amore ! da vedere per capire CHI sono gli animali da allevamento , la loro vita sociale e i loro sentimenti  .


da SunnyPink
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#565# Collo e polsini in pelliccia = cadaveri di animali uccisi

il venerdì, 20 novembre 2009
Ora 13:02

Non comprare giacconi - o altri indumenti - decorati in pelliccia!

 

Quei colli, cappucci, polsi, di "peluche" sono quasi sempre pelli di animali scuoiati, che hanno vissuto soffrendo e sono stati uccisi in maniera brutale.

Lo faresti al tuo cane o gatto o a quello dei tuoi amici? No, giustamente. E perché agli altri animali sì?

Se credi che si tratti di "pelliccia finta", sappi che invece nella maggior parte dei casi è vera, e che non ti puoi fidare dell'etichetta, perché è spesso poco chiara e non sempre veritiera.

Se non vuoi uccidere, evita TUTTI i capi di abbigliamento decorati in pelliccia!

Negli allevamenti

Negli allevamenti, gli animali sono costretti a vivere in gabbie piccolissime, impossibilitati a muoversi, a seguire i propri istinti e ad avere una normale vita sociale. Per la disperazione, si spezzano i denti mordendo la gabbia, si feriscono da soli, o diventano aggressivi coi compagni.
Infine vengono uccisi: la scatola cranica gli viene fracassata, oppure vengono colpiti alla nuca da una bastonata, o gli vengono spezzate le vertebre cervicali torcendogli la testa. Non mancano l'uccisione col gas o per elettrocuzione, cioè scariche elettriche inferte con elettrodi introdotti nella bocca e nell'ano.

In natura

In natura vengono uccisi ogni anno decine di milioni di animali. Le trappole bloccano in una morsa d'acciaio una zampa dell'animale, che aspetta per ore o giorni il cacciatore che poi lo soffocherà lentamente (per non sciupare il pelo) premendo sul torace.

I 2/3 degli animali intrappolati vengono soprannominati "spazzatura", trattandosi di animali non "da pelliccia", o di animali domestici.

A volte, per riuscire a liberarsi, gli animali si staccano a morsi le zampe imprigionate tra i denti metallici della tagliola, e scappano, morendo presto dissanguati. Un esempio di crudeltà e vergogna è il modo in cui sono uccisi i cuccioli di foca: davanti alla loro mamma, vengono tramortiti con un randello e scuoiati vivi da persone insensibili alle loro urla e ai loro pianti.

Cosa puoi fare tu

 

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da SunnyPink
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#564# La Steve Irwin attracca a Fremantle

il venerdì, 20 novembre 2009
Ora 12:57

Il Ministro dell'Ambiente australiano Peter Garret chiamato a visitare la nave.

La Steve Irwin è arrivata a Fremantle al molo Victoria alle 15.15 giovedì 5 novembre. I sostenitori hanno potuto vedere la nave al suo ingresso nel porto.

Il capitano Alex Cornelissen ha dichiarato: "Peter Garret è in città e lo chiameremo per visitare la nave e dirci cosa intende fare per porre fine al massacro delle balene quest'anno. Cos'ha intenzione di fare per mantenere le promesse elettorali del suo governo? Godiamo del sostegno di tutti tranne che del Ministero che dovrebbe mettere in atto queste decisioni".

Continua Cornelissen: "Il sostegno fino adesso a Fremantle è stato eccellente. Abbiamo ospitato il sindaco di Fremantle Brad Petit e la parlamentare locale Adele Carles a cena, insieme ad un contingente di altri Verdi. Anche il precedente sindaco Peter Tagliaferri ha visitato la nave. Non vediamo l'ora di incontrare l'ex Ministro dell'Ambiente Ian Campbell questa settimana".

L'ex Ministro dell'Ambiente e membro del direttivo dei consulenti della Sea Shepherd, Ian Campbell, ha dato il benvenuto alla nave e ha invitato nuovamente Peter Garret a visitare la nave quando sarà a Perth questa settimana.

"La Sea Shepherd è l'unica organizzazione al mondo ad intervenire concretamente per limitare il massacro delle balene. Esorto il mio ex collega ed attuale Ministro dell'Ambiente ad incontrare la Sea Shepherd e informarla sui progetti che intende portare avanti per mettere fine al massacro delle balene", ha dichiarato Ian Campbell.

La Steve Irwin realizzerà i preparativi finali e i rifornimenti per la sua prossima campagna in difesa delle balene Operation Waltzing Matilda per fermare il massacro delle balene nel Rifugio dell'Oceano del Sud dell'Australia e ospiterà volentieri a bordo sostenitori per dei tour guidati gratuiti.

Fonte:
Sea Shepherd,
The Steve Irwin Docks in Fremantle, 6 novembre 2009

 

Traduzione a cura di Silvia Morabito

Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'Sostegno a Sea Shepherd in Italia'.


da SunnyPink
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#563# Earthlings (2)

il venerdì, 20 novembre 2009
Ora 12:54

Che bello ! Fra i video e film , dei piu`specializzati in materia di laverabestia.org , ho trovato la versione integrale e  postabile del film ,da me visto parecchio tempo fa , cui consigliavo la visione assulutamnete da parte di tutti ....per aprire il cervello , la mente su chi siamo , cosa faciamo e dove stiamo arrivando in pochissimo tempo .


da SunnyPink
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#562# Home ( documentario con sottotitoli in italiano )

il giovedì, 19 novembre 2009
Ora 14:44

Assolutamente da non perdere l' occasione di vedere questo film meraviglioso sulla terra  . Problematiche e possibili soluzioni al riscaldamneto globale e ad altri problemi rilevanti ad esso connessi.


da SunnyPink
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#561# Giornata Internazione per i Diritti Animali 2009

il mercoledì, 18 novembre 2009
Ora 12:53

Ecco come organizzare questa giornata in varie città d'Italia nel week-end del 12-13 dicembre!

Nella Giornata Internazionale per i Diritti Animali - promossa dall'associazione inglese Uncaged Campaigns - attivisti da ogni parte del mondo organizzano eventi per mostrare al pubblico la realtà dello sfruttamento e della sofferenza degli animali, in tutti i campi. Si organizzano cortei, sit-in, fiaccolate, tavoli informativi, proiezioni di filmati, ecc.

L'iniziativa proposta quest'anno per l'Italia, per partecipare a questo importante evento internazionale, ha come argomento il massacro degli animali nei macelli. Dato il periodo dell'anno, e dato che a Natale questo massacro assume proporzioni ancora più catastrofiche, l'inizitiva si intitola "Buon Natale! Per festeggiare un Natale 'buono'... non uccidere animali!" e consiste nel distribuire per strada e nelle buche delle lettere il volantino-cartolina "Buon Natale" e il "Menu di Natale senza crudeltà".

La data precisa della Giornata Internazionale dei Diritti Animali sarebbe il 10 dicembre, ma dato che quest'anno cade di giovedì, gli eventi avranno luogo il fine settimana successivo, sabato e domenica 12-13 dicembre.

In questa pagina raccogliamo le indicazioni pratiche su come organizzarsi per partecipare, compresi tutti i materiali disponibili, come richiederli e stamparli, i recapiti degli attivisti che organizzano sit-in o tavoli informativi, ecc.

Perché partecipare

Le festività natalizie sono un'ottima occasione per far riflettere le persone sulla strage di animali che col loro pranzo di Natale stanno per compiere. Con un volantino-cartolina che ritrae animali liberi e felici e con la scritta "Buon Natale!" sarà molto facile farlo accettare e leggere alle persone, sia per strada che quando lo si infila nelle buche delle lettere. Anche la proposta di menu senza crudeltà appetitoso ed invitante, servirà a interessare le persone.

E in generale è importante uscire in strada a dare questi messaggi, per far vedere che siamo in tanti che non consideriamo affatto "normale" trucidare animali per un pranzo di Natale o per qualsiasi altro pasto... mostriamo cosa accade agli animali, con i video, le mostre fotografiche, il volantino, diciamo alle persone che tutto questo non è un qualcosa di ineluttabile, ma è qualcosa che possiamo fermare con una nostra semplice scelta!

Tutti possono partecipare: se siete un gruppo potete fare un sit-in o tavolo informativo, se siete in 2 o 3 potete fare un volantinaggio semplice, se siete da soli potete distribuire le cartoline in buca delle lettere. Non serve molto tempo, basta decidere di partecipare e farlo!

Foto e testimonianze dello scorso anno

Date un'occhiata alle foto e alle testimonianze dei partecipanti agli aventi organizzati l'anno scorso:

 

Come partecipare

L'iniziativa principale è quella di organizzare un sit-in informativo con distribuzione dei volantini cartolina "Buon Natale" assieme al Menu di Natale senza crudeltà, esposizione della mostra fotografica, proiezione del video sui macelli, esposizione dei cartelloni "Buon Natale" e "Giornata Internazionale per i Diritti Animali". La cosa importante è essere ben visibili, per questo servono i cartelloni.

Un'altra attività importante è quella di distribuzione in buca delle lettere il volantino-cartolina dell'iniziativa: dato che sembra proprio una cartolina di auguri natalizi, le persone la leggeranno certamente... e si troveranno un messaggio inaspettato, che speriamo le faccia riflettere! Non serve alcun permesso per questo tipo di attività, basta che ci richiediate i volantini e li distribuiate in buca delle lettere nel vostro quartiere.

Se organizzate un sit-in o tavolo informativo, ditecelo al più presto, così aggiungiamo il vostro recapito nella lista in fondo alla pagina e mandiamo un appello per trovare altri attivisti in zona!

Permessi necessari

Per la distribuzione in buca delle lettere non serve alcun permesso.

Per sit-in o tavoli informativi: se ne avete già fatti e sapete già come procedere, perfetto, se è la prima volta, scriveteci e vi manderemo le istruzioni dettagliate. Scrivete a info@agireora.org

Materiali per partecipare

Qui trovate elencati tutti i materiali necessari per partecipare all'iniziative nel modo più efficace. Leggete bene, e usateli tutti!

Volantini-cartolina e Menu di Natale

Il volantino-cartolina è la cosa più importante: da dare a TUTTI i passanti durante i sit-in o tavoli informativi.

Qui potete scaricare i volantini in pdf per una preview:


Scarica il Volantino-cartolina "Buon Natale" (in bassa risoluzione)


Scarica il Menu di Natale senza crudeltà, con le ricette a cura di Vegan3000. Questo è in alta risoluzione, quindi chi ha bisogno di solo poche copie se lo può stampare in proprio, se ve ne servono decine o centinaia di copie, richiedetecele già stampate!

 

 

I materiali utili alla campagna  potete richiederli direttamente su agireora : 

http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=849



da SunnyPink
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#560# Vegan, il pianeta maledetto!

il lunedì, 16 novembre 2009
Ora 13:22

Promiseland.it, pubblica questo racconto di storia vera, accaduto ad un nostro caro utente: Gianni Ceccio

Vegan, il pianeta maledetto!

La vita non è semplicissima per i Vegan, lo sappiamo bene noi che siamo abituati a guardare negli occhi  i nostri  fratelli non umani, noi che sentiamo le loro urla strazianti quando li vediamo ridotti a pezzi nei piatti e nei tegami  maleodoranti e fumanti  dolore e morte, noi a cui tutti puntano gli occhi addosso appena diciamo: “no grazie non mangio animali”.

Molte volte preferisco non accettare gli inviti di chi non conosce le mie abitudini alimentari perché in quelle occasioni, più che mangiare, mi tocca parlare, e soprattutto “difendermi” da stupidi, insensati e inutili attacchi.
In genere vengo additato  e criticato per due motivi fondamentali:

1) faccio parte di una schiera di gente che invece di preoccuparsi dei bambini che muoiono di fame sta li  a  preoccuparsi  degli  animali  che  sono  nati  per  essere  mangiati e…….la  catena alimentare, l’uomo è cacciatore.., è sempre stato così...., le proteine nobili….., bla bla bla…..; 
2) sono crudele perché insensibile nei confronti della carota che soffre quando viene raccolta.

Il più delle volte, quando arrivo a questo punto, mi piacerebbe alzarmi e andar via perché essendo vegetariano dall ’80 e Vegan dal 2000 è facile immaginare la mia stanchezza nel sentirmi rivolgere sempre le stesse domande.
È raro trovare persone  realmente interessate all’argomento, e quando ci sono, le riconosco subito perché sui loro volti intravedo dei “lineamenti diversi”, e dalla diversa formulazione delle loro domande capisco subito che rispettano la tua scelta e che anche loro sono dei potenziali Vegan.

Ora però, per coloro che invece amano assalirmi,  ho creduto opportuno organizzarmi diversamente anche a costo di apparire arrogante e prevenuto.  Ho preparato un bella lista di domande con le relative risposte, insomma, una sorta di FAQ (Frequently Asked Questions) sul Veganismo da distribuire in formato A4 nel preciso istante in cui la prossima volta comincerò ad essere il loro bersaglio preferito.

Ma è di quelli dai “lineamenti diversi” che vorrei parlarvi.

Avevo iniziato da qualche settimana una serie di incontri sulla Creatività, (questo è l'Anno Europeo della Creatività e Innovazione), con gli alunni del Liceo Classico di una città di una certa regione.  Il mio ruolo consisteva nello spiegare il significato che essa assume nei vari strati della nostra società civile e alla fine riassumere il tutto nella Creazione e realizzazione di uno spot sociale (video) di cui avrei dovuto curare anche sceneggiatura e regia…, in pratica un invito a nozze, visto che questo è il mio lavoro.

Svolti i primi incontri di teoria sull’importanza della lettura e scrittura creativa e dopo aver messo in pratica ciò che si era studiato,  ho ritenuto fosse giunto il momento di passare all’ideazione dello spot sociale e in particolare al tema da trattare.
Ed ecco arrivare da più parti le proposte dei ragazzi: “la droga, rapporto genitori-figli, razzismo, malasanità, politica corrotta….”, e finalmente anche: “maltrattamento degli animali”. Non che non fossero interessanti gli altri argomenti proposti, ma  credo che molto raramente si parli del maltrattamento degli animali, e la cosa che più mi affascinava in quel momento era immaginare il procedimento e i contenuti che avrebbero utilizzato nella realizzazione pratica dello spot.

Mi sono accorto subito che c’era in alcuni la voglia di parlarne più approfonditamente, ma poi, probabilmente per scarsa informazione,  tutto confluiva regolarmente nell’abbandono degli animali domestici.  Certo l’abbandono è un grave problema, ma nessuno però parla mai di quei poveri esseri che per certi umani sono solo cotolette, fiorentine, milanesi, spezzatini, scaloppine, costatine…, come se crescessero sugli alberi…, mi vengono le vertigini solo a pensarci.

Così, con calma, mi è sembrato opportuno chiarire ai ragazzi che, se si fosse scelto come tema quello del maltrattamento degli animali, sarebbe stato giusto parlare anche degli allevamenti.
Ed ecco arrivare le loro prime ingenue ma anche interessate affermazioni: “ la carne è necessaria; io la mangio due volte al giorno; se non mangiassi la carne non saprei cosa mangiare; mia madre mi impone di mangiarla perché sono un po’ anemico; il mio istruttore in palestra dice che solo la carne mi irrobustisce i muscoli”; e poi ecco quella dai “lineamenti diversi”: “Io sono certa che gli animali non devono essere mangiati perché hanno gli stessi nostri diritti di stare al mondo, e poi,  se sono nati per essere uccisi e mangiati non dovrebbero urlare quando vengono macellati”.

Molte volte le grandi verità si possono riassumere in poche parole.
Quella è stata musica per le mie orecchie. Intorno a questa sua affermazione abbiamo trascorso circa tre ore. I ragazzi, tutti eccezionali, hanno subito cominciato ad immaginare lo spot e dovendo parlare anche degli allevamenti, hanno approfondito  le loro scarse conoscenza su internet imbattendosi in filmati come
La Terra divorata e Earthlings.
Intorno all’argomento dello spot sociale tutto sembrava deciso, ora c’era solo da definire e scrivere la sceneggiatura. Ma ecco la sorpresa!

Quando nel corso dell’incontro successivo stavo per entrare in classe, un bidello mi avvisava che il Preside (Dirigente Scolastico) desiderava incontrarmi.
Dopo aver salutato i ragazzi e lasciato la borsa sono salito al piano superiore per sentire le novità. Eccole:
una mamma mi accusava, anche a nome di altri genitori, di far parte di una strana setta che spingeva i ragazzi a non mangiare più o a mangiare poco e niente e che ero uno che inneggiava all’anoressia e tutti potevano avere questa conferma cercando la mia foto su internet, sulle pagine di “Pianeta Vega Blog”. (Avevo parlato io con i ragazzi di un sito in cui potevano rendersi conto della ricchezza della cucina Vegan).

Per carattere mi succede che quando una cosa mi allibisce mi sento delle profonde vertigini, un pò ciò che accade quando si è colpiti dalla Sindrome di Stendhal (di cui soffro realmente).
Ho avuto bisogno di qualche secondo per mettere a fuoco la faccenda e quindi ho subito intuito che la disinformazione, il poco rispetto per i propri  figli e la scarsa fiducia nei loro confronti avevano colpito ancora.
Non avevo molta voglia di spiegare, quindi ho liquidato il tutto affermando che forse si trattava solo di un malinteso e che andavano eseguite altre indagini sull’accaduto.

Non ho più vent’anni, e alcune cose ormai mi stancano e specialmente sono stanco di parlare a chi non vuole né ascoltare né sentire. Sapevo che un incontro chiarificatore con quella mamma, e per di più in presidenza, sarebbe stato liquidato  in cinque minuti e nella maniera sbagliata.

L’indomani mattina le mie dimissioni erano già sul tavolo del Preside ma accompagnate da una mia esplicita richiesta: la possibilità, prima di andarmene definitivamente,  di incontrare tutti quei genitori preoccupati.
La richiesta è stata accolta subito e favorevolmente e mi rimaneva giusto qualche giorno per organizzarmi.
Arrivato il momento dell’incontro, grazie all’aiuto di un mio collaboratore (non sono un gran tecnico), ho preparato uno schermo di mt. 2,40 X 1,80 nell’aula dei professori, un portatile, e per essere indipendente anche nel collegamento alla rete,  una Internet Key.

Per prima cosa ho spiegato il significato di Vegan e non Vega come erroneamente era stato riferito al Preside; che il blog su cui era pubblicata la mia foto non aveva nulla a che fare con eventuali pianeti luciferini, e che il vero nome era semplicemente “VeganBlog”. E’ bastato un click per farlo apparire sullo schermo e quindi le foto dei vari chef, giovani e adulti, le mie uniche quattro ricette e quelle degli altri amici Vegan, ne ho lette alcune con la stessa intensità con cui si recita l’Amleto, e quelle non erano certo ricette di gente che inneggiava all’anoressia, anzi, erano certamente appunti per una cucina sana ed equilibrata molto più di quella che appare spudoratamente in alcuni programmi televisivi di grido.

Non poteva mancare naturalmente la puntatina su  Promiseland.it  per sottolineare che non si diventa Vegan per una banale questione di gusti culinari e che essere Vegan non vuol dire essere irresponsabili ma rispettosi della propria e dell’altrui vita. 

Alla fine, “coup de théâtre” con assaggi di tofu, seitan e panelle condite da un ottimo Aglianico di un mio amico contadino. 
Scusatemi, mi sono lasciato trasportare e mi sono dilungato troppo, avete ragione….., ma tengo a dirvi che il prossimo appuntamento con i miei amici genitori  è per Sabato prossimo nella pizzeria di uno di loro per una dimostrazione pratica sulla preparazione del Tofu.

P.S. Le mie dimissioni sono state rigettate, ho ripreso le lezioni la scorsa settimana e un papà non mangia più né carne né derivati da ben 10 giorni.
Volutamente ho cambiato l’argomento dello spot. Mi è dispiaciuto molto, ma non ritengo che in quel gruppo siano tutti pronti ad affrontarlo serenamente.

Ma, come disse il Saggio, tutto è bene………..

Gianni Ceccio

gianni.ceccio@email.it

www.Promiseland.it



da SunnyPink
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#559# Tutti finanziano la vivisezione, noi NO!

il domenica, 08 novembre 2009
Ora 11:11

I-CARE finanzia solo la ricerca scientifica vera, quella che non usa animali.

Quasi tutte le associazioni che raccolgono fondi per la ricerca medica (come AIRC, ANLAIDS, Telethon, 30 ore per la vita, AISM, ma anche quelle più piccole e meno conosciute) impiegano parte del ricavato per finanziare studi su animali. In altre parole, finanziano la vivisezione.

I-CARE non lo fa. I-CARE finanzia solo la ricerca scientifica vera, quella che non usa animali.

Se si vuole sostenere la ricerca medica ma non la vivisezione, occorre evitare di fare donazioni alle più note associazioni che ogni anno raccolgono un'enorme quantità di fondi, e sostenere solo quelle che assicurano di non destinare alcun finanziamento a studi su animali.

L'associazione I-CARE Europe onlus offre in questo la migliore alternativa, perché non solo non finanzia la vivisezione, ma con la sua attività contrasta la pratica della vivisezione, diffondendo tra gli addetti ai lavori e nel pubblico generale l'informazione scientifica antivivisezionista

Sprecare tempo e denaro in studi su animali è un insulto ai malati che aspettano cure efficaci e alla stessa scienza: studiare una specie diversa da quella umana e in condizioni artificiali non porta a nulla, ma anzi può ostacolare il progresso scientifico.

I medici e gli scienziati antivivisezionisti partono dalla semplice ed oggettiva constatazione che gli animali non sono modelli sperimentali adatti all'uomo, perché troppo diversi da noi. Ogni specie animale è infatti biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l'altra sono impossibili.

Per saperne di più su I-CARE e sulla vivisezione in generale:
www.icare-italia.org e www.novivisezione.org

Come aiutare

Con una donazione

Alla pagina Contatti, donazioni e 5 per mille del sito di I-CARE ci sono tutte le indicazioni su come fare una donazione via bonifico, carta di credito, pay-pal, o col proprio 5 per mille.

Cartolina via mail

Puoi mandare via mail ai tuoi conoscenti un'immagine leggera che ha lo stesso contenuto di questa pagina. Scarica l'immagine e inviala via mail!

Metti i banner sul tuo sito, blog, MySpace

Ci sono 2 banner disponibili per pubblicizzare questa iniziativa, uno quadrato e uno in orizzontale.

Questo è l'html da inserire nelle vostre pagine per riportare questo banner:

<a href="http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=848"
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src="http://www.agireora.org/img/banner-icare-sostegno-ricerca-senza-animali-150x150.jpg"
border="0"></a>

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#558# Consegnata la petizione "Stop sussidi agli allevatori" al Parlamento Europeo

il domenica, 08 novembre 2009
Ora 11:08

Consegnate nelle mani della Commissione Petizioni le 23mila firme provenienti da tutti i paesi dell'UE.

[COMUNICATO STAMPA]
CONSEGNATE ALLA COMMISSIONE PETIZIONI UE
LE FIRME SULLA PETIZIONE EUROPEA
"STOP SUSSIDI AGLI ALLEVAMENTI"
LANCIATA DAL CENTRO INTERNAZIONALE
DI ECOLOGIA DELLA NUTRIZIONE
4 novembre 2009

  Il 3 novembre 2009, il direttore del NEIC (Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione), dott. Massimo Tettamanti, e la portavoce, dott.ssa Marina Berati, hanno consegnato nelle mani della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo le 23mila firme della petizione "Abolizione del sostegno economico all'allevamento e alla pesca da parte dell'Unione Europea" provenienti da tutti i paesi dell'UE.

Il testo della petizione, divulgata in 5 lingue in tutta Europa, afferma che, visto che i soldi delle tasse dei cittadini europei sovvenzionano scelte produttive sconsiderate, che hanno forti impatti negativi diretti e indiretti sulla salute umana, sull'ambiente e sull'economia mondiale, i cittadini europei sottoscrittori della petizione "chiedono la cessazione dei finanziamenti della Politica Agricola Comunitaria (PAC) all'industria dell'allevamento e della pesca, in modo da evitare tutti i problemi suddetti e incentivare il consumo di cibi a base vegetale, salutari e di impatto ambientale enormemente minore, e una conseguente diminuzione del prelievo fiscale a livello europeo."

La presidente della Commissione Petizioni ha ricevuto con interesse la petizione, dichiarando che il Parlamento Europeo valuterà certamente questa istanza sollevata da così tanti cittadini europei, e che, anche se la proposta in essa contenuta è molto ambiziosa e difficile da implementare, l'argomento è di grande importanza sociale e la petizione servirà comunque di stimolo al Parlamento per una riflessione sul tema.

Dichiara il dott. Massimo Tettamanti, chimico con dottorato in Chimica Ambientale: "Ormai sono sempre di più le evidenze scientifiche che mostrano quanto sia massiccio l'impatto ambientale degli allevamenti sotto ogni punto di vista, soprattutto da quello dell'emissione di gas serra, un impatto maggiore di qualsiasi altro settore produttivo. Non si può più continuare a incentivare con soldi pubblici un settore così inquinante, l'UE ha il dovere di proteggere l'ambiente e la salute dei suoi cittadini, anziché tassarli per finanziare proprio quel settore".

Varie personalità in Italia e all'estero hanno sostenuto la petizione:

prof.ssa Margherita Hack, Astrofisica, Italia: "Ritengo molto importante l'iniziativa 'Stop sussidi agli allevatori'. Gli allevamenti intensivi sono una delle maggiori cause di inquinamento, sia per le emissioni di metano da queste grandi concentrazioni di animali, sia per la continua crescente distruzione di foreste per far posto agli allevamenti."

Jens Holm, ex Parlamentare europeo, Svezia: "Appoggio pienamente la petizione del NEIC. Dovremmo abolire le sovvenzioni all'industria della carne, lasciando che sia essa stessa a sostenere il proprio costo ambientale. Gettiamo le basi per un consumo alimentare sostenibile e rispettoso dell'ambiente."

Julia "Butterfly" Hill, attivista ambientalista, USA: "Sono una grande sostenitrice della necessità di alleggerire l'impronta ecologica di noi esseri umani su questo pianeta, in modo che possiamo lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato. Sostenere l'industria dell'allevamento con sussidi statali è un enorme spreco di soldi delle tasse dei cittadini, soldi guadagnati da ciascuno lavorando duramente."

dr. Mario Tozzi, Geologo, primo ricercatore al CNR, Italia: "L'allevamento industriale è una delle attività maggiormente impattanti sull'ambiente del pianeta Terra. Oggi al mondo ci sono oltre un miliardo e duecento milioni di bovini che hanno bisogno di quantità industriali di cereali e acqua, di infrastrutture impattanti e medicinali."

Sono sempre di più gli studiosi che confermano che uno dei modi più potenti di proteggere l'ambiente è quello di cambiare modo di mangiare, tornando a modelli più tradizionali e diminuendo quindi drasticamente il consumo di carne e altri alimenti di origine animale (come latte e uova), la cui produzione è estremamente dispendiosa in termini di risorse (terreni, energia, acqua) e di inquinanti emessi (gas serra, sostanze chimiche, deiezioni ad alto potere contaminante).

In questo panorama, è anacronistico e inaccettabile che l'UE e gli Stati Membri paghino all'industria zootecnica una quantità enorme di sussidi, incentivando così il consumo di alimenti ad altissimo impatto ambientale che vengono già consumati in quantità spropositate dai cittadini, contro ogni linea guida delle istituzioni per la salute nazionali e internazionali.

Conclude la dott.ssa Marina Berati: "Con la petizione che abbiamo appena consegnato, intendiamo proporre di invertire questa tendenza autodistruttiva mettendo fine a ogni genere di sussidio all'allevamento, alla pesca e alle coltivazioni di mangimi per animali d'allevamento. Abbiamo consegnato assieme alle 23mila firme di altrettanti cittadini di tutta Europa un dossier e altri materiali di approfondimento sul tema, materiali che invieremo anche alla Commissione Europea, sperando che le istituzioni tengano conto di questa istanza sostenuta da così tanti cittadini".

Comunicato di:
NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
http://www.nutritionecology.org - info@nutritionecology.org

Per approfondimenti:



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#557# La Dieta Skinny Bitch

il domenica, 08 novembre 2009
Ora 11:05

Istruzioni per dimagrire, ma anche per non uccidere animali....

- Sai, ho cominciato a leggere "La dieta Skinny bitch"...
- Perché, vuoi dimagrire?..."

E' facile che qualcuno si faccia una risatina, perché in effetti Skinny bitch è un libro che propone una dieta per dimagrire, ma è anche molto di più.

Intanto, pur avendo un target specificatamente femminile, è molto istruttivo anche per i maschietti. Culoni e pancioni debordanti hanno più o meno lo stesso, reciproco livello di sex-appeal, e poi essere sani - e magri - è importante tanto per gli uomini che per le donne.

"Noi siamo ciò che mangiamo". E' il leitmotif del libro: "non potete continuare a mangiare la stessa merda e diventare magre", e "merda" sono le bevande gassate, gli zuccheri, o peggio ancora i dolcificanti, il fumo, i cereali raffinati, il caffè... ma sopratutto i prodotti di origine animale: carne, latte, uova, pesce.

Kim e Rory, le due autrici del libro, non usano mezzi termini per condannare il consumo di carne: "Mangiare carogne... vi porterà alla rovina". Sì, perché "carne" è un eufemismo per "carogna", cadavere in decomposizione. Il linguaggio è diretto, sfacciato, giovane, senza giri di parole o falsi perbenismi. Una disamina lucida di un modo mangiare profondamente sbagliato imposto dalla lobby alimentare ed agricola attraverso pesanti (e documentate) connivenze con gli organismi governativi di controllo. Uno "sveglia!", un "non fidatevi" di chi per soldi, nient'altro che per soldi, mette a repentaglio la salute di intere popolazioni, distrugge l'ambiente e si rende responsabile del massacro di miliardi animali.

Viva il biologico, perché allevamento, chimica, OGM, e farmaci non sono mondi separati ma si tengono e sostengono a vicenda. Scegliere bio non significa però indulgere al falso mito dell'allevamento "compassionevole", che per definizione non puo' esistere. "E se anche questi allevamenti fossero davvero umani e gli animali pascolassero liberamente, poi verrebbero comunque mandati negli orribili mattatoi". E' il capitolo più duro di tutto il libro: il linguaggio perde quel tono un po' canzonatorio, per farsi freddo e rispettoso degli orrori che racconta. "Il fatto che non vediate cosa sta succedendo non significa che non esista [...] mangiare carne significa mangiare paura, sofferenza, terrore e morte".

Capitolo "Il disastro caseario": "Andate a succhiare le tette di vostra madre. Su, forza, fatelo.". capitolo "Miti e bugie sulle proteine": "Se ricevessimo un centesimo per ogni volta che un deficiente ci ha chiesto: - ma allora da dove prendi le proteine? -, saremmo più ricche di Bill Gates" [NdR. confermiamo...]. Tutti gli aspetti della scelta vegan vengono affrontati così: con piglio un po' sfrontato, ma anche con rigore e precisione scientifica, senza per altro annoiare con tabelle e tabelline che lasciano il tempo che trovano.

"Skinny bitch" è un best seller che a inizio 2008 aveva già venduto più di 850.000 copie: un successo impensabile per un libro che illustra una dieta per dimagrire! E infatti è molto di più. Da quei chili di troppo e dalla voglia di essere attraenti si approda ad un modo di vivere sano, al rispetto della propria salute e degli animali.

La scelta vegan è anche questo: rispetto per se stessi, e "Usare la testa" come dice il titolo dell'ultimo capitolo. Se lo facciamo, se accendiamo il cervello, non solo salviamo gli animali e l'ambiente in cui viviamo, ma noi stessi e la nostra gioia di vivere.

La versione italiana del libro, edita da TEA e a cura di Luciana Baroni, presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana è disponibile presso AgireOra Edizioni.

Richiedi il libro La Dieta Skinny Bitch



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#556# Verso l'eliminazione del circo con animali in Portogallo

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 13:11

Una nuova legge per far finire l'esposizione di primati, elefanti, leoni e tigri nei circhi.

Presto non sarà più possibile far esibire animali nei circhi in Portogallo, dopo la pubblicazione da parte del governo il 12 ottobre 2009 di una nuova legge che proibisce l'acquisto di tutte le specie di primati, orsi, foche, ippopotami, pinguini, coccodrilli, elefanti, grandi felini, tartarughe marine, alcune lucertole, struzzi, scorpioni, serpenti, ecc. Non sarà più permesso, inoltre, far riprodurre animali che vivono già nei circhi.

D'ora in poi solo enti autorizzati potranno detenere legalmente alcune specie considerate pericolose, e sono esclusi sia circhi che negozi di animali.

Il Ministero per l'Ambiente giustifica questa legge ritenendola un modo per preservare le specie e il loro benessere, insieme alla sicurezza della popolazione.

Gli animali e i loro cuccioli attualmente detenuti devono essere registrati entro 90 giorni dalla data di applicazione della legge presso l'Istituto per la Conservazione della Natura e della Biodiversità.

Le organizzazioni per i diritti degli animali manifestano soddisfazione per questa legge.

Fonte: EVANA, Portugal: Exhibiting primates, elephants, lions and tigers in circuses about to end, 14 ottobre 2009



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#555# Le crudelta'sugli animali del circo Ringling Brothers

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 13:08


Conferenza stampa aperta al pubblico a Milano il 21 ottobre.

 

[INVITO A CONFERENZA STAMPA]
EX LAVORATORE DEL CIRCO RINGLING BROTHERS
ARRIVA DAGLI USA PER DENUNCIARE
LE CRUDELTA' SUGLI ANIMALI
DI CUI E' STATO TESTIMONE NEI CIRCHI
13 ottobre 2009

 

    

 

Milano: ex lavoratore del circo denuncia le crudeltà sugli animali nei circhi itineranti.
Animal Defenders International (ADI) e AgireOra lanciano una campagna per chiedere ai lavoratori e ai visitatori dei circhi di denunciare le crudeltà di cui sono testimoni.

 

Mentre sta per arrivare a Roma e a Milano il circo "Ringling Brothers, Barnum and Bailey", un ex lavoratore del Ringling Brothers, Tom Rider, si unirà ad ADI e AgireOra nel lancio di una nuova campagna per porre fine alla sofferenza degli animali nei circhi itineranti.

 

Tom Rider arriverà dagli USA per portare la sua shockante testimonianza di quanto ha visto in prima persona all'interno dei circhi negli USA, in Spagna, in Olanda e in Polonia, e inviterà i lavoratori dei circhi italiani a testimoniare le crudeltà che vedono ogni giorno.

 

Alla conferenza stampa - aperta anche al pubblico - verrà proiettato un nuovo video inedito con il risultato delle investigazioni all'interno del circo Ringling Brothers e con un appello a testimoniare quanto accade nei circhi. Saranno anche realizzati nuovi volantini che verranno distribuiti in occasione della permanenza del circo a Milano.

 

Conferenza stampa aperta al pubblico:
Dove: Spazio eventi Mondadori Multicenter, corso Vittorio Emanuele II, ang. Galleria del Corso, Milano
Quando: Mercoledì 21 ottobre 2009 alle 11.15

 

Nauseato, dopo aver assistito per anni a ogni sorta di abuso sugli animali all'interno dei circhi itineranti, Tom ha finalmente denunciato quanto ha visto. Quest'anno, Tom ha testimoniato presso il Tribunale Distrettuale del Distretto di Columbia (USA) contro il circo Ringling Brothers - il verdetto non è ancora stato emesso.

 

ADI ha degli investigatori sotto copertura che lavorano in decine di circhi in tutto il mondo, e come risultato ha a disposizione riprese video di orribili maltrattamenti sugli animali. Le investigazioni hanno evidenziato un livello molto alto di violenza, sia sistematica che gratuita, il che significa che un numero enorme di lavoratori del circo sono stati testimoni delle scene shockanti mostrate nel film. "ADI chiede che questi testimoni facciano come Tom Rider e rompano il silenzio, ci contattino in forma confidenziale per denunciare quello che hanno visto" affermano i rappresentanti di ADI.

 

Tim Phillips, il Direttore delle Campagne di ADI, che ha lavorato sotto copertura nella più grande struttura d'Europa per l'addestramento di tigri e leoni, dichiara: "Ci sono migliaia di lavoratori dei circhi in Europa che non commettono loro stessi delle crudeltà, ma di fatto sostengono in modo passivo le crudeltà degli altri, col loro silenzio. Le nostre investigazioni hanno mostrato che la violenza e la prigionia sono endemiche nei circhi con animali, è ora di farsi sentire e mettere fine a questa crudeltà".

 

Massimo Tettamanti, autore del libro "(DIS)Educazione alla violenza" un saggio sulla "violenza a scopo ludico" sottolinea che: "Portare i bambini e ragazzi a vedere spettacoli basati sulla violenza verso gli animali è altamente diseducativo perché porta a una diminuzione dell'empatia, della capacità cioè di immedesimarsi negli altri. Ridere degli animali imprigionati e divertirsi nel vederli costretti con la frusta a fare esercizi innaturali non è certo qualcosa da insegnare ai ragazzi".

 

ADI e AgireOra vogliono mostrare cosa accade dietro alla facciata sfavillante del circo americano in arrivo in Italia, e chiedono al pubblico di non sostenere i circhi con animali, ma di visitare invece solo quelli senza animali, o altri spettacoli senza crudeltà.

 

Note e contatti

 

Per maggiori informazioni contattare:
Amanda Gent, ADI press office al +44(0)207 630 3344 o prdesk@ad-international.org oppure Marina Berati, coordinatrice di AgireOra Network, all'indirizzo info@agireora.org

 

- Ai giornalisti presenti verrà consegnata copia del DVD del nuovo video realizzato da ADI.

 

- Per interviste con Tom Rider o con i rappresentanti dell'ADI il 21 ottobre subito prima o subito dopo la conferenza stampa, contattare AgireOra Network ai recapiti sopra indicati per prendere accordi preventivi sull'orario.

 

Animal Defenders International:

 

Animal Defenders International è nata per informare, creare consapevolezza e alleviare la sofferenza degli animali e lavora per proteggere gli animali selvatici e l'ambiente attraverso le sue sedi di Londra, San Francisco e Bogotà.

 

La campagna di ADI "Stop alla sofferenza nei circhi" è stata lanciata in Europa, Sud America e USA. Pochi mesi fa la campagna ha ottenuto una legge di divieto totale di uso di animali nei circhi in Bolivia, e leggi dello stesso tipo sono all'esame del Parlamento in Brasile, Colombia e Perù. In Norvegia e UK esistono proposte di legge simili, limitate alla proibizione dell'uso di alcuni animali, per esempio quelli selvatici.

 

Grazie ad ADI è stata adottata la Dichiarazione Scritta n. 40/2007 del Parlamento Europeo che richiede il divieto di uso delle grandi scimmie e di tutte le scimmie catturate in natura in qualsiasi esperimento, e una pianificazione per arrivare a un divieto totale dell'uso di scimmie.

 

ADI sta attualmente lavorando presso il Parlamento Europeo e il Consiglio dei Ministri Europeo, oltre che presso i governi nazionali, per la definizione della nuova direttiva europea sulla sperimentazione animale. Poche settimane fa la campagna "Salviamo i primati" è stata lanciata in Italia in collaborazione con AgireOra.

 

http://www.ad-international.org

 

AgireOra

 

AgireOra Network è un insieme di iniziative, campagne, progetti e consulenti per la difesa degli animali. Tutti gli animali, senza distinzione di specie, come indica il nostro logo: una mano umana che fa un patto di aiuto e amicizia con la zampa di un cane (a simboleggiare gli animali d'affezione) e quella di un bovino (a simboleggiare gli animali d'allevamento e in generale tutti gli animali "usati" dagli umani).

 

AgireOra Network fa informazione e incentiva e fornisce strumenti per l'attivismo animalista. Sono queste le due anime del progetto: l'informazione per chi "non sa" e l'attivismo per chi sa già ma vuole aiutare gli animali in prima persona.

 

AgireOra ha sede a Torino ed è attivo in tutta Italia grazie alla rete di attivisti in contatto quotidiano attraverso Internet.

 

http://www.agireora.org



da SunnyPink
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#554# Volantinaggio veg a "Fa' la cosa giusta"

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 13:04

Quattro volontarie hanno colto l'occasione per organizzare un piccolo volantinaggio per sensibilizzare le persone.

Testimonianza di Valentina - Genova

Dal 25 al 27 settembre scorso si è svolta a Genova la fiera "Fa' La Cosa Giusta! Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili" e fin qui non ci sarebbe nulla di male, anzi! Il problema è che, tra tanti begli stand di associazioni umanitarie, ambientaliste, di sviluppo sostenibile, ecc. ne sono state ospitate altre quali l'Associazione Provinciale Allevatori di Genova e L'Associazione Aqua, la quale si occupa di vendita di pesce (il motto che appare nei loro volantini è "Branzini e orate del Tigullio dal mare alla Vostra tavola")!

Ovviamente il fatto che si parli di consumo critico e stili di vita sostenibili senza nemmeno citare il vegetarismo e veganismo e addirittura invitando le associazioni sopraccitate ci sembra veramente un controsenso, per cui decidiamo di agire! Purtroppo veniamo a conoscenza del fatto meno di una settimana prima della manifestazione per cui non abbiamo il tempo di organizzare "grandi cose", ma qualcosina riusciamo ugualmente a farla.

Facciamo stampare delle magliette con scritto "Fa' la cosa giusta: diventa vegetariano!" ed in ognuna mettiamo le foto di un bellissimo animale "da carne" come si presenta da vivo, e una del suo cadavere dopo il macello.

Ovviamente siamo tutti d'accordo che la scelta più sensata da fare sia diventare vegan, non "solo" vegetariani, ma scegliamo di scrivere "diventa vegetariano" perché quella è una parola più nota alle persone.

In base alle nostre disponibilità di tempo decidiamo di andare il giorno di chiusura, ovvero domenica 27 settembre; all'ultimo secondo riusciamo anche ad improvvisare un volantino in cui spieghiamo tutti i motivi per cui "la cosa giusta da fare" è diventare vegetariani... ma siamo già a sabato pomeriggio e non sappiamo ancora dove andare a farli stampare! Fortunatamente trovo un amico che mi lascia usare la sua fotocopiatrice. Siamo talmente attrezzati che mi ritrovo domenica mattina a dividere i volantini (ce ne stanno due per foglio) strappandoli a mano!

Domenica pomeriggio io, Norma, Laura e Giuliana ci posizioniamo alle due entrate della Fiera a distribuire i nostri volantini artigianali (rigorosamente stampati su carta riciclata) e a turno facciamo qualche "vasca" all'interno, tanto per far notare ancora di più le magliette.

A quelli che si mostrano particolarmente interessati, oltre a rispondere alle eventuali domande, lasciamo il volantino "Perché vegan?", così da dar loro una visione ancora più completa e la possibilità di approfondire ulteriormente collegandosi ai siti segnalati; per il resto come capita sempre in questi casi abbiamo ottenuto qualche "battutina originale" di quelle che tutti noi abbiamo ormai sentito centinaia di volte, qualche risatina, qualche occhiataccia, ma anche complimenti, scambi di idee e di contatti per future collaborazioni.

Avendo organizzato tutto di corsa siamo riuscite a distribuire solo circa 400 volantini, peccato perché un'oretta prima della chiusura li avevamo già finiti ma nei dintorni non abbiamo trovato posti dove poterne stampare altri.

Comunque possiamo dirci soddisfatte di quello che abbiamo fatto perché personalmente penso che qualsiasi gesto compiuto a favore degli animali, seppur piccolo, abbia un grande valore.

 

 fonte: agireora


da SunnyPink
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#553# Lunedi' vegetariani in una scuola di Baltimora

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 13:00

Per insegnare ai ragazzi che si puo' mangiare qualcosa di diverso da "carne e patate".

Quando Sam Kass, un assistente cuoco alla Casa Bianca, ha fatto visita ad una scuola di Baltimora si e' trovato la (piacevole) sorpresa di un pranzo a base di melanzane con le erbette coltivate nell'orto della scuola e cucinato dagli stessi studenti.

Questo fa parte dell'impegno del sistema scolastico di Baltimora nell'indirizzare i ragazzi verso un'alimentazione piu' sana e sostenibile sul piano ambientale. Impegno che si concretizza nell'istituzione dei "Lunedi' vegetariani" in tutte le mense scolastiche della citta'.

I "lunedi' senza carne" hanno una lunga storia negli Stati Uniti. La prima campagna di questo genere fu lanciata durante la I Guerra Mondiale, quando 10 milioni di famiglie americane si impegnarono ad osservare la "giornata senza carne" a supporto dell'impegno bellico. In tempi piu' recenti i "lunedi' vegetariani" furono oggetto di un'analoga campagna della "Johns Hopkins School of Public Health Center for a Livable Future". La settimana scorsa, questo stesso centro ha espresso un riconoscimente al sistema scolastico di Baltimora per aver realizzato per primi i lunedi' vegetariani.

Lo scopo dei lunedi' vegetariani e' quello di invitare la gente a consumare pasti che riducano il loro impatto ambientale e migliorino la loro salute. Tony Geraci, direttore del dipartimento "cibo e nutrizione" del sistema scolastico cittadino dice che lo scopo del programma e' quello di far capire alla gente che si puo' benissimo preparare un pasto che non sia a base di "carne e patate".

I "lunedi' vegetariani" possono anche essere considerati un inizio modesto, ma sono un passo importante nella direzione di un mangiare sano, sostenibile ed etico. In un recente studio dell'Associazione dei dietisti americani si afferma che "la dieta vegetariana nell'infanzia e nell'adolescenza puo' aiutare nel formare abitudini alimentari sane, oltre a fornire importanti vantaggi nutrizionali".

Diversi studi hanno mostrato che i bambini vegetariani hanno un minore apporto di colesterolo e di grassi saturi e consumano piu' frutta, verdura e fibre dei non-vegetariani. I bambini vegan assumono ancora piu' fibre e niente colesterolo. Pur avendo una crescita del tutto normale i bambini vegetariani tendono ad essere piu' snelli dei non-vegetariani: un fatto importante in quanto l'obesita' infantile rappresenta un serio problema di salute pubblica. Altre ricerche indicano come un'alimentazione vegetariana nell'infanzia e nell'adolescenza possa ridurre il rischio di cancro nell'eta' adulta.

I "lunedi' vegetariani" rappresentano una importante occasione per abituare i ragazzi a un'alimentazione basata su cibi di origine vegetale.

Fonte:
Examiner.com,
Baltimore schools go vegetarian one day a week, 4 ottobre 2009



da SunnyPink
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#552# Settimana Vegetariana Mondiale 2009 - Testimonianze

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 12:57

Un successo davvero insperato per questo evento internazionale.

La partecipazione alla Settimana Vegetariana Mondiale del 2009 è stata davvero notevole: circa 40 eventi organizzati in tutta Italia, più altre decine di persone che hanno partecipato come singoli distribuendo il volantino della Settimana Vegetariana in buca delle lettere.

Oltre alla grande partecipazione, un'altra nota molto positiva è stata l'atmosfera decisamente diversa dal solito respirata durante i vari eventi organizzati: molte persone si avvicinavano per chiedere informazioni, molte le reazioni positive. In molte delle testimonianze dei vari organizzatori che trovate qui sotto vedrete descritte queste impressioni. Un salto di qualità, insomma, che sta a dimostrare che le persone stanno "digerendo" la tematica della scelta veg e che sono davvero interessate a saperne di più e a prenderla in considerazione non come una cosa "strana" ma come qualcosa del tutto realizzabile e utile. Il lavoro di tutti i volontari di questi ultimi anni è stato ben speso, insomma!

Ecco alcune testimonianze e foto: un numero maggiore di foto possono essere viste nella Galleria fotografica della Settimana Vegetariana

Massimo e Daniela - Pordenone

L'iniziativa, organizzata a Pordenone il 3 e 4 ottobre, grazie ad AgireOra è stata diffusa in maniera incisiva: infatti molte delle persone che si sono avvicinate al tavolo per chiedere informazioni e materiale già erano al corrente degli eventi in corso. Oltretutto Radio Rai Regionale aveva dedicato proprio alla settimana vegetariana mondiale una trasmissione davvero bella e completa giovedì primo ottobre, lanciando anche le iniziative dei tavoli a Pordenone e Gorizia... per cui il nostro lavoro è stato più facile.

Numerose le richieste di materiale informativo, soprattutto (cosa sorprendente a Pordenone) da parte di giovani... i menù vegan (l'opuscolo "Menù per una cucina etica e gustosa", per citarne uno) sono andati letteralmente a ruba. Molti ci hanno chiesto suggerimenti e ricette, altre persone erano interessate in particolare all'aspetto salutistico (a questo scopo il materiale della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana è stato fondamentale).

Abbiamo notato, per la prima volta, un maggiore e più sincero interesse nei confronti di questo tema e di tutte le sue implicazioni etiche, segno che forse stiamo andando nella direzione giusta. A questo punto siamo pronti per il passo successivo: un tavolo di assaggi vegan, da organizzare alla prossima occasione!

Simona - Rovigo

A Rovigo abbiamo potuto usufruire di uno spazio decisamente importante all'interno del centro commerciale "La Fattoria". Abbiamo installato la vostra bella mostra montando le foto su scatole di cartone vuote e creando quindi 5 colonne di 180 cm di altezza sistemate a semicerchio. Abbiamo cercato di esporre il problema da diversi punti di vista (animali/macelli, etico/sociale/ambientale e storico). Abbiamo quindi esposto il cibo su di un tavolo ed alcuni libri con del materiale informativo su un tavolo più piccolo. Inoltre il negozio Erbolario di Rovigo ha offerto campioncini omaggio dei propri prodotti, dato che non sono testati su animali.

Sebbene i polesani siano notoriamente poco propensi alle novità ed il Veneto in generale sia una fucina di allevatori, cacciatori e chi più ne ha più ne metta, abbiamo riscontrato molta curiosità e stupore quando la gente scopriva che i piatti non contenevano alcun ingrediente di origine animale. Abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico, poche critiche e distribuito molto materiale informativo. Il fatto che gli assaggi fossero gratuiti unito alla distribuzione gratuita di campioncini di prodotti per il corpo ha reso più accattivante la presentazione dell'evento e fatto avvicinare anche i più diffidenti e scettici.

Il fatto poi che cercassimo di presentare la scelta veg come facile, che abbracciassimo vari punti di vista e il fatto di mostrare alla gente che siamo persone "normali" e non come promotrici di qualche setta strana sono serviti a mostrare la vera realtà della scelta veg . Purtroppo (ma direi anche ovviamente) non siamo riuscite a vendere nulla (cd/libri) ed anche le offerte sono state davvero simboliche, ma la cosa importante è stata fare informazione.

Eleonora - Napoli

Abbiamo organizzato un tavolo informativo con volantinaggio nella giornata di sabato 3 ottobre in pieno centro storico. Abbiamo volantinato 2500 volantini-cartolina sulla settimana vegetariana mondiale, e abbiamo allestito un banchetto con materiale di approfondimento, la petizione "Stop ai sussidi UE agli allevatori" (per la quale abbiamo raccolto circa 60 firme), un album fotografico con foto sui macelli e diversi cartelloni, che attiravano l'attenzione di molte persone, attorno e ai lati del tavolo con immagini e messaggi più e meno cruenti sulla macellazione e che invitavano a riflettere sulla provenienza della "carne" che la gente mette nel proprio piatto.

Abbiamo avuto modo di discutere con tante persone. A chi era già vegetariane o vegan abbiamo fatto firmare la petizione, parlato di veganesimo con i vegetariani, e preso contatti con quelli interessati all'attivismo, ma per fortuna abbiamo avuto modo di parlare anche con persone non vegetariane ma che si erano poste il problema etico o salutistico, ma magari non avevano mai trovato informazioni adeguate in merito. Queste persone sono state ovviamente sommerse dai nostri materiali di approfondimento :) Si è fermata anche una mamma che ha preso del materiale per sua figlia che le aveva espresso il desiderio di diventare vegetariana! Mi ha colpito poi un ragazzo che si è fermato incredulo chiedendoci se esiste davvero un alimento sostitutivo della carne, veramente stupito che esistessero davvero dei vegetariani che non solo sopravvivono ma stanno anche bene! Ovviamente gli è stato spiegato tutto e gli sono stati dati i materiali di approfondimento..

Non sono mancate anche le occasioni di confronto con persone che ritenevano che mangiare carne fosse comunque necessario e "naturale", e speriamo che almeno qualcuno di loro abbia iniziato a riflettere dopo avere parlato con noi e/o letto il nostro materiale. Abbiamo distribuito dei volantini anche in alcuni negozi e librerie e un paio di loro hanno affisso la locandina della settimana vegetariana mondiale in vetrina e all'interno del negozio. Abbiamo anche avuto nuovi contatti di persone interessate a partecipare alle prossime iniziative del nostro gruppo locale, e anche stavolta ci siamo conosciuti tra di noi perchè c'erano molte persone "nuove", o almeno che all'iniziativa precedente non c'erano!

Insomma, nel complesso direi che l'iniziativa è andata bene. E' difficile capire quali sono stati i risultati, perchè purtroppo non possiamo vederli subito, ma se anche solo una piccola parte delle persone che hanno ricevuto i volantini e hanno parlato con noi inizierà a riflettere e anche solo a diminuire il proprio consumo di prodotti animali, sarà stato già un bel traguardo!

Carlo - Sassola (Roma)

Il 4 ottobre ho preso un tavolino e mi sono andato nella piazza principale di San Gregorio da sassola (previa autorizzazione del Sindaco); lì, con notevole faccia tosta, visto che è un paese a maggioranza di cacciatori ed allevatori, ho cominciato a distribuire materiale ai passanti. Ero vicino ad una edicola ed un bar (frequentato da cacciatori, pure armati) e dopo una prima diffidenza sono riuscito pure a parlare con qualche anima ed ad aprire uno spazio al pensiero animalista in menti che non avevano mai preso in considerazione una tale idea.

A metà mattino ho conosciuto alcuni attivisti ambientalisti che mi hanno invitato, per il pomeriggio a partecipare col mio banchetto ad una loro iniziativa. Così ho potuto contattare altre persone e divulgare materiale a persone che comunque erano più informate e disponibili. Un buon successo sia di diffusione che di contatti con realtà locali, che mi permetterà di aprire spazi anche nelle scuole!

Franco - Milano

L'iniziativa a Milano ha avuto un ottimo risultato: il nostro banchetto era ben visibile, in una piazza con molto passaggio. Credo che il messaggio che volevamo trasmettere sia stato molto evidente, semplice e chiaro.

Varie persone guardavano attentamente, leggevano e si vedeva nelle loro espressioni del viso che erano state toccate nel cuore e riflettevano su qualcosa di nuovo che scoprivano. Penso senz'altro che alcuni diminuiranno il loro consumo di carne, e altri un po' alla volta semtteranno di mangiare animali.

Abbiamo raccolto oltre 100 firme per l'abolizione della caccia e 130 firme per "stop sussidi agli allevamenti". Eravamo in tanti , oltre 14 persone, ed era un bel gruppo con una bella energia. Una bella dimostrazione di collaborazione fra persone di gruppi diversi. Gli assaggi davano colore, attiravano e portavano persone interessate a scoprire una realta' nuova per loro.

Naturalmente alcune cose si potrebbero migliorare: abbiamo raccolto solo 20 euro di offerte e questo forse significa che non abbiamo saputo comunicare quanto bisogno c'è che ognuno aiuti. Comunque è importante pensare che grazie a questo lavoro la coscienza di qualcuno è cambiata. E' solo una goccia, ma tutti sappiamo che il mare è fatto di gocce.

Monica - Roma

Santa Maria in Trastevere era piena di gente; adulti, bambini, tantissimi gli stranieri, tutti senza distinzione si sono fermati ad assaggiare i nostri spuntini, salati e dolci, rigorosamente vegani, a guardare la mostra sulle ragioni della scelta veg affissa al muro, e tantisimi i volantini distribuiti.

In piazza c'è stato il concerto di una banda locale, e il responsabile molto gentilmente ci ha consentito di salire sul palco e di parlare alcuni minuti, sia in italiano sia in inglese data la massiccia presenza di turisti, per spiegare il motivo della nostra presenza.

Radio Lyra Caere (radio locale di Cerceteri) ci ha offerto all'interno della trasmissione "Noi siamo fuori" uno spazio, intervistandoci in particolare sull'iniziativa "la settimana veg mondiale" e sulla scelta vegana in generale (motivazioni, vantaggi, "difficoltà", ecc.). Tanti gli amici veg, vecchi e nuovi, che hanno partecipato ed è a loro che va un particolare ringraziamento. E' proprio vero che l'unione fa la forza!

Luciano - Tortona (AL)

Sabato 3 ottobre si è svolta in Tortona la fiera del biologico denominata "BioTortona", mercatino che riunisce il mondo contadino, l'artigianato locale, gruppi di acquisto solidale e iniziative di consumo responsabile. La nostra giornata comincia alle 8 quando raggiungiamo la centrale via Emilia ed iniziamo ad allestire il nostro banchetto per la Giornata Vegetariana Mondiale. Non siamo gli unici animalisti alla fiera, ben altri due banchetti sono presenti. La via Emilia a poco poco si popola di gente ed il nostro banchetto riscuoterà un buon interesse: chi polemico con gli argomenti da noi trattati, chi curioso, e chi, la maggior parte, a favore con le nostre istanze.

Per quanto possibile abbiamo cercato di argomentare ed avere un dialogo con la gente. Alle nostre spalle, un tavolino con un monitor, trasmetteva a rotazione brevi filmati positivi sulla condizione animale, l'alimentazione vegana e gli aspetti ecologici derivanti da entrambi. Molti i volantini distribuiti, sia riguardanti la settimana mondiale del vegetarismo che non, e diversi i libri venduti. Rispetto qualche anno fa, in generale, ci è sembrato che le persone fossero oggi più informate circa le nostre istanze, segno che le informazioni circolano. Da rifare sicuramente.

Luca - Ferrara

A Ferrara la Vegetarian Week ha coinciso con la prima uscita pubblica di FerraraVeg, un gruppo per ora ancora informale che vuole promuovere l'alimentazione vegana/vegetariana in città. E' andata meglio delle più rosee aspettative. Ci siamo alternati in 6 al tavolino. Il materiale era un po' "multidisciplinare": abbiamo raccolto firme per la normativa europea contro la vivisezione ai primati, raccolto firme per la sempiterna petizione contro la caccia e - più in tema con la vegetarian week - distribuito il materiale "Perchè vegan?". La giornata era davvero propizia, perchè casualmente Ferrara è stata invasa da 45.000 turisti per la tre giorni del festival organizzato dalla rivista "Internazionale", davvero un 'target' eccellente per i nostri volantini, persone tendenzialmente ecologiste e sensibili al consumo sostenibile.

Alla fine ne abbiamo dati solo 500, mirati, alle persone che si fermavano a chiedere informazio ni, altrimenti li avremmo polverizzati in un'ora (basti pensare che erano un migliaio le persone in coda al teatro comunale per una conferenza con Saviano). Abbiamo scelto una tecnica poco aggressiva, dando il volantino solo a chi si fermava più di due o tre secondi a leggere i manifesti di "Io passo a veg" e "meno carne, meno effetto serra" e infatti non abbiamo trovato neanche un volantino per terra, evidentemente tutti l'hanno messo in tasca per poterlo leggere con calma.

L'esperienza è stata entusiasmante anche perchè diversi veg*, di Ferrara (indimenticabili due signore sui 60 anni, vegane da 25 anni!) e da altre parti d'Italia, si sono avvicinati con la gioia tipica di chi incontra un proprio "simile"; gioia ricambiata, con conseguente aumento generale dell'ottimismo: indubbiamente è molto meglio fare tavolini che riunioncine intime... E tra l'altro proprio al tavolino si è pianificata l'attività futura. Il gruppo è cresciut o, nasceranno altre iniziative simili, la stampa addirittura ne ha dato risalto in due trafiletti. Ma soprattutto siamo convinti che i 500 volantini distribuiti siano stati seminati su cervelli molto fertili, e che quindi alcuni animali si siano salvati grazie alle scelte delle persone che hanno letto il nostro materiale e fatto una scelta alimentare etica.

Lorenza - Rimini

A Rimini abbiamo allestito un gazebo nella piazza principale e, complice il bel tempo, ne è risultata una giornata molto piacevole oltre che utile. Sul nostro chilometrico tavolo facevano bella mostra magliette, libri e volantini sufficienti a togliere ogni dubbio a chi volesse informazioni sull'alimentazione vegetariana, ma, per rinforzare ancor più il messaggio, abbiamo preparato anche un bel buffet di golosità dolci e salate, molto gradite da tutti.

Avevamo portato anche una mostra fotografica sullo sfruttamento degli animali, ma il vento ci ha costretti a smontarla per non correre il rischio di seppellire qualcuno sotto il peso dei pannelli "volanti"! Ma anche senza foto, il colorato gazebo richiamava l'attenzione dei passanti, che si avvicinavano curiosi e si lasciavano tentare da un crostino o una polpettina.

Trovo molto utile poter accostare alle motivazioni etiche della scelta veg anche le implicazioni legate alla salute, e in questo il materiale di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana è fondamentale. Naturalmente abbiamo esposto in anteprima anche il manifesto sull'effetto serra, che a breve andrà in affissione su larga scala anche qui da noi. La giornata si è svolta in maniera molto piacevole, senza episodi particolari da raccontare: abbiamo distribuito molto materiale informativo, dato fondo al buffet e parlato con tanta gente. Risultato positivo ;-)

Rossella - Bari

Sabato pomeriggio abbiamo atteso che via Sparano si riempisse di gente per il consueto shopping del fine settimana. La città era meno affolata di quanto ci immaginassimo, a causa della partita in casa del Bari, ma nonostante questo siamo riusciti ad incuriosire e a fermare moltissime persone, le quali dopo aver assaggiato i piatti vegan preparati per l'occasione, ci hanno chiesto informazioni e portato via del materiale di approfondimento. Ottima riuscita, perchè, al contrario delle volte precedenti, è stata la gente a fermarsi di propria iniziativa e ad informarsi sulle motivazioni della scelta veg. Sicuramente una iniziativa da riproporre.

Mercoledì sera, invece, ospitati da Andrea, Veronica & co. del pub Ekoinè ci siamo intrattenuti in una piacevolissima conversazione pubblica. Andrea sinceramente interessato a conoscere le motivazioni di una scelta veg* ha posto dubbi ed interrogativi ai quali abbiamo cercato di rispondere nel modo più esauriente possibile, rimandando anche all'approfondimento personale mediante la lettura del materiale distribuito. Abbiamo anche potuto fornire successivamente ricette per la preparazione di antipasti e panini vegani in modo da ampliare l'offerta dei piatti fruibili da chi ha deciso di non cibarsi, anche fuori casa, di prodotti derivati dalla sofferenza e dallo sfruttamento animale.

Marina - Torino

A Torino abbiamo allestito in pieno centro un tavolino con un'ampia scelta di assaggi vegan salati e dolci, materiali informativi e petizioni, e TV con video dei macelli, oltre che cartelloni e mostra fotografica sui piatti vegan e i vegetariani famosi.

Il cibo ha immancabilmente riscosso un ottimo successo: decine le persone che si sono fermate a mangiare, tutte che facevano complimenti, chiedevano le ricette, e tutte che si sentivano spiegare come si possa mangiare benissimo senza uccidere animali. Il cibo è durato meno di due ore, anche se era parecchio come quantità, e a quel punto pensavamo che non si fermasse più nessuno, come già più di una volta avevamo sperimentato. Invece le persone hanno continuato a fermarsi, per firmare la petizione, per chiedere materiali informativi, per parlare con noi. Molti anche quelle che si fermavano a leggere la mostra fotografica e a guardare il video, le quali venivano prontamente fornite di pieghvole "Perché vegan?" per poter capire meglio e approfondire a casa.

Insomma, risultato molto soddisfacente, decisamente migliore delle iniziative precedenti e di quanto ci aspettassimo.

Francesca - Como

Abbiamo cercato di rendere il banchetto il più interessante possibile: oltre ad un buon assortimento di volantini ed opuscoli e libri in consultazione, corredati da mostra fotografica vegan e qualche immagine più forte, abbiamo portato assaggi vegan dolci e salati, caramelle avvolte artigianalmente in carta contenenti frasi animaliste (prese da www.vegan3000.info), indovinelli vegani presi da VeganHome, sezione quiz. Sul tavolo c'era anche un foglio con la possibilità di lasciare il proprio indirizzo email per ricevere informazioni "cruelty-free" (come ricette vegane, consigli su prodotti non testati): preferisco non perdere le persone che incontro!

Il sit-in era composto da 4-5 persone: ci siamo divisi i compiti in modo da fare ciò che ci era più congeniale. Chi volantinava, chi parlava al banchetto, chi distribuiva gli assaggi. Ho cercato di calibrare il mio intervento in base a chi mi stava di fronte: persone "attaccate" al baluardo del gusto si portavano via l'opuscolo con le ricette vegan, mentre persone ecologicamente sensibili si portavano via il volantino sull'impatto ambientale degli allevamenti. Gli scettici spesso facevano domande "provocatorie" o interventi che ben conosciamo come: "è la catena alimentare", "la carne è buona", "la carne fa bene". Rispondevo sempre con tranquillità e fermezza argomentando ogni mia affermazione. Si fermavano molti vegetariani e io davo informazioni per passare a vegan.

Si è fermata anche una mamma incuriosita e desiderosa di avere altro materiale "perché a scuola ne hanno parlato e mi piacerebbe capire meglio di cosa si tratta" e non è stata la sola. A questo proposito raccomando di avere sempre ai banchetti qualche copia dell'opuscolo "Guida al vegetarismo per genitori e ragazzi" (è vero, è più costoso degli altri ma è davvero utile!): da 10 me ne sono rimasti 2. Tutti coloro che si fermavano al banchetto firmavano le petizioni "Stop stop sussidi agli allevatori" e quella sui metodi alternativi alla vivisezione.

"Dulcis in fundo", si è fermato un ragazzo che ci ha chiesto che cosa stessimo facendo e poco dopo ci ha confessato di lavorare in un macello. Non l'ho aggredito anche perché il suo modo di porsi è stato molto civile. Ci ha raccontato cose che già sappiamo (come il fatto che gli animali vengano fatti a pezzi quando sono ancora vivi e che gli operai sono letteralmente coperti di sangue dalla testa ai piedi) e ci ha vivamente raccomandato che, se vogliamo far cambiare testa alle persone, dobbiamo mostrare loro quello che lui vede ogni giorno. Atteggiamento più unico che raro quello di darci un consiglio contro il "suo mondo", non ha fatto altro che confermarmi ciò che penso io: bisogna puntare ai video sui macelli. Schermi giganti, casse accese e slogan enormi. Di certo l'attività del sit-in è molto proficua perché dà la possibilità di informare ma se si aggiunge la proiezione del video si possono colpire allo stomaco molte più persone.

Jlenia - Ivrea e Rivarolo

Sabato mattina, Ivrea era fredda e non molte persone affollavano la via principale... In 3 ore circa ho distibuito parecchi volantini e qualche persona interessata (già vegetariana o vegana) si è fermata al banchetto prendendo ulteriore materiale. E' stata una buona esperienza che mi ha permesso di conoscere persone nuove.

Domenica pomeriggio eravamo invece a Rivarolo. Purtroppo il nostro banchetto era nel corso principale sotto un viale alberato quindi poche persone hanno potuto notarci. Lo shopping ha avuto la meglio nonostante la crisi... Ho fornito comunque volantini ai passanti, anche se poche persone si sono interessate al resto del materiale presente sul tavolo.

Micaela - Vicenza

A Vicenza, sabato 3 e domenica 4 ottobre sono state due giornate calde e soleggiate: abbiamo fatto il nostro banchetto in Piazza Castello, per distinguerci dalla festa in corso in Piazza dei Signori, con l'orribile stand del baccalà, e la cosa ha funzionato.

A parte il volantinaggio (fatto anche nel tendone del baccalà!) si sono fermate parecchie persone interessate, molti già vegetariani che chiedevano informazioni sul veganesimo. Ci siamo spinti anche in alcuni ristoranti, e il messaggio di mettere una V sul menù sui piatti vegetariani e vegan comincia a riscuotere interesse. Avevamo anche assaggi di dolcetti vegani, che sono stati molto apprezzati.

Isabella - Gorizia

A Gorizia non sono stati allestiti tavoli ma è stato diffuso il materiale informativo sia nelle cassette postali delle abitazioni sia con la diffusione personale a conoscenti, negozi , ristoranti etc. Questa distribuzione è stata organizzata da pochi volontari e anche da chi, attraverso AgireOra, si è messo in contatto con noi sia nella città di Gorizia che a Cormons, Gradisca , Monfalcone, Udine e Pordenone ed anche a Nova Gorica (Slovenia), dove l'11 ottobre una associazione animalista ha organizzato un pic nic veg sulla piazza principale.

Il giorno 3 ottobre è stato offerto un aperitivo con assaggi vegan in uno spazio di Borgo Castello di Gorizia: ha avuto un certo successo, anche per la presenza di un giornalista che ha pubblicato un articolo con foto su "il Piccolo".

Nicoletta - Fara Sabina

A Fara in Sabina siamo riusciti ad allestire uno spazio informativo costruendo dei pannelli espositivi e facendo stampare alcune delle mostre di AgireOra (in particolare su "impatto ambientale" e "info SSNV" più alcune immagini della mostra sui vegetariani famosi).

La piazzetta antistante la sede della nostra associazione, FaraVeg, è stata riempita da questi pannelli e da un gazebo dove venivano offerte bevande e degustazioni di stuzzichini veg. Anche se l'impatto non è stato quantitativamente eccezionale - dato che Fara è una piccola realtà - ci ha fatto piacere avere un appuntamento e degli strumenti in più per aiutare chi già è in fase di riflessione ad avere un riferimento sul territorio... in effetti qui non c'è niente di simile nel raggio di almeno 50 Km.

Daniela - Reggio Emilia

Abbiamo distribuito i volantini e predisposto la mostra fotografica intorno al gazebo: qualche persona si è fermata a leggere, mentre parecchie hanno assaggiato gli stuzzichini... Si sono fermate a chiedere informazioni più persone giovani che persone mature. E' stato anche bello che venissero alcune persone già vegetariane o vegan, e che ci fosse il simpatico e fondamentale aiuto di Evita.

Elvino - Firenze

Nonostante una lenta partenza, il pomeriggio, sia del sabato che della domenica, è stato caratterizzato da una buona affluenza di persone: molte persone (diversi stranieri che ci chiedevano anche dove trovare bar e ristoranti vegan) si sono avvicinate al nostro banchino per gustare i nostri assaggi vegan, per chiedere informazioni, per ricevere il materiale cartaceo per maggiori approfondimenti e per firmare la petizione contro i sussidi della UE all'industria della carne e del pesce. Un particolare ringraziamento alle volontarie Susanna, Eva e Renata che hanno fornito un grande e preziosissimo aiuto.

Ivana - Trento

Faceva freddo e la gente non si fermava volentieri, ma comunque è stato distribuito parecchio materiale informativo sulla scelta veg e non solo e, anche se i soldi raccolti non sono stati moltissimi, sono comunque serviti a coprire le spese, ed è stato bello stare insieme per una causa comune.

Lecce - Veganimalisti Lecce

Il nostro banchetto si è svolto il 3 e 4 ottobre a Lecce. Abbiamo dato i volantini della settimana vegetariana e allestito una mostra fotografica sui macelli. La mostra colpiva senz'altro di più dei volantini. C'è stato abbastanza interesse, soprattutto domenica. Ad avvicinarsi erano comunque persone prevalentemente disposte a recepire il nostro messaggio, ma non tutti erano già vegetariani. Si sono fermate anche alcune famiglie con figli a seguito, raccontandoci del loro lavoro di sensibilizzazione al tema ai propri bambini!

Valentina - Genova

Anche a Genova abbiamo partecipato alla Settimana Vegetariana Mondiale facendo due banchetti. Il sabato è andato abbastanza bene, abbiamo distribuito molti volantini sulla Settimana Vegetariana ai passanti e a chi si fermava abbiamo dato tanti altri opuscoli informativi ed abbiamo fatto firmare la petizione contro i sussidi agli allevatori e compilato le cartoline della campagna "Salviamo i primati".

Avevamo un portatile per far vedere i video... All'inizio davamo "la vita emotiva degli animali da fattoria" ma è solo quando abbiamo messo un video durissimo sui macelli con tanto di audio che la gente ha iniziato a fermarsi veramente a guardare. L'ennesima riprova che solo con le scene scioccanti si riesce ad attirare l'attenzione delle persone e a farle fermare.

Un ragazzino ha detto che non si aspettava che venissero trattati così gli animali e ha detto "mi sa che divento vegetariano!" Speriamo!

Domenica è andata ancora meglio perché la via era più spaziosa (e la gente probabilmente più rilassata) per cui si notava anche di più il banchetto ed, essendo in tanti, più persone potevano distribuire i volantini.

Abbiamo distribuito tutti i 3.000 volantini sulla Settimana Vegetariana più tantissimi altri, raccolto molte firme, polverizzato le cartoline contro la vivisezione, chiacchierato con molte persone vegetariane e non, e scambiato contatti per il futuro.

Oggi almeno un altro ragazzo forse è stato convinto: Giuliana mi ha raccontato che subito voleva quasi rifiutare il volantino ma dopo un po' è tornato indietro e dopo aver fatto parecchie domande pare si sia convinto!

Lucia - Catania

 

Noi abbiamo organizzato alcuni incontri sul vegetarismo, seguiti da cena vegan, presso il ristorante HAIKU il giorno 4 Ottobre. L'ambientazione molto accogliente del giardino di HAIKU, nonchè gli interessantissimi interventi dei relatori sui vari aspetti - scientifico, medico, etico e culinario - della scelta vegetariana, hanno reso la manifestazione particolarmente piacevole. Sono stati seguiti con molta attenzione i dati e le informazioni esposti dai medici specialisti della nutrizione, dottori Rosanna La Carrubba di Catania e Mauro Destino di Brindisi. Il pubblico presente è intervenuto più volte con interrogativi ed approfondimenti sui vari argomenti. Ha concluso il tutto una magnifica cena vegan, molto apprezzata, preparata dagli esperti gestori di Haiku: Salvo Galvagno e Gabriella Puglisi.

Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'Iniziative inter-nazionali'.


da SunnyPink
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#551# Consegnata la petizione "Cibo contro mangime"

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 12:52

Il primo ottobre, nella Giornata Mondiale Vegetariana e' stata consegna la petizione all'ONU e alle sue agenzie.

Quando nel luglio 2008 la petizione "Cibo per gli umani contro mangimi per animali" fu lanciata, il numero delle persone che soffrivano la fame era già molto alto. Un anno dopo, le agenzie dell'ONU sono costrette ad ammettere che nonostante alcune iniziative e molti allarmi, questa situazione inaccettabile non è affatto migliorata, ma, al contrario, è peggiorata. Più di un miliardo di persone soffrono la fame e stanno morendo a causa dei cambiamenti climatici, raccolti scarsi, diminuzione di terre arabili, tsunami finanziari, e gli aiuti mondiali alimentari stanno precipitando al livello più basso degli ultimi vent'anni.

Tuttavia gli allevamenti intensivi, che sprecano enormi quantità di risorse disponibili, non solo hanno continuato a svilupparsi, ma stanno persino aumentando. Perciò il mangime è ovviamente disponibile, il cibo no.

Ad ottobre avranno luogo una serie di incontri alla FAO di alto livello, incluso il 'Summit Mondiale sulla Sicurezza Alimentare'. Centinaia di esperti dovranno relazionare sulle modalità con cui fornire abbastanza cibo e soddisfare, nello stesso tempo, la domanda crescente di mangime. Come può essere realizzato tutto ciò? Dopotutto le risorse della terra non sono infinite, perciò alla fine dovranno essere fatte delle scelte etiche, stabilite delle priorità!

Sfamare il mondo salvando gli animali.

Il fatto che oggi milioni di persone sono minacciate dalla fame mostra che la vita nel nostro villaggio globale è diventata senza controllo e senza equilibrio. C'è un reale pericolo che le cose peggiorino sempre più, se si pensa che nel 2050 9.1 miliardi di cittadini potrebbero ogni anno scontrarsi con la richiesta di 470 milioni di tonnellate di carne.

Le previste "nuove tecnologie" della FAO per aumentare la "produzione di bestiame" si rivolgono soltanto all'elemento carne del problema, poiché neanche le tecniche più ingegnose possono cambiare il fatto che per produrre carne sono richieste enormi quantità di risorse: per un solo chilo di carne di manzo, per esempio, sono necessari 7-16 chili di grano o fagioli di soia, fino a 15.500 litri d'acqua e 323 metri quadrati di terre da pascolo. Perché, con l'aiuto dell'ingegneria, cercare di allevare ancora più animali? Perché, invece, non ricercare e promuovere uno stile di vita legato ai più bassi gradini della catena alimentare, di gran lunga più adatto a superare le privazioni e le disuguaglianze del tempo attuale e di quello futuro?

Perché uccidere se più persone possono vivere senza farlo?

Sorprendentemente, la scelta vegetariana non ha ancora trovato posto nell'agenda internazionale, nonostante i suoi evidenti benefici. Coloro che prendono decisioni a livello internazionale stanno dimenticando chi soffre, continuando a fuggire da questo conveniente, economico ed estremamente importante alleato nella guerra alla fame nel mondo.

Questo stile di vita salutare e compassionevole, che protegge l'ambiente come nessun altro, richiede un esame obiettivo e seria considerazione. Se già piccoli passi verso la riduzione di carne possono rendere disponibile moltissimi terreni per il consumo umano, il potenziale di una maggiore diffusione della scelta vegetariana è incredibile.

In nome della solidarietà: dai al vegetarismo un'opportunità!

Questo è ciò che più di 22.000 individui e circa 1.300 organizzazioni chiedono alle Nazioni Unite, e alle loro agenzie, di fare.

La petizione è dunque conclusa, e le firme sono state consegnate ai rispettivi quartieri generali di New York (ONU), Roma (FAO) e Ginevra (WHO).

European Vegetarian and Animal News Alliance (EVANA)
Schweizerische Verinigung fuer Vegetarismus

Fonte
EVANA,
Food - for people!, 1 ottobre 2009



da SunnyPink
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#550# Settimana europea dello squalo - 10-18 ottobre

il domenica, 25 ottobre 2009
Ora 12:48

Shark finning: una crudelta' inaudita che sta facendo strage di squali.

Dal 10 al 18 ottobre 2009 è la settimana europea dello squalo. Vogliamo cogliere questa occasione per iniziare a fare informazione sulla terribile realtà dello "shark finning", una pratica così brutale che vien da chiedersi come possano esistere persone disponibili a esserne complici - e mandanti.

Chi sono gli squali

Gli squali non sono affatto animali "pericolosi e feroci" come una certa pubblicità e una diffusa ignoranza ci hanno portato a credere. Sono animali intelligenti e mansueti con gli umani, lasciano i subacquei nuotare con loro, giocare, e si fanno anche accarezzare, come si può vedere da alcuni documentari.


Guarda il video delle esplorazioni subacquee di Umberto Pelizzari con gli squali alle Maldive.

In un anno ci sono solo una decina persone uccise dagli squali in tutto il mondo, e non perché gli squali se le mangino come prede, ma per situazioni in cui gli animali hanno agito per autodifesa. Un numero ridicolo, che non giustifica assolutamente le nostre paure.

Infatti è più pericoloso giocare a golf che nuotare nell'oceano con gli squali. Ci sono più golfisti uccisi dai fulmini ogni anno che incidenti mortali con gli squali. Molti più nuotatori vengono colpiti e uccisi da una barca, ogni anno, di quanti ne vengano attaccati dagli squali.

In compenso, l'uomo uccide ogni anno cento milioni di squali, per motivi futili e stupidi.

Chi è il vero pericolo? Gli squali che vivono nel loro ambiente e non ci fanno nulla di male, o noi umani, che non sappiamo nulla di questi animali, nella nostra ignoranza li dipingiamo come killer e li lasciamo sterminare in modo violento per motivi futili?

Cosa sta facendo l'uomo agli squali

Ogni anno vengono uccisi 100 milioni di squali dalle "longline", lenze lunghe decine di chilometri con migliaia di ami armati su tutta la loro lunghezza; oppure "per sport"; oppure dalla pratica barbara chiamata "shark finning". Con lo shark finning gli squali vengono presi all'amo e trascinati sulla barca e poi con lunghi coltelli vengono tagliate via le loro pinne mentre sono ancora vivi. Vengono poi ributtati in acqua, dove, incapaci di nuotare perché senza pinne, raggiungono il fondo dell'oceano e lì agonizzano fino alla morte oppure vengono attaccati da altri pesci.

Guarda il video sullo shark finning:

Gli squali sono anche uccisi per i loro denti e le loro mandibole, per la pelle con cui si fanno scarpe e cinture. Vengono macellati per ottenere l'olio di fegato di squalo o per la cartilagine, usata per pseudo cure contro il cancro.

Noi umani uccidiamo gli squali perché abbiamo paura di loro, per ricavare cibo, per sport, e, nel modo più cruento di tutti gli altri, per farne una zuppa costosissima e insapore.

E' lo sterminio di massa degli squali con le longline e le reti all'unico scopo di tagliare loro le pinne la causa dell'incredibile diminuzione della popolazione di squali nel mondo. Le pinne sono molto costose e per i pescatori è un ottimo affare.

Il disastro sull'ecosistema

Oltre alla sofferenza dei singoli individui, che vengono uccisi in maniera così cruenta, ci sono anche i problemi causati all'ambiente e ad altri animali marini da questa sistematica distruzione di una specie che è ormai arrivata sull'orlo dell'estinzione.

Il 90% della popolazione mondiale di squali è stata sterminata, e gli squali vengono uccisi in modo più veloce di quanto riescano a riprodursi. Questo minaccia la stabilità dell'ecosistema marino di tutto il mondo. Gli squali sono il predatore all'apice della catena alimentare, hanno dato forma alla vita marina degli oceani per oltre 400 milioni di anni e sono essenziali alla salute del pianeta, e quindi anche alla sopravvivenza dell'uomo che oggi li sta uccidendo senza pietà.

Non sappiamo abbastanza dell'ecologia marina per capire del tutto l'impatto che avrà questo incredibile massacro di squali. Ci saranno delle conseguenze gravi. La vita negli oceani è stata danneggiata profondamente. Una cosa che spesso dimentichiamo è che gli squali sono diversi dagli altri pesci. Non depongono centinaia di migliaia di uova. Molti squali ci mettono 15 anni per raggiungere la maturità, e mettono al mondo un solo cucciolo ogni anno. Una riproduzione così lenta e fragile significa che questa specie potrebbe non riuscire a riprendersi dal danno che ha già subito finora per mano umana.

La settimana europea dello squalo

La Settimana europea dello squalo 2009 si svolge dal 10 al 18 ottobre 2009. Tutti i cittadini europei avranno l'opportunità di dimostrare il loro sostegno alla salvaguardia degli squali e promuovere il cambiamento. Durante la scorsa edizione della Settimana europea dello squalo sono state organizzate oltre 200 attività e raccolte più di 100.000 sottoscrizioni alla petizione indirizzata ai Ministri della pesca europei, affinché appoggiassero il Piano d'Azione.

Il nuovo Piano d'Azione comunitario per gli squali, adottato dalla Commissione Europea grazie anche alla pressione di tanti cittadini può portare a grandi miglioramenti delle politiche europee per gli squali, incluso il rafforzamento del divieto di finning.

 

Quest'anno, la campagna si rivolge ai Governi nazionali affinché applichino alcune delle misure previste dal Piano d'Azione, tra cui il rafforzamento del divieto di finning ed il divieto assoluto di pesca di alcune specie di squali particolarmente a rischio. In particolare, la petizione europea di quest'anno si rivolge alla Spagna, la nazione europea più attiva nella pesca degli squali.

Cosa puoi fare tu

Secondo quanto riportato da Shark Alliance, l'Italia è il maggior consumatore di carne di squalo in Europa e il quarto importatore nel mondo di prodotti di squalo (13.000 tonnellate nel 2006). Vengono importati anche spinaroli e gattucci, squali di piccola taglia che vengono registrati separatamente.

Ovviamente la prima cosa da fare è non mangiare zuppa di pinne di squalo - ma nemmeno qualsiasi altro cibo a base di animali uccisi.

Oltre a questo, ci sono varie cose che ciascuno di noi può fare per mettere a conoscenza altre persone di questo disastro e invitarle a non essere più complici di questo massacro.

Petizione europea

La petizione, rivolta al Governo spagnolo, può essere firmata on-line:
Firma la petizione on-line

Per scaricare la petizione cartacea da far firmare ai tavoli informativi:
Scarica il modulo da stampare

Impegno per gli scienziati

Esiste anche una dichiarazione da sottoscrivere per gli scienziati alla pagina:
http://www.conservesharks.org/

Diffondi questa pagina

Invia un link a questa pagina ai tuoi conoscenti e condividila su Facebook usando il link in fondo alla pagina "Condividi su Facebook".

Diffondi l'informazione con questo pieghevole di Sea Shepherd

Questo pieghevole è utile da stampare e distribuire:
Scarica il pieghevole di Sea Shepherd

Per gli insegnanti

Gli insegnanti possono coinvolgere i ragazzi di elementari e medie inferiori con un opuscolo apposito e con la partecipazione al concorso di disegno sugli squali e il mare.

Scarica l'opuscolo per i ragazzi

Partecipa al concorso di disegno (entro il 31 ottobre 2009)

Approfondimenti

Vari articoli, in italiano:
Articoli su SharkAlliance

Video, in inglese:

Film Sharkwater

Umberto Pelizzari's Breathtaking Freedives - Maldives, Whale Sharks

Splash! Simon Enderby - Shooting sharks

Mark Addison - Shark School



da SunnyPink
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#549# Dedicato a chi vende e compra cani ....

il domenica, 18 ottobre 2009
Ora 20:41

....ma anche altri animali .
Di certo che vende non lo fa per amore ma per denaro e basta ....non credete alle balle che raccontano i commercianti di animali da affezione . Il loro unico interesse e`il DIO DENARO! e voi che dite di amare i cani o forse i gatti , non comprateli ma adottateli prendendoli in un canile o avendo pieta`dei poveri randagi e portandovi a casa forse il piu`"malandato" . perche`se malandati lo sono non di certo per caso  ma per mano umana . cercate di riparare ad un torto subito dando loro amore altriementi faranno una  fine terribile investiti , uccisi a bastonate , impiccati, bruciati o avvelentati da delinquenti che si fanno chiamare persone , uomini ! puah ! che vergogna !
Se vedete abbandonare un animale , prendete il numero di targa , se e`in macchina , o fermatelo e chiamate le forze dell' ordine e esponete denuncia altrimenti siete complici di chi abbandona ...complici di un reato e di un delitto ad un innocente !

Il numero verde per le segnalazioni di abbadono e maltrattamenti animali  in tutta italia e` 800.253608 ( memorizzatelo sultelefonino : potrebbe servirivi quando meno ve lo aspettate )




da SunnyPink
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#548# Domande e risposte sul (NON) mangiar carne

il domenica, 18 ottobre 2009
Ora 20:07



da SunnyPink
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#547# Il Leone Christian -

il domenica, 18 ottobre 2009
Ora 20:01

Una storia di amore e di amicizia



da SunnyPink
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Sardinia mea, regina, mere de su mare ti pico a ballare ca cherzo faeddare. Sardinia 'e cantos, Sardinia 'e ispantos ti cherzo buliare, ti cherzo frimmare. Cherzo connescher' sa rejone de sa nostra maledissione. Ello, ello sorre mala, ello sorte mala juches in sa cara, in su risu, in sas venas. Sardinia femina mala, su cunnu a su sole tue pones. Ispantu! Ite cheres fachere? Si b'at resposta est in su 'entu e si b'at bentu fuit 'ia. Ma si naschet unu frore solu ue si siat est beranu. Sardinia terra de falsos poetas e de mortores beros ti lasso augurios sintzeros. Sardinia bella, istella 'e su chelu: ti brujes su culu e a s'inferru tue fales in bolu. Sos perdidores 'scrient s'istoria sos binchidores appent sa gloria. Ma si naschet unu frore solu ue si siat est beranu. Sardinia mea, regina, mere de su mare ti pico a ballare ca cherzo faeddare. Testi dei Tazenda Testimania.com

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